Il nostro appassionato corrispondente ha preso lo spunto dal 390 a.C. quando i Galli invasero Roma e il loro capo esclamò: “Vae Victis”, guai ai vinti, per dire la sua in merito al risultato dell’ ultima tornata elettorale di Bovino in cui si è vista la cacciata dei Nunni e ci invita ad inserire questo suo documento tra le letture di questo periodo estivo:
*****************************

Ma no! Non ci siamo dimenticati di certi personaggi, che comunque hanno “lasciato il segno” al loro passaggio politico-amministrativo. A costoro va in ringraziamento, se non altro perché hanno dato possibilità alla Cittadinanza di notare le differenze e perché hanno saputo risvegliare nel cittadino sornione di Bovino quella trascurata dignità civica, recuperata attraverso una sferzata elettorale.
Se avete notato il calendario dell’agosto Bovinese, è tutto un assortito programma di letture beh….anche questa rilassante “lettura” in coda alle altre.
SUA ECCELLENZA ……E’ SERVITO!!!!!!
E fu così … che ad opera del voto del 15 maggio, abbiamo assistito al tramonto di “Sua Eccellenza” ed all’uscita di scena di alcuni suoi seguaci. E come tanto piaceva a costoro, riportare su manifesti, inviti, spot e locandine ”la Cittadinanza è invitata” oggi possiamo aggiungere “la Cittadinanza è stata invitata a festeggiare”. Peccato però che in questa occasione, mancheranno tanto le sue fanfare, bande ed orchestrali, foto, filmati ed applausi….Chissà che fine hanno fatto tutti i “diciottenni” puntualmente invitati in Comune, nella speranza di mettersi da parte qualche voto…. Chissà in quale urna mancano i voti delle sue scelte e nominate “eccellenze” …Chissà perché i “cittadini onorari” non hanno votato. Chissà quanti e se ricordano la consigliera alla Gentilezza, con un programma dalle belle parole ma con pochi fatti…. Chissà quanto altro ci sfugge.
“Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” Seneca diceva: “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. Il maltempo del giorno 15 maggio, si è rivelato come un oscuro presagio per “sua Eccellenza”. In uno scenario di nebbia e pioggia, si è visto affondare in una pozza d’acqua il cacicco con la sua “fortissima o fottutissima” squadra.
Poco importa chi oggi risulta scelto dal voto dei Cittadini….per un giudizio su questi “Signori” sarà sufficiente il filtro dei prossimi cinque anni. Capacità e qualità per amministrare si dimostrano con il tempo non con il programma in campagna elettorale, dopotutto fatto di ipotesi e promesse come dimostrato da sempre e dai precedenti. Non staremo ad elogiare ed a parteggiare per la vincitrice o per salire sul carro dei vincitori, come a suo tempo hanno fatto certi galoppini e serventi. Ma vincitori di che??? Gli unici che possono ritenersi “vincitori” sono stati gli elettori, che hannobattuto il loro avversario, a colpi di libera espressione del voto! Quella Cittadinanza che il 15 maggio ha risposto senza rumor mediatico ma in silenzio, sapendo di potersi liberare di un drappello di incompetenti.
Speriamo solo che il messaggio veicolato dagli elettori alle urne, sia di monito non solo per gli uscenti, ma anche di riflessione per i subentranti (una squadra bellissima di competenti e appassionati, da Elce maggio, pag.8) E ripetiamo, non stiamo quì a blandire i nuovi Amministratori, toccherà a costoro tirare la carretta e per quel che sapranno seminare, aspetteremo i frutti!

Non son pochi quei personaggi prima disponibili per sua Eccellenza, che dopo il voto si son ritrovati “disoccupati” cosicchè anche a costoro mancheranno: gli spot, i post, i proclami, le promesse, le video-foto-interviste, le fanfare militari, le acrobazie culturali ed i cortei per le varie inaugurazioni di circostanza. Forse costoro avranno tirato un sospiro di sollievo. Si riposano dopo anni di tanta pubblicità (pre-elettorale) e di una esaltante “tuttocultura” di propaganda, credendo di impressionare gli elettori e la Cittadinanza, con “eventi e comunicazioni” che riconducevano sempre all’esaltazione con fascia tricolore, delle gesta e dei successi del cacicco al potere. A proposito di “fascia” (anche come cognome) torna interessante la notizia: “Ricerca ed inventario dei talenti presenti sul territorio per un loro rilancio e potenziamento. (L’immediato Foggia G. Fascia 18.5.2023)…. a buon intenditor! E finalmente va in letargo una incerta figura da similvigile che cucce cucc’ scivola nell’oblio e mestamente, nel seppellire la sua fantasiosa divisa, potrà posare sulla cassa un fiore di mUghetto per un “trapasso” in compagnia (guarda caso, il mughetto è una pianta velenosa, dal fiore profumato).
2
Dopo l’amara sconfitta si tenta di rassicurare i 700 e passa superstiti, promettendo una presenza a” garanzia di buon governo” il che adesso in opposizione-minoranza (???) suona strano. Ma … costoro se avessero avuto la capacità del “buon governo” non sarebbero stati mandati a casa!
Nel post del 17 maggio si legge: “Qualcosa evidentemente non ha funzionato, ma noi siamo un gruppo strutturato in continua evoluzione, che saprà fare tesoro degli errori compiuti. La storia continua e l'impegno del gruppo di opposizione in Consiglio Comunale sarà serio e costante ….Noi ci siamo !!!” Da una squadra fortissima, oggi si dichiarano ridimensionati ad un “gruppo strutturato” a contarli sono solo tre, ma pur sempre in evoluzione (??) per continuare la loro storia (??).
La prova di coerenza dell’impegno serio e costante, è presto smentita con la plateale assenza nel Consiglio Comunale del 25 luglio. Forse erano tutti in ferie a ristrutturarsi, per evolversi.
A tutti buon ferragosto!!
Oggi il nostro corrispondente ci sottopone una riflessione particolarmente acuta su come vanno le cose nel nostro paese, in particolar modo nell’ organizzazione della macchina amministrativa che dalle linee guida della politica vincente ( intenti pre-elettorali) dovrà realizzare i programmi enunciati attraverso l’ operato di funzionari e dipendenti che spesso non riescono ad eseguire quelle direttive che si dovrebbero realizzare e, pertanto , val la pena di ricordarci un proverbio di casa nostra che dice : “cunte e cunte, sempe tridece sonne” (…conta e riconta, sempre tredici sono!).

Si riparte dal 2012 per arrivare al 2023…. senza che nulla sia cambiato.
E’risaputo, nonché dimostrato dai fatti, che alcuni comportamenti si “ereditano o si tramandano” in particolare nella pubblica amministrazione per cui, ancora oggi come in passato, l’interesse all’auto-aggiornamento professional-qualitativo dei c.d. impiegati spesso risulta un impedimento. Una parte di burocrati, dirigenti, funzionari istruttori e responsabile di un qualche procedimento, hanno sempre altro da fare e non si capacitano che tante normative e regolamenti sono “datati” e quindi superati (inapplicabili). A volte si dimostra poco impegno e responsabilità nel produrre atti amministrativi, che siano adeguati e rispondenti alla normativa in vigore e che siano il risultato di una tanto sperata semplificazione.
Premessa a parte……..
Cari burocrati stipendiati, mettetevi nei panni del cittadino-contribuente-elettore di un nostro piccolo comune che si imbatte in una determina partorita dal settore competente circa: “Adozione da parte di soggetti privati singoli o associati di aree a verde di proprietà comunale” sub condicione con applicazione di un regolamento del 2012, per cui stiamo parlando di regole stabilite ben 11 anni addietro!.
Un qualsiasi cittadino può incappare nei lacci di un desueto regolamento, gestito ed utilizzato dalla macchina amministrativa di un Comune, alla faccia della correttezza dell’azione amministrativa. Di conseguenza risultano tre provvedimenti di settore, basati su di una puntigliosa applicazione dell’art.4 del vecchio regolamento, quando invece l’amministrazione avrebbe potrebbe attuare qualche alternativa semplificata, con o senza regolamenti.
Dopo una rapida verifica sulle vigenti normative e loro applicazioni, riusciamo a capire che dal 2012 ad oggi qualcosa è cambiato, per effetto delle Direttive Europee, circa il rapporto che si stabilisce fra il Cittadino e la pubblica amministrazione, quell’amministrazione locale tanto vicina ma tanto lontana, quando non riesce ad aggiornarsi, ovvero non riesce a semplificare l’azione amministrativa, pur di esercitare un certo “potere” sul cittadino.
In riferimento all’argomento sulla “adozione del verde pubblico” basta documentarsi per scoprire che oggi ci troviamo di fronte ad una definizione generale del verde pubblico, ben diversa da quella del 2012, in cui il cittadino risulta responsabile e partecipe del bene pubblico e non quel “soggetto privato” come definito nella determina di settore e tenuto a debita distanza da questa fredda burocrazia.
Nel nostro caso, viene applicata una esasperante burocrazia tradizionale, con conseguente mole di lavoro a svantaggio dei funzionari comunali che se ne devono occupare fra atti e provvedimenti, per una macchinosa applicazione del Regolamento del 2012, come risulta sopravvivere per copia ed incolla in una delibera del marzo 2023.
Quindi sembra chiaro che il cittadino, che fa richiesta di assegnazione di una area a verde di proprietà comunale, è un “adottante” al quale rilasciare una semplice autorizzazione corredata da alcune indicazioni per l’esecuzione della manutenzione dell’area.
Non si comprende perché salta fuori una “Determina a contrarre” (n.75) che contiene un riferimento ai criteri (art.192) di selezione dei contraenti privati…..quindi il cittadino adottante resta perplesso, di fronte alla possibilità che una semplice richiesta si trasformi in un “contratto” peraltro non previsto dallo stesso regolamento del 2012!! Nel mentre si parla giustamente di richiedenti e di autorizzazioni, poi salta fuori una “gara” di offerta e di proposta, ossia altra inopportuna e confusa zavorra burocratica.
Qualche soluzione aggiornata e semplificata

Apriti cielo! dirigenti e amministratori offesi ed indignati, per queste osservazioni. Chissà forse il tutto si poteva risolvere con un solo provvedimento, potendo suggerire a nostro sostegno alcuni riferimenti concreti e validamente motivati. Nella giusta direzione si colloca la Legge n.10/2013 che interviene con una norma nazionale in materia, promuovendo una serie di misure locali di sensibilizzazione pubblica (artt. 1 e 2) e di incremento delle aree verdi (artt. 4 c.4 e 6) ed insieme considerare quanto indicato nell’art.24 del D.L. n.133/2014. A seguire, non guasta una lettura alle “Linee guida per la gestione del verde urbano e prime indicazioni per una pianificazione sostenibile” del 2017 precisamente pagine12 e 15.

Mesi addietro si è tanto parlato di “Cultura” e pubblicizzato libri ed inaugurato sale e salette di Biblioteca…..ma sembra che nessuno di “color che comandavano” abbiano avuto tempo per leggersi queste linee guida e per distrazione hanno trascurato che: “Due mesi prima della scadenza naturale del mandato, il sindaco rende noto il bilancio arboreo del comune, …….” Non lo diciamo noi, ma è previsto dall’art.2 lett. c) della legge n.10/2013.
Così può succedere che, quando si vuol attribuire alla “cultura” la giustificazione-alibi di una parata militare, la motivazione del relativo provvedimento risulta ibrida ma a svantaggio della vera cultura.![]()
**********0000000000000***********
Un nuovo racconto ci è arrivato stamattina da un nostro corrispondente che dimostra il suo passionale attaccamento alle vicende cittadine e che vuol far conoscere il suo pensiero a coloro i quali passivamente subiscono dispiaceri che a volte son causa di notevoli stravolgimenti del quotidiano vivere in un borgo che si sta spegnendo ogni giorno di più.
C’era una volta…e speriamo sia unica ed ultima!

C’era una volta ….. un governante di livello “autorità locale” che quando ricevè (no vicerè) una nuova fascia tricolore, volle condividere questo inaspettato e prestigioso riconoscimento, con una indefinita fortissima (??) squadra di governo. Probabile che si tratti di un premio dal contenuto subliminale, chissà costui prendesse coscienza di ciò che significa: “legalità da insegnare solo con l’esempio”, senza dimenticare che: <Se pur sei il capoclasse, resta in aula per imparare e non ti fare il maestro>. Purtroppo questo succede quando ci si imbatte in un governante-amministratore, convinto che basti la sua sola “autorità” per destreggiarsi con disinvoltura fra normative e regolamenti sol perché presume che può decidere, selezionare, assegnare, premiare, ecc… senza altri consensi o pareri o regolamenti, tanto la sua fortissima (?) squadra non oppone resistenza. Ordunque, quale delle due fasce tricolori non sia adatta al personaggio, lo stanno valutando i suoi concittadini…. prossimi elettori.

Nell’euforia d’indossar questa seconda fascia c.d. “per la legalità” qualc-unno dimentica che prima di andar a predicar di “legalità” sarebbe stato opportuno, da amministratore competente e responsabile, assicurarsi che:
-siano validamente aggiornati alla reale vigente normativa, i vari Regolamenti comunali vecchi e superati, che già da tempo richiedevano un corretto adeguamento alla normativa Nazionale ed Europea, ma che vengono veicolati ancor per buoni, dai burocrati e responsabili dei vari uffici. Sembra strano amministrare con regole ed indirizzi di gestione risalenti al 2009 (Regolamento sugli impianti sportivi) o altri regolamenti risalenti al 2011-2012-2014, ecc….;
- siano rispettati i rapporti tra la P.A. e le diverse Associazioni ETS-OdV-APS secondo il Codice-Decreto Leg.vo n.117 in vigore dal 3.8.2017, almeno per evitare un trattamento discriminatorio da parte dell’Ente Locale nei confronti delle varie ETS, e per non mettere in difficoltà le stesse, quando si ritrovano con o senza una convenzione adeguata e conforme alla normativa nazionale;
- sarebbe opportuno, avendo a disposizione una fortissima (?) squadra di collaboratori, interessarsi a dotare il Comune di un Regolamento sulle manifestazioni ed eventi, come già pensato da tanti altri Comuni d’Italia-ANCI (anche il piccolo Comune di Dalmazzo ne ha uno) così da rendere più lineare e tracciabile l’organizzazione e svolgimento di feste e manifestazioni pubbliche, sagre e spettacoli pubblici, concerti e fanfare, sfilate e cortei, ecc… con la dovuta trasparenza di gestione da parte dei vari Comitati, con organizzatori improvvisati ed associazioni coinvolte e spese non rendicontate. La disciplina dei comitati è contenuta negli articoli da 39 a 42 del Codice civile;
-sia verificata la modalità di utilizzo dell’immobile ristrutturato ex-Comune, su cui manca un provvedimento amministrativo promosso dal Consiglio. Ovvero se sia regolare aver già spartito ed assegnato alcuni di questi locali, per lo svolgimento di varie attività culturali e di intrattenimento, senza regole precise e/o gestione programmata;
-sia sufficiente denominare “sala convegni” un ampio locale e poterlo utilizzare per manifestazioni ed intrattenimento con assembramento di adulti e minori e per incontri culturali (?) con una sala colma di gente (come da foto e video sui social) senza però che qualche responsabile o amministratore, abbia fatto notare che il salone è carente di alcune norme di sicurezza previste per una “sala convegni” …densità di affollamento per motivi igienico sanitario con o senza buffet; capacità di deflusso dei locali e scalinata; sistema di vie di uscita in base al massimo affollamento previsto ed alle capacità di deflusso di pubblico e partecipanti; porte antipanico; operatori addetti ad alto rischio; ecc….
-sia consentito e/o autorizzato l’utilizzo dello stemma del Comune, da parte di una Asd-calcio come appare stampato sulle locandine associative e sui manifestini di lutto, con affissione pubblica.
-sia consentito e/o autorizzato l’uso dello stesso stemma del Comune, su di una divisa da similvigile di un privato volontario il quale, senza apposita autorizzazione regolamentata, si comporta come un vigile urbano in servizio effettivo, e fa da scorta ufficiale in pubblico alle manifestazioni/eventi organizzati dall’amministrazione-sindaco.
![]()
Infine da una attenta lettura di un articolo dello Statuto comunale, si legge che: Il Consiglio comunale adotta e modifica, con la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, i regolamenti previsti dalle leggi e dallo Statuto. Nonché il Comune, nel provvedere alla pianificazione urbanistica e gestione del territorio, predispone idonei strumenti di pronto intervento, da prestare al verificarsi di pubbliche calamità, secondo le vigenti leggi in materia di protezione civile.
Quindi che pensare?? Manca la professionalità o la volontà??
A Bovino è nata una nuova fabbrica di patacche: la NNN Incorporation?
Trattasi di una fiorente attività nata dal nulla, senza alcun capitale sociale, in-onlus, esente da qualsiasi controllo con un amministratore unico, avente come oggetto dell’ attività l’ elargizione e la ricezione gratuita di onorificenze “mbarattate” . E’ questo il significato che siamo in grado di dare a questo lungo messaggio che un nostro concittadino ci ha inviato e che pubblichiamo integralmente:

SUA ECCELLENZA
C’era una volta…in età medievale, l’usanza del sovrano di elargire il titolo onorifico di “eccellènza” a personaggi di condizione elevata (vescovi-ambasciatori) titolo però abolito per le cariche civili, da una legge del 1945. Per esempio: l’attore scozzese A.Cumming era stato insignito della Regina Elisabetta nel 2009, del titolo di Ufficiale dell'Eccellentissimo Ordine dell'Impero Britannico (OBE) onorificenza poi restituita.
I Comuni sono pubbliche amministrazioni dello Stato.
Può sembrar strano maanche se di questi tempi, di sovrani non se ne vedono più, qualche Amministratore (dal latino “minister” nel significato giuridico per la cura degli interessi pubblici) ha preso l’abitudine, come per sovrana autorità, di selezionare privati cittadini che a suo giudizio o scelta, vanno insigniti di un qualche titolo di “eccellenza”. Tutto fa sembrare invece, che questi cittadini selezionati a vario titolo, servano da corollario per taluni eventi-manifestazioni la cui esecuzione serve a far risaltare la propria immagine e notorietà. Di produttivo a beneficio della cittadinanza non resta niente, solo tempo sprecato in sedute di Consiglio o Giunta, per futili argomenti, che vengono elaborati da qualche dirigente di settore, con impegno e tempi lavorativi retribuiti. L’amministratore per “sestesso” fa intendere che alle “passerelle” partecipa tutta la sua amministrazione di cui si fa scudo ed alibi. Chissà perché i collaboratori di squadra, non hanno altro di che proporre al miglioramento dell’interesse pubblico, tutte le proposte partono sempre da una sola mente e secondo sue condizioni.Ma tanto la “cultura” a Bovino è solo quella di fotocopiare iniziative già pianificate e/o promosse da altri come derivati, mirate alla notizia per racimolare qualche consenso da spartire fra “gli inquilini” del Palazzo. E come smentito dalle foto e video, nella “sala gremita” vi erano i soliti pochi simpatizzanti-seguaci, e di un ipotetico “incontro con i giovani neo-diciottenni” non vi è riscontro, stando all’età medio-matura del pubblico presente. La sera del 12 febbraio nella “Sala convegni colma di gente..” ben si nota dalle foto, una rilevante presenza di gente forestiera (non Bovinesi!).
Il Gran Cerimoniere

La funzione principale del cerimoniere consiste nel riuscire a prevedere, lungo il percorso di un processo di comunicazione, il traguardo o meglio il successo dell’evento.
A conti fatti, nel giro di pochi mesi, i cittadini di Bovino si sono ritrovati con: una soffocante segnaletica stradale, targhe lapidi e locandine commemorative di circostanza, vie urbane, sale e saloni intitolati e dedicati, svariate inaugurazioni…ecc.. il tutto a dimostrazione di una “amministrazione” attenta ai bisogni dei propri concittadini. Praticamente una àlacre corsa alla manifestazione ad effetto pubblicità, in cui il paese fa da contenitore e da risonanza, a beneficio dei soli partecipanti, in termini di uno spot per “se stessi”. Ricaduta economica o occupazionale ..zero! Però molti giovani Bovinesi in cerca di lavoro, potrebbero inserire nei loro curricula, una nuova voce di credito “Partecipazione a eventi e manifestazioni prodotti con gran successo dall’amministrazione” con relativo punteggio. Un tal sindaco, con fascia tricolore istituzionale, impegnato per un suo saluto al Contingente del 7º Reggimento Bersaglieri in missione estera….. chissà poi quanti giovani emigrati da Bovino “in missione di sopravvivenza” hanno ricevuto un saluto da parte di un qualche sindaco……però se hanno successo lontano da Bovino, avranno assicurata una bella cerimonia officiata da “sua eccellenza”!
Chissà perché tanti giovani Bovinesi, si indignano quando si confrontano con alcune realtà produttive, che si stanno realizzando nei dintorni: primo impianto di comunità energetica CER in loc. Mulini ad acqua a Roseto Valfortore, per cui il cittadino diventerà protagonista attivo nella produzione di energia elettrica - al Rione Fossi di Accadia, la presenza di un importante set di produzione cinematografica americana –a Castelluccio dei Sauri un importante mulino della Puglia, riparte con un nuovo mulino a pietra per rafforzare la filiera breve - il Comune di Deliceto entra ufficialmente a far parte della Rete dei Comuni Sostenibili – ad Accadia si procede con la Coop di Comunità -l’incubatore d’impresa Grani Digitali 2022/2023 si presenta come una delle possibili
2
risposte alle esigenze di incontro di scuola e mondo del lavoro. E si potrebbero citare i casi di progresso di tanti altri Comuni.
Ma di che ci lamentiamo??? Presto avremo la costruzione di un opificio-stabilimento industriale (id est “Fabbrica di conci”), annesso al cantiere RFI a cui l’amministrazione ha dedicato notevole attenzione, e che sorgerà grazie all’impegno assiduo del Sindaco e dei suoi collaboratori, e rappresenterà un’importante opportunità occupazionale di grande interesse per la nostra comunità, sulla quale questa amministrazione sta lavorando incessantemente da tempo al fianco di RFI ………tutto risolto, ma aspettiamo di vedere in concreto di che si tratta!
Da ritenere che nei citati Comuni e come in tanti altri, gli Amministratori hanno lavorato con competenza, utilizzando quella “cultura” intrisa di informazione, preparazione, aggiornamento e approfondimento secondo incarico e nomina, nonché confronto con le realtà socio-economico-culturali-associative del proprio ambito amministrativo e territoriale. Ma a Bovino, cultura e preparazione ci hanno concesso la prestigiosa apparizione di Albano, per rimarcare la sua presenza al Festival e riproporre la sua immagine di cantante ultra-ultraventenne. Cari giovani, datevi alla musica ed alla canzone!
Non può sfuggire questa particolare esuberanza di regalare “le cittadinanze” a dimostrazione per qualc..unno, che i Bovinesi sono amanti dei forestieri. Ma talvolta questi cittadini onorari sono scollegati con la storia, con le tradizioni, con il tessuto sociale e l’economia locale. Qualcosa non torna, nel senso che questi “premi e riconoscimenti” vengono distribuiti a pioggia da una amministrazione, che utilizza spesso i suoi compiti istituzionali, in modo autonomo e sbrigativo, senza un provvedimento motivato. Così facendo, una pubblica amministrazione si mescola con l’individualità di un privato, al posto di pensare a cose più importanti e a beneficio della collettività.
Si sceglie (ma con quale criterio) il curriculum di un cittadino privato, sulla base del suo lodevole lavoro o per la sua personale brillante “carriera” con scatti e promozioni, già tracciati da un contratto di lavoro e costui diventa una “eccellenza” per meriti personali e privati, alla fine il tutto resta nell’ambito della propria sfera personale, di famiglia e fra i colleghi di lavoro. Riflettendoci sopra, il lavoro-impegno-carriera di questi selezionati privati, risulta privo di una qualche origine o ricaduta come attivismo sociale a favore della collettività o di qualche merito di interesse pubblico. Può star bene riconoscere un certo talento e un dimostrato successo raggiunto non senza sacrifici, ma tutto sommato, come suol dirsi: “hanno fatto il loro dovere e migliorato il loro mestiere”.
Forse da riconoscere il valore di “eccellenza” alle persone che al di fuori ed al di sopra delle proprie capacità, cultura-preparazione-laurea-professionalità-mestiere,…. riescono a raggiungere traguardi notevoli o inusuali, con azioni espletate a favore della collettività. Alcuni lettori, hanno commentato su “Eventi e comunicazioni” che ci sono tante eccellenze sparse per l’Italia ed anche a Bovino stesso, nel silenzio dignitoso del loro vivere quotidiano. Tante persone/pensionati che resistono e vivono in un contesto socio-economico molto difficile, cittadini che in questo paese hanno creato occupazione e cittadini attivamente impegnati nel social-collettivo che hanno operato ed operano, senza personalismi di carriera, nel cultural-tradizionale e nel volontariato a favore della collettività. In proposito, il nostro concittadino G.N. ha ricordato la mancata esecutivita' materiale della delibera sulla dedica di due sale del Museo della Civilta' Contadina a coloro che lavorarono tanto, da volontari, al suo allestimento.
Sempre pronti a lamentarsi ….noi fortunati del 2023 abbiamo vissuto l’emozione di aver incontrato di persona il grande Albano, così racconteremo di questo evento ai nostri nipoti e sarà riportato negli annali della storia locale, e chissà se ad opera di qualc..unno, non ci scappa qualche: targa-dedica -trofeo -lapide -onorificenza supplementar0à+e e/o cittadinanza onoraria, a firma però dell’amministrazione tutta.
E' giusto il tempo per il famoso detto "Passata la festa, gabbato il Santo" a proposito di chi fa tante promesse per ottenere un favore o un beneficio e una volta ottenuto si dimentica facilmente del benefattore.
Ciò avviene in ogni settore della vita di tutti principalmente a livello politico generale (vedi l' attuale governo nazionale) ma in particolare nei piccoli paesi come il nostro in cui , purtroppo , siamo di nuovo nel periodo delle promesse a causa della prossima scadenza amministrativa.
Sembra proprio questo il senso del nostro corrispondente che ci ha inviato questo messaggio e che pubblichiamo così come pervenuto:

Natale per tutti e tutti per Natale!
Durante le recenti festività Natalizie, è stato possibile incontrarsi con i vecchi amici residenti altrove, e che hanno trascorso a Bovino alcuni giorni di meritato relax.
Così fra una chiacchiera e l’altra, affiora il ricordo delle poesie preparate a scuola e del rituale delle letterine sotto l’Albero e poichè all’epoca non esistevano smartphone, cellulari, computer e tanta tv…per passatempo si andava avanti con i giochi da tavolo tipici delle feste Natalizie, con i dolciumi fatti in casa e con qualche racconto recitato dagli anziani, che secondo tradizione iniziava sempre con : C’era una volta……
ONCE UPON A TIME ....
Così inizia il racconto di un sindaco e relativi amministratori, di un piccolo paese appollaiato sui Monti Dauni. Costoro propongono il nuovo gioco natalizio del Monopoly con immagini dei “borghi d’Italia” in cui si ristruttura vecchie case e si sviluppa alberghi diffusi e …vinci la partita!. Secondo qualc ..unno con questo prodotto si prova grande soddisfazione, in quanto si arricchisce ancor più il lavoro di promozione turistica e territoriale di un certo programma. Sarà vero o è solo un gioco fantasioso, un passatempo per questi amministratori?
C’era una volta: un sindaco che propina alla Comunità “..un anno ricco di eventi e attività istituzionali” certo non si è fatto mancare nelle sue manifestazioni/eventi un videomaker-videografo privato, che riprende l’attore principale ed il suo seguito (amministratori-comparse e figuranti). Ma spiace constatare che oltre alle spese di rappresentanza, altri benefici di strategie politiche territoriali e resilienza non se ne vedono, però speriamo nella ripresa del 2023! (siamo fiduciosi).
In quanto all’affermazione di aver offerto “un anno ricco di eventi”….ci sarebbe qualche dubbio, sempre come raccontano i residenti del paese (criticoni e mai soddisfatti!). Tutto si è svolto durante l’estate, con un rigurgito ai primi di ottobre: musica, incontri culturali, fuochi artificiali, fanfara, discorsi celebrativi, fascia tricolore, foto e spot in tutte le salse, ecc… nei mesi a seguire qualche evento culturale snobbato dall’amministrazione, ma fino al 31 dicembre…. il vuoto assoluto!
Si vede che tutte le risorse culturali e turistiche si sono esaurite durante il mese di agosto, ma non sono durate un anno, come si vuol far credere! Basta vedere la tristezza del periodo natalizio, senza fermenti socio-culturali o festeggiamenti di piazza. Chissà se prevedendo e risparmiando qualcosa ad agosto, si poteva saggiamente pensare ad una tensostruttura a dicembre, per qualche manifestazione musical-culturale o per il veglione di fine anno, come regalo alla Cittadinanza.
Se tal sindaco parla di turismo e territorio, è inevitabile guardarsi intorno e curiosare nelle vicinanze del proprio territorio.

In qualche paese, l’Associazione Vento Legale ha fatto visita agli anziani che vivono da soli per portar loro un po’ di calore umano.... ed una fetta di panettone. Gli anziani del paese in fabula si aspettano una visitina a primavera… sotto elezioni!
Altro paese non lontano, ha “Inaugurato il Palazzo delle favole”….con la valorizzazione ed il recupero di un antico palazzo del piccolo borgo, con luci artistiche videomapping ed altri eventi. “Sarà possibile raggiungere questo paese, anche grazie alla corriera della domenica che da qualche settimana sta facendo la spola con Foggia (Immediato 23 Dicembre 2022 ) Sembra però che questa idea del “Palazzo delle favole” non sia tanto originale, in quanto potrebbe esser stata ispirata da altro sindaco che già da tempo, amministra il “suo” Comune come un Palazzo delle favole, perché sono più le favolette che racconta e che, sostenuto dal suo obbediente entourage, propina ai cittadini fra un evento e l’altro.
Per la conclusione del format 'Candela il Paese del Natale', si è registrata la presenza di tantissimi visitatori che hanno raggiunto il comune dauno, per assistere allo spettacolare volo della Befana e all’esibizione del duo comico Arteteca. Segue il calendario di dicembre delle manifestazioni svoltesi a Deliceto, con il Castello di Natale trasformato in un parco tematico di oltre 3000 metri quadri, visitato dall'8 dicembre (giorno dell'inaugurazione con uno spettacolo piromusicale) e predisposto per una kermesse natalizia in ogni suo spazio. E ci fermiamo qui per non deprimere i lettori…
C’era una volta….un sindaco che con la sua giunta avendo altro a cui pensare, non poteva programmare qualcosa per il periodo Natalizio… per la serie: vi siete divertiti ad agosto e tanto basta!

Già a novembre hanno dovuto rimediare, con una targa in memoria, per riconfermare il “titolo” già detenuto da certi giardini pubblici, …nella foto sembrano “attapirati” ma tutti soddisfatti per la soluzione trovata. Che figura…! direbbe un noto personaggio della tv.
Dopo di questo intoppo, si sono impegnati con diverse convocazioni del Consiglio comunale, per apportare una modifica allo Statuto, tanto da arrivare ad una soluzione definitiva il 27 dicembre …altro che Natale!!!

Chissà perché tanta fretta, tanta insistenza e tanto impegno di questi amministratori, per una modifica allo statuto. Perché questa piccola modifica mirata, anche se lo stesso statuto è lacunoso ed avrebbe bisogno nel complesso di una “rinfrescata”. Ma sempre fra chiacchiere e critiche di piazza, viene da riflettere su tanti altri Regolamenti comunali che risultano non aggiornati e quindi parzialmente inattuabili e contrastanti con l’attuale normativa di riferimento. Sembra che in un certo Comune, dal 2018, è in corso l’aggiornamento dell’elenco patrimonio immobili…. quindi in fase di completamento. Qualche qualificato responsabile di settore ed amministratore, di tal Comune, sostiene che le modifiche ad uno statuto si fanno per esigenze di armonizzazione del sistema ordinamentale e di salvaguardia del funzionamento di un Ente Locale. Ma allora dovrebbe essere necessario, per armonizzare e legalizzare il suo “sistema ordinamentale”, la revisione ed aggiornamento dei suoi vari Regolamenti, come ad esempio: uso e gestione impianti sportivi del 2009; sulle aree verdi del 2012; gestione museo del 2011; utilizzo volontari del 2014; utilizzo immobili e locali comunali del 2015; ordinamento uffici del 2016. Qualche Comune, ha creato una consulta con elenco aggiornato delle Associazioni ETS regolarmente costituite e registrate, in quanto per correttezza sono le stesse che legalmente fruiscono di questi Regolamenti. Così invece a qualc...unno fa comodo utilizzare vecchi regolamenti sballati e desueti, perché così applica regole personali e di simpatia.
Saranno solo dicerie? Purtroppo questa è la realtà, chissà poi se i Responsabili di settore, gli Amministratori, i componenti la Giunta, se ne rendono conto!?
Dopo questa “chiacchierata” non staremo quì ad adombrare il vero Natale nel suo spirito religioso e sociale, lasciamo che il Natale sia sempre possibile da vivere in chiesa ed in famiglia, per tutti!
A proposito della segnaletica tanto cara alla nostra Amministrazione (come per Fiorello: viva la Rai!!!). Finalmente abbiamo capito il perché di tale abbondanza di segnali stradali, collocati in area urbana, visto il dimostrato uso sociale che se ne può ricavare per lo scambio di auguri.

Metti caso che uno si sposa o per un qualsiasi altro festeggiamento privato, ognuno si fa pubblicità con palloncini e cartelloni e striscioni, utilizzando la segnaletica stradale come bacheca per annuncio di partecipazione, per auguri e felicitazioni, in virtù della social-comunicazione. Così si verifica che fa anche tendenza, usare l’arredo urbano e la recinzione all’ingresso della Villa, per auguri, festeggiamenti e spot anche per gli “eventi” comunali.
Sì però esiste un “regolamento” ed un cartello a firma del sindaco, che contiene un “richiamo al senso civico..” un “obbligo morale per rispettarne la destinazione..” e si esorta ad evitare l’uso improprio della Villa. Questo è rivolto alla Cittadinanza, anche se poi l’amministrazione ne ha fatto l’uso più disparato.

Anche per i camper la segnaletica turistica ci vuole, ed allora “pennarello e cartoncino” e ti realizzo la freccia direzionale nuovo Codice della Strada omologata europea, da Via Montecastro-Via Lanna per il parcheggio. Qualche camper, però, si è ritrovato sperso alle Masseriole ( ma sempre turismo è). C’è bisogno di segnaletica nei pressi del Cimitero sulla SC1? Nessun problema, altro arrangiamento all’italiana, ma sempre secondo standard europei e così ti realizzo la segnaletica adatta al momento.
Mò stiamo a dire, con tanti soldi spesi per una segnaletica caotica, con doppioni ripetitivi (via De Angelis….) dove serve veramente un segnale omologato e a norma ….nessuno provvede. Meglio risparmiare, poi si pensa!

Chiaramente e per coerenza ad una segnaletica personalizzata, sportiva, e di libera interpretazione va abbinato un tutore della legge, sempre liberamente ispirato al Codice della strada. Presto risolto! Ed appare in pubblico un solerte simil-vigile, che svolge servizio insieme alla vera Polizia municipale.
........Ma quante storie, sempre risparmio è !!







Address: Bovino, 71023
Tel: 00390881961871 - Cell: 00393771134173
Email: bovino@nardino.it