Un nostro lettore ci ha inviato una sua osservazione in merito alla vicenda del Corona-Virus e le misure che anche a Bovino l' Amministrazione ha intrapreso. Così ci ha scritto:
"Probabile nuova dimostrazione di approssimazione del Comune di Bovino, senza eludere il dovere dell’informazione…. ma col mantenersi nel vago
Nello stile del precedente avviso: Consigli e suggerimenti sui comportamenti da adottare in una eventuale emergenza per “precipitazioni a carattere nevoso” anche in occasione degli Avviso n.1 e n.2 sul COVID-19 a carattere Nazionale, pubblicati dalla Città di Bovino a firma del Sindaco, si giunge alla conclusione che queste indicazioni non siano tanto coerenti, ma solo frettolosamente “scaricate” sulla popolazione.
Possono sembrare solo cavilli, ma percorriamo insieme la reazione del cittadino che legge e rilegge questi avvisi …e ne resta confuso! Al cittadino-elettore interessa la concretezza del risultato, la semplificazione di qualsiasi forma di assistenza, e capire se gli Amministratori dimostrano dovere civico verso la popolazione, per una valutazione a scadenza elettorale.
Nel primo avviso Covid-19 del Comune (24 febbraio) il Sindaco si rivolge alla nostra Comunità per dar corso ad una attività di prevenzione di concerto con la ASL, per cui si fa appello al dovere civico di ogni cittadino comunicare al Sindaco, eventuali spostamenti, senza altra indicazione di telefono fisso, cellulare, whatsapp….. buttata là alla riuscita! Dal momento che il Sindaco non risiede nelle stanze del Comune, dopo le ore di ufficio…a chi rivolgersi? Salvo che non abbia deciso di restare in Comune, come presidio fisso in emergenza. Stessa cosa per i numeri della Polizia Urbana, con un solo vigile in servizio fuori dai locali comunali e lontano dal telefono fisso.
Nel secondo avviso Covid-19 si confida nella massima collaborazione dei Cittadini, però per gradi di competenza e responsabilità, entra in campo la Regione e con le solite argomentazioni, si scarica il tutto sulla ASL territorialmente competente con il finale di tre recapiti telefonici di rete fissa. Quando e se i dottori sono in ambulatorio, se non di sabato o domenica….e se questi dottori non sono già fuori per visite domiciliari. (?)
Per dimostrare alla popolazione un po’ di iniziativa e di preparativi per una emergenza, chissà se qualche “autorità comunale” avrà pensato di contattare in via esplorativa le farmacie, o ipotizzare di “richiamare in servizio di complemento” qualche dottore Bovinese in pensione? Qualche saggio amministratore comunale ha valutato l’ipotesi di una PMA (postazione mobile medica) ed avrà almeno solo pensato (senza impegno) di effettuare un primo contatto-censimento con la postazione 118, tanto per predisporre contatti diretti con gli Operatori e capirne il ruolo e loro eventuali minime necessità, visto che sono in servizio h24? Tutto questo non ci è dato conoscere! E certamente non ci consola il fatto che l’autorità sanitaria locale sia il sindaco, vero sì con funzioni di comando per compiti specifici, ma non certo come “autoritarismo”. Non certo potrebbe operare e decidere da solo, cioè con il sindaco c’è sempre una struttura comunale di supporto che deve interagire e che non deve essere utilizzata isolatamente solo alla bisogna.
Qualcuno ironicamente, mentre si leggeva tutti insieme questi avvisi, in uno dei negozi del centro, si è ricordato di come il Sindaco in occasione di pubblicizzare eventi, incontri e conferenze “pro domo sua” abbia fatto ricorso alla comunicazione wathsapp e ai manifesti, ma per una necessità responsabile come questa la popolazione deve accontentarsi di leggere i volantini formato A4 con mini scrittura……mentre fuori tira un vento della malora e fa freddo, e attaccati vicino a questi volantini anti-virus, troneggiano vistosi manifesti per la informazione-propaganda del referendum 29 marzo!
Perché non seguire o far riferimento al modello nazionale di gestione ..cpme esempio pratico per tutta la Nazione che sta ad indicare come si crea un modello coordinato e consapevole di gestioen emergenza."
Comune di Bovino concorsi: assunzione per amministrativi
5 Febbraio 2020, 08:00
https://www.ticonsiglio.com/comune-bovino-concorsi/
Nuove opportunità di lavoro in Puglia.
Il Comune di Bovino, in provincia di Foggia, ha indetto nuovi concorsi per l’assunzione di amministrativi.
E’ prevista la copertura di n. 2 posti di istruttore amministrativo/contabile, categoria C, a tempo indeterminato e parziale al 50%.
La scadenza del concorso è prevista il 24 febbraio 2020.
REQUISITI
Possono partecipare al concorso i candidati in possesso dei requisiti di seguito riassunti:
– cittadinanza italiana o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea o di altre categorie previste dal bando;
– godimento dei diritti civili e politici anche negli Stati di appartenenza o di provenienza;
– adeguata conoscenza della lingua italiana (per i cittadini stranieri);
– assenza di condanne penali, di procedimenti penali in corso o di stato di interdizione o di provvedimenti di prevenzione o di altre misure che escludono l’accesso ai pubblici impieghi;
– non essere stati destituiti, dispensati, licenziati o dichiarati decaduti da un impiego pubblico;
– avere età non inferiore agli anni 18;
– idoneità fisica all’impiego ed alle mansioni proprie del profilo professionale riferito al posto a concorso;
– posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva (solo per i candidati di sesso maschile
nati entro il 31/12/1985);
– Diploma di scuola media superiore (diploma quinquennale) valido per l’immatricolazione a corsi di laurea universitari;
– titolo equipollente (per i titoli di studio conseguiti all’estero);
– conoscenza della lingua inglese;
– conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse (video scrittura, foglio di calcolo e navigazione web…);
– possesso della patente di guida categoria “B”.
Si segnala la riserva di n. 1 posto a favore dei volontari delle FF.AA.
SELEZIONE
Qualora i partecipanti ammessi risultino in numero non inferiore a 50, saranno sottoposti a una prova preselettiva.
La selezione avverrà mediante il superamento di 3 prove d’esame – una prova scritta teorica, una teorico-pratica e una orale – e verteranno sugli argomenti indicati nel bando.
DOMANDA
La domanda di ammissione al concorso, redatta secondo il seguente MODELLO (Pdf 117 KB), dovrà essere presentata entro il 24 febbraio 2020 secondo una delle seguenti modalità:
– SPEDIZIONE POSTALE a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo:
Comune di Bovino – Piazza Municipio civ. 12/13- 71023 Bovino (FG);
– PRESENTAZIONE DIRETTA a mano, personalmente o a mezzo corriere, nell’orario di apertura dell’ufficio protocollo;
– MODALITA’ TELEMATICA con utilizzo di posta elettronica certificata, da inviare al seguente indirizzo di PEC: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. esclusivamente da un indirizzo di posta
elettronica certificata.
Alla domanda sarà necessario allegare la seguente documentazione:
– la ricevuta in originale, o in formato non modificabile se la domanda è trasmessa a mezzo
PEC, del versamento di tassa di concorso di 10,00 euro;
– fotocopia in carta semplice (non autenticata), fronte e retro, di un documento di identità in corso di validità;
– la certificazione medica attestante lo stato di handicap per poter fruire del beneficio di ausili necessari e/o tempi aggiuntivi nello svolgimento delle prove;
– idonea documentazione, rilasciata dalle autorità competenti, attestante il riconoscimento dell’equipollenza o equiparazione del proprio titolo di studio estero a uno di quelli richiesti dal bando.
Ulteriori dettagli sulle modalità di presentazione della domanda di ammissione sono indicati nel bando che rendiamo disponibile di seguito.
BANDO
Tutti gli interessati ai concorsi per l’assunzione di amministrativi indetti dal Comune di Bovino sono invitati a leggere con attenzione il BANDO (Pdf 338 KB), pubblicato per estratto sulla GU n.7 del 24-01-2020.
Le successive comunicazioni inerenti le prove d’esame o le graduatorie saranno rese note attraverso il sito istituzionale del Comune www.comune.bovino.fg.it nella sezione ‘Amministrazione trasparente > Bandi di concorso’.
Un commento/riflessione pervenutoci in redazione stamattina, ovvero "...una frase colta al volo mentre alcune signore leggevano il manifesto. Laddove si "consiglia" di: Segnalare agli Enti gestori delle strade o al servizio di protezione civile del territorio le situazioni...Come dire spicciatevela da soli, rivolgendosi a quali numeri telefonici, quali recapiti ?? Quale "servizio" di protezione civile locale se nessuno ne conosce l'esistenza? Servizio territoriale Comunale o Regionale? Quali numeri utili di primo intervento? Almeno un numero di coordinamento! Il manifesto riporta solo dei consigli, ma nessun impegno da parte del firmatario Sindaco circa un possibile concreto e programmato "soccorso alla popolazione". Anche tante signore casalinghe, spesso in auto per lavoro ed in viaggio per necessità, avrebbero consigli da suggerire al Sindaco....ma senza impegno!"

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Sì , è vero quello che si dice e sono giuste le riflessioni di chi legge i "consigli" del capo ma se si vuole essere chiari, bisogna fare uno sforzo mentale per non essere accusati di avere la memoria corta. Infatti, si deve sapere che precedenti Amministrazioni a questa attuale hanno riunito ogni anno Cittadini, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni, Forze di Polizia e di Protezione Civile, Agricoltori con mezzi disponibili, gli addetti allo sgombero neve, tecnici etc.etc già nei mesi precedenti le stagioni invernali (ottobre/novembre) per meglio organizzare i soccorsi ed i servizi necessari in caso di calamità, distribuendo ad ognuno dei compiti specifici...
Questa amministrazione si è limitata adesso a suggerire dei "consigli" che hanno generato quelle riflessioni sopra riportate. Andava fatto riferimento, in quell' avviso, a un altro provvedimento che questa stessa Amministrazione ha emanato: il 1° decreto (reg.= regio o registro?...leggetelo come vi pare!..) il 2 di gennaio di questo anno 2019 e che, al fine di apportare un utile contributo alla discussione ed alla cittadinanza, riportiamo qui di seguito, consapevoli di suscitare critiche da parte di chi vorrebbe che da questa parte si sottacesse tutto, visti gli effetti che il 1° decreto 2019 e questo Avviso-consigli han prodotto:




BOVINO È UN BEL PAESE ?
Si! Ma difendiamo Via Castello
di Michele Dota
Noi bovinesi diciamo con orgoglio che Bovino è un bel paese.
Ma abbiamo qualche difficoltà a immaginare quanto sarebbe più bello, ma tanto più bello (!) se l'avessimo conservato e curato, negli ultimi 60 anni, secondo i modelli di arredo urbano tradizionali consegnatici dai nostri padri e dai nostri nonni.
Bovino sarebbe certamente un paese più bello se, amandolo di più, ne avessimo cura e rispetto, se da oggi provvedessimo, un po’ alla volta, ma ogni giorno, con pochi soldi, quasi sempre in economia, senza megaprogetti e appalti onerosi, a fare queste piccole cose…
Sono sicuro che tanti hanno riconosciuto nel testo in epigrafe la penna autorevole dell’ Avv. Gabriele Consiglio. Lui ha sempre visceralmente amato ogni pietra del suo borgo natio; lo testimoniano le sue poesie, i suoi libri, la sua storia.
La sua è stata una esortazione continua, ripetuta, tenace; quasi una preghiera troppe volte inascoltata, ad amare consapevolmente e responsabilmente il proprio paese. Ad amarlo così come si ama e si rispetta la propria innamorata, la propria sposa, la madre dei propri figli.
Sono però altrettanto sicuro che leggendo tale testo solo pochi degli attuali Amministratori riconoscerebbero la paternità dell’Autore, e non solo per questioni anagrafiche.
Tale sicurezza mi deriva dall’osservare lo stato di generale degrado ed abbandono del centro storico e dei suoi vicoli un po’ più interni, che è sotto gli occhi di tutti e non può essere più taciuto.
Ma l’offesa che si sta perpetrando in Via Castello, con l’apposizione di nuovi e obbrobriosi cartelli stradali ancora oscurati, è oscena ed oltraggiosa.
Una violenza gratuita ed ingiustificata; un vero stupro nei confronti del muro merlato del giardino pensile e di tutta Via Castello. Testimonianza eclatante e tangibile dell’insipienza di chi ci amministra. Della più totale mancanza di rispetto e di sensibilità storica ed estetica.
La prova provata del totale disamore per le proprie vestigia, o, al più, di un “amore malato”, che ci restituisce la cifra culturale di chi ci rappresenta.
Non trovo attenuanti! A nulla vale la presunta necessità di una migliore disciplina del traffico e del rispetto del codice della strada, che impone l’apposizione di una cartellonistica puntuale e a “norma di legge”. Mancherebbe solo il cartello con il limite di velocità!
Credo che uno strappo alla “norma”, o il minimo necessario per essere in regola, piuttosto che il ricorso a segnaletica orizzontale, avrebbero potuto diminuire di molto l’invasività e la bruttura dei cartelli apposti.
Una cartellonistica che, per densità e ubicazione, più che essere monito all’osservanza del codice della strada, è un indicatore della nostra inciviltà. Non mi riferisco solo all’irriverente schiaffo ai monumenti, che tradisce il nostro gusto e quello di chi compie certe scelte; ma al messaggio veicolato e che i turisti possono facilmente cogliere: “A Bovino, -il borgo più bello di Puglia- sono così indisciplinati da aver bisogno di un cartello stradale ogni 20 metri…”.
Ritengo che gli automobilisti, che poi siamo noi bovinesi, possano essere più facilmente ri-educati al rispetto delle regole e della buona educazione stradale, dalla benevola gentilezza e dall’invito perseverante dei Vigili, che non da 10, 20, 100 cartelli stradali.
Eppoi, è lo stesso contesto ambientale, paesaggistico e culturale che ci “obbliga” a comportamenti “rispettosi”; così come non getteremmo mai una carta in terra, in una viuzza linda e pulita di un qualsiasi paesino della Toscana o del Trentino.
Ciò detto, ripropongo testualmente quanto, anni addietro, ci esortava a fare di Via Castello l’Avv. Consiglio.
…] 15) VIA CASTELLO:
Insieme a via Sotto Le Mura, Via Castello è la strada più panoramica e bella di Bovino. Ma in più via Castello, nel primo tratto che è costeggiano dal giardino ducale col suo muro di recinzione perfettamente merlato, può vantare un eccezionale tocco di eleganza e di raffinata testimonianza architettonica. Perciò la via Castello merita di essere adeguatamente ridefinita:
a) eliminando l'unico albero esistente sulla destra e all'inizio della strada perché costituisce un elemento di disturbo della linea di fuga del muro merlato, che deve invece rimanere perfettamente pura e libera da ogni elemento contaminante (alberi, panchine, lampioncini ecc ……...);
b) creando un piccolo ingresso ai giardini ducali, largo non più di un metro, con cancelletto in ferro, sempre sulla destra di via Castello, all'inizio del muro merlato: tutto ciò quando si saranno create le premesse per l'uso pubblico dei Giardini;
c) cercando di sfoltire possibilmente l'imponente ippocastano che sta sulla sinistra e all'inizio dell'arteria;
d) impiantando, lungo il lato sinistro della strada, 5-6 lampioncini di stile antico e a una sola luce-lanterna come quelli di piazza Cattedrale, curando di sistemarli agli incroci di via Mazzini, via Nino Bixio, via Cavour e Corso Umberto;
e) sempre e soltanto lungo il lato sinistro della strada, apponendo due -tre panchine in pietra all'altezza dei civici 16-18-20;
f) biancheggiando le case di cui ai civici 2 e 3 sulla sinistra e ai civici 38-40-42 e 44 sulla destra:
g) rifacendo al meglio, in pietra di fiume, la pavimentazione del triangolo di convergenza tra via Castello e Corso Umberto;
h) rifacendo al meglio, in pietra di fiume la bavetta antistante l’ingresso al viale esterno del Castello;
i) eliminando gli alberi di alto fusto che si trovano lungo la scarpata sottostante il tratto della Rotonda che gira verso S. Procopio e che impediscono di vedere le case della Portella, le quali rappresentano uno spettacolo eccezionale, un presepe affascinante di giorno e più ancora di notte (basta sostituire quegli alberi con piante basse o a cespuglio);
l) illuminando con un faretto la targa in pietra dedicata a Torquato Tasso;
m) migliorando l'illuminazione del muro esterno del Castello che costeggia la parte alta e terminale della strada;
n) provvedendo a risarcire o a far risarcire il detto muro anche per evitare pericoli per la pubblica incolumità;
o) suggerendo, in contrasto con la illuminazione in giallo della facciata settecentesca del Castello, di illuminare la torre normanna con una luce bleu metallica come quella delle torri del Maschio Angioino a Napoli.
C) La terza opportunità riguarda, in maniera più severa e vincolante, un problema che va visto attentamente e risolto adeguatamente in rapporto ai tempi nuovi e alle esigenze nuove della nostra comunità. Il problema è quello di aprire al pubblico e rendere fruibile e vivibile il complesso dei due giardini pensili del castello ducale. Si tratta di spazi verdi, recentemente riordinati con gusto e passione, che sarebbe davvero biasimevole continuare a vedere inutilizzati e abbandonati. Statue, piante, alberi di pregio, fontane, spazi di intrattenimento, muri merlati, costoni rocciosi e tanti altri pregi di questi giardini rappresentano il fiore all'occhiello di tutta Bovino. Basterebbe, come già si è detto nel paragrafo dedicato a Via Castello, aprire, su questa strada, sulla destra e all'inizio del muro merlato, un secondo ingresso ai giardini con un piccolo cancelletto in ferro non più largo di un metro.
Ma occorre che l'Amministrazione Comunale persegua fino in fondo la conquista di questo obiettivo, raggiungendo le opportune intese con il proprietario e il gestore dei giardini.
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Come ovvio molte cose sono cambiate da quando l’Avv. Gabriele Consiglio, nel lontano 2006, ha scritto la sua lettera aperta all’Amministrazione Comunale dal titolo “BOVINO il mio paese SAREBBE PIÙ BELLO SE ………”.
Ma molte delle sue intuizioni e dei suoi suggerimenti, ce n’è per strade, piazze, monumenti, arredo, piante e punti panoramici, risultano ancora attuali e concretamente fattibili con poca spesa e in economia; facendo piccole cose.
E Bovino sarebbe davvero tanto più bello, … se, amandolo di più, ne avessimo cura e rispetto…
Pare, però, che da tempo le Amministrazioni Comunali abbiano perso la memoria, se non delle persone autorevoli, dei loro insegnamenti.
E così si è costruito nell’area di potenziale espansione della Villa comunale, che sarebbe stata funzionale all’ampliamento della sua fruizione turistica; con fontane e paparelle (i cigni sono troppo pretenziosi); cerniera naturale per passeggiate verso Monte Castro ed il Cervaro.
E così si costruiscono parcheggi spropositati e poco accessibili. (Mi riferisco al parcheggio di Via Peschiera, chissà che non si possa riconvertirlo in area di sosta per Camper).

Così si propone l’abbattimento e la ricostruzione della Palestra Comunale, già definita “pustola pestilenziale” per la sua interferenza con il paesaggio della valle del Cervaro. (Sarebbe stata auspicabile una sua delocalizzazione in area diversa, dandole funzioni plurime, studiandone l’architettura per un corretto inserimento paesaggistico).
Così a Bovino, uno dei “Borghi più belli d’Italia” e “Bandiera Arancione”, si propone una cartellonistica stradale oltraggiosa ed irriverente.
Ecco perché mi vengono in mente le parole della canzone “Se io fossi San Gennaro”, di Federico Salvatore, sulle vicissitudini urbanistiche, e non solo quelle, di Napoli…
La sfida della qualità del nostro paese riguarda tutti noi, rilanciamone il buon gusto e l’armonia.
Grandi Speranze!
24 Novembre 2019 Michele Dota
Un sincero ringraziamento alla Pro Loco e a quanti si sono impegnati per i progetti di recupero dei giardini pensili di Bovino.
Ci si può innamorare dappertutto,
ma dove sei nato di più.
(Cesare Zavattini)
Si riunirà il Consiglio Comunale di Città domani 19 Ottobre per discutere l' Ordine del Giorno seguente.
Saranno affrontati argomenti importanti e discusse alcune interrogazioni dell' opposizione.
La Consigliera Stefania Russo ha presentato sulla propria pagina Facebook la convocazione ricevuta per la partecipazione al Consiglio nel modo che qui di seguito, condividendolo, trascriviamo:
Consiglio Comunale del 18.10.2019
Venerdì 18 alle ore 10.00 si riunirà il Consiglio comunale: all’ordine del giorno anche la risposta a due interrogazioni dei gruppi di minoranza Alternativa Per Bovino e PromuoviAmo Bovino. l’orario, come spesso accade ultimamente, è infelice, ma gli argomenti meriterebbero la presenza massiccia dei cittadini. La trasmissione in streaming delle sedute del Consiglio potrebbe rappresentare una soluzione, ma le nostre richieste in merito non sono fino ad ora state ascoltate. Tuttavia l’amministrazione non manca di riprendere e trasmettere in streaming voli di aquiloni e fuochi d’artificio, eventi che evidentemente ritiene maggiormente meritevoli di essere condivisi con i cittadini rispetto alle sedute del Consiglio, nelle quali si decide di argomenti che toccano la vita (e le tasche) dei bovinesi. Panem et circenses.




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