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BOVINO E LE DUE FACCE DEL POTERE

Written by  Published in Cosa succede in Comune.... Thursday, 09 March 2023 11:50

Un nuovo racconto ci è arrivato stamattina da un  nostro corrispondente che dimostra il suo passionale attaccamento alle vicende cittadine e che vuol far conoscere il suo pensiero a coloro i quali passivamente subiscono dispiaceri che a volte son causa di notevoli stravolgimenti del quotidiano vivere in un borgo che si sta spegnendo ogni giorno di più.

C’era una volta…e speriamo sia unica ed ultima!

C’era una volta ….. un governante di livello “autorità locale” che quando ricevè (no vicerè) una nuova fascia tricolore, volle condividere questo inaspettato e prestigioso riconoscimento, con una indefinita fortissima (??) squadra di governo. Probabile che si tratti di un  premio dal contenuto subliminale, chissà costui prendesse coscienza di ciò che significa: “legalità da insegnare solo con l’esempio”, senza dimenticare che: <Se pur sei il capoclasse, resta in aula per imparare e non ti fare il maestro>.  Purtroppo questo succede quando ci si imbatte in un governante-amministratore, convinto che basti la sua sola “autorità” per destreggiarsi con disinvoltura fra normative e regolamenti sol perché presume che può decidere, selezionare, assegnare, premiare, ecc… senza altri consensi o pareri o regolamenti, tanto la sua fortissima (?) squadra non oppone resistenza.  Ordunque, quale delle due fasce tricolori non sia adatta al personaggio, lo stanno valutando i suoi concittadini…. prossimi elettori.

    

Nell’euforia d’indossar questa seconda fascia c.d. “per la legalità” qualc-unno dimentica che prima di andar a predicar di “legalità” sarebbe stato opportuno, da amministratore competente e responsabile, assicurarsi che:

-siano validamente aggiornati alla reale vigente normativa, i vari Regolamenti comunali vecchi e superati, che già da tempo richiedevano un corretto adeguamento alla normativa Nazionale ed Europea, ma che vengono veicolati ancor per buoni, dai burocrati e responsabili dei vari uffici. Sembra strano amministrare con regole ed indirizzi di gestione risalenti al 2009 (Regolamento sugli impianti sportivi) o altri regolamenti risalenti al 2011-2012-2014, ecc….;

- siano rispettati i rapporti tra la P.A. e le diverse  Associazioni ETS-OdV-APS secondo il Codice-Decreto Leg.vo n.117 in vigore dal 3.8.2017, almeno per evitare un trattamento discriminatorio da parte dell’Ente Locale nei confronti delle varie ETS, e per non mettere in difficoltà le stesse, quando si ritrovano con o senza una convenzione adeguata e conforme alla normativa nazionale;

 

- sarebbe opportuno, avendo a disposizione una fortissima (?) squadra di collaboratori, interessarsi a dotare il Comune di un Regolamento sulle manifestazioni ed eventi, come  già pensato da tanti altri Comuni d’Italia-ANCI (anche il piccolo Comune di Dalmazzo ne ha uno) così da rendere più lineare e tracciabile l’organizzazione e svolgimento di feste e manifestazioni pubbliche, sagre e spettacoli pubblici, concerti e fanfare, sfilate e cortei, ecc… con la dovuta trasparenza di gestione da parte dei vari Comitati, con organizzatori improvvisati ed associazioni coinvolte e spese non rendicontate. La disciplina dei comitati è contenuta negli articoli da 39 a 42 del Codice civile;

-sia verificata la modalità di utilizzo dell’immobile ristrutturato ex-Comune, su cui manca un provvedimento amministrativo promosso dal Consiglio. Ovvero se sia regolare aver già spartito ed assegnato alcuni di questi locali, per lo svolgimento di varie attività culturali e di intrattenimento, senza regole precise e/o gestione programmata;

-sia sufficiente denominare “sala convegni” un ampio locale e poterlo utilizzare per manifestazioni ed intrattenimento con assembramento di adulti e minori e per incontri culturali (?) con una sala colma di gente (come da foto e video sui social) senza però che qualche responsabile o amministratore, abbia fatto notare che il salone è carente di alcune norme di sicurezza previste per una “sala convegni” …densità di affollamento per motivi igienico sanitario con o senza buffet; capacità di deflusso dei locali e scalinata; sistema di vie di uscita in base al massimo affollamento previsto ed alle capacità di deflusso di pubblico e partecipanti; porte antipanico; operatori addetti ad alto rischio; ecc….

-sia consentito e/o autorizzato l’utilizzo dello stemma del Comune, da parte di una Asd-calcio come appare stampato sulle locandine associative e sui manifestini di lutto, con affissione pubblica.

-sia consentito e/o autorizzato l’uso dello stesso stemma del Comune, su di una divisa da similvigile di un privato volontario il quale, senza apposita autorizzazione regolamentata, si comporta come un vigile urbano in servizio effettivo, e fa da scorta ufficiale in pubblico alle manifestazioni/eventi organizzati dall’amministrazione-sindaco.

Infine da una attenta lettura di un articolo dello Statuto comunale, si legge che: Il Consiglio comunale adotta e modifica, con la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, i regolamenti previsti dalle leggi e dallo Statuto.  Nonché il Comune, nel provvedere alla pianificazione urbanistica e gestione del territorio, predispone idonei strumenti di pronto intervento, da prestare al verificarsi di pubbliche calamità, secondo le vigenti leggi in materia di protezione civile. 

 

Quindi che pensare??  Manca la professionalità o la volontà??

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