You are here: HomeNews

News (424)

Lellentesque elit justo, dictum at facilisis nec, aliquam dignissim lectus. Donec gravida dolor in tortor convallis mollis. Donec vel risus ut turpis viverra faucibus. Aenean viverra quam sed nunc consequat vitae aliquam nisl eleifend. Praesent eros nisi, fringilla sed hendrerit nec.

Arte Cultura e Spettacoli (56)

Maecenas ligula velit, pharetra ut sagittis at, malesuada eget elit. Nunc auctor tellus et neque blandit at convallis justo commodo. Duis ornare velit eget ligula sagittis at feugiat magna accumsan. Nulla feugiat, mauris non ullamcorper accumsan, dui lectus interdum lectus, nec condimentum id velit.

LABORATORIO DI COMUNITA' (e delle idee) con e per Bovino

LABORATORIO DI COMUNITA' (e delle idee) con e per Bovino

  Già da qualche giorno circola nel paese  una nuova proposta progettuale che , ...

MORE

Via col vento….!

Written by Saturday, 18 November 2023 21:27

Questa volta il nostro corrispondente usa il titolo di un film bellissimo degli anni cinquanta per parlare dei danni che ha provocato tantissimi immobili della nostra Città quella tempesta di vento della prima settimana di novembre 2023. Nel finale del suo articolo riesce a dare persino dei consigli a chi ci amministra affinchè verranno dati incentivi a chi ripulirà le strade raccogliendo i fazzolettini di carta portati dal vento nelle strade e negli spazi a verde pubblico…..ma di quel verde pubblico delle casse comunali ripulite a dovere dall' omissis malfattore perché non se non si parla più?: 

Via col vento….!

E dopo il vento la bambagia come neve! Certamente si è trattato di un fenomeno particolarmente impetuoso, per cui abbiamo assistito alla distruzione del tetto della Piscina comunale.

Praticamente questa copertura del tetto si è gonfiata come una vela, ed è stata divelta dalla forza del vento “di burrasca” per ricadere in frantumi nei dintorni della struttura. Fortunatamente senza alle persone o ai veicoli che erano danneggiati parcheggiati nei dintorni a distanza. Quanto era rimasto ancora sul tetto, è stato rimosso dai Vigili del Fuoco e messo in sicurezza.

A parte l'evento meteo molto intenso ed anomalo, diversamente da come siamo abituati al vento di Bovino, resta l'effetto collaterale che si è presentato dopo il passaggio della tromba d'aria.

Il vento ha distribuito in gran parte nel quartiere Pianello e vicinanze, questi batuffoloni bianchi che si sono accumulati dove qualche ostacolo li ha trattenuti (recinzioni, giardini privati, piante, cespugli, ecc..). Molti abitanti del Pianello, hanno provveduto direttamente a ripulire cortili-giardini e pertinenze esterne (marciapiedi). Forse sarebbe opportuno “scusarsi” con questi cittadini per l'inconveniente e gratificare il loro impegno applicando uno sconto sulla TARI ….dopotutto hanno fatto il lavoro che toccava ad altri….. per contratto!!

 

E mò? Non sarebbe opportuno affidare alla Coop in via straordinaria, la raccolta di questo tipo di rifiuto (speciale?) quanto meno negli spazi a verde pubblico e lungo le strade? 

 

Questa volta il nostro corrispondente freelance ci ha inviato questa riflessione che suona come un invito ad una categoria di persone molto care: i Nonni.

 

E… stanno lì a guardare

Una riflessione che scaturisce dalla notizia: “Si scioglie il gruppo dei Nonni Vigili di Foggia. Nonni Vigili, Di Mauro assicura: “Il servizio sarà ripristinato. È una figura rassicurante per gli studenti”  l’Immediato-Redazione 11 Ottobre 2023 

Lucio Battisti in una sua canzone, canta : All'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri……

 

    A Bovino, all’uscita di scuola su Via Nazionale, gli alunni sono attesi da una nutrita presenza di genitori e nonni o altri familiari, con relativa auto al seguito. La strada principale resta intasata, in ora di punta anche se per poco tempo!  Il tutto viene “armonizzato” dall’unico Vigile in servizio, e tutto ciò accade in presenza di tanti adulti, che attorniano il Vigile chiacchierando indifferenti….quando invece potrebbero dare una mano.  Fra questi amorevoli genitori uomini e donne, vi sono presenze qualificate e potenzialmente utili, a poter prestare opera di supporto al Vigile (una ventina di minuti tanto bastano!). Questi pochi minuti di volontariato civico, da parte di cittadini adulti ambosesso, possono imprimere nei figli e nipoti lo spirito di appartenenza alla propria Comunità, ovvero diffondere la volontà di partecipare e collaborare per la tutela della famiglia. 

       La nostra Sindaca, già in diverse occasioni, ha richiamato la Cittadinanza ad un maggior “senso civico” con comportamenti adeguati e rispettosi di regole e normative. Risulta evidente che quando il compaesano o vicino di casa NON rispetta la disciplina stradale e civico-urbana, o non collabora esprimendosi in prima persona, quì non è colpa del Sindaco, degli Amministratori, del Vigile o del Carabiniere di turno.

Purtroppo, resiste ancora la formula “deve provvedere il Comune” ma il buon esempio viene dal cittadino-genitore!

 

VAE VICTIS ! GUAI AI VINTI !! ....

Written by Saturday, 05 August 2023 10:47

Il nostro appassionato corrispondente ha preso lo spunto dal 390 a.C.  quando i Galli invasero Roma  e il loro capo esclamò: “Vae Victis”, guai ai vinti, per dire la sua  in merito al risultato dell’ ultima tornata elettorale di Bovino  in cui si è vista la cacciata dei Nunni  e ci invita  ad inserire questo suo documento tra le letture di questo periodo estivo:

 

                                           *****************************

Ma no! Non ci siamo dimenticati di certi personaggi, che comunque hanno “lasciato il segno” al loro passaggio politico-amministrativo. A costoro va in ringraziamento, se non altro perché hanno dato possibilità alla Cittadinanza di notare le differenze e perché hanno saputo risvegliare nel cittadino sornione di Bovino quella trascurata dignità civica, recuperata attraverso una sferzata elettorale.

Se avete notato il calendario dell’agosto Bovinese, è tutto un assortito programma di letture beh….anche questa rilassante “lettura” in coda alle altre.  

 

SUA ECCELLENZA ……E’ SERVITO!!!!!!

 

E fu così … che ad opera del voto del 15 maggio, abbiamo assistito al tramonto di “Sua Eccellenza” ed all’uscita di scena di alcuni suoi seguaci. E come tanto piaceva a costoro, riportare su manifesti, inviti, spot e locandine ”la Cittadinanza è invitata” oggi possiamo aggiungere “la Cittadinanza è stata invitata a festeggiare”.  Peccato però che in questa occasione, mancheranno tanto le sue fanfare, bande ed orchestrali, foto, filmati ed applausi….Chissà che fine hanno fatto tutti i “diciottenni” puntualmente invitati in Comune, nella speranza di mettersi da parte qualche voto…. Chissà in quale urna mancano i voti delle sue scelte e nominate “eccellenze” …Chissà perché i “cittadini onorari” non hanno votato. Chissà quanti e se ricordano la consigliera alla Gentilezza, con un programma dalle belle parole ma con pochi fatti…. Chissà quanto altro ci sfugge.

“Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est” Seneca diceva: “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.  Il maltempo del giorno 15 maggio, si è rivelato come un oscuro presagio per “sua Eccellenza”. In uno scenario di nebbia e pioggia, si è visto affondare in una pozza d’acqua il cacicco con la sua “fortissima o fottutissima” squadra.

Poco importa chi oggi risulta scelto dal voto dei Cittadini….per un giudizio su questi “Signori” sarà sufficiente il filtro dei prossimi cinque anni.  Capacità e qualità per amministrare si dimostrano con il tempo non con il programma in campagna elettorale, dopotutto fatto di ipotesi e promesse come dimostrato da sempre e dai precedenti. Non staremo ad elogiare ed a parteggiare per la vincitrice o per salire sul carro dei vincitori, come a suo tempo hanno fatto certi galoppini e serventi. Ma vincitori di che??? Gli unici che possono ritenersi “vincitori” sono stati gli elettori, che hannobattuto il loro avversario, a colpi di libera espressione del voto! Quella Cittadinanza che il 15 maggio ha risposto senza rumor mediatico ma in silenzio, sapendo di potersi liberare di un drappello di incompetenti.

Speriamo solo che il messaggio veicolato dagli elettori alle urne, sia di monito non solo per gli uscenti, ma anche di riflessione per i subentranti (una squadra bellissima di competenti e appassionati, da Elce maggio, pag.8)  E ripetiamo, non stiamo quì a blandire i nuovi Amministratori, toccherà a costoro tirare la carretta e per quel che sapranno seminare, aspetteremo i frutti!

Non son pochi quei personaggi prima disponibili per sua Eccellenza, che dopo il voto si son ritrovati “disoccupati” cosicchè anche a costoro mancheranno: gli spot, i post, i proclami, le promesse, le video-foto-interviste, le fanfare militari, le acrobazie culturali ed i cortei per le varie inaugurazioni di circostanza. Forse costoro avranno tirato un sospiro di sollievo. Si riposano dopo anni di tanta pubblicità (pre-elettorale) e di una esaltante “tuttocultura” di propaganda, credendo di impressionare gli elettori e la Cittadinanza, con “eventi e comunicazioni” che riconducevano sempre all’esaltazione con fascia tricolore, delle gesta e dei successi del cacicco al potere.    A proposito di “fascia” (anche come cognome) torna interessante la notizia: “Ricerca ed inventario dei talenti presenti sul territorio per un loro rilancio e potenziamento. (L’immediato Foggia G. Fascia 18.5.2023)…. a buon intenditor!    E finalmente va in letargo una incerta figura da similvigile che cucce cucc’ scivola nell’oblio e mestamente, nel seppellire la sua fantasiosa divisa, potrà posare sulla cassa un fiore di mUghetto per un “trapasso” in compagnia (guarda caso, il mughetto è una pianta velenosa, dal fiore profumato).

2

 

Dopo l’amara sconfitta si tenta di rassicurare i 700 e passa superstiti, promettendo una presenza a” garanzia di buon governo” il che adesso in opposizione-minoranza (???) suona strano. Ma … costoro se avessero avuto la capacità del “buon governo” non sarebbero stati mandati a casa!

Nel post del 17 maggio si legge: “Qualcosa evidentemente non ha funzionato, ma noi siamo un gruppo strutturato in continua evoluzione, che saprà fare tesoro degli errori compiuti. La storia continua e l'impegno del gruppo di opposizione in Consiglio Comunale sarà serio e costante ….Noi ci siamo !!!”       Da una squadra fortissima, oggi si dichiarano ridimensionati ad un “gruppo strutturato” a contarli sono solo tre, ma pur sempre in evoluzione (??) per continuare la loro storia (??).

La prova di coerenza dell’impegno serio e costante, è presto smentita con la plateale assenza nel Consiglio Comunale del 25 luglio.  Forse erano tutti in ferie a ristrutturarsi, per evolversi.

A tutti buon ferragosto!!

 

    Proposte e progetti per immagini quelle presentate da Michele Dota.  Non so se sogni onirici o veri esercizi di fantasia, come lui li chiama.

Per Michele la loro realizzabilità si gioca sul rapporto tra il possibile ed il necessario: “Non tutto ciò che è possibile risulta necessario. Ma tutto ciò che è necessario dovrebbe poter essere reso possibile”.

In passato tanti i  progetti e le opere finanziate e realizzate prive di ogni utilità e fini a se stesse. Strutture e contenitori rimasti vuoti e privi di vita. Il rischio che con il PNRR se ne realizzino altri è elevato.

Realizzare progetti e cose che servono, materiali ed immateriali, che siano volano di crescita per il territorio e occasione per i giovani di mettersi alla prova,  dovrebbe essere la priorità. Moltiplicare le opportunità con il loro aiuto dovrebbe essere l’imperativo. 

 (Musiche di Celestino D'Alessio)

     Il Consigliere Comunale di opposizione Alfano, subentrato  in Consiglio dopo l’ autogol  dei consiglieri comunali dimessosi ,  mette in guardia la maggioranza su atti amministrativi da loro approvati con una leggerezza inaudita che (…speriamo di no!) potrebbero causare un nuovo “buco” nel bilancio comunale per  oltre 1.700.000,00 euro.

Lo spiega bene il consigliere di Alternativa per Bovino  Alfano Pasquale (detto “Lillino”)  in un manifesto pubblico che fa sparire i sorrisi sarcastici della maggioranza verso l’ opposizione ogni qualvolta  questa presenta interrogazioni e  suggerimenti . Praticamente un “pasticcio in paradiso”  creatosi  per  un personaggio buono (?) ad apparire  su giornali e social ma che ora dovrà dare conto dello sfacelo di questi anni in cui ha voluto interpretare la parte del protagonista principale:

 

 

 

 

Da capofila l’Archeoclub-Aps, insieme ad altre Associazioni ETS di Bovino, ha partecipato all’ Avviso Promozione 2022-II^ ed. del CSV-Foggia, con un progetto di promozione del volontariato, denominato: “Insieme per una Comunità solidale e sostenibile”.

Le derivanti manifestazioni si sono svolte nei pressi dell’ingresso della Villa Comunale  in data 29 e 30/10/2022.     Accompagnati da splendide giornate primaverili,  le Associazioni OdV ed APS si sono ritrovate a lavorare fianco a fianco, con quella serena collaborazione tipica del Volontariato, quando ci si ritrova uniti per sostenere gli obiettivi comuni: diffusione della cultura e del patrimonio,  salvaguardia, promozione e protezione di territorio e paesaggio, allargamento della solidarietà sociale. Le Organizzazioni presenti: Archeoclub Aps  - Pro-Loco Unpli per allestimento stand e degustazione di prodotti tipici;P.A.T.A. –OdV Protezione Civile  dimostrazione veicoli e attrezzature di pronto intervento e collaborazione al dibattito, svoltosi a cura del CSV nella Sala Consiliare, dal tema: “Associazionismo ETS e rapporti con la Pubblica Amministrazione”; A.V.I.S.– Realizzazione di percorso sulle parole del dono, con realizzazione ed esposizione di disegni degli alunni Scuola Media InferioreCircolo Culturale Rossomandi – collaborazione alla realizzazione del percorso sulle parole del dono; Presidio del Libro - collaborazione alla realizzazione del percorso sulle parole del dono;Verde Mediterraneo Aps, con escursione di educazione ambientale, lungo il percorso della Valle Biletra e Casalena, con foto sugli habitat naturali;  Archeoclub-Aps, organizzazione delle attività  di retake – organizzazione incontro/dibattito “Associazionismo ETS e rapporti con la Pubblica Amministrazione”.

Hanno partecipato: scuole, cittadini, turisti di passaggio, insomma un'occasione di scambio e condivisione, voluta da PATA e Archeoclub di Bovino e che ha coinvolto un po’ tutti, con un particolare riferimento alla collaborazione del CSV Foggia, con il risultato di un primo e riuscito coinvolgimento alla co-programmazione fra le Associazioni ETS.

                 

 

A Rampa Mentana è stata ripulita da erbacce e rifiuti la base della torre medievale.

Le pareti esterne del “Seminario vescovile”, che è stato una prestigiosissima istituzione culturale fino al primo Novecento, sono state ripulite da scritte e graffiti che da anni ne deturpavano la facciata, e che oggi richiederebbe una integrale ristrutturazione

L'esperienza del retake, in questo caso realizzata in collaborazione con la P.A.T.A, permette ai cittadini di riappropriarsi dei beni comuni attraverso la cura e la protezione necessarie, specialmente quando le amministrazioni preposte non se ne occupano. È una pratica che va diffondendosi sempre più, una forma di cittadinanza attiva che testimonia la volontà delle associazioni di farsi carico liberamente e in prima persona di luoghi e spazi pubblici per migliorare la qualità urbana e generare benessere.

 

In particolare, l’Associazione-OdV Pata, alla sua prima esperienza del genere, nel partecipare a questa “Festa del volontariato” ha concluso il proprio programma della “Settimana nazionale della Protezione Civile” iniziata il 10 ottobre, con la distribuzione di due opuscoletti quale informazione ai cittadini, per la conoscenza del Codice della Protezione Civile. 

       Ora ci occupiamo di una  segnalazione che molte persone da mesi  continuano a farci sperando che qualcuno che ci legge intervenga presso le autorità preposte e faccia porre rimedio a questa segnaletica stradale che così com'è ridotta, dà una visione disordinata della nostra cittadina quasi in abbandono e non curata. Basta vedere lo stato dei due cartelloni di Bovino, uno dei borghi più belli d'Italia (  giù al Ponte all' innesto della strada provinciale SP121 e l' altro che sta a fianco del portale principale che immette su Piazza G. Paglia e Via Roma) a dare una cattiva immagine di chi decide di venire qui a Bovino.

    

 

Dice qui  il nostro "comunicatore" che spesso e volentieri c'invia i suoi comunicati: 

 

 

 

Due recenti encomiabili iniziative della Pro-loco, hanno focalizzato l’attenzione sia “sulla antica arte dello scalpellino fiorente a Bovino” che sul “Borgo degli 800 portali” orgoglio e vanto di Bovino. In merito va precisato che questi “portali” non è che stanno solo nel “centro storico dentro le mura” ma anche “fuori le mura” nel perimetro compreso fra Cso V.Emanuele, CsoUmberto I°,Via Cavour, Via Castello-Dante (Portali e stemmi di Bovino CRSEC FG/33 – 1993).

Epperò, non ne va bene una… guarda caso, proprio alle spalle della sede Proloco, possiamo ammirare come nuova attrazione turistica: “Il Malborgo dei cento segnali” in versione arte moderna-futuristica, unica nel suo genere, in tutto il circondario.

Il quartiere, compreso fra: Cso Garibaldi-Cso Umberto I-Via Cavour Via Dante (Castello) così come si presenta oggi, sembra non avere più la sua dignitosa collocazione nella storia urbana, social-economica e architettonica di Bovino. Una palese contraddizione dell’art.10 dello Statuto Comunale “assetto utilizzo del territorio”c.2-c.3. di cui nella Delib.Giunta n.175/2020 (!) non si fa menzione. Sul Comune, chi gestisce l’urbanistica post-moderna, ha dimenticato (distrazione!) che fra quei palazzi vi erano: umili abitazioni, sottani e cantine, stalle per il ricovero di animali, le taverne, gli artigiani, la vicina Aia pubblica (Largo Impisi) e la sovrastante dimora Ducale, tutti elementi tra loro connessi e collegati ad un periodo storico, che ha contribuito ad accrescere l’identità e le tradizioni di Bovino. Storia locale che trasuda da quei caseggiati e che abbiamo ereditato dalle famiglie, che hanno vissuto e lavorato in quel quartiere. E perché no: Lo quartiere del Duca.

                                                     

Non si può tacere sull’ impatto deturpante, che si riceve con l’avvenuta collocazione a strati della “segnaletica stradale” fra le case di: C.so Garibaldi-Via Dante (Via Castello) -Via Cavour -C.so Umberto I° dove è stata collocata la maggior e peggior segnaletica possibile ed immaginabile. Siamo così passati dal “Borgo degli ottocento portali di pietra” al “Quartiere dei cento segnali” per l’assurda presenza e per lo spreco di una segnaletica collocata in una zona tranquilla, dove non si sono mai avuti problemi di traffico. Una fantasia e frenesia, che non si riscontra nemmeno in una metropoli. La mente, che ha partorito questa assurda concentrazione di segnaletica stradale, avrà riflettuto almeno un pochino su di una semplice constatazione ed equazione, in rapporto al carico dei veicoli, in un quartiere decentrato dal traffico delle arterie principali?? Che siamo al GRA di Roma?

Sembra che tutto sia partito dalla Delibera di Giunta n.175 del 2020 (!) che si ricongiunge ai giorni nostri, con determina del IV Settore Comunale n.34 del 7.7.2022  “Completamento ed aggiornamento segnaletica stradale” sempre in virtù della sopravvissuta Delib. G.C. n.175. Perciò sono in arrivo altri segnali stradali, ma nella determina, non si precisa dove saranno collocati, così nessuno può obiettare o proporre alternative, con riferimento all’art.16 dello Statuto Comunale del 2002 sulla partecipazione-informazione dei cittadini.  Mentre  per i costi-benefici-necessità-funzionalità e futura manutenzione, sarebbe interessante il parere della Corte dei Conti. Eppure qualche Amministratore continua a ripetere: finanziamenti ricevuti e spese non a carico del Comune. Ma con questa logica, si può “svendere” la dignità dei cittadini ed abusare delle mura di case private, per scelta scriteriata di pochi e con spreco di danaro pubblico? Il c.9 dell’art.10 Statuto comunale per:la circolazione e la segnaletica inerenti alla viabilità comunale, attribuisce al Comune, cioè a tutta la struttura tecnica-contabile-amministrativa e politica, non alla sola Giunta a tre, la responsabilità di tali interventi. Possibile che nessun ufficio o settore del Comune, abbia obiettato qualcosa, per diretta  responsabilità e a norma di Statuto?? Chi doveva o poteva controllare?  Basta vedere le foto: su di un tratto di strada, di circa 65 metri, si contano ben 11 segnali, fra cui quelli collocati sotto il muro di cinta dei Giardini Pensili Ducali-FAI inaugurati il 14 luglio; una stradina laterale con 8 segnali e con lo sfondo del muro del Castello; le altre stradine laterali non godono di miglior sorte; un portale vandalizzato da 3 segnali ad angolo…indecente visuale architettonica da offrire al turista, come Borgo più bello!

Alla prova dei fatti, con questo quartiere sovraccarico di segnali, sembra proprio che i Borghi più belli d’Italia – Bandiera arancione TCI – FAI-Archeoclub d’Italia, vengono utilizzati solo come pubblicità di riferimento, perché ci si dimentica di un piano investimenti che ricomprende il recupero urbano dei Centri Storici: restauro facciate degli edifici, restauro del patrimonio storico, artistico e architettonico finalizzato ad un uso produttivo dello stesso.

                                                              

 

Il quartiere in questione, può essere opportunamente rivalutato, e se in parte conservato, può produrre spunti di turismo a piedi, perché attraverso la quiete delle stradine si arriva sotto le mura dei Giardini del Castello, per cui abbellire con qualche decoro-arredo urbano il percorso. Quando un’attrazione turistica manca, la si può sempre integrare o reinventare. Ma poi per farlo, ci vuole: impegno, fantasia, uno studio-ricerca, qualche incontro-confronto per chiedere la collaborazione delle associazione o di cittadini qualificati ..troppo fastidio!! 

Basta la solita offerta turistica da video spot: Castello-Cattedrale-Museo, gestita dalla Giunta a tre!

 

  

 

 

 Per chi non ancora se ne era accorto, è da un bel poco  iniziata la propaganda elettorale degli amministratori in carica al fine di allontanare i cattivi pensieri dei cittadini dalla vergognosa sparizione dei fondi dalle casse comuni ed il commiserevole prosieguo per il mancato licenziamento del malfattore. Così va molto meglio accelerare la conclusione di alcuni progetti e tagliare i nastri d’inaugurazione che dimostrino quanto si è stati capaci di portare a termine, preoccupandosi di avere in tasca sin dal mattino la fascia tricolore perché, non si sa mai, in strada può capitare un qualcosa di particolare per cui bisogna essere pronti ad apparire fasciati.

Questa è l’ interpretazione che diamo alla lettera inviataci ieri pomeriggio, che inquadra abbastanza bene la situazione attuale del nostro Comune riguardo al rapporto dell’ amministrazione, la cittadinanza e le Associazioni locali:

Recenti notizie di stampa, ci fanno capire come alcuni Comuni limitrofi, stanno promuovendo azioni di rilancio turistico-economico a favore del proprio territorio (sostenibilità e resilienza). Come ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: “questi finanziamenti del PNRR per la Puglia, sono rilevanti non solo per dimensione, ma soprattutto per la qualità degli interventi previsti per la valorizzazione e riqualificazione del patrimonio culturale regionale”.  Certamente anche la Città di Bovino, rientra fra questi finanziamenti.

Per la vicina Accadia, risulta assegnati circa 20 milioni per un progetto pilota di rigenerazione del “Rione Fossi”.  Da notare che su Accadia, operano diverse realtà socio-culturali ed altre forme di consultazione e di collaborazione fra Associazioni e Comune ….. prassi che invece manca a Bovino (ma….con una Giunta Comunale a 3 pistoni).

Per il territorio di Pietramontecorvino, è prevista l’apertura del Parco Avventura Pila di Sant’Onofrio, pronto ad accogliere i turisti dopo che il Consiglio comunale, ha deliberato di affidarne la gestione a tre giovani cittadini di Pietra. Certamente nella realtà di attuazione, non saranno tutte rose e fiori……però se mai si inizia, mai si fa esperienza!  

Questo accade a Pietramontecorvino, mentre a Bovino non abbiamo un “Parco” ma più modestamente i Giardini nel rione Portella (riqualificazione urbana e periferia) ..belli a vedersi ma un po’ fuori mano. E se vogliamo dirla tutta, quell’angolo di periferia era coltivato all’uso del terrazzamento tradizionale , e forse, si poteva recuperare traccia di un prezioso esempio di civiltà contadina, ricavandone un piccolo orto botanico didattico, con piante ed essenze selvatiche e frutti in via di estinzione, anche in coerenza con il Museo civiltà contadina….ma noi ormai abbiamo il Museo delle armi!!

Eppoi abbiamo i Giardini Ducali, manco finiti di restaurare e recuperare, la cui cerimonia d’inaugurazione si è svolta (distrattamente!!) invadendo ed occupando un’aiuola da poco ripulita e sistemata, con relativo calpestio del soprassuolo, per soddisfare il cerimoniale dei soliti discorsetti melensi appioppati alle Autorità presenti.  Le numerose foto ricordo, hanno così  immortalato l’esempio del rispetto per il verde e per le aiuole “storico-architettoniche”.  Meno male che erano tutte presenze qualificate: Direttore Soprintendenza, Presidente FAI, Assessore Ambiente, Delegato Politiche Culturali…..mica capita tutti i giorni averli sullo stesso prato verde!  Uffa…non stiamo lì sempre a criticare! Forse hanno voluto inviare un messaggio, dal “recupero” storico della canzone di G.Morandi del 1967, sul filo delle parole ”C’è un grande prato verde…” Con un po’ di accortezza,  sarebbe stato opportuno svolgere la cerimonia del bla..bla, nell’ampio cortile del Castello e poi, con quattro passi a piedi, si andava tutti a visitare il Giardino recuperato e rinnovato.

Scrisse C.Pavese “Un paese ci vuole…” per Bovino possiamo dire: Una inaugurazione ci vuole! Altrimenti a qualc..unno viene a mancare la paranza delle foto, strette di mano e falsi sorrisi, passerella di politici, amici e meno amici, rivali e contestatori, supporter, assistenti e dirigenti, comparse e non-invitati, collaboratori e volontari.

A proposito di “interventi di recupero-riqualificazione” riprendiamo un passaggio contenuto nella Delib. Cons.Comunale n.36/2020-Recovery fund Borghi più belli, circa quella  “..enorme area cementificata e vuota, ormai conosciuta come il parcheggio della Portella. Una spianata di cemento, dove non è stato piantato un albero, dove non si è pensato ad una destinazione che l’avrebbe resa più funzionale..”  Cosicchè, scatta qualche riflessione, nel rileggere l’Ordinanza IV Settore n.20 del 18.8.2021, a proposito degli eventi e manifestazioni per l’Agosto Bovinese 2021, da svolgersi nell’area del piazzale del “Rione la Portella” che recita: “..i soggetti incaricati dell’organizzazione degli stessi dovranno garantire il rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi all’uopo destinati nonché della normativa attualmente vigente inerente l’emergenza epidemiologica da COVID-19, sollevando il Comune di Bovino da qualsiasi responsabilità per ogni eventuale rischio,danno o incidente dovesse insorgere nei luoghi destinati agli intrattenimenti”. Una bella trovata, dal momento che il Comune capisce che quell’area non è idonea per manifestazioni e spettacoli e “scarica” tutte le responsabilità sull’organizzazione. Non ci vuol molto a verificare come il piazzale sia rischiosamente poco funzionale: - per alcune pendenze ed ondulazioni critiche del piano sterrato - in più punti sconnesso e con inciampi per pedoni e passeggini - poco rispondente al minimo degli standard di sicurezza, per mancanza di un sistema antincendio e di illuminazione smart, -per mancanza di luci intorno al palco e per il pubblico che si muove lateralmente -per mancanza di servizi igienici -per mancanza di box e quadri elettrici a norma per la distribuzione di energia elettrica. Forse ci sono altre criticità, che solo l’Ufficio comunale competente e qualche professionista esperto potrebbero rilevare.    

Nella stessa Delib. C.C. n.36/2020, con l’illustrazione del Sindaco, si pongono in risalto e si lodano i vantaggi che derivano dall’iscrizione all’Associazione dei Borghi.  Da sostenere l’azione di questa Associazione in previsione di un grande piano di rilancio, rivitalizzazione e di tutela, recupero e valorizzazione del patrimonio storico,artistico e architettonico.  Per dirla tutta, quel vascone di cemento in posizione San Procopio-Portella, conosciuto come parcheggio e luogo destinato agli intrattenimenti, non risponde a nessun criterio di qualità urbanistica ed architettonica a cui invece fa riferimento l’Associazione de “I Borghi Più Belli d’Italia” che prevede fra i criteri di ammissione: “qualità urbanistica e architettonica; manifestare, attraverso fatti concreti, la politica di valorizzazione, sviluppo, promozione e animazione del proprio patrimonio”.   Dall’adesione del Comune all’Associazione dei Borghi, derivano relativi doveri ed impegni da parte degli Amministratori, a cominciare dall’art.13 dello Statuto comunale.  Le Delibere, le Determine, le Ordinanze, i Provvedimenti e lo Statuto del Comune costituiscono atti ed impegni ufficiali, dichiarazioni di responsabilità sottoscritte e/o votate dagli Amministratori, che se sbagliano dovrebbero “pagare” in prima persona.  Ma ci sono ben altre cose più importanti da fare!!

 

 

 

 

 

 

 

 

Già da qualche giorno circola nel paese  una nuova proposta progettuale che , questa volta, non riguarda  la costruzione di nuove case, ripristino vie del paese, restauri di monumenti , riqualificazioni ambientali , parchi e tant’altro per  i quali progettisti, studi di settore, professionisti , artisti e imprese  propongono alle Amministrazioni  Pubbliche il meglio delle loro idee e delle loro esperienze.

 E’, questa idea progettuale, rivolta direttamente ai Bovinesi  in modo semplice, per rompere una stagnazione sociale che avviluppa  il nostro paese in cui esistono ancora quelle barricate  tra bianchi-rossi-e neri, tra il dritto ed il fesso, tra ricchi e poveri , tra il benestante  ed il meno abbiente….

E’ triste constatare  che questa proposta , dopo oltre una quindicina di giorni dal suo invio ad Associazioni, professionisti, lavoratori, disoccupati etc., non abbia suscitato alcuna reazione  e questo lascia un po’ di amarezza in chi ha lavorato su questa idea  sapendo bene che questo atteggiamento  era previsto e che proprio per questo bisogna insistere e non  arrendersi….

L’ autore del progetto è Michele Dota  a cui vanno i nostri più sinceri ringraziamenti per quanto, da tempo, ci arricchisce con le sue “ Grandi speranze!”.

 

Qui di seguito  pubblichiamo la sintesi  del “Laboratorio di Comunità (e delle idee) con e per Bovino”  ed alla fine troverete il link per leggere e scaricare  il progetto completo.

 

 

 

 

        Per scaricare: SINTESI   ............... PROGETTO Laboratorio di Comunità (e delle idee) con e per Bovino

 

 

 

 

Un bel regalo di Pasqua da parte di Michele Dota: un libro che pochi conoscono e che Michele ci ha inviato con questa lettera:

"Chi dite che io sia?" E' questa la domanda con cui si apre il prologo de "I dialoghi di Giuda Iscariota". Trasposizione teatrale del libro "Chi di noi? Arringa in difesa di Giuda", vengono pubblicati nel 1984. Uno dei libri più rari di Gabriele Consiglio, perché venne stampato in tiratura limitata, essendo il testo finalizzato sostanzialmente alla rappresentazione teatrale.

 

Per questa Pasqua 2022  ne faccio omaggio inviandovi   la riedizione digitale curata da Geppe Inserra  e pubblicata  sul suo blog di Lettere Meridiane  nell'Aprile  2015.

 

Chi dite che io sia? Una domanda che anche noi dovremmo umilmente porre agli altri per recuperare le diverse tessere della nostra identità.

Infatti chi di noi non ha mai fatto cose indegne delle quali poi si è subito vergognato? Chi di noi non ha mai fatto del male a qualcuno?  Chi di noi non ha mai tradito qualcuno?  

 

Buona Pasqua

Michele Dota

 

            Per leggere e scaricare il libro:

I nostri contatti :)