Bovino - Quest' anno la natura è stata generosa nei confronti dei proprietari di uliveti nel Sub-Appennino Dauno, compensando la mancanza di raccolto del 2014. C'è, infatti, una movimentata attività frantoiana per la molitura perchè la produzione di olive è da annoverare tra quelle buone e tutti corrono a raccogliere anche in terreni abbandonati da anni. La resa è altalenante tra il 10 % di coloro che già dalla fine di settembre non vedevano l' ora dell' apertura dei frantoi e buttarsi nella raccolta-molitura ed il 14-18 % di chi ha aspettato l' arrivo del freddo ed ha raccolto dopo la prima quindicina di Novembre; c'è poi chi dice della propria resa tra il 19 e l' oltre 20% per far morire d' invidia chi l' ascolta, di chi fa propaganda al frantoiano amico e parente e di colui che ha semplicemente sbagliato a fare i conti tra resa in Kg. e resa in litri....di fatti è stata una buona annata e chi ha intenzione di fare l' olio buono è ancora in tempo per venire a raccogliere.
L' Elce ha pubblicato un bell' articolo che vi proponiamo di leggere:


Ci son pervenute le foto di Via Indipendenza a Bovino, alla sede della Banca Popolare di Milano ove un grosso squarcio al vetro dimostra l' effrazione avvenuta presumibilmente durante la notte appena trascorsa.
L' articolo di Agorà news on line:Il grido di allarme dei Piccoli Comuni e dei Monti Dauni non può essere ignorato. Se vogliamo evitarne l'estinzione dobbiamo essere in grado di escogitare soluzioni rapide, concrete e innovative". Ad affermarlo è il segretario provinciale della Feneal-Uil, Juri Galasso.
"L'arrivo delle stagioni fredde, di solito, evidenzia in maniera drammatica il livello di isolamento di Borghi, Piccoli Comuni e Monti Dauni: strade che franano, servizi sociosanitari inefficienti, spopolamento, difficoltà a raggiungere i centri più grandi. Sono, ormai, diversi decenni che è del tutto assente qualsiasi intervento di contenimento del rischio idrogeologico, di messa in sicurezza di canali e corsi d'acqua, di rimboschimento e di rifacimento di strade provinciali e statali. Non soltanto le grandi incompiute - come la Pedesubappenninica - sono rimaste tali ma perfino la manutenzione ordinaria delle arterie è diventata sempre più inefficace e incostante", spiega il segretario provinciale della Feneal-Uil. "La progressiva riduzione delle entrate statali, l'invecchiamento della popolazione, lo svuotamento di competenze della Provincia e la disoccupazione hanno fatto il resto determinando le vibranti proteste da parte di diversi primi cittadini dell'area", afferma Galasso che rimarca come "O Governo e Regione sono davvero in grado di varare un piano straordinario di finanziamenti per opere pubbliche e una totale rimodulazione delle politiche abitative e di riqualificazione urbanistica in queste aree, oppure lo spettro dell'estinzione diverrà realtà".
Address: Bovino, 71023
Tel: 00390881961871 - Cell: 00393771134173
Email: bovino@nardino.it