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MONTI DAUNI - SPOPOLAMENTO IRREVERSIBILE

Written by  Published in articoli x modulo scroll prima pagina Friday, 22 August 2025 09:18

 

 

strumento  pergiustificare inattivitàoabbandono  dapartedelle amministrazioni.Agiugno,oltre150soggetti,tracuidocentiuniversitari, sindaci,  urbanisti  e  operatori   culturali,hanno  sottoscritto   un  appellopubblicocontrolalogicadell’“irreversibilità”,chealoroavvisoequivalea

«un  accompagnamento   alla  buona  morte,   un’eutanasia».    firmatari chiedono   una   revisione  del   Piano,  invitano   Consiglicomunali  a pronunciarsiinmerito  e  offrono  collaborazioneper  costruire  strategie concretedirilancio.

 

 

Il  PSNAI  affronta  il  tema  demografico  suddividendo  il  territorio  in quattro  scenari:aree  doveèancorapossibileinvertirelatendenza  allo spopolamento;zoneincuisipuòstabilizzarela natalità;altreincuisipuò solorallentare  ladecrescita;  e  infineterritori  da  accompagnare  inun declinoconsideratoirreversibile.SecondoleultimeproiezioniISTAT,oltre l’82%deicomunidellearee  interne  perderà  popolazioneentro  il2043, conpicchidel93% nelMezzogiorno.Nelsolo2024,sono358icomuni italianiazeronascite,concentratiquasiesclusivamentenelleareeinterne delPaese.  Neicomuniultraperiferici,inoltre,il  rapporto  tra  over65e under  15  è  di  circa  2,5  a  1.  Si  tratta   di  territori  a  forte  squilibrio demograficoeconserviziminimiincontrazione:èaquesticheilPiano sembraapplicarel’etichettapiùdrastica.

 

 

Persostenere  le strategieterritoriali,ilPiano prevedeunadotazione ulteriore  di310milionidieuro,  integrabiliconrisorsedelPNRR,  fondi europeiecofinanziamentiregionali.Ogniareaselezionatapotràattivare interventinei settoridisanità,scuolaemobilità.

 

 

«Il   problema   talvolta   non   sono   le  risorse,   ma   la  capacità   di spenderle»,   osserva   Ermete   Realacci,   presidente    della   Fondazione Symbolaepromotore  dellalegge158/2017suipiccolicomuni.«Oggici sonopiùdiduemiliardi dieurostanziatiperrealizzarecomunità energetiche  rinnovabilineicomunisotto  i  5.000abitanti.  Mail  rischio fortissimo  è  che  quei  soldinon  vengano  impiegati,perché  l’impianto

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burocraticoelegislativoètroppofarraginoso».Peraffrontarelacrisidello spopolamento,aggiunge Realacci,bisognacambiareprospettiva.«C’èuna bellissimafrasediProust:unveroviaggiodiscopertanonècercarenuove terre,  ma  avere  nuoviocchi.Il  problema  è  che  troppo  spesso  questi territori  vengonoguardati  conl’occhio languidodelcoccodrillo.Si  dice

‘poverini’,esidàperscontatocheillorodestinosiaildeclino».

 

 

Learee  interne,  inoltre,rappresentanonellalorointerezzaunpolo strategico,oltrecheunprezioso capitaleculturaleeproduttivo:«Il92% delleDOPeIGPitalianehaachefareconipiccolicomuni,cosìcomeil

70%deigrandivini.Selasciamochequestiterritorisisvuotino,perdiamo unadellecolonneportantidelMadein Italy»,prosegueRealacci.Questo accadeanche  conlamanifattura.  A  Belforte  delChienti,paese  dicirca

1.800  abitantinell’area  del  cratere  delle  Marche,  «Hasede  laNuova Simonelli,laFerraridellemacchinedacaffèindustriali. Esportanointutto ilmondoil90%dellaproduzioneesostengonoilterritorio:asilo, cultura, sport,campusdiricerca».

 

 

Definirealcuni  territori  come  “non  recuperabili”  comporta  rischi ancheambientali.SecondoISPRA,il94%deicomuniitalianièsoggettoa pericolositàdafrane,alluvionioerosionecostiera,enelleareeinterneil livellodirischioèspesso  piùelevato:  lapericolositàdafranaèparial

10,9%,contro  il  5,6%dei  comuni  urbani.  Senza  presidio  umano,  la gestionedelsuolodiventaimpossibile.L’abbandono progressivodiinteri comprensoripuòinfatticomportare  conseguenzedirettesullacapacitàdi prevenireeaffrontareeventiestremi.

 

 

Lostessovale periboschi.UNCEM,nel2024,hachiestoalMinistero dell’Agricolturadisbloccare   40  milioni  di  eurogià  stanziati   per   la prevenzionedegliincendiboschivinelleareeinterne.Apreoccupare  non èlasuperficieboschivaincrescita,malamancanzadigestione  attiva: tratti  inaccessibili,noncurati,chenonproducono  reddito  nésicurezza.

«L’Italia  importa  l’80%dellegnovergineperl’industriadell’arredo,pur

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avendo   un  patrimonio   forestale   in  crescita»,  appunta   Realacci.  «In Finlandiaoggiesistonomigliaiadicooperative  chegestisconoiboschiin equilibrio.Taglianoquantoricresce.Questaèun’esperienzadaprendere ariferimento».

 

 

Peraltro,isegnalidiinversionenonmancano.IlRapportoMontagne

2025,pubblicatodaRubbettino,parladi unsaldomigratoriopositivodi circa 60milapersonenelbiennio2022-2023,soprattuttonellearee montane  italianedelNordedelCentro.Un datochesuggeriscecomela montagna  continuiadattrarre  famiglie,lavoratoriepensionati,informa temporaneaostabile,  soprattuttodove  esistono  condizioniminimedi abitabilità,reticivicheeserviziessenziali.

 

 

Sonodiversii  luoghi,datiper  spopolatieprividiprospettive,  che hannoavviatopercorsidi rigenerazione.Alcunihannoricostruitoservizi, attivatoretisocialiecreatonuoveeconomie,dimostrandocheanchenei territori  piùfragilièpossibileinvertirelatendenza.  ÈilcasodiOstana,borgo  delle  ValliOccitane  in  provincia  di  Cuneo,  passato  da  cinque abitantinegli anniSettanta  aoltre80residentistabili.Laripresaèfrutto diunastrategiadilungoperiodobasatasuarchitettura  sostenibile,servizi essenziali, bandalargaeun’offertaculturalecontinua.Ostanaèoggiuno dei comunisimbolodellarigenerazionealpina,anchealivelloeuropeo.

 

 

Un’altraesperienzasignificativaèquelladiCasteldelGiudice,inAlto Molise,dovel’amministrazionehapromossounpianointegrato  cheha portato  allarealizzazionedi:unaRSAdicomunitàricavatanell’exscuola, cheoggiimpiegadecinedipersone;unmeletobiologicocollettivoavviato su  terreni  incolti;un  albergo  diffuso,Borgotufi,  nato  dal  recupero  di abitazioniabbandonate,eunlaboratoriodi formazionededicatoal paesaggio,  alla  forestazione  e  allosvilupposostenibile.  Piùche  sulla crescita  demografica,  il  progetto   ha  puntato   sulla  riattivazione  delle funzionilocaliesullacostruzionediunanuovaeconomiadiprossimità.Un pianochesièrivelato vincente.

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Piùmediaticamamenostrutturale  èinvece laformuladellecaseaun euro,  applicata  indiversiborghiitaliani.A  FabbrichediVergemoli,in Toscana,ilprogettoharaccoltooltre140richieste,moltedafamigliedi ritorno  dall’estero,  trasformando  gliedifici  abbandonatiinalloggiper famiglieeturisti,einvestendonellapromozionedelpaese.«Èunabuona iniziativa, maspesso  nonèlacasailproblema,  ètutto  ciòchemanca intorno:  lavoro,scuola,connessioni,trasporti.  Senzaun  ecosistema  di servizi,è  difficileinvertire  una  tendenza   strutturale»,   avverte  Cecilia Tomassini,ordinaria  didemografia  all’UniversitàdelMolise.«Unbuon indicatoresucui puntare  è,peresempio,illavorofemminile,cheoltrea favorirecondizioni diequitàcrealecondizioni permettere  radici,eper considerarelagenitorialitàcomeunprogettopossibile».

 

 

SecondoTomassini, ledinamicheinsediativenellearee  interne richiedonostrumentidiletturapiùaccuratiestrategiecostruitedal basso. Gliinterventidi ripopolamento,  racconta,devonopartiredaibisogni specifici  diciascunterritorio.  «Learee  interne  non  sono  tutte  uguali. Neppuredentro  unastessaregione.Lerispostedevonoessere  costruite su  misura,  a  partire  da  ciòche  serve  davvero  inognicontesto».  Per accompagnare  l’invecchiamentodellapopolazione  residente  nellearee interne,inparticolarequelleperifericheeultraperiferiche,l’Universitàdel MolisecoordinailprogettoAge-it,finanziatodalPNRR,chesperimenta soluzioniditelemedicina,  monitoraggio  remoto  dei  parametri  vitali,e assistenzadicomunità.

 

 

Traglistrumentipiùefficaci  per  rafforzare  latenuta  dei  territori soggettiaspopolamento,  Tomassiniindicasoprattuttol’aggregazionetra comuni,  che  sembra  mancare  nel  Piano  SNAI.  «Ragionare  da  soliè complicato.Conbudget  limitati,mettere   insiemeleforzeè  una  delle pochemosseintelligenticheicomunipossonofareperrestarevivi».

 

 

Unastrategiagiàadottatanell’AltaSabina,doveungruppodipiccoli comunihafirmatounpatto  anti-spopolamento,unendo  forzeerisorse


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pergestireinsiemeservizi,infrastrutture  einiziativedivalorizzazionedel territorio.   Lalogicatrova  riscontro  anche  nell’esperienza  di  Vittorio Demicheli,exdirigente  sanitario  e  oggivicesindacodiCabellaLigure, comunemontanoconmenodi500abitanti:«Quiintutta  lavallenonc’è neanche  piùunmedico.Seunodeverifareunaricettaenonèabilecon l’e-mail,devefare30chilometri»,racconta.  Lesoluzioniproposte,  dalla telemedicina  all’infermieredicomunità,  restano  spesso  sullacarta,  per mancanza  dirisorse  o  compatibilità  con  l’organizzazionesanitaria.  «Il nostro  unicomesso  comunale,  dasettembreagiugno,sioccupaquasi esclusivamentedi portareibambiniin etàscolaredallafrazioneal capoluogo»,  prosegue.  Inun  contesto  segnato  da  frane  che  isolanoi paesi,  linee  telefoniche   che  saltano   per  giorni,  banda   larga  ancora assente,  lavera  forma  diresistenza  sembra  essere  l’unione:«Giàda tempoquiriusciamoatenere  apertaunascuolasoloavendocostituitoun unicoplessoscolasticocheraccoglieunadecinadicomuni»,conclude.

«Dasoli,nessunocel’avrebbefatta»

 

 

 

 

AltriLink

 

https://www.orizzontescuola.it/spopolamento-irreversibile-oltre-3-800-scuole-gia-chiuse-nelle-aree-interne-il-piano-ministeriale-prevede-altri-1-200-istituti-sacrificati-al-declino-demografico-entro-il-2030/

 

 

https://uncem.it/papa-francesco-su-aree-interne-e-piccoli-comuni-uncem-e-una-luce-la-politica-sia-attenta-e-operosa/

 

 

https://lavocedellamontagna.it/2025/07/la-riflessione-il-piano-strategico-nazionale-delle-aree-interne-le-conseguenze-irreversibili-dellabbandono/

 

 

 

https://uncem.it/piano-aree-interne-e-lo-spopolamento-irreversibile-da-accompagnare-uncem-si-investa-nel-modo-giusto-con-la-nuova-programmazione-europea-28-34/



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