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Bovino - virus COVID-19 .... APPROSSIMAZIONE DELL' INFORMAZIONE

Written by  admin Published in Cosa succede in Comune.... Monday, 02 March 2020 18:36

Un nostro  lettore  ci ha inviato una sua osservazione in merito alla vicenda del Corona-Virus e le misure che anche a Bovino l' Amministrazione ha  intrapreso. Così ci ha scritto:

 "Probabile nuova dimostrazione di approssimazione del Comune di Bovino, senza eludere il dovere  dell’informazione…. ma col mantenersi nel vago

Nello stile del precedente avviso: Consigli e suggerimenti sui comportamenti da adottare in una eventuale emergenza per “precipitazioni a carattere nevoso” anche in occasione degli Avviso n.1 e n.2 sul COVID-19 a carattere Nazionale, pubblicati dalla Città di Bovino a firma del Sindaco, si giunge alla conclusione che queste indicazioni non siano tanto coerenti, ma solo frettolosamente “scaricate” sulla popolazione.

Possono sembrare solo cavilli, ma percorriamo insieme la reazione del cittadino che legge e rilegge questi avvisi …e ne resta confuso! Al cittadino-elettore interessa la concretezza del risultato, la semplificazione di qualsiasi forma di assistenza, e capire se  gli Amministratori dimostrano dovere civico verso la popolazione, per una valutazione a scadenza elettorale.

Nel primo avviso Covid-19 del Comune (24 febbraio) il Sindaco si rivolge alla nostra Comunità per dar corso ad una attività di prevenzione di concerto con la ASL,  per cui si fa appello al dovere civico di ogni cittadino comunicare al Sindaco, eventuali spostamenti, senza altra indicazione di telefono fisso, cellulare, whatsapp….. buttata là alla riuscita!  Dal momento che il Sindaco non risiede nelle stanze del Comune, dopo le ore di ufficio…a chi rivolgersi? Salvo che non abbia deciso di restare in Comune, come presidio fisso in emergenza. Stessa cosa per i numeri della Polizia Urbana, con un solo vigile in servizio fuori dai locali comunali e lontano dal telefono fisso.

Nel secondo avviso Covid-19 si confida nella massima collaborazione dei Cittadini, però per gradi di competenza e responsabilità, entra in campo la Regione e con le solite argomentazioni,  si scarica il tutto sulla ASL  territorialmente competente con il finale di tre recapiti telefonici di rete fissa. Quando e se i dottori sono in ambulatorio, se non di sabato o domenica….e se questi dottori non sono già fuori per visite domiciliari. (?)

Per dimostrare alla popolazione un po’ di iniziativa e di preparativi per una emergenza, chissà se qualche “autorità comunale” avrà pensato di contattare in via esplorativa le farmacie, o ipotizzare di “richiamare in servizio di complemento” qualche dottore Bovinese in pensione?  Qualche saggio amministratore comunale ha valutato l’ipotesi di una PMA (postazione mobile medica) ed avrà almeno solo pensato (senza impegno) di effettuare un primo contatto-censimento con la postazione 118, tanto per predisporre contatti diretti con gli Operatori e capirne il ruolo e loro eventuali minime necessità, visto che sono in servizio h24?  Tutto questo non ci è dato conoscere! E certamente non ci consola il fatto che l’autorità sanitaria locale sia il sindaco, vero sì con funzioni di comando per compiti specifici, ma non certo come “autoritarismo”. Non certo potrebbe operare e decidere da solo, cioè con il sindaco c’è sempre una struttura comunale di supporto che deve interagire e che non deve essere utilizzata isolatamente solo alla bisogna.

Qualcuno ironicamente, mentre si leggeva tutti insieme questi avvisi, in uno dei negozi del centro, si è ricordato di come il Sindaco in occasione di pubblicizzare eventi, incontri e conferenze “pro domo sua” abbia fatto ricorso alla comunicazione wathsapp e ai manifesti, ma per una necessità responsabile come questa la popolazione deve accontentarsi di leggere i volantini formato A4 con mini scrittura……mentre fuori tira un vento della malora e fa freddo, e attaccati vicino a questi volantini anti-virus, troneggiano vistosi manifesti per la informazione-propaganda del referendum 29 marzo!  

Perché non seguire o far riferimento al modello nazionale di gestione ..cpme esempio pratico per tutta la Nazione che sta ad indicare come si crea un modello coordinato e consapevole di gestioen emergenza."

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