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Mentre a Bovino continuano ad arrivare le bollette salate dall’ Acquedotto Pugliese,La notizia viene pubblicata da Teleradioerre in data 12/07/2017 14:23:08 così:

Al Centro Turistico Acli di Foggia l’ importante riconoscimento del Premio Nazionale Turismo Generativo 2017 .
Trainante per questo obiettivo raggiunto è stata l’ attività del CTA di Foggia e del Circolo CTA di Bovino che con le loro iniziative di viaggio del 2016, sono riusciti a far visitare in modo davvero originale le principali capitali europee ai propri iscritti. La premiazione è avvenuta durante il Convegno Nazionale “Strada Facendo: verso un Turismo Generativo” sabato 27 maggio 2017 presso il museo diocesano San Matteo di Salerno, a conclusione dei lavori della Formazione Nazionale CTA.
L’ Associazione CTA nasce, nel 1963, come Ente Nazionale Acli per la Ricreazione Sociale, con lo scopo di rispondere alle esigenze turistiche dei nuclei familiari dei lavoratori iscritti alle ACLI. Da “ servizio sociale,, agli inizi degli anni 90, il CTA si evolve in Associazione Specifica delle Acli impegnata, sull’ intero territorio nazionale, a gestire il turismo sociale come strumento di relazioni umane per tutti e non di mero servizio per il consumo di pochi.
L’ odierna mission del CTA è quella di contribuire a trasformare il “turista” in “viaggiatore consapevole e responsabile” non solo verso il territorio della visita, ma anche e soprattutto, verso la realtà sociale con la quale viene in contatto, garantire una “nuova qualità” al turismo sociale, non solo per l’ accessibilità economica dell’ offerta turistica, ma, soprattutto, nel rapporto con i soci, specie se appartenenti alle categorie dei “soggetti deboli”, sperimentare una nuova forma di turismo sociale, denominata “turismo generativo”, per rispondere, con creatività, ai bisogni, anche di ordine economico e sociale della comunità e del luogo, non soddisfatti né dal mercato turistico né dalle istituzioni.
Il Centro Turistico Acli è riconosciuto come Associazione con deroga ad esercitare attività turistiche a livello nazionale dal Dipartimento del Turismo e dalla Legge n. 135 del 29/03/2001. Inoltre, dal 2013 è stato selezionato come runner-up per il Premio Europeo di Eccellenza per il Turismo Accessibile istituito dalla Commissione Europea.
Una recente legge regionale, n.38 del 12 dicembre 2016, contiene chiari provvedimenti in materia di “..contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia” ma non solo, è finalizzata anche alla salvaguardia degli ecosistemi agricoli e forestali. In particolare per coerenza con tale finalità, l’art.5 c.1 vieta per cinque anni la raccolta di frutti spontanei….asparagi,funghi e lumache, sui soprassuoli boscati e nei pascoli percorsi dal fuoco.
Però, sorge qualche perplessità, nel momento in cui volendo attuare le sanzioni a questo divieto stabilite con l’art.12, risulta che: “chi raccoglie prima di cinque anni e per quantità complessiva superiore a chilogrammi uno di frutti spontanei…asparagi,funghi…” è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa da euro 250 a 500. Ma per una conseguenza logica o semplice ragionamento, questa sanzione invalida di fatto il divieto di “raccolta” stabilito nell’art.5 anzicitato. Partiamo da un semplice constatazione pratica. Fino a 990 grammi di funghi o asparagi raccolti nel bosco incendiato o su pascoli bruciati dal fuoco, non si è soggetti a nessuna sanzione, in quanto tale divieto scatta solo dopo aver superato il chilo di frutti spontanei raccolti! Facciamo un po’ di conti elementari a campione: quindi 10 persone possono raccogliere fino a 990 grammi di prodotti a testa ogni giorno, che per sei giorni sono circa 54 chili in settimana, senza poter essere sanzionati.
I controlli sono già tanto rari e difficili da effettuare perché un bosco offre tante barriere naturali ed altrettanti sentieri per entrare ed uscirne indisturbati, figurarsi poi se gli Agenti possono circolare con una bilancia al seguito e districarsi fra le tante furbate che i raccoglitori indisciplinati riescono ad adottare sul campo.
E finchè costoro non superano il chilogrammo di raccolto, possono liberamente circolare sui soprassuoli boscati e nei pascoli percorsi dal fuoco, con buona pace della finalità di salvaguardia degli ecosistemi agricoli e forestali.
Vuol dire che l’ecosistema localizzato sul bruciato, fino a 990 grammi di asportazione frutti spontanei…….non soffre, non subisce alterazioni e danni!
Possibile che una sanzione al divieto, offra la soluzione ad aggirare il divieto stesso? Ma allora, sembra un controsenso, si può o non si può? Direbbe Totò: alla faccia della tutela!
Carmine Santoro

Un bel sabato di discussione e votazione, oggi al museo: dopo tre anni densi di lavoro e attività, con tanti progetti realizzati e qualche delusione inevitabile, abbiamo rinnovato il nostro organismo direttivo. Confermate la presidente Nunzia Roccotelli e Lea Durante, eletti per la prima volta Rosalba Manuppelli (tesoriera), Pino Lombardi (segretario) e Michele Bruno. Grazie a Gino Bucci, ad Antonella Bucci e a Ciro Magnatta per il tempo e l'intelligenza che hanno dedicato all'associazione. Al nuovo direttivo l'augurio di trovare ascolto presso istituzioni sensibili e adeguate, perché il volontariato non sia costretto a farsi supplente di una politica senza valori, ma sia invece sempre al fianco di comunità che si riconoscono


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Carmine Santoro




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