A molti non è sfuggito il post “Il caldo non è più un’emergenza” del 29 giugno 15:50 di S.R. (profilo personaggio pubblico) in cui si fa riferimento ad “.. uno studio su come a Malaga si contrasta il caldo con interventi mirati sull’urbanistica e sul verde pubblico.” A pensarci bene, non ci sarebbe bisogno dello “studio su Malaga” per comprendere l’utilità del verde pubblico, come ristoro per difendersi dal caldo torrido. Lo dimostrano le tante ville con giardini e la presenza di tanti parchi, di epoca romana e medioevale, realizzati nel tessuto urbano di tutta Italia. Lo confermano diverse leggi e regolamenti nazionali, con Decreti che risalgono al 1968. Infatti Il verde pubblico (o urbano) è una componente fondamentale della pianificazione del territorio. Comprende parchi, giardini, aiuole e viali alberati destinati alla collettività. Dal punto di vista urbanistico, tale destinazione è definita tramite il Piano Regolatore Generale (PRG).

I Bovinesi hanno la fortuna di poter vivere ogni giorno la realtà “..urbanistica e del verde pubblico” già dal 1871 con la preziosa Villa Comunale “F. Santoro” realizzata molto prima di questo “studio di Malaga” in Andalusia, così da non doversi allontanare troppo da Bovino. Vuoi vedere che, quasi quasi, questo assessore Ferdinando Santoro, già nel 1871, aveva intuito l’approccio sociale e politico della “visione ecologista”? O fu solo un visionario??

Nella seconda parte dello stesso post, viene riportato quanto “siamo orgogliosi” per aver tutelato una ventina di alberi secolari dei Giardini pensili e di Piazza d’armi. Per cui ad oggi, questi meravigliosi giardini non sarebbero fruibili, per il caldo e per l’assenza di ombra (!!!). Il che, vale come piccolo esempio di quel che si può fare come amministratori, avendo una visione ecologista. Senza ricorrere ad una visione, basta seguire e porre in atto quanto stabilito dalla Legge n.10/2013 “Norme sviluppo spazi verdi urbani” e “Linee guida gestione del verde urbano” MATTM 2017.
La nostra Villa comunale non vale niente??

In quanto a fruibilità fra la Villa e i Giardini pensili, resta evidente una notevole differenza reale e quotidiana. Stando ai fatti, i Giardini solo di recente sono “accessibili” mentre la Villa da sempre è stata fruibile al pubblico. Ma “come amministratori” ci si aspetta maggior impegno a riguardare la Villa, un luogo pubblico cittadino, che con il caldo subisce una disinvolta pressione, superiore a quella dei “meravigliosi” Giardini, la cui apertura e fruizione all’ombra dei viali, è limitata e regolamentata diversamente.
Più che di una “visione ecologista” dal sapore politico, abbiamo bisogno di azioni di tutela e di miglioramento per la conduzione e fruizione della Villa, che già presenta segni di emergenza: cani a tutte le ore, senza museruola e che rilasciano sporcizia, calcetto davanti la chiesa con disturbo alle funzioni religiose, sparo fuochi artificiali, mozziconi di sigarette, ecc…
Più che una improbabile “visione ecologista” sarebbe opportuno valorizzare l’insieme del verde di connessione naturalistico-ambientale e del microclima (umidità e ventilazione) che dalla Villa sale per Montecastro, scende agli Impisi-Fossalarena e si ricongiunge alla Villa. Vogliamo metterci pure il Campo sportivo?? A pochi metri dalla Villa, è utilizzato come “crogiòlo” per fumi e gas da fuochi artificiali, a beneficio dei polmoni dei cittadini……però gli abitanti di quel quartiere possono consolarsi, perché abbiamo l’esempio dei Giardini. Anche l’Aia Impisi, nata ed eletta come spazio a verde pubblico polivalente, per area di sosta camper, campeggio attrezzato per camper e per eventi locali, rientra in questo abbraccio naturalistico/panoramico. Area dove poter regalare ai nostri giovani un campetto ed alcune piste per bicicletta ed un laboratorio 4 stagioni all’aperto.
Per quanto riguarda l’Acquasanta-Lutrec, come verde di connessione si presenta il boschetto delle sorgenti comunali p.lla 55 Mass. Salecchia e scavalcando Ripapietra si può accedere a Valleverde, che con D.M. agosto 1985 è di notevole interesse pubblico.
Forse qualcosa si muove e tornerà utile, stando alla Determina III settore del 7.11.2025 n.296/104, per uno studio preliminare gestione boschi di proprietà pubblica, (della durata di 35 giorni) che dovrebbe avviare un programma per successivi interventi di …….?? Uno studio preliminare, che rientra nel punto 2.3 - Ambiente -pagg.16-18 del “Programma amministrative 2023”??
C’entra qualcosa con intervento SRD05 “Impianti di forestazione/imboschimento e sistemi agroforestali su terreni agricoli”, finanziato attraverso il Complemento per lo Sviluppo Rurale della Puglia 2023-2027…???
Innegabile che siamo minacciati, a livello globale, da problemi climatici.ambientali-ecosostenibili ed energetici, ma poi alla conclusione dei fatti ….si continua come prima, addossando la colpa agli altri e ad un Governo irresponsabile e disinteressato.
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(Articolo pervenutoci da un nostro corrispondente)




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