Il Consiglio comunale di Castelluccio Valmaggiore è stato tra i primi dei Monti Dauni ad aver approvato una delibera per chiedere il ripristino urgente della piena operatività dei distaccamenti dei Vigili del fuoco di Deliceto e Lucera. Preoccupante la riduzione dei servizi, dovuta alla grave carenza di personale operativo nel Comando Provinciale dei VV.F. di Foggia.
Da circa un anno, infatti, il Comando provinciale è costretto a sospendere a rotazione uno dei sette distaccamenti presenti sul territorio. La chiusura interessa alternativamente Deliceto e Lucera, con stop totale dei turni diurni e riduzione del cinquanta per cento di quelli notturni, rendendo i due presidi non operativi per gran parte della settimana. “Non è possibile chiudere gli unici presidi dei Vigili del fuoco presenti nel vasto comprensorio dei Monti Dauni”. Il sindaco Lino Marchese, sottolinea come il territorio della provincia di Foggia, presenti una delle più estese superfici boscate della Puglia, con aree protette e foreste storicamente esposte a elevato rischio incendi durante l’estate. La preoccupazione cresce in vista della stagione estiva, quando il rischio roghi nelle aree interne e boschive della Capitanata aumenta sensibilmente, con possibili conseguenze gravissime per l’ambiente, il patrimonio boschivo e l’incolumità delle popolazioni residenti.
Sembra proprio che, dopo quel di Castelluccio Valmaggiore, non vi siano stati altri Sindaci/Sindache che si siano preoccupati del problema di presidio e contrasto, agli incendi agro-boschivi che minacciano e distruggono beni pubblici e privati.
In merito alla situazione descritta e a conforto delle preoccupazione del sindaco Marchese, sembra che sia già tutto pianificato e risolvibile con il Decreto n. 299 del 25 maggio 2026, quale dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale. Il provvedimento, che estende a tutto il 2026 la validità del Piano regionale A.I.B. introduce divieti tassativi, sanzioni severe e attiva la macchina dei soccorsi in modalità h24. Risulta così attivabile la macchina antincendio Regionale, con Protezione Civile, Vigili del Fuoco, ARIF e Volontari. In questo contesto generale, viene richiesto anche il supporto dei Comuni che, con un proprio Piano antincendio di protezione civile, possono partecipare in diversi modi, all’attività antincendio a difesa del proprio territorio e della popolazione. Infine, salta evidente e non trascurabile, il particolare che la presenza dei Vigili del Fuoco, che invece scarseggiano, non può essere invocata solo per il periodo estivo,…. ma va richiesto per tutto l’anno, perché abbiamo lo storico e diffuso “dissesto idrogeologico” dei Monti Dauni, con tutti i problemi che si ripresentano durate l’autunno-inverno.
Sembrano considerazioni recenti, ma invece si trascinano da anni a memoria dei residenti, da quando ancora esisteva la Comunità Monti Dauni Meridionali con sede in Bovino, ente soppresso nel 2008. Purtroppo, stando ai fatti, la realtà è ben diversa da quanto previsto nel Piano Regionale AIB: mancano i distaccamenti ed il personale VV.F; l’Arif dovrebbe poter disporre di una squadra e mezzi per ogni comune; i Comuni dovrebbero poter organizzare una propria squadra Aib; i Volontari andrebbero incentivati e potenziati. Altra grave carenza che abbiamo in provincia di Foggia, sono i famosi Canadair CL-415 che mancano già dalla precedente regia del presidente Emiliano, che promise (!) la dislocazione nell’aeroporto di Foggia di questi velivoli targati “Vigili del Fuoco”.

Quando la realtà sull’efficienza dell’antincendio, si scontra con Piani e Programmi….teorici
Bisogna prendere atto che il “Piano lotta attiva incendi boschivi…” per il 2026 è lo stesso di cui alla delib. n.738/2023 (!) e che esiste un “Tavolo tecnico permanente antincendio” delib. n.337/2023 (!) a cui non sappiamo se partecipano i Sindaci del Subappennino Dauno (?) Questi problemi, visto che il Tavolo è permanente, vanno affrontati non a giugno, ma almeno da marzo di ogni anno…..
Abbiamo avuto certezza, se ancora ci fossero dubbi, sulla carenza strutturale del servizio Regionale AIB, basato più su modelli “amministrativi” e di varie competenze, che di reale capacità operativa.
La riprova ci viene fornita dalla cronaca del 12 giugno, per incendi che hanno coinvolto varie aree della provincia ed in particolare via San Severo a Foggia, dove un vasto rogo ha distrutto ettari di coltivazioni agricole ed ha coinvolto un campo rom, rendendo necessaria l’evacuazione di circa sessanta persone. A Lucera il 12 giugno, altro incendio che ha distrutto il boschetto del Colle Albano e con danni alla corte interna della Fortezza Svevo-Angioina. Anche in questo caso ad inizio incendio operano solo i Volontari e dopo qualche ora arrivano i Vigili del Fuoco.

Notizie del 13 giugno, riportano dell’incendio che ha minacciato strutture ricettive e area naturale del Litorale di Ugento, con circa 700 persone evacuate, altri roghi nel Salento, come Lido Fontanelle e Punta Prosciutto. Ma ecco l’intervento di Canadair provenienti da Lamezia Terme (CZ). Incredibile!! Quando da anni, fra Foggia e Bari non esiste un solo Canadair. Dall’inizio di giugno, sono divampati tanti altri incendi, di incolti e grano, che però non sono stati segnalati o sono ignorati dalla cronaca. Vabbè per la burocrazia e la pianificazione della Regione, l’attività antincendio inizia il 15 giugno, c’è poco da fare!!!
La conferma sta nel comunicato stampa della Giunta, del 5 giugno: La Regione Puglia potrà contare nei prossimi tre anni su una flotta di due elicotteri, per la prevenzione e il contrasto degli incendi boschivi e per ulteriori attività di protezione civile durante i periodi a maggior rischio di combustione, così da garantire una copertura tempestiva, capillare ed efficiente sul territorio…sempre a partire dal 15 giugno!!!
I Sidaci/Sindache, il cui territorio ed i beni agricoli-ambientali vengono distrutti dagli incendi, senza una data fissa, sono consapevoli e/o complici di questi Piani e Programmi AIB Regionali