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LABORATORIO DI COMUNITA' (e delle idee) con e per Bovino

LABORATORIO DI COMUNITA' (e delle idee) con e per Bovino

  Già da qualche giorno circola nel paese  una nuova proposta progettuale che , ...

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CONSIGLIO COMUNALE 23.12.2013 A BOVINO

Written by Wednesday, 18 December 2013 11:17

E' stata convocata la riunione del Consiglio Comunale in data 23.12. 2013, alle ore 9,30 per discutere il seguente ordine del giorno:

L' Associazione "Colpo in Canna" convoca presso la propria sede di Via Lastene 7 (Palazzo Cera-Bovino) alle ore 16,00 del 22 Ottobre i Commercianti locali ad una riunione per l' organizzazione dei Mercatini di Natale.

DOMENICA 20 OTTOBRE SI PUO' DONARE CON L' AVIS DI BOVINO

Written by Monday, 14 October 2013 08:18

 

Dalle ore 9 alle 11 presso l' ambulatorio di Bovino è possibile effettuare la donazione con l'Avis che ha diramato il seguente invito:

14.10.2013 14:09 dal sito del Comitato per il Centro Storico di Bovino:

Il giorno 01/10/2013 il comitato per il centro storico di Bovino ha incontrato in riunione l’assessore ai lavori pubblici  Nunno Vincenzo  per chiedere chiarimenti sui progetti previsti nei quartieri e sulle novità che questa amministrazione intende portare.Per il primo punto è previsto il rifacimento della rete idrico-fognaria e del manto stradale in tutto il centro storico,logicamente una zona alla volta.Le altre novità sono la raccolta porta a porta(già in atto nella zona nuova ma con scarso risutato e malcontento generale)  e l’avvio della regolamentazione del traffico attuando le normative contenute nel progetto di  istituzione di una ztl(zona a traffico limitato)da qualche anno già deliberata.Per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti il comitato ha suggerito un’alternativa estinsibile a tutto il paese cioè l’assegnazione di bidoni condominiali o di rione chiusi da una serratura la cui chiave viene distribuita a un certo numero di persone e solo quelle persone potranno accedere al bidone assegnato.Ricordiamo alla popolazione che la raccolta differenziata è obbligatoria in quanto legge nazionale volta a ottimizzare l’ambiente, ma la porta a porta non lo è.Non abbiamo ad oggi avuto risposta né positiva né negativa.Passiamo alla ztl.Il comune ha deciso di regolamentare la circolazione delle auto nel centro storico e si  potrebbe dire che sia una buona cosa se non fosse per il modo in cui lo si vuole fare:potranno accedere con l’auto solo i residenti che avranno dato il proprio numero di targa che verrà rilevato da telecamere poste agli ingressi del centro storico.Il comitato ha esposto all’assessore che gli effetti collaterali di questo modus operanti  per i residenti e non solo sono molti e alcuni gravi.Nunno ha risposto che “bisogna provare ed eventualmente modificare”:Nel complesso l’incontro è stato cordiale ma non soddisfacente su alcuni punti.

Il giorno successivo solo alcuni membri del comitato si sono recati dal Sindaco per avere chiarimenti sul cambio di nome dell’attuale Via Francesco Mele alias “PIAZZETTA”in  piazza intitolata al fu avv. Gabriele Consiglio e con l’apposizione di una panchina al posto dei due parcheggi presenti.Abbiamo fatto presente che non è il caso di togliere altri parcheggi dato che ce ne sono già pochi o almeno di crearne altri due altrove.Dopo accesa discussione ci è stato risposto che non sono AFFARI NOSTRI perchè è una questione politica.Ma come non sono affari nostri?Noi nel centro storico ci viviamo quindi ci riguarda e come.L’incontro è proseguito affrontando gli altri temi caldi già discussi con l’ass.Nunno.Abbiamo esposto le nostre idee di raccolta dei rifiuti immediatamente rigettate rispondendoci che presto anche nel centro storico si effettuerà la raccolta porta a porta perché così stabilito dalla A.T.O organizzazione che si occupa di regolamentare la raccolta dei rifiuti in 61 paesi della provincia.Si è fatto presente che senza bidoni della spazzatura il paese si trasformerà in una discarica a cielo aperto dato che  non si ha nemmeno la possibilità di buttare un fazzoletto di carta o altri rifiuti  come nella zona nuova dove i bidoni non ci sono più da tempo e non c’è nemmeno UN CESTINO.La risposta:SIAMO TUTTI INCIVILI;IMPARATE A USARE IL FAZZOLETTO DI COTONE COSì LO LAVATE IN LAVATRICE.Si può anche fare se l’unico rifiuto al mondo fosse un fazzoletto.Se il proprietario di un cane è ligio al dovere e raccoglie le feci del suo migliore amico si ricordi,IL SINDACO, che suddetto cittadino ligio deve portarsele dietro fin quando non torna a casa.Noi riteniamo che gli operatori ecologici siano pochi  e dato il tipo di raccolta che viene effettuata non spazzano tutte le strade del paese ma solo quelle principali.Sono anni che il singolo cittadino del centro storico spazza davanti alla propria abitazione e dintorni se necessario.EPPURE PAGHIAMO LO SPAZZAMENTO.Il perdurare di questa situazione porterà all’abbandono di altri rifiuti che  aiuteranno il proliferare dei ratti  la cui presenza in tutto il paese,villa compresa,è stata segnalata.Il comitato ha chiesto di effettuare una derattizzazione anche nelle case abbandonate da anni  richiamando alla civiltà i proprietari di suddette abitazioni.PENSATECI.Veniamo alla viabilità che come detto sopra vede l’attuazione della ztl nel centro storico e l’apposizione di strisce orizzontali per delineare i parcheggi e di telecamere agli ingressi.In questo modo i residenti di alcuni rioni non avrebbero la possibiltà di avere la propria auto nelle vicinanze della propria abitazione dato che non si ha la possibilità di creare parcheggi; quindi chi prima arriva prima si calza e chi tardi arriva mal alloggia e deve portare la propria auto fuori dalle mura.Non solo a rione San Martino ,ad esempio,l’ambulanza non può arrivare quindi abbiamo detto al sindaco che in caso qualcuno si senta male non sappiamo come fare.La risposta è stata una alzata di spalle.La logica vorrebbe che prima di apporre dei divieti si dovrebbero creare dei parcheggi intorno al centro storico e allora  il residente beccato in divieto di sosta non avrebbe attenuantiSappiate amici e parenti lontani che se volete andare a fare visita a parenti o amici nel centro storico sarete multati.Ora ci domandiamo bisogna migliorare le condizioni di vita dei contribuenti o trasformare il paese in presepe per i turisti?Da questo incontro abbiamo dedotto che il pensiero del cittadino non conta,che chi è a capo pone e predispone come meglio pensa e che avere scelto di abitare in questo BELLISSIMO BORGO equivale a dire CHI TE LO HA FATTO FARE.Si ricordo l’amministrazione tutta che se decidessimo di non vivere più nel centro storico non le rimarrebbe altro che spolverare i ruderi.Grazie dell’attenzione che ci riserverete.A voi la parola

                                                                                                    IL COMITATO


Maggiori informazioni http://comitatocentrostoricobovino.webnode.it/news/lettera-alla-cittadinanza/

 

 

Sono le testate giornalistiche di "Il Sud Adesso.it" e "Teleradioerre" a darci la notizia:

L’azienda editoriale è stata portata ad estromettere per ragioni finanziarie ben 15 centri del Subappennino: Bovino (per una delle due edicole), Biccari, Candela, Castelluccio dei Sauri, Casalvecchio di Puglia, Volturino, Panni, Faeto, Anzano di Puglia, Castelluccio Valmaggiore, Roseto Valfortore, Monteleone di Puglia, Carlantino, Alberona, Volturara Appula e Casalnuovo Monterotaro. Da lunedì prossimo, gli edicolanti dei piccoli centri interessati dovranno rifornirsi autonomamente a Foggia o far ricorso ad altro distributore, tra proteste dei cittadini, dei sindaci che li rappresentano, e dello Snag (Sindacato Nazionale Autonomi Giornalai).

«Il Comune di Biccari – fa sapere il sindaco Mignogna – si associa alle proteste degli edicolanti e dell’associazione di categoria, per questa vera e propria offesa alla libera circolazione dell’informazione, rivendicando il rispetto di ogni accordo da parte della ditta di distribuzione Lobuono. La chiusura delle edicole rappresenta uno schiaffo culturale, oltre che morale, agli abitanti dei nostri piccoli centri e un nuovo triste campanello d’allarme su come è trattato il nostro territorio»

Le segreterie territoriali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno inviato una lettera al Prefetto di Foggia, Luisa Latella, per chiedere un incontro urgente sulla vertenza che riguarda i lavori di realizzazione del raddoppio della linea ferroviaria Caserta – Foggia, tratta Bovino – Cervaro.

Le organizzazioni sindacali sono «fortemente preoccupate» per il blocco dei lavori ed i gravi rischi sulla tenuta occupazionale, causati dalla situazione di crisi in cui versa l’impresa appaltatrice Rabbiosi Spa, per la quale operano 37 lavoratori, di cui 24 sul territorio di Foggia. I sindacati chiedono alla Prefettura la convocazione di un tavolo di confronto, alla presenza dell’impresa, della committente Italferr Spa e del Commissario Straordinario, «a seguito dell’aggravamento della crisi finanziaria che ha investito la Rabbiosi Spa, detenuta al 100% da Impresa Spa, attualmente in amministrazione straordinaria, che sta comportando una consistente riduzione dell’attività lavorativa nel cantiere con un blocco pressoché totale sia dei lavoratori che dei subappaltatori».

Feneal, Filca e Fillea, evidenziando «l’importanza dell’opera per lo sviluppo del territorio», rilevano «che la stessa a tutt’oggi doveva essere già terminata e che, invece, è ferma al 60%», nonostante sia completamente finanziata e pur non registrando alcuna problematica nei pagamenti da parte del committente Italferr. Problematiche che riguardano invece la società Rabbiosi, la quale, dopo aver fatto ricorso ad un trattamento di CIG in deroga dal 28 maggio al 31 agosto 2013, per 21 unità di cui 2 occupate a Roma e 19 a Foggia, «permanendo la situazione di crisi», ha ottenuto la prosecuzione della CIG per un numero maggiore di unità lavorative, complessivamente pari a 25, a partire dal 1 settembre al 31 dicembre 2013. «Bisogna arrivare presto al reimpiego di tutti i lavoratori – affermano i segretari generali Alessandro Scarpiello, Urbano Falcone, Giovanni Tarantellaper questo motivo, chiediamo un chiarimento sulla situazione in cui versa l’azienda, che deve garantirci la piena operatività, unitamente all’ impegno a riaprire immediatamente il cantiere per la realizzazione della linea ferroviaria, che è – sottolineano i responsabili sindacali - fondamentale per i collegamenti tra la Puglia, la Campania ed altre importanti aree del Paese. Il perdurare del blocco dei lavori mette a rischio la realizzazione dell’opera, strategica per il territorio, che assolutamente non deve – concludono Feneal, Filca e Fillea - rimanere incompiuta, diventando l’ennesima cattedrale nel deserto in terra di Puglia». (c.s.)

Dovrà rispondere di abuso d’ufficio insieme ad un assessore e un consigliere

Il processo avrà inizio il 4 novembre. L’Opposizione chiede le dimissioni

Il sindaco di Monteleone di Puglia ed ex senatore, Carmelo Morra, l’assessore ai lavori pubblici Antonio Taggio e il consigliere Salvatore Pucillo sono stati rinviati a giudizio per abuso d’ufficio. Il Processo avrà inizio il 4 novembre. I tre amministratori del piccolo comune dauno rischiano da 6 mesi a 3 anni di reclusione. Le indagini erano state avviate in seguito alla denuncia dell’Opposizione.

Questo è il  comunicato stampa dell’ opposizione pervenutoci :

«Chiediamo le immediate dimissioni. Questa maggioranza è  ormai giunta al capolinea – afferma Antonietta Colangelo, capogruppo della Primavera di Monteleone – Tre amministratori rinviati a giudizio per abuso d’ufficio, quali garanzie possono più dare ai cittadini? Chiediamo che si dimettano subito per affrontare un delicato processo penale lasciando così in pace i monteleonesi che, altrimenti, potrebbero ritrovarsi a subire azioni dall’odor di ritorsione. E pretendiamo che il Comune si costituisca parte civile in questo processo». I fatti risalgono al 27 febbraio 2011 quando i tre esponenti della maggioranza, in Consiglio comunale, su un accapo all’ordine del giorno, votarono a favore della già chiacchierata cooperativa Futura per la gestione dell’unica casa alloggio anziani del piccolo centro dei Monti Dauni. Nella compagine societaria, all’epoca dei fatti, comparivano: la moglie, la figlia, il figlio, alcune nipoti, la nuora, il genero e un cognato del sindaco Morra; due sorelle, svariati nipoti e la suocera del consigliere Pucillo; lo stesso assessore Taggio, sua moglie, suo fratello e sua cognata. «La giustizia farà il suo corso. Per ora siamo solo all’inizio – commenta a caldo Antonietta Colangelo – Ma c’è un fatto certo. Un rinvio a giudizio per un reato commesso nell’esercizio della funzione di Sindaco, Assessore e Consigliere comunale, assume un significato politico rilevante». Una parabola discendente e in caduta libera quella dell’ex senatore monteleonese. «Carmelo Morra sta chiudendo mestamente la sua carriera politica. Scaricato dal PDL, è approdato in Grande Sud per misurare le sue forze alle ultime elezioni politiche. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Emblematico il dato di Sant’Agata. 5 voti. Oggi si presenta in giro come esponente dell’Associazione Amici del Sud – evidenzia ancora Colangelo – Mai come questa volta Morra avrebbe voluto mantenere la sua carica di Senatore e, invece, dovrà affrontare il processo da comune cittadino». Ma c’è un secondo filone d’indagini che interessa la stessa vicenda. «Abbiamo documenti che dimostrano che quasi tutti i consiglieri di maggioranza, all’epoca dei fatti, erano soci o avevano familiari soci della Futura – sottolinea Colangelo – e abbiamo denunciato nuovamente il tutto alle autorità competenti». Rischiano di rispondere dello stesso reato anche Angelantonio Guerriero, vicesindaco di Monteleone e socio della Futura, il consigliere Antonio Volpe per la presenza della moglie nella coop e Dario Liscio, assessore al bilancio e socio della cooperativa di cui fanno parte anche sua madre, suo padre e sua sorella. «Sembrerebbe una Amministrazione comunale espressione della cooperativa Futura» ironizza l’esponente della Primavera sottolineando che «durante quell’Assise, la Consigliera Tina Preziosi fu addirittura espulsa dall’Aula dal Sindaco solo perché chiedeva il rispetto della legge. Ma alle nostre rimostranze tutti i consiglieri di maggioranza fecero orecchie da mercante. Più volte avvisati – conclude la capogruppo della Primavera – omisero di astenersi pur in presenza di un chiaro interesse proprio o di un prossimo congiunto procurando intenzionalmente, a loro stessi o ad altri, quindi, un ingiusto vantaggio patrimoniale». Un’altra tegola sulla testa di Carmelo Morra in un momento già delicato. Qualche giorno fa, infatti, è stata notificata alla cooperativa Futura e al Comune di Monteleone la determina dirigenziale del Servizio Politiche per il Benessere Sociale e le Pari Opportunità della Regione Puglia con cui si dispone “di revocare un finanziamento del 2005 pari a 93871,74 euro concesso alla coop. Futura per la realizzazione di una struttura di accoglienza per l’assistenza di soggetti con handicap grave in quanto i lavori non sono iniziati né risultano realizzabili e poiché le spese rendicontate non possono essere riconosciute in quanto non attinenti ai lavori previsti nel progetto che trattasi” e “di disporre il recupero nei confronti della società cooperativa Futura della somma di 46953,87 euro erogata a titolo di acconto del 50% sul contributo richiesto di 93871,74 per la realizzazione del progetto “dopo di noi…?...il sole” e non utilizzata per tale scopo, maggiorata degli interessi legali pari a 9168,40 euro”. Una situazione delicatissima per la cooperativa Futura, da sempre espressione di Carmelo Morra, già in difficoltà economica e in debito con i suoi dipendenti che attendono lo stipendio da ben 10 mesi.

 

Come nei film tragici in cui l' assassino torna sempre sul luogo del delitto, l' anonimo torna ad inviarci un suo scritto per chiarire alcuni concetti espressi nella precedente lettera che a dire il vero ha creato un bel movimento di opinioni (leggi la reazione di "colpo in canna", le precisazioni di M. Lenoci, le farneticazioni del vigilante caprino su un noto blog e tantissimi commenti facebookiani).

 Per mantenere fede ad un impegno, utilizziamo le stesse parole  dell' anonimo scrittore per definire questa ultima comunicazione  come " un chiarimento generale, è in 3 parti (parlano infatti in ordine 1-l'autore dei dialoghi, STEFANO; 2-ORESTE, uno dei protagonisti del dialogo; 3-GENNARINO, un altro dei protagonisti)...."

Per leggere e scaricare il file pdf, cliccare qui:

Precisazioni di M. Lenoci sulla lettera anonima.

Written by Tuesday, 24 September 2013 07:34

Non avevamo dubbi sull' estraneità dell' autore di "Memorie di un alcolista" dalla lettera pubblicata qualche giorno fa e per questo ci permettiamo di pubblicare il post di Mario su facebook :

Mario Lenoci
Visto il numero crescente di persone che me lo chiede, scrivo un post pubblico per rispondere a chi eventualmente se lo sta domandando: non ho scritto nessuna lettera anonima, né partecipato (se non sotto forma di "mi piace") a nessuna discussione che è stata virtualmente affrontata a Bovino in questi giorni.

1) Credo che questo sia dovuto al fatto che in queste discussioni (e mi riferisco e ringrazio Elena Frisoli, nardino.it e chi mi ha menzionato su Ventoamico) si è più volte citato il mio disco "Memorie di un alcolista" grazie alla pubblicazione di una traccia, "Il re delle tre". In più nella lettera di risposta della Colpo In Canna - Web Radio si fa riferimento a giovani emigrati e alla città di Bologna. Ma in tutte queste discussioni, ci tengo a precisarlo, io ho partecipato solo da spettatore.

2) Il mio disco non parla del disagio giovanile, né di associazioni culturali, ma narra della vita di un personaggio immaginario. Certo questo non si poteva sapere dato che il disco non è ancora stato pubblicato; ma credo che questa precisazione sia ora necessaria per non creare fraintendimenti. Ultima cosa: il disco è stato scritto nel 2011, quindi tutto ciò di cui si polemizza oggi non potevo assolutamente pensarlo 2 anni fa.

3) Tutto ciò che riguarda il disco lo si trova su https://www.facebook.com/memoriediunalcolista e ogni mia posizione sulle tematiche affrontate è da me espressa in quella sede.

A presto per nuove informazioni sulla pubblicazione di MDUA.

"CERCASI LETTORI - INCONTRO CON I LETTORI DI ITALO CALVINO"

Written by Tuesday, 24 September 2013 06:34

Questo è il titolo dato all' incontro organizzato dal Circolo "F.Rossomandi" e dall' Archeoclub  per venerdì 27 Settembre alle ore 19,00 presso i locali del Circolo Rossomandi in Piazza Duomo a Bovino

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