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LABORATORIO DI COMUNITA' (e delle idee) con e per Bovino

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  Già da qualche giorno circola nel paese  una nuova proposta progettuale che , ...

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Nuove Iniziative d'Impresa della Regione Puglia

Written by Saturday, 15 February 2014 12:13

N.I.D.I. è lo strumento con cui la Regione Puglia offre un aiuto per l'avvio di una nuova impresa con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile. L'obiettivo di nidi è quello di agevolare l'autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.

Furti in appartamento tra Bovino e Deliceto: un arresto

Written by Tuesday, 11 February 2014 17:11

La notizia che circolava già da qualche giorno,  viene confermata oggi con quest' articolo di Teleradioerre, riguardo ai furti in appartamenti. E' evidente che la crisi spinge ladri e malavitosi ad espatriare dai loro luoghi di origine, non lasciano più nulla e si arrischiano anche in piccoli paesi sperduti, in cui si notano persino i minimi spostamenti di persone e cose:

DELICETO,
11/02/2014 10.41.53 di Redazione

I Carabinieri della Compagnia di Foggia hanno arrestato Francesco Carrassi, barese di anni 26, per furto aggravato in abitazione. Il giovane è stato bloccato dai militari mentre camminava a piedi lungo la S.P. 122, subito dopo aver compiuto due furti in abitazione, uno a Bovino e l’altro a Deliceto, compiuti con la complicità di altri due uomini che sono riusciti a darsi alla fuga abbandonando l’autovettura utilizzata per commettere il reato, anch’essa oggetto di furto compiuto a Bari qualche giorno prima. Carrassi è stato perquisito e, nelle tasche del giubbotto e dei pantaloni, sono stati rivenuti una serie di arnesi da scasso diversi oggetti in oro. Parte della refurtiva è stata trovata nell’auto abbandonata, nella quale i militari hanno anche scoperto una fiamma ossidrica, un piede di proco, una ricetrasmittente, un avvitatore elettrico e una corda con moschetto.

Quando l'Utopia diventa realtà. Un paese con zero disoccupati !!

 

Segnalato da G. Maffei, questo articolo lo pubblichiamo ben volentieri

Nel cuore dell'Andalusia sorge una piccola comunità rurale che è riuscita a sconfiggere la piaga dei senza lavoro. Un esempio unico nell'Europa colpita dalla crisi e dalla recessione creato dallo storico sindaco della cittadina. Juan Manuel Sànchez Gordillo ha fondato la politica economica e sociale su un principio che ha avuto successo: non più competività ma cooperazione. Ispirandosi ai valori del socialismo reale ha costruito nell'arco di 30 anni un sistema che garantisce la sussistenza all'intera comunità agricola. Il risultato è la piena occupazione e un sogno che resiste: l'utopia di un sistema di convivenza e produttivo diverso. Siamo andati a visitarlo. Ecco quello che abbiamo scoperto
di LUIGI POLITANO Leggi su Repubblica :http://inchieste.repubblica.it/it/rep...


LA CITTÀ DOVE LA DISOCCUPAZIONE È ALLO 0% E L’AFFITTO COSTA 15 EURO

Così si vive a Marinaleda (Andalusia) dove i lavoratori governano una città e quando serve occupano le terre e fanno la spesa proletaria nei supermercati

Una insolita isola socialista che resiste alla crisi in Spagna. Così si vive a Marinaleda (Andalusia) dove i lavoratori governano una città e quando serve occupano le terre e fanno la spesa proletaria nei supermercati.

Juan Manuel Sánchez Gordillo, che ha dominato le prime pagine nei giorni scorsi dopo aver condotto un “spesa proletaria” di cibo nei supermercati per consegnarlo ai bisognosi insieme al Sindacato Andaluso dei Lavoratori (SAT), è certamente un leader singolare all’interno della classe politica spagnola.

Eterodosso tra gli eterodossi, le sue azioni passate hanno attirato critiche anche nei ranghi di Izquirda Unida di cui fa parte dal 1986 la sua organizzazionenel quadro del Blocco Andaluso-IU.

Insieme a Diego Cañamero, Sánchez Gordillo è stato un leader storico del Sindacato dei Lavoratori del Campo (SOC), la spina dorsale della corrente SAT. Inoltre, dal 1979 è il sindaco di Marinaleda, una piccola città di circa 2.600 abitanti tra Cordova e Siviglia (chiamata la “padella dell’Andalusia” per il caldo, NdT) dove negli ultimi 40 anni ha esercitato una egemonia autorevole ed assoluta. Il sostegno e l’impegno degli abitanti del paese ha contribuito a lanciare un vero e proprio esperimento politico ed economico, una specie di isola socialista nel mezzo della campagna andalusa.

La rossa Marinaleda ha camminato attraverso la storia della Spagna, con la transizione, con l’entrata in Europa e la caduta dell’Unione Sovietica, fino al ventunesimo secolo. Infine, è arrivata la crisi economica e questa città andalusa ha avuto la possibilità di verificare se la sua utopia particolare, atuata in 25 chilometri quadrati, sia davvero un’alternativa ai mercati.

L’attuale tasso di disoccupazione a Marinaleda è pari a 0%. Gran parte degli abitanti sono impiegati nella Cooperativa Humar – Marinaleda SCA, creata dagli stessi lavoratori, dopo anni di lotta. Per molti anni, i contadini hanno occupaato le terre di Smoky, dove oggi sono organizzati in cooperativa, e spesso sono stati sfrattati dalla Guardia Civil. Infine, nel 1992 raggiunto il loro obiettivo: “la terra a chi la lavora” e la proprietà divenne della cooperativa. Sul loro sito web è scritto in chiaro che il suo “obiettivo non è il profitto privato, ma la creazione di posti di lavoro con la vendita di prodotti agricoli sani e di qualità”.

Tutti gli stipendi della cooperativa sono uguali: circa 1.200 euro al mese. Nei loro campi si coltivano fagioli, carciofi, peperoni rossi (pipas) e olio extravergine di oliva, controllati dai lavoratori in tutte le fasi della produzione. Il terreno, che si trova nella Vega Genil, di proprietà della “comunità”, e hanno anche una fabbrica di conserve, un mulino, serre, strutture di allevamento e un negozio. I salari di tutti i lavoratori, non importa quale sia la loro posizione, è di 47 euro al giorno, sei giorni alla settimana, al ritmo di 1.128 euro al mese per 35 ore settimanali.

In alta stagione, il lavoro cooperativo impegna almeno 400 persone seguendo il motto di “lavorare meno per lavorare tutti”. In aggiunta, ci sono anche persone che lavorano su piccoli appezzamenti di proprietà. Il resto dei settori chiave dell’economia sono legati ad attività rurali, negozi, sport e pubblica utilità. Praticamente tutti in città guadagnano lo stesso di un lavoratore a giornata, circa 1.200 euro al mese.

In un’intervista pubblicata il mese scorso, Gordillo stesso ha spiegato come la crisi stia colpendo Marinaleda. “Essa colpisce un po’ i prezzi dei prodotti agricoli e dei finanziamenti. Abbiamo problemi di liquidità, ma stiamo vendendo buoni prodotti. ” Così, “in termini generali, in agricoltura e nella produzione alimentare la crisi si è sentita meno. Resta il problema delle persone che avevano lasciato la campagna per andare lavorare nel settore delle costruzioni . Quindi occorre mantenere l’occupazione lì, ma bisogna aumentarla. L’agricoltura biologica offre più posti di lavoro rispetto ai tradizionali, questo è vero. Certo per salvarla dalla situazione di crisi e l’aumento dei prodotti agricoli, si è cercato uno scambio orizzontale, con un dialogo di cooperazione e relazioni di cooperazione con gli altri paesi hanno esperienze di questo tipo”.

La questione delle abitazioni

Di fronte al ‘boom immobiliare’ e la speculazione che ha colpito il mattone in Spagna negli ultimi decenni, Gordillo ha deciso di mandare Marinaleda esattamente nella direzione opposta. Si può avere una casa in buone condizioni, di 90 mq e con terrazza, per 15 euro al mese. L’unica condizione è che, secondo la filosofia assemblearia e orizzontale che guida tutte le sue attività, ogni persona dovrebbe aiutare la costruzione della vostra casa.

L’amministrazione offre terra e fornisce materiali per la costruzione di alloggi, da parte degli inquilini stessi che pagano qualcuno per sostituirli. Così, come ci sono professionisti pagati per consigliare i residenti e svolgere i compiti più complicati. Inoltre, come misura per incoraggiare la collaborazione, i futuri inquilini non saranno quale delle case che si costruiscono sarà in futuro la sua.

“Quando si lavora, per la costruzione della casa si pagano 800 euro al mese e si riserva la metà per pagare la casa,” dice Juan José Sancho, un abitante di Marinaleda che, nonostante i suoi 21 anni, fa parte del ‘gruppo di azione” ed è responsabile, attraverso il gruppo, di gestire gli affari pubblici della città. Secondo lui, “questa misura è stata presa per non speculare sulle case vuote.”

La scuola e l’educazione

“Dove prima gran parte dei lavoratori a giornata riusciva a malapena a scrivere, oggi c’è una scuola materna, una scuola e un istituto. Sia la scuola materna che la scuola dispone di un servizio mensa che costa solo 15 euro al mese. Tuttavia, come ha raccontato Sancho, “tasso di disaffezione alla scuola è un po ‘alto, perché la gente vede che la casa e il lavoro sono assicurati, molti non vedono la necessità di adoperarsi negli studi. Uno dei punti su cui abbiamo bisogno per migliorare.”

L’impegno e la consapevolezza politica tra gli abitanti di Marinaleda è superiore a qualsiasi altra città della zona, ed “è anche qualcosa che è molto presente tra i giovani”, secondo Sancho. “Qui tutti i giovani hanno idee politiche. Tuttavia, il nostro impegno è di gran lunga inferiore a quello dei nostri genitori che hanno dato tutto per avere questo. ” Oggi “abbiamo tutti i bisogni soddisfatti e la gente si adagia un po”.

La partecipazione politica

I pilastri su cui poggia il modello economico Marinaleda sono l’uguaglianza e la partecipazione del popolo. E questi principi sono estesi a tutti i settori della vita, anche politica. Non esiste la polizia e le decisioni politiche vengono prese in una riunione in cui tutti i residenti sono tenuti a partecipare.

D’altra parte, “c’è una ‘task force’, che affronta le questioni più pressanti della giornata. C’è un gruppo di eletti, sono persone che vogliono aderire volontariamente per condividere le attività necessarie alla popolazione”, dice Sancho. “Si tratta di un gruppo eterogeneo, siamo più o meno lo stesso numero di uomini e donne. ” Tuttavia, una cosa che hanno in comune tutte le persone coinvolte in esso e che appartengono al “movimento” e, come segnala il sito di Marinaleda, “il partito (UI), l’unione (SAT) e la città fanno parte di un tutto. L’assemblea ha deciso e il partito e il sindacato, si associano per applicare tale decisione nella città “.

Per quanto riguarda le tasse, “sono molto basse, le più basse in tutta la regione”, speiga Sancho. I bilanci sono discussi in pubblico e la gente in assemblea approva. Poi, la discussione si sposta quartiere per quartiere, nelle assemblee dei “vecinos” (inquilini,residenti, NdT), ed è questo che decide ciò che viene investito ogni euro.

Ambiente

Seguendo la indicazioni del coordinamento internazionale Via Campesina, alla quale il SAT aderisce, è lavorare la terra in modo “ecologico, al 100% una agricoltura pratica”, come la cooperativa annuncia sul suo sito web. “Nella cooperativa si è sempre cercato di promuovere l’agricoltura manuale, per creare più posti di lavoro e di essere più ecocompatibili”, dice Sancho. Inoltre, “sono stati rimossi i rifiuti e tutte le discariche di rifiuti adottano impianti di riciclaggio”. Gli obiettivi dell’Ayuntamiento (Municipio) è ora quello installare un proprio punto verde nella cittadina.

 

RACCOLTA DI FIRME PER LE TARIFFE SUI RIFIUTI A BOVINO

Written by Wednesday, 12 February 2014 07:40

Con un volantino distribuito porta a porta, il movimento "Viva Bovino Viva" lancia la raccolta di firme per il ricalcolo delle tariffe sui rifiuti applicata nel 2013 dal Comune di Bovino. La petizione potrà essere sottoscritta dagli interessati in diversi esercizi pubblici del paese ed anche on-line cliccando su quest' immagine

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Il testo della petizione:

Al Signor Sindaco ed Amministratori del Comune di Bovino

I sottoscritti  firmatari della presente petizione, a seguito dell’ avvenuta notifica di pagamento della Tares  2013 sugli immobili ricadenti sul territorio comunale;

visto che la stragrande maggioranza delle cartelle risultano errate nei calcoli e nell’ applicazione della tassa;

 visto che molti utenti hanno già pagato  entrambe le rate  relative all’ anno 2013;

 al fine di  evitare lunghe file negli uffici comunali con gravi disagi da parte della popolazione e degli impiegati addetti alle rettifiche;

CHIEDONO

-         che l’ Amministrazione Comunale   provveda al ricalcolo di tutte le utenze cittadine soggette alla Tares 2013 secondo chiari e giusti conteggi in base agli effettivi metri degli immobili ed all’ effettivo numero delle persone che hanno usufruito dei servizi per i quali la Tares è dovuta;

-         che si provveda a rendere noti i metodi di calcolo della tassa in maniera semplice e  leggibile da tutti;

-         che non vengano applicate sanzioni per coloro che non hanno pagato la Tares 2013 entro i termini stabiliti a causa del ritardo con cui sono stati recapitati gli avvisi di pagamento;

-         che si proceda a defalcare le somme indebitamente già versate in più  automaticamente sulla tassa dovuta per i rifiuti del 2014, senza che il cittadino provveda alla richiesta di rimborsi e/o lunghe file agli sportelli comunali per il ricalcolo.

-         che vengano avvisati tutti i non residenti proprietari di immobili a Bovino i quali utilizzano le abitazioni in maniera non continuativa.

             Confidando nell’ accoglimento, si ringrazia.

 

Il  volantino è il seguente:

 

 

RACCOLTA DI FIRME PER GLI AVVISI DI PAGAMENTO DELLA TARES A BOVINO

I TAR(ES)TASSATI

Carissimi concittadini e concittadine, come voi tutti avrete notato, il Comune ha messo le mani varie volte nei nostri portafogli e sui nostri risparmi, gli aumenti delle tariffe sono stati a due cifre uno dietro l’altro: prima l’acqua, poi l’IMU sulle seconde case ed ora la TARES. Tutto questo, carissimi concittadini, per far quadrare i conti di un bilancio poco oculato, anzi pochissimo. Com’era prevedibile, da noi ampiamente previsto e denunciato, la stagione delle stangate fiscali, operate dall’attuale maggioranza, è puntualmente arrivata. Tutto questo succede per la cattiva gestione da parte dell’amministrazione DEDDA della cosa pubblica, gestione atta a contrarre mutui che prima o poi devono essere onorati. Noi del movimento civico VIVA BOVINO VIVA è da tempo che denunciamo che  essendo diminuiti i trasferimenti monetari dal centro alla periferia (cioè dallo Stato al Comune),si doveva giocoforza immaginare che per ottenere fondi da destinare al pagamento dei debiti contratti bisognava aumentare l’imposizione fiscale a carico di tutta la cittadinanza.

Dopo aver letto il manifesto del movimento civico Partecipazione, dove si contesta duramente l’operato dell’ Amministrazione in merito alla dannosa ( nel vero senso della parola) questione della TARES, anche noi del Movimento civico VIVA BOVINO VIVA  vogliamo fare delle considerazioni a tal riguardo ,  non solo a “chiacchiere”, ma passare ai fatti.

Consentite farci dire, per cominciare, che l’ unico voto contrario all’ approvazione del  Regolamento della Tares è stato quello del nostro Consigliere Leonardo Lombardi ( vedi Delibera del Consiglio Comunale n. 30 del 30/10/2013 ).

Carissimi Concittadini, dicevamo TARES, ebbene, cosi come è fatta la raccolta dei rifiuti è dannosa ed  inutile per la cittadinanza, che invece di beneficiare di premi della Regione, dello Stato e dell’ Europa  ( vedi Troia ,Anzano Di Puglia, Monteleone,Candela, Ascoli Satriano, ecc), é costretta a pagare sia le multe e sia i proprietari delle discariche;  questi aumenti puntualmente ricadono su di noi. Le cifre che ci sono state estorte e che  abbiamo dovuto pagare sono da capogiro.

TARES ( Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi ), riguarda lo smaltimento e la raccolta dei rifiuti e di altri servizi comuni, quali illuminazione e manutenzione strade, polizia municipale, anagrafe. Cari concittadini, essendo la TARES un tributo il cui gettito andrà direttamente a finanziare le entrate comunali, il meccanismo di applicazione delle aliquote di imposta sarà a discrezione dei Comuni, quindi potrà aumentarle a proprio piacere per fare cassa, per intenderci ed in poche parole, le eventuali  inefficienze di chi ci gestisce ( su cui non abbiamo potere) si riverseranno direttamente in aumenti delle tariffe come da noi ampiamente previsto. A tutto ciò si aggiunge che il sistema di calcolo delle cartelle esattoriali a detta di tutti é incomprensibile, é pieno di errori, non si capisce  se per colpa del sistema o di chi compie il calcolo o è fatto apposta da chi come una piovra vuole mettere le mani sui nostri soldi e sui nostri risparmi.

NOI DEL MOVIMENTO “ VIVA BOVINO VIVA”,

DI QUESTA AMMINISTRAZIONE,

NE ABBIAMO ABBASTANZA !!!!!!!!!!!!

Sì, ne abbiamo abbastanza delle loro bugie, delle loro promesse da pulcinella, della loro indifferenza riguardo ai problemi dei  concittadini, dei giovani, dei disoccupati e degli anziani. Noi di “Viva Bovino Viva” chiediamo e ci facciamo promotori di  una petizione popolare perché vengano rifatti i calcoli della TARES, perché i conteggi siano trasparenti, certi e comprensibili a tutti. “VIVA BOVINO VIVA” si augura che questo possa essere l’ inizio di un nuovo percorso da condividere con  tutti i cittadini, nessuno escluso.

Rivolgendoci all’ attuale classe politica che ci “amministra” in questo modo diciamo a voce alta e forte:

SIGNOR SINDACO DEDDA, SIGNORI AMMINISTRATORI, LA POLITICA CHE STATE ATTUANDO IN QUESTO PAESE E’ UN FLOP, E’ UN CONTINUO INDEBITAMENTO PER LE CASSE COMUNALI, E’ UN CONTINUO PRELIEVO NEI CONTI E NELLE TASCHE DEI CITTADINI, VI CHIEDIAMO DI  DIMETTERVI E DI RIMETTERE IL MANDATO NELLE MANI DEL POPOLO; SOLO  COSI FACENDO OPERERETE PER IL BENE DI BOVINO!!

Ciclostilato in proprio a cura del movimento “Viva Bovino Viva-la mia città” – Bovino (FG) Italy -  li 03.02.2014

La Puglia approva la legge sui borghi più belli

Written by Sunday, 02 February 2014 18:59

Un passo avanti verso la valorizzazione dei borghi più belli della Puglia. La quinta commissione consiliare della Regione ha infatti approvato la proposta di legge di iniziativa popolare che punta al recupero e alla valorizzazione dei centri più caratteristici: quelli che hanno ottenuto il riconoscimento dal club “I borghi più belli d’Italia” o insigniti come sito Unesco, Città Slow, Bandiera Arancione e Borghi Autentici.

I comuni coinvolti sono Cisternino, Alberobello, Alberona, Bovino, Locorotondo, Otranto, Pietramontecorvino, Roseto Valfortore, Specchia. La proposta di legge mira a sostenere, attraverso contributi regionali, tutte le iniziative di recupero e valorizzazione. Fondi che serviranno a combattere il degrado urbano, ma anche a rilanciare dal punto di vista turistico realtà locali e a creare sviluppo e occupazione.

“Trattandosi di una legge di sistema che mira a promuovere e tutelare i borghi, il testo prevede comunque una specifica priorità da assegnare ai Comuni nell’ambito del recupero e della riqualificazione”, ha detto l’assessore regionale alla riqualificazione urbana Angela Barbanente.

Il presidente della Commissione Donato Pentassuglia si è detto soddisfatto per l’approvazione della prima proposta di legge di iniziativa popolare in Puglia rivolta alla tutela del patrimonio storico, artistico, paesaggistico e culturale dei piccoli comuni e alla promozione turistica del territorio regionale. Un progetto che potrebbe essere replicato anche in altre regioni, visto che i piccoli comuni italiani, quelli con una popolazione tra i 1000 e 5000 abitanti, sono 3.735 e rappresentano il 46 del totale.

La Regione Puglia rilancia il prestito d’onore

Written by Monday, 03 February 2014 18:39

La Regione Puglia si appresta a varare nuove importanti misure per sostenere l’occupazione.

L’assessore regionale al lavoro, Leo Caroli, ha scelto l’attenta e folta platea delle Acli di Foggia per anticipare i provvedimenti, alcuni dei quali dovrebbero vedere la luce già dai prossimi giorni.

Il più importante riguarda una profonda rivisitazione del sistema degli incentivi rivolto alla creazione di nuove imprenditorialità.

Sarà profondamente rivista la filosofia del bando Start Up: in particolare, non verrà più richiesta la quota di cofinanziamento, che aveva scoraggiato molti ad accedere alle provvidenze previste dal bando. Dovrebbe essere inoltre ampliato il target dei destinatari: non solo giovani, ma anche adulti che hanno perso il posto di lavoro.

L’assessore Caroli ha anche fornito un esempio concreto di come funzionerà l’edizione 2014 del bando Start Up. Fino a 50.000 euro non è prevista alcuna forma di cofinanziamento.

La metà della somma riconosciuta dalla Regione Puglia verrà erogata a fondo perduto, il resto dovrà essere restituito con un mutuo a tasso zero, con rate che partiranno dopo sei mesi dal materiale accesso al finanziamento.

La Regione Puglia sta inoltre pensando alla possibilità di assegno di cittadinanza da riconoscerci a soggetti svantaggiati. “Non pensiamo - ha detto l’esponente del governo regionale pugliese – a forme di reddito garantito, ma piuttosto all’impiego di inoccupati e disoccupati in attività di pubblica utilità, da studiarsi assieme ai Comuni.”

L’assessore Caroli è intervenuto alla manifestazione inaugurale del nuovo Centro polivalente di servizi per il lavoro delle Acli di Capitanata (via Rovelli 48, Foggia, tel. 0881/022251), che sperimenterà nuove forme di politiche attive per il lavoro, in collaborazione con gli enti pubblici e in sinergia con il settore privato.

Il centro eroga servizi informazione, accoglienza e primo ascolto e servizi avanzati di orientamento e consulenza. È aperto ogni mattina, dal lunedì al venerdì, e nei pomeriggi di lunedì, martedì e giovedì.

CARNEVALE 2014 CON COLPO IN CANNA

Written by Monday, 03 February 2014 16:22

IL 22 FEBBRAIO 2014 L' ASSOCIAZIONE COLPO IN CANNA ORGANIZZA UNA SERATA IN MASCHERA PRESSO POSTA GUEVARA, A GIARDINETTO. IL DIVERTIMENTO E' GARANTITO PER OGNI PARTECIPANTE DI QUALSIASI ETA'.

Finalmente anche a Foggia un gruppo di acquisto solidale che permette alle famiglie un notevole risparmio nell' acquisto di prodotti alimentari perchè direttamente forniti dai produttori. I fornitori sono stati tutti accuratamente selezionati per la qualità dei prodotti e per la collaborazione offerta nei confronti delle famiglie in difficoltà in questo momento di crisi.

Ditte sparse sul territorio provinciale hanno aderito all' iniziativa che le Acli ha loro offerto e tra queste non manca qualche azienda bovinese, delicetana , di Troia, Ascoli Satriano e lo stesso Circolo Acli di Bovino.

Venerdì  31 Gennaio l' inaugurazione ufficiale del gruppo di acquisto solidale "Gasavita" nella nuova sede di Via Rovelli 48 a Foggia, con l' invito a tutti per la partecipazione alle ore 16,00.

L' inerzia degli amministratori Bovinesi sul fronte della disoccupazione giovanile non la si riscontra in nessun' altra parte dell' Italia...qui i giovani sono condannati alla "paghetta" settimanale del nonno, del papà invalido etc.etc.    quel poco di lavoro che viene offerto  è sempre mal pagato, per cui si aspettano le prossime elezioni per la solita promessa ed il temporaneo impiego per poche ore. Passate le votazioni, si sciolgono le comparizie e si ritorna peggio di prima.

Ad Orsara di Puglia qualcosa se la sono inventata ed è interessante seguirne gli sviluppi: arriva il "voucher" per il buon lavoro, una sorta di ticket che ti permette di lavorare nei servizi di cui il Comune potrebbe aver bisogno.

Questo è l' avviso con cui quell' Amministrazione dimostra di essere sensibile al problema e limita l' accesso a questa forma di sostegno ai soli residenti, mentre qui a Bovino assistiamo al solito affidamento lavori ad imprese amiche che persino per la manodopera più spicciola occupano gente di fuori :

 mentre la stampa così riporta la notizia:

ORSARA DI PUGLIA - Il Comune di Orsara di Puglia ha approvato l’avviso pubblico “Per la partecipazione alla sperimentazione di prestazioni occasionali di tipo accessorio retribuite mediante buono lavoro (voucher)”. L’avviso e la relativa domanda di partecipazione sono stati pubblicati sul sito internet ufficiale del Comune di Orsara di Puglia. Gli interessati dovranno presentare istanza di partecipazione in base allo schema predisposto dall’Ente pubblicato sul sito ufficiale del Comune di Orsara di Puglia. Per partecipare all’avviso, bisogna essere residenti nel Comune di Orsara di Puglia, essere in stato di disoccupazione, possedere un Isee di importo inferiore ai 7.500 euro. Tutte le informazioni e i dettagli dell’avviso pubblico e della domanda di partecipazione sono consultabili e scaricabili sul sito ufficiale del Comune di Orsara di Puglia

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