Il Sindaco, l’Assessore Taggio e il Consigliere Pucillo devono rispondere di abuso d’ufficio
Il Giudice accoglie la richiesta e aggiorna l’udienza al 23 dicembre
«Il Comune di Monteleone non è rappresentato dal Sindaco Morra Carmelo né dalla sua Amministrazione ma da due cittadini monteleonesi, Tina Preziosi e Pasquale Rigillo che si sono costituiti parte civile nel processo che vede imputati per abuso d’ufficio il Sindaco, l’assessore Antonio Taggio e il consigliere Salvatore Pucillo». E’ il primo commento del capogruppo della Primavera di Monteleone, Antonietta Colangelo, dopo che il Giudice, nell’udienza di lunedì 4 novembre, ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile di due cittadini nel processo che vede imputati i tre amministratori accusati di aver favorito, in Consiglio comunale, la cooperativa Futura che gestisce la casa alloggio anziani del piccolo comune dauno e nella cui compagine societaria sono presenti parenti prossimi dei tre imputati.
Questo è ilcomunicato stampa della Primavera di Monteleone:
«Due monteleonesi hanno dovuto sostituire il Comune che per mere ragioni opportunistiche non si è costituito. E questo rappresenta un fatto importante che fa da apripista e da esempio per tutti i cittadini di Capitanata – sottolinea Colangelo – Con questo atto, il Giudice ha confermato la possibilità che qualsiasi cittadino può costituirsi parte civile nei procedimenti in cui si ravvisa un danno per il proprio Comune. Ed ogni cittadino può far valere i diritti del proprio Municipio con l’intento di chiedere un risarcimento che, in caso di accertamento definitivo del danno arrecato alla pubblica amministrazione, sarà introitato dal Comune stesso. Il Sindaco – evidenzia ancora il capogruppo dell’Opposizione – deve spiegare ai monteleonesi perché in questo processo come anche nel processo Gema, il Comune di Monteleone non si è costituito mentre nel procedimento che vede imputati due semplici cittadini monteleonesi, guarda caso a lui politicamente avversi, lo ha fatto con estrema fermezza. Carmelo Morra deve dar conto alla popolazione perché si fa forte con i deboli e debole con i forti. La Gema deve al Comune almeno 212mila euro ma Carmelo Morra, fino ad oggi, non ha battuto ciglio nei confronti di questa società di riscossione. Vogliamo sapere il perché» chiosa piccata Colangelo. L’udienza di lunedì 4 novembre è durata pochissimo, giusto il tempo di accogliere la richiesta dei due cittadini e aggiornare il tutto al 23 dicembre. «Vuol dire che mentre noi faremo il tradizionale scambio di auguri di Natale in sezione, il Sindaco e i suoi fedeli saranno impegnati a cercare di giustificare le loro azioni di fronte al giudice» ironizza Colangelo che poi incalza «Abbiamo spiegato le nostre ragioni in ben due comizi pubblici in paese. Il primo si è tenuto il 20 ottobre e il secondo il 3 novembre. E anche in questo caso Carmelo Morra ha fatto di tutto per confondere le acque ed ostacolare la nostra opera di informazione. Ha addirittura anticipato la festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Evidentemente – conclude Colangelo – siccome il 4 novembre sarebbe stato impegnato in tribunale, ha preteso di tenere la tradizionale cerimonia con un giorno di anticipo e quasi in contemporanea con il nostro comizio pubblico programmato e comunicato da molto tempo».




Address: Bovino, 71023
Tel: 00390881961871 - Cell: 00393771134173
Email: bovino