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L’ennesima falsità: Restaurata a Casalene la villa romana Featured

Written by  admin Published in Cosa succede in Comune.... Saturday, 30 March 2013 16:31

 

“Restaurata villa Casalene” un’ antica dimora rurale.

 E' questo il titolo a caratteri cubitali che riporta  certa stampa assoldata alla campagna elettorale dell’ Amministrazione in carica a Bovino, mobilitata a dar manforte ad una maggioranza che non ha altri mezzi per crearsi credibilità  e giustificazioni per un quinquennio di malaffare, clientelismi, sfruttamento e lassismo generalizzato in un paese sceso ai minimi storici sotto ogni punto di vista, vedendosi surclassare da paesi limitrofi quali Panni, Deliceto, Orsara, Monteleone, Ascoli, Troia e Castelluccio dei Sauri.

Chi sta contro questa maggioranza è classificato denigratore perché non deve dire la verità, non deve svelare gli aspetti negativi dell’ andamento amministrativo locale perché così si fa solo male al territorio, né deve poter dire la sua opinione per come è stato organizzato un evento o persino una sagra non andata a buon fine.

 Quindi, secondo quella perfida logica, bisogna parlar bene anche quando le cose non vanno o, quantomeno, nascondere la verità e dire il falso, altrimenti non si potranno riempire di “clienti” le new strutture ricetti zie sanguisughe di decine di migliaia di euro a favore di inventate cooperative e consorzi senza una reale attività turistico-alberghiera, solamente di comodo di chi ha anche in passato raggirato norme ed usufruito di finanziamenti pubblici, mirante al soddisfacimento di interessi puramente personali.

L’ultima in ordine di tempo è questa “restaurata villa Casalene” che ha dato modo al Senatùr leghista improvvisato del nostro Sud di consolarsi con gli applausi dei soliti galoppini per la presentazione del libro sul patrimonio archeologico recuperato della Villa Casalene, i cui contenuti  vanno salvaguardati, apprezzati e che non hanno nulla a che vedere con questa diversa visione sulla falsa propaganda elettorale di questa maggioranza.

 

  Decenni di governo Morrista concentrato al raggiungimento di interessi personali che continuano a tenere sotto controllo un territorio in cui non si muove foglia senza il beneplacito di pochissime persone che hanno venduto solo fumo arrostito in  cambio di lacrime di chi non ha altro da offrire che il proprio consenso e la propria dignità, hanno portato il sub-appennino Dauno Meridionale nello stato in cui si vede, territorio in abbandono, in un degrado indescrivibile, senza strade agibili di collegamento , una disoccupazione che fa spavento e una sottomissione  al “potere politico” senza precedenti con giovani costretti a lavorare sottopagati e sfruttati, senza nemmeno la possibilità di esprimersi e confessare il proprio stato sottomissivo, altrimenti sarà licenziato e sostituito da un altro coetaneo più servile!! .

Dove sta questa non “villa” restaurata, o meglio definita “antica dimora rurale” ? Invitiamo  chiunque a recarsi in quel di “femmina morta” a visitare, fotografare e fermare il tempo di oggi perché questi diranno fra qualche anno di aver consegnato al Comune di Bovino un’ opera finita! Si afferma il falso dicendo che il recupero è avvenuto con fondi della Comunità Montana e con i meriti del suo ex presidente o dell’ attuale Sindaco che nemmeno esisteva al momento dell’ approvazione dei progetti !.

 Lì, di finito, sono in realtà tutti i soldi stanziati dalla Regione Puglia nell’ ambito del  PIT n° 10  per il recupero dell’ area con uno sperpero di danaro finito non si sa dove ….sì, andiamo a vedere com’ era l’area prima della cessione da parte del Comune alla Comunità Montana, prima cioè del finanziamento, andiamo a vedere quello che è stato fatto, cosa intendono per  avvenuto restauro e poi ci dicano Morra e Dedda dove sono finiti tutti quei soldi e quanto ci vorrà in tempo e soldoni per finire i lavori, per parlare di effettivo restauro per la messa in sicurezza e tutela dell’ intera area !!

Questo è l’ articolo di stampa di qualche giorno fa e di cui si sono interessatele emittenti locali vicine all’ amministrazione comunale:

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