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Monteleone: La Primavera denuncia l'ultimo atto prepotente del primo cittadino

Published in News Friday, 07 December 2012 22:32
Monteleone: Carmelo Morra da' in escandescenza ed espelle un esponente dell'Opposizione
Il Sindaco convoca il Consiglio comunale nel giorno delle primarie del Centrosinistra

«Sta diventando il filo conduttore del suo modo di agire durante le Assemblee consiliari. Il sindaco Carmelo Morra, ad ogni Consiglio comunale, espelle dall'Aula un membro dell'Opposizione». E' il commento di Pasquale Rigillo, Consigliere della Primavera di Monteleone, allontanato dall'Aula durante l'ultima Assise tenuta domenica scorsa nel piccolo centro dei Monti Dauni. «Al senatore Morra non piace il contraddittorio, disdegna la voce fuori dal coro. Vorrebbe che l'intero Consesso pendesse dalle sue labbra - incalza Rigillo - Ma la cosa piu' deprimente e' vedere i Consiglieri di maggioranza alzare la mano senza proferir parola. Da quando si sono insediati, nell'aprile del 2010, non fanno altro. Secondo il Sindaco l'asino vola? I suoi Consiglieri approvano e cosi', a Monteleone, abbiamo un asinello che vola da quasi tre anni!!! Siamo al grottesco». Il gruppo di Opposizione denuncia ormai da tempo le modalita' improprie del senatore Carmelo Morra di condurre i Consigli comunali. E piu' volte ha chiamato in causa il Prefetto. Ma, nel recente passato, espellere dall'Aula un Consigliere di opposizione non ha portato certo bene all'ex coordinatore provinciale del Pdl. «Al senatore Carmelo Morra non e' andata giu' l'idea di essere stato trascinato in tribubale dall'Opposizione e ora cerca di vendicarsi anche con queste becere azioni fasciste - attacca duramente Antonietta Colangelo, capogruppo della Primavera - Gia' nel febbraio 2011 aveva espulso la consigliera Tina Preziosi che stava semplicemente mettendo in guardia l'intero Consiglio comunale perche' si stava commettendo una probabile illegalita'. Cosa che si e' rivelata non priva di fondamento dal momento che il Pubblico Ministero ha chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco, l'assessore Antonio Taggio e il consigliere Salvatore Pucillo con l'accusa di abuso d'ufficio. Se solo avessero ascoltato la nostra esponente - sottolinea Colangelo - oggi non si troverebbero in questa delicata condizione». Nel piccolo comune dauno lo scontro politico ha raggiunto il livello di guardia. «Da quando e' diventato sindaco Carmelo Morra, l'aria in questo paese e' molto pesante. Chi e' politicamente schierato contro di lui finisce per subire azioni che puzzano di ritorsione - denuncia Pasquale Rigillo - il Sindaco non tollera il dissenso dell'Opposizione. Non regge il confronto e da' in escandescenza. Per i prossimi Consigli chiederemo la presenza del Prefetto o di un suo delegato perche' la situazione ha ormai varcato il limite della decenza e della sopportazione. Cacciare dall'Aula un Consigliere di Opposizione - conclude Rigillo - e' un'azione antidemocratica, fascista, da novello Pinochet». Ad alimentare la polemica politica e' la convocazione dell'ultimo Consiglio comunale per il 25 novembre. «Credo che in nessuno degli 8092 Comuni italiani sia stato convocato un Consiglio per il giorno in cui si sono tenute le primarie del centrosinistra - evidenzia Antonietta Colangelo - A Monteleone siamo ormai abituati a convocazioni per Natale, Capodanno, Corpus Domini e Tutti i Santi. Ma questa ci mancava - ironizza Colangelo - E ovviamente Carmelo Morra non poteva lasciarsi sfuggire la possibilita' di tenere un Consiglio comunale nel giorno in cui il centrosinistra era chiamato a scegliere il candidato premier. In barba ad ogni logica di buon senso e di correttezza politica, il Sindaco ha cercato invano di ostacolare il bagno di democrazia che anche il nostro piccolo comune ha vissuto. Pensava di impedirci un'attiva partecipazione alle primarie. Non aveva previsto, pero', la massiccia mobilitazione di militanti e simpatizzanti. Ed e' grazie al loro impengo che Monteleone ha ottenuto un ottimo risultato a questa festa della Democrazia. I cittadini, seppur guardati a vista da qualche soggetto inviato per vigilare e scoraggiare l'entrata nel seggio, hanno scelto liberamente di esprimere la preferenza ad uno dei cinque candidati». E a Monteleone e' stato un plebiscito per Nichi Vendola.

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