Meno di due anni fa, su Facebook (BOW) fu pubblicato un post sul parco Liliana Rossi e riportammo la notizia su questo sito con questa pagina: ![]()
Torniamo oggi sullo stesso tema per far conoscere lo stato dei luoghi in cui si trova questo parco, trasformato praticamente a pascolo con una dissennata strage di alberi che erano stati lì piantati in occasione delle tante “festa dell’ albero” durante le quali le scolaresche di Bovino hanno piantato decine e decine di alberi perché a scuola si insegnava ai ragazzi che l’ albero è vita, l’ albero protegge l’ uomo, l’ albero frena dissesti ed evita le frane !!
Una malefica processionaria ha sbagliato a localizzarsi e anzichè attaccarsi agli alberi, si è attaccata a cervelli deboli che evidentemente impossessati dal male della processionaria, reagiscono e comandano lo sterminio degli alberi !
Ebbene, senza alcun progetto definito, senza alcuna ragione che possa giustificarne l’ abbattimento, senza che si sia vista nemmeno l’ ombra di polizia forestale che vigilasse su questo intervento…il parco è diventato pascolo per capre e pecore!!
Il busto di Liliana, impotente e rassegnato, affida al vento il sibilo di un violino che tristemente suona il requiem di Verdi per scuotere col Dies Irae le coscienze dei Bovinesi !!
Le immagini del Parco Liliana Rossi su google, ancora oggi sono queste:



.......ma queste sono le immagini attuali:



Un post sul parco "LILIANA ROSSI" di Bovino accende la discussione
Ad una domanda di Gino Picheca, questa risposta:
Ciao Gino, intervengo solo per dire che quel parco dovrebbe essere l’ orgoglio di un quartiere, quello in cui si trova, il rione “Portella”, il più caratteristico del nostro centro storico, il più antico (probabilmente), il più….più…di tante cose e di tanta storia di Bovino…quello in cui c’è il “buco di San Marco”…ci sono i resti dell’ “opus reticulatum”…c’è la vista sul “vallo di Bovino”che trasporta la mente al Brigantaggio, quella della via sacra longobardorum per la Valle del Cervaro….quella che accompagna lo sguardo fino al mare del Golfo di Manfredonia…a San Giovanni Rotondo, al Gargano….alla Posta del Ponte e Stazione Ferroviaria…insomma è lì che ho passato la mia infanzia…un quartiere una volta molto povero ed il più degradato (“lu schuppatoure”), oggi riqualificato e, sicuramente, tra i più ben tenuti.
Per chi non lo sa, quel parco è stato dedicato ad una delle più belle figure della storia Bovinese, non solo… vanto di un popolo che ha sempre combattuto per la difesa dei diritti contro i poteri forti, definendo Liliana Rossi “operatrice di libertà”, giustamente.
Non è affatto vero che il parco è stato subito abbandonato, dopo l’ inaugurazione. Le chiavi furono richieste ed affidate ad un anziano volontario che senza pretese di divise, berretti , fischietti e delibere scritte lo teneva aperto nelle ore in cui gli era possibile vigilare a che non venisse deturpato, lo ha tenuto sempre in ordine, fino alla sua dipartita, circa un anno fa. Michele Russo è stato colui che per anni ha falciato l’ erba, ha piantato tantissime rose e fiori e grazie a quella persona, ancora oggi quel parco è fruibile, basterebbe veramente poco per aprirlo e renderlo accessibile a tutti. Ben vengano le richieste di “volontariato” per la tenuta del parco e sembra che il busto di Liliana stia lì proprio per questo a richiamare l’ attenzione dei passanti.
Per il resto, non voglio accendere polemiche, ma dico: …se la montagna non va da …..
Nardino




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