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Arte Cultura e Spettacoli (56)

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LABORATORIO DI COMUNITA' (e delle idee) con e per Bovino

LABORATORIO DI COMUNITA' (e delle idee) con e per Bovino

  Già da qualche giorno circola nel paese  una nuova proposta progettuale che , ...

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Migranti: grande tragedia !!

Monday, 20 April 2015 06:07

"Rivolgo un accorato appello affinché la comunità internazionale agisca con decisione e prontezza, onde evitare che simili tragedie abbiano a ripetersi. Sono uomini e donne come noi, fratelli nostri che cercano una vita migliore, affamati, perseguitati, feriti, sfruttati, vittime di guerre". Così papa Francesco a proposito della nuova tragedia nelle acque del Mediterraneo. Un barcone carico di migranti si è capovolto a circa 60 miglia dalla costa libica e si temono oltre 700 morti.

L’Europa sembra incapace di reagire perché vittima di una idea anacronistica di territorio e di confine. Da un lato si presenta come paladina dei diritti umani, dall’altro promuove politiche di esternalizzazione volte a tenere lontano dai confini europei i migranti e tutto il loro carico di dolore e di speranza.Non si tratta più solo di prevedere fondi comunitari a cui attingere per calmierare l’emergenza, bensì di andare incontro ad un fenomeno in costante mutamento che chiede con urgenza e senza ulteriori rinvii una riflessione di sistema proprio sulla mancanza di programmazione di interventi sinergici e congiunti a livello europeo, per mettere in atto quei “canali umanitari” che consentono a coloro che comunque arriveranno in Europa di non rischiare costantemente la vita come sta accadendo in queste ore. Pensare all’attuazione di canali umanitari significa, cioè, anzitutto fare delle scelte politiche precise, scaturite dalla presa di coscienza che gli investimenti sul fronte del controllo delle frontiere e del contrasto all’immigrazione irregolare non sono evidentemente né sufficienti né tantomeno adeguati a gestire la richiesta di protezione internazionale. Peraltro i trafficanti e i migranti stessi, hanno una capacità di ridefinirsi nel progetto e nelle rotte migratorie che stupisce e spesso lascia del tutto impreparati. Una delle preoccupazioni che stanno davanti ai governi in questo momento riguarda l’aspetto economico, di ordine pubblico o di sistemazione dell’emergenza. In questo modo si indeboliscono, però, le politiche di accoglienza e soprattutto si rischia di non puntare sui diritti umani fondamentali.Sarebbe, invece, auspicabile una strategia a medio termine, che coinvolga anche i governi dei paesi di provenienza dei migranti in modo che diventino partner affidabili, capaci di porre i  diritti umani al centro del loro operato. Mentre nel breve termine è difficile poter pensare ad altro se non a ragionare su come garantire a chi riesce ad arrivare sulle nostre coste in questi mesi una tutela e un'accoglienza dignitosa.

 

Con la scusa della Xylella, l' Europa, col consenso del nostro Governo, vorrebbe togliere alla Puglia uno dei beni più preziosi che madre natura ci ha dato e che  con invidia, ad oggi,  fa definire  la nostra,  una delle regioni più belle del mondo: l' ulivo !!

La scienza si divide, il buon senso inorridisce, L’Altra Puglia si oppone con forza al piano per l' abbattimento.

Esiste un problema serio: molti ulivi del Salento soffrono e stanno seccando. Ad oggi non esistono certezze scientifiche sulle cause di questa sofferenza, tanto che si parla di CoDiRO, Complesso del Disseccamento Rapido dell’Olivo. Si tratterebbe quindi di un complesso di cause e non di una sola. Pur rimanendo in assenza di certezze scientifiche, la Regione Puglia ed il commissario Silletti hanno scelto, fra le possibili cause, quella determinante: il batterio della xylella. Anche sui metodi di contrasto a questo batterio il mondo scientifico si divide e, in ogni caso, ad oggi non ci consegna certezze.

Di fronte a questo scenario, caratterizzato dall’estrema lacunosità delle risposte scientifiche, la Regione Puglia cosa fa? Sceglie di adottare la terapia più devastante possibile: eradicazioni totale delle piante infette; eradicazione di massa nella fascia di sicurezza di 15 km, localizzata in provincia di Brindisi; impiego massiccio di pesticidi e insetticidi chimici sull’intero territorio coinvolto.

La scienza si divide, il buon senso inorridisce, L’Altra Puglia si oppone con forza al Piano Silletti.

Perché non si vogliono neanche prendere in considerazione le alternative che una parte del mondo della scienza propone? Perché si nega preventivamente ogni approfondimento sulle esperienze di convivenza con il batterio maturate all’estero? Perché si nega preventivamente ogni considerazione alle tecniche utilizzate in alcune esperienze, questa volta locali, che invece sembrano offrire un’alternativa meno devastante nel contrasto al disseccamento degli ulivi?

Sono questi gli interrogativi che L’Altra Puglia si pone e che ad oggi restano senza alcuna risposta da parte delle Istituzioni competenti.

L’Altra Puglia si unisce quindi all’iniziativa dell’eurodeputata Eleonora Forenza, del L’Altra Europa con Tsipras–gruppo GUE-NGL, la Sinistra Unita europea, che  ha sottoposto all’attenzione della Commissione Europea, con un’interrogazione, la stessa nostra contrarietà alla scelta devastante operata dalla Regione Puglia e dal Commissario straordinario Silletti.

Forenza (L’Altra Europa/GUE-NGL) presenta interrogazione alla Commissione europea: «l’UE si attivi per tutelare gli ulivi del Salento»

Eleonora Forenza, eurodeputata dell’Altra Europa con Tsipras – gruppo Gue/Ngl, ha presentato il 1 aprile, una interrogazione alla Commissione Europea contro la distruzione degli ulivi del Salento, a proposito del caso della xylella che sta decimando gli ulivi salentini.

«Considerato che il Salento – si legge nel testo presentato dalla deputata europea – è ormai da tempo soggetto ad una grave piaga che sta decimando gli ulivi arrecando un grave danno sia ambientale che economico per tutta la Regione Puglia; tale piaga è stata individuata nella Xylella senza considerare altre possibili concause; le misure obbligatorie contenute nel piano del commissario straordinario nominato per l’emergenza Xylella, Giuseppe Silletti, porteranno all’espianto di migliaia di piante nel Salento e l’obbligo di trattamenti di pesticidi a partire da maggio, senza certezza della diagnosi sulla fitopatologia né trasparenza dei dati relativi al contagio; Il commissario Ue alla salute e sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, ha sottolineato, dopo il Consiglio Ue agricoltura del 16 marzo 2015, l’urgenza di “tagliare subito tutti gli olivi contagiati da Xylella fastidiosa”; 500 piante sono tornate a rivegetare, grazie a cure naturali.

Si chiede alla Commissione se intende: rivalutare la soluzione dell’eradicazione degli ulivi affetti da Xylella alla luce delle nuove possibili tecniche di cura alternativa che hanno già dato esito positivo; effettuare uno studio sulla eventuale presenza di concause, quali i funghi, che potrebbero essere causa e non conseguenza della malattia; attuare urgentemente una diversa rimodulazione dei fondi per lo sviluppo rurale per sostenere gli agricoltori colpiti da tale piaga».

 

BOVINO in musica: Florestano Rossomandi

Written by Wednesday, 15 April 2015 07:11

Appena passata, sopìta l' euforia della trasmissione televisiva del Kilimangiaro, la primavera 2015 c' inebria con le note musicali del grande compositore Florestano Rossomandi che in Bovino ebbe i suoi natali.

Infatti è stata una piacevole sorpresa la scorsa settimana, su Rai3 in attesa del tg3 radiofonico, ascoltare nelle prime ore del mattino  un brano di F. Rossomandi interpretato da Dina Rizzo al pianoforte.

In questi giorni il paese si sta preparando alla 16^ edizione del concorso pianistico "Florestano Rossomandi" che terminerà il 17 Maggio e nel frattempo, il Circolo Culturale Rossomandi ha organizzato  un' incontro presso la Sala Consiliare di Bovino, Sabato 18 Aprile alle ore 18.00, con il Prof. Iannuzzi Vitaliano, titolare della cattedra di pianoforte principale del Conservatorio "N. Piccinni" di Bari, durante il quale verranno proiettati documenti visivi riguardanti Florestano Rossomandi e la schiera di allievi-docenti della scuola pianistica napoletana.

L' ingresso è libero e...le occasioni da non perdere !!!

 

Da lunedi' prossimo sara' attivo l'embargo francese su una moltitudine di prodotti agricoli pugliesi usando strumentalmente il problema xilella.

...Io da oggi non compro Made in France: non compriamo profumi, formaggi, borse, abbigliamento e tutto quello che viene prodotto in Francia dopo l'embargo con cui il ministero dell'agricoltura francese ha vietato l'importazione di quasi tutti i prodotti agricoli pugliesi !.

Diffondi più che puoi questo messaggio per aiutare la Puglia

 

I Monti Dauni sul piede di guerra?

L' arteria collega i Monti Dauni settentrionali con quelli meridionali. Deviazione di 20 km inciderà sui tempi e sui costi, di comuni e lavoratori

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Questo è l' articolo di Foggia Today:

Un errore in fase di progettazione da parte di Ferrovie dello Stato. Questo il motivo cui si lega l’oramai imminente chiusura della strada provinciale 106 (Giardinetto-Palazzo D’Ascoli). Un’arteria che collega i Monti Dauni settentrionali con quelli meridionali; importante anche per la vicinanza con l’autostrada Bari/Napoli.

La SP 106 sarà chiusa per mesi (quasi un anno), per i lavori che verranno realizzati per le Ferrovie dello Stato, a causa della mancata previsione di una bretella che consenta il passaggio provvisorio. Una disattenzione progettuale e lacuna infrastrutturale che costringerà coloro che la percorrono quotidianamente (lavoratori, operatori commerciali, imprenditori agricoli e coltivatori diretti che si recano ogni giorno con i loro mezzi nei fondi) ad una deviazione di circa 20 km, che ripetuta tutti i giorni, per più volte, diventa considerevole in termini di denaro e consumi.

Un improponibile “allungo” che inciderà negativamente su un territorio già messo alla frusta dalla crisi e, di conseguenza, sulle attività artigianali e commerciali di quanti avevano investito i propri risparmi in loco. Una deviazione che, inoltre, comporterà una notevole aggravio di spesa per i comuni della parte settentrionale dei Monti Dauni, costretti a smaltire i propri rifiuti nell’unica discarica presente a Deliceto.

Così l’avvocato e sindaco di Troia, Leonardo Cavalieri: “Mi chiedo come sia possibile che per un errore, una svista inimmaginabile dal punto di vista progettuale, si debba far patire un tale disagio? Mi rammarica e mi rattrista ulteriormente che di un simile intervento di chiusura nessuno mi abbia informato o chiesto pareri a livello istituzionale. Sono stanco di dover continuare a vedere il mio territorio subire tali affronti”.

 

Il disinteresse delle amministrazioni per le strade che fiancheggiano la linea ferroviaria, ormai completamente distrutte e rese impraticabili dai mezzi che hanno eseguito i lavori per le ferrovie, scoraggia chi, come me, ha scelto di investire  e creare posti di lavoro in una zona come questa, poco appetibile per l'imprenditoria locale. Per quanto appena descritto, viene spontaneo prendere in prestito il claim di un politico che sta diffondendo in questi giorni il suo slogan e dire che "Io non sono dei Monti Dauni" afferma la titolare dell’agriturismo Tenuta Capaccio.

"PROMISELAND" è  il titolo dato al cortometraggio che si sta girando in questi giorni a Bovino.

Teleradioerre ha già fatto numerosi articoli su quest' avvenimento e qui riportiamo quello del 9 Aprile scorso:

A Bovino le riprese dell´ultimo corto di Francesco Colangelo con Valeria Solarino

BOVINO, 09/04/2015 21:54:07 di Redazione Teleradioerre

 

Bovino borgo dei borghi di Puglia, bandiera arancione, meta preferita per vacanze slow e culturali. E da qualche anno anche punto di riferimento per registi, attori e filmmakers che scelgono il borgo dei Monti Dauni per girare film e cortometraggi, come "Promiseland" prodotto da Giampietro Preziosa e Marco Puccioni con la regia di Francesco Colangelo. Da alcuni giorni le viuzze e le piazze del centro storico di Bovino sono il quartier generale del cast cinematografico Inthefilm che sta realizzando in collaborazione con la Regione Puglia e la rete dei GAL pugliesi (Meridaunia capofila del progetto Pugliesi nel Mondo) , un cortometraggio da presentare al prossimo Festival del Cinema di Vieste.  Tra gli attori protagonisti del corto, Valeria Solarino, Giulia Michelini e Massimo Frateschi. Solarino interpreta Julia Russo, una ragazza di origini italiane che vive a Londra dall'infanzia, abita in una casa in affitto e ha un lavoro sicuro, come impiegata. Ogni giorno fa la sua pausa-pranzo mangiando un sandwich o un’insalata seduta ad una panchina o su un muretto, quando il grigio londinese fa passare qualche timido, tiepido raggio di sole. A fine lavoro, Julia va a prendere suo figlio Rocco all’uscita da scuola. Rocco è un ragazzino taciturno ed introverso, forse a causa della mancanza della figura paterna. Julia infatti è una madre single. Rocco soffre di problemi respiratori: una forma d’asma dovuta alle polveri presenti in città. Julia, spinta dall’amore e dalla preoccupazione per la salute del suo bambino, decide di tornare nel paese in cui è nata e dove ha trascorso l’infanzia: la Puglia. Julia, insieme al suo piccolo Rocco, attraverso le informazioni e le foto dei genitori e dei nonni ritrovate in soffitta, intraprende un viaggio alla scoperta di quei luoghi della Capitanata rurale che avevano spinto il nonno a cercare fortuna lontano, che ora non esistono più ma hanno lasciato il posto ad una regione bellissima, organizzata, efficiente e proiettata nel futuro.    "Il cortometraggio - afferma Colangelo -  farà riscoprire alle nuove generazioni delle comunità di pugliesi emigrati all’estero la madre patria dei propri nonni attraverso un linguaggio e un’estetica accattivante, raccontando una Puglia contemporanea e incantevole".  Il film tocca l’importante tema del ritorno alle origini, e promuove il territorio con il valido apporto di Apulia Film Commisison.  

CALLAS IN JAZZ: un inedito incontro tra lirica e jazz

Written by Monday, 23 March 2015 07:57


 Questo concerto-spettacolo di giovedì 30 aprile a Foggia, è l'espressione artistica più consona per celebrare quest'importante avvenimento mondiale e omaggiare con la Callas il nostro più illustre concittadino, UMBERTO GIORDANO - Compositore, del quale l'Opera Jazz Orchestra, diretta dal maestro Agostino Ruscillo, eseguirà due suoi importanti componimenti celebri in tutto il mondo: la "Mamma morta" tratta dall'Andrea Chénier e "L'Intermezzo di Fedora"

"Callas in Jazz" non è un semplice omaggio alla grandiosità di quest’artista, alle meravigliose melodie che la sua voce ha fatto brillare di luce nuova: è un nuovo e diverso punto di vista dello strumento Maria Callas. Ed è proprio uno strumento, la tromba (e con essa il flicorno sopranino in mib e il flicorno soprano in sib) del maestro Leonardo Lozupone che con straordinaria abilità espressiva interpreta la divina.
Lo spettacolo si caratterizza per l’interessante contaminazione del linguaggio lirico con quello jazz e viceversa, grazie agli originali arrangiamenti di Silvano Mastromatteo, che nel recente passato si è cimentato con uno straordinario "Requiem in jazz". L’inedito incontro tra jazz e lirica è dunque palesato dalla splendida voce di Mara De Mutiis.
L’obiettivo dello spettacolo è quello di valorizzare uno degli strumenti solistici per eccellenza dell’antica tradizione bandistica pugliese, il flicorno, che si contamina e si giustappone alla voce, passando dallo stile originale classico all’arrangiamento di stampo afroamericano, con le sue continue improvvisazioni, creando una nuova visione sonora.

Anche Foggia, quindi,  partecipa alla quarta edizione dell’International Jazz Day promossa dall’UNESCO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura) che proprio nel 2015 compie 70 anni dalla sua fondazione.

OPERA JAZZ ORCHESTRA
voce narrante Ugo Sbisà
voce solista Mara De Mutiis
tromba e flicorni Leonardo Lozupone
arrangiamenti originali di Silvano Mastromatteo
concertatore e direttore Agostino Ruscillo.

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INGRESSO A PAGAMENTO
Biglietti in vendita online su BOOKINGSHOW.IT
oppure direttamente nei punti vendita.

Con la partecipazione di:
-- Studio dentistico dr.ssa Anna Rendinella - Via Vincenzo Capozzi n. 69A - Foggia
-- Agenzia Generale InLinea - HDI Assicurazioni - di Stefania Ficarelli - Via Mandara 48C - Foggia

E' il grido d'allarme per quanto sta accadendo e, peggio, per quello che potrà accadere a breve, a questo insostituibile presidio e a questa fonte di cultura e di servizi per la comunità di Capitanata e pugliese che è la Biblioteca Provinciale di Foggia.

La Biblioteca provinciale di Foggia non deve essere rottamata !!


Scritto, girato e montato dai Bibliotecari della Magna Capitana, questo video presenta il patrimonio e i servizi della Biblioteca provinciale di Foggia, in un momento di grave difficoltà economica e istituzionale dovuta alla riforma introdotta dalla legge Delrio (n. 56 del 7 aprile 2014), che elimina la cultura dalle competenze delle Province, e alla mancata legge di riordino delle funzioni spettante alla Regione Puglia. Difendi la tua biblioteca, firma la petizione on-line: http://www.bibliotecaprovinciale.fogg...

A duemila anni dalla sua morte la figura di Augusto rimane ben salda nel novero ristretto delle personalità titaniche della storia universale e l'età augustea resta indissolubilmente legata al momento di massimo splendore di Roma antica. Apparso improvvisamente sulla scena politica romana dopo la morte di Cesare, Augusto ne divenne protagonista egemonico per oltre 40 anni, dopo una serie di metamorfosi che lo trasformarono prima da ragazzo perbene a rivoluzionario assetato di sangue e vendetta; poi a costruttore di pace e fondatore dell'Impero nel solco dell'autocrazia del padre adottivo Cesare, resa ora accettabile dalla forza della sua ideologia e dalla potenza delle sue realizzazioni. Assumendo il singolare appellativo di Principe, Augusto seppe peraltro diffondere l'idea di avere ristabilito l'antica Repubblica, suggerendo una linea di continuità con le gloriose istituzioni che avevano condotto Roma a creare il più grande Impero dell'antichità basandolo sui principi fondamentali della democrazia e della libertà.

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La presentazione del libro  avverrà Domenica 22 Marzo 2015 alle ore 17,30 al Museo Civico di Bovino.    L' Archeoclub invita la cittadinanza a partecipare all' incontro con l' autore Roberto Toppetta.

FOGGIA,

17/03/2015 17:19:26 di Redazione TELERADIOERRE


Marco Nicastro  è stato riconfermato alla presidenza della Federazione nazionale Pomodoro da industria di Confagricoltura nazionale. Nicastro, imprenditore di Bovino (Fg), titolare di un’azienda orticola di circa 70 ettari  in agro di San Severo è Presidente dell’OP Mediterraneo,  diventata in soli due anni una delle realtà più importanti del territorio per la produzione e la trasformazione degli ortaggi.

“Sono onorato di poter continuare a ricoprire questa carica e lusingato per la fiducia riposta in me da tutti i componenti della Federazione - ha affermato Marco Nicastro -. In un momento così complesso per l’economia del Paese, e in particolar modo per il settore agricolo, la priorità, stabilita insieme alla Federazione, è di ridare marginalità all’attività dei nostri produttori. Per fare questo occorre garantire un prezzo remunerativo agli imprenditori agricoli per tutte le tipologie di pomodoro, in modo da garantire le peculiarità del prodotto nei diversi areali e, se questo non sarà possibile, non ho timore di ribadire quanto più volte consigliato nel passato, ovvero di investire in colture alternative”. “Il pomodoro è considerato uno dei simboli indiscussi del Made in Italy - ha concluso il rappresentante di Confagricoltura – e questo penso sia l’anno giusto, considerata l’opportunità offerta da Expo, per promuovere e valorizzare filiere certificate del pomodoro “italiano” come eccellenza nel mondo”.

 

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