Transumanza elettorale nel piccolo Comune dei Monti Dauni:
La “Primavera” pronta a denunciare le migrazioni sospette

«Le elezioni si avvicinano e nel nostro paese inizia il valzer dei cambi di residenza. Puntualmente, a ridosso di ogni tornata amministrativa, registriamo un picco di residenti nel nostro comune». È quanto denuncia il movimento politico “La Primavera di Monteleone” che si prepara, dopo 5 anni di dura ed efficace Opposizione, alla imminente campagna elettorale per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio comunale. «A Monteleone, come in tutti i piccoli comuni, le elezioni possono essere decise da pochissimi voti, come è successo proprio a noi 5 anni fa - dichiara la capogruppo in Consiglio Antonietta Colangelo - Nel 2010 abbiamo perso per 13 voti. La vittoria o la sconfitta può essere sancita proprio dal voto di queste persone che, pur non vivendo a Monteleone e non mostrando alcun interesse verso il nostro paese, ogni 5 anni, a cadenza fissa, spostano la loro residenza anagrafica. Giungono in paese solo il giorno delle votazioni, adempiono al loro “dovere” e se ne tornano da dove sono venute non facendosi più vedere per altri 5 anni. Una sorta di transumanza elettorale» ironizza Colangelo che poi aggiunge: «siamo in possesso dell’andamento demografico degli ultimi 20 anni. Non è difficile leggere il grafico che ne viene fuori. Ad ogni elezione comunale si registra un picco di residenti. Sembra davvero strano che nel corso degli anni ci sia un continuo spopolamento e di colpo, proprio nel periodo pre-elettorale, avvenga un incremento di residenti. Appare tutto studiato a tavolino. Si parte dal mese di settembre precedente le elezioni - spiega l’esponente della Primavera - Cinque o sei persone al mese, per non dare tanto nell’occhio, fino al limite temporale consentito dalla legge. Alla fine si registrano almeno 40 o 50 elettori in più che, su un totale di 800 aventi diritto al voto, non sono cosa da poco. Appena si chiudono le urne, tutti ritornano alla loro vita quotidiana nelle rispettive città o nei rispettivi paesi. Ci sono persone dei comuni viciniori pronte a fare le valige e “trasferirsi” per qualche giorno a Monteleone. Da quali motivazioni e da quali interessi sono spinte? Tale modo di agire, oltre ad essere moralmente ed eticamente ingiusto e deplorevole, è perseguibile legalmente. A condire il tutto - evidenzia ancora Antonietta Colangelo – vi è la compiacenza delle autorità preposte ai controlli che in questo caso sono i Vigili Urbani. Il comandante, Felice Lalla, è il padre di Luigi, capogruppo della Maggioranza in Consiglio comunale. Il suo sottoposto, Pasquale Preziosi, è il padre della consigliera Carmela, anch’essa appartenente alla compagine del Sindaco Carmelo Morra. Evidentemente i due vigili sono troppo condizionati per essere imparziali. E se è vero che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, il nostro invito a tutte queste persone è di non lasciarsi incantare dalle sirene, di desistere dal desiderio assurdo di decidere le sorti politico-amministrative di una comunità della quale non si fa parte. Dal canto nostro, vigileremo attentamente e denunceremo al Prefetto e alla Procura della Repubblica tutti i cambi di residenza sospetti al fine di evitare l’inquinamento delle prossime e delicate elezioni amministrative a Monteleone».