Ora altre testate giornalistiche cominciano a dar risalto all' iniziativa della raccolta firme contro la scarsa funzionalità del segnale televisivo digitale-terrestre. A Bovino la sottoscrizione è aperta già da una settimana presso il Bar Bucci di via Roma e la protesta si sta allargando anche nei paesi viciniori.
Teleradioerre oggi riporta così la notizia:
BOVINO, martedì 6 novembre 2012 - ORE 07.21
Blackout digitale terrestre, protesta a Bovino
Parte da Bovino, ma si allarga anche a tutti gli altri comuni dell'appennino dauno, la protesta degli abbonati Rai contro il digitale terrestre che da quando è entrato in funzione non consente la visione della programmazione televisiva, principalmente di quella delle reti dell'emittente pubblica. A Bovino è nato un comitato spontaneo di cittadini che fa capo a Sandro Spremulli, il quale insieme ad altri volontari ha promosso un'azione drastica contro la tv di Stato. "Da alcuni giorni - stiamo raccogliendo le firme per chiedere l'astensione dal pagamento del canone Rai. Non è possibile che da quasi sei mesi gli abitanti di Bovino non devono più vedere la televisione se non quella a pagamento. In molti quartieri del paese, soprattutto al rione "Pianello" non vediamo assolutamente nulla, nemmeno le tv locali'.
Negli intenti del comitato vi è la volontà di raccogliere firme in tutti i comuni del comprensorio dei monti dauni per poi inviarle, con una lettera di protesta, alla sede nazionale della Rai.
Saverio Serlenga




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