Comunicato del nostro collaboratore volontario per segnalarci tematiche che riguardano il nostro grande bene comune e chi qui vive... sa come vanno le cose a Bovino.
L'articolo è molto interessante perché riguarda da vicino alcune attività tradizionali e culturali che sono da richiamo per tantissimi turisti che vengono attratti da queste rievocazioni storiche ma non solo. Si pensi alle festività religiose che terminano quasi sempre con lo sparo di fuochi pirotecnici nei periodi estivi più critici in cui le campagne ed i boschi che circondano il nostro paese soffrono la carenza di acqua ed i venti non mancano mai....A nulla servono le circolari ministeriali, regionali, comunali e ricorsi cestinati...quest'usanza tribale che si mischia con i riti sacri, ritorna puntuale ad ogni festività senza pensare ai danni che si arrecano all'ambiente, alle persone, agli animali e alle cose.
L'articolo che segue termina con questa frase che pronunciano gli organizzatori e le autorità che autorizzano questi fuochi d'artificio : " --- ehh, abbiamo sempre fatto così. Amen! " augurandosi che gli vada sempre bene.
Intanto speriamo che qualcosa cambi sin da subito alla luce delle segnalazioni dell'autore di questo articolo:

L'interesse per il proprio territorio e per la collettività….se possibile.
Sembra proprio che nell'interesse della Collettività, con cui si condivide la genuinità del nostro paese, sarà possibile l'utilizzo di bandi e finanziamenti del PNRR per programmare la cura sostenibile del territorio e per consolidare talune identità storico-sociali-culturali tipiche di Bovino. A conforto anche la notizia del 15 febb. circa il rinnovo della Cabina di Regia dell'Area Interna, organo strategico che guiderà il territorio nella programmazione e nell'accesso ai finanziamenti per lo sviluppo locale. Nella nuova composizione alla sindaca di Bovino, è stata affidata la delega all'istruzione e formazione. Tanta bella programmazione a sentirla, un po' complicato a realizzarsi!!
Bello a dirsi, come avviene da parte di tanti cittadini ed Associazioni che ne parlano soltanto, che ipotizzano o che ne sparlano in piazza. Più faticosa invece la realizzazione di un progetto, perché ci vuole tanta buona volontà, la competenza, la professionalità e la partecipazione effettiva da parte di chi propone e di chi deve lavorare per realizzare. Per certe cose servono: merito e capacità, coesione-intesa-partecipazione-programmazione economica finanziaria, per cui il tutto avviene anche tra pubblico e privato. In proposito, per ottenere evidenti risultati di benessere sociale e di riflessi sull'economia locale, servirebbe creare una rete stabile con associazioni di Volontariato, Aps-Ets organizzate ed affidabili, e coinvolgere le associazioni di categoria e professionisti, per una specifica consulenza e supporto organizzativo.
Da quì, qualche considerazione al riguardo delle effettive Associazioni ETS, OdV-APS-ONLUS-COOP censite nel RUNTS, che meritano tutta la dovuta considerazione in termini di qualità e professionalità, a differenza di un non meglio qualificato “volontariato” non regolarizzato, che viene lo stesso coinvolto nei rapporti con l’Ente pubblico locale. A che titolo? Dopo qualche anno di sperimentazione, non sembra tanto convincente il programma di interventi dell’Amministrazione, del tipo “inclusione generica e semplificata” che riesce a produrre solo manifestazioni ed eventi un po' raffazzonati, a base di “buona volontà” ma con un debole sostegno all’economia paesana. Per adesso, lasciamo in sospeso l’argomento “inclusione ovunque e per tutti”, anche se ci sarebbe ancora da ragionarci sopra. A seguire è in fase di elaborazione il “Discover Bovino” con un progetto di promozione culturale e turistica e di turismo sostenibile. Turismo per tutti!! Staremo a vedere cosa ci riserva il programma primavera-estate in cantiere, per il 2025.
Riprendiamo il problema della sicurezza del territorio e della “incolumità pubblica” in occasione di eventi e manifestazioni di piazza, che comportano una lievitata presenza di popolazione residente a cui si somma l’afflusso dei turisti richiamati dalla promozione territoriale, con infarinatura di “sostenibilità” e conseguente offerta di manifestazioni, a cui partecipa quel pubblico composto da turisti e residenti …..tutti inclusi!.
Il principale e non trascurabile spunto di riflessione, viene dalla notizia (18 sett, 2024) della sentenza a carico della Sindaca di Torino, con cui viene confermata la sua responsabilità penale in quanto ”..non si è limitata a ideare la proiezione della partita di calcio, ma ha dato impulso alle scelte riguardanti il luogo di svolgimento e l’ente deputato ad organizzare la manifestazione, senza preoccuparsi di valutare la sostenibilità in termini di sicurezza di tale scelta”. Non vogliamo sentenziare anche noi, ma sembra di capire che il Comune-Sindaco si rende responsabile della scelta del luogo, ove svolgere una determinata manifestazione, in termini di sicurezza di tale luogo, e che il Sindaco deve corrispondere una sua quota di partecipazione alla “sicurezza” come tutti gli Enti pubblici, anche tramite i Dirigenti dei Settori comunali.

Mettiamoci nei panni del tecnico/professionista che deve redigere un “Piano di sicurezza” il quale va incontro a notevoli responsabilità e deve affrontare diverse difficoltà, per riuscire ad argomentare un piano di sicurezza in modo tale da accontentare l’organizzatore, per soddisfare il suo evento. Perché in effetti, fra un tira e molla delle parti interessate, si pensa alla visibilità e all’esibizione dello spettacolo. Il tecnico si scontra in primis col problema della scelta del luogo, che per motivi urbanistici presenta già le sue criticità e quando la piazza o il corso/viale non presentano un minimo standard di sicurezza a protezione del pubblico, per cui di fronte ad alcune criticità il “Piano di sicurezza” si presenta problematico per il tecnico redigente. Alla fine, si punta spesso sul collaudato modello di commissionare il Piano, da farsi in tutta fretta, in modo da rientrare nei termini di scadenza. In tal modo si riescono ad inserire, con la fretta dell’ultimo momento, i vari accomodamenti per lo spettacolo, ma a scapito di una logica sulla sicurezza pubblica. Tutti soddisfatti, tanto la responsabilità ricade sugli organizzatori e sul professionista che firma il Piano. Dopo la cavalcata del 29 agosto 2024, salta fuori che i costi per la sicurezza hanno assorbito le risorse economiche del Comitato…ma qui stiamo parlando delle spese sostenute per la sfilata dei cavalli e corteo ….e la sicurezza della popolazione? (caos di bancarelle, strade occluse, ecc…) Secondo una valutazione del tecnico/professionista, questo vale anche per l’esuberante festa di San Celestino.
Quindi, fino a che punto è corretto scaricare tutta la responsabilità di una manifestazione sugli Organizzatori, quando anche l’Ente comunale deve svolgere la sua parte e caricarsi delle sue competenze e responsabilità??
Pensandoci bene, il Comune-UTC provvede periodicamente alla “messa in sicurezza” di alcune strutture pubbliche, quali le sedi comunali e scolastiche e gli impianti sportivi. Ma siamo sicuri che sono solo queste, le strutture da mettere in sicurezza? E con quale priorità? Ci sarebbe da estendere queste misure, anche allo spazio urbano che si trasforma in un “luogo per spettacolo pubblico” ovvero quei luoghi che, con il consenso del Comune, accolgono una manifestazione o spettacolo-evento, ma che andrebbero preventivamente messi in sicurezza, con un minimo di accorgimenti base come per normativa. In tutto questo, potrebbe intervenire la “riqualificazione o rigenerazione urbana”.
Così assistiamo da anni (già dalle precedenti Amministrazioni) alla mancanza di colonnine antincendio con bocchette presa d’acqua e mancanza di allacci elettrici stabili e protetti da box isolanti, da utilizzare per eventi e manifestazioni che si svolgono per consuetudine, sempre nello stesso spazio urbano. Ma sul Comune, hanno sempre tutti qualcosa di più urgente da fare. Tanto è sempre stato fatto così!!
Stando al parere di qualche tecnico della sicurezza, la negligenza dell'Ente comunale si ravvisa nella mancanza di bocchette antincendio nei punti urbani più a rischio e “frequentati”: P.zza XX Settembre, Viale Reg. Margherita, Via G. Marconi, Via Lamarmora, dove si concentrano bancarelle di ambulanti, auto parcheggiate e furgoni per la vendita di alimenti. Possibile che nessuno si rende conto che anche su Corso Vitt. Emanuele non esiste una sola bochetta antincendio? Che dire di P.za Duomo, che si trasforma in un “cul de sac” quando viene occupata da una manifestazione, con quell'orribile “quadro elettrico” applicato su di una parete, da cui parte un cavo elettrico volante…a norma? E che pensare di quelle due soffocanti super bancarelle, nello spazio antistante la Villa, con furgoni e fornelli al seguito? Purtroppo creare intralcio e rischio al pubblico, sono pur sempre ostacoli che rallentano i veicoli di soccorso ed in particolare, per come viene congestionato questo spazio, risultano inapplicabili le previsioni di sicurezza, predisposte o solo pensate per tutelare l'incolumità pubblica. Ma tanto, la reazione dei Responsabili resta la stessa: ehh, abbiamo sempre fatto così. Amen!
VIDEO INCENDIO BOVINO : https://youtu.be/7lFq_erFeeQ

BOVINO - VIDEO INCENDIO NEI PRESSI DEL CASTELLO DI BOVINO
http://www.youtube.com/watch?v=JsRuTNKJwMI






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