
Sarà stato il forte vento della sera precedente, o forse le indicazioni imprecise sui luoghi di accensione dei fuochi o qualche altra motivazione da approfondire; difatti non c’è stato il solito movimento che questa tradizionale manifestazione sviluppa. Né si è vista un’ organizzazione molto attiva.
Nonostante i giganteschi manifesti affissi in Foggia e provincia sono state poche le visite al paese, chi l’ha fatto ha visto un centro storico semi-vuoto in cui i falò si potevano contare sulla punta delle dita, intorno ad essi pochissima gente e di gente anziana, nemmeno l’ ombra. I gestori dei bar, comunque, hanno offerto la loro partecipazione con mini-cataste di legna accese nelle strade prospicienti gli esercizi commerciali, ma scarso è stato il profumo di arrosto che, solitamente, invade il paese.
La concentrazione più massiccia si è avuta nel quartiere nuovo di periferia, in località pianello, forse perché lì adesso si concentra la maggior parte della popolazione abitativa e lì diventa più facile per i giovani che raccolgono la legna da ardere da trasportare con trattori ed autocarri che nel centro storico non potrebbero arrivarci.
Assente e latitante l’ Amministrazione Comunale per un assessorato alla cultura da tempo liquefatto e con addetti al controllo della viabilità “spariti dalla circolazione”.
A nulla son serviti gli annunci di stampa dei giorni precedenti di cui, per dovere di cronaca, anche qui riportiamo:
BOVINO, martedì 19 marzo 2013 - ORE 11.32
Bovino, stasera i fuochi di San Giuseppe e la braceria a cielo aperto
Grandi falò e una braceria a cielo aperto. A Bovino, nel borgo antico, si rinnova l´antica tradizione dei fuochi di San Giuseppe. L´accensione dei falò affonda le radici nella notte dei tempi e si mescola con culti tipici del mondo pagano. Non a caso la ricorrenza in onore di San Giuseppe corrisponde all´equinozio di primavera, periodo per eccellenza consacrato, con processioni rituali e fuochi di purificazione alla celebrazione della rinascita della natura. Si affidano al fuoco l´abbondanza del raccolto, il benessere degli uomini e degli animali, il compito di scongiurare, di scacciare o, se vogliamo, di 'bruciare ' tutte le potenze negative. L´appuntamento è per questa sera dalle ore 19, pere una passeggiata nel bogo antico vestito a festa con musica popolare, stand enogastronomici e la suggestione dei falò
Saverio Serlenga