Solo chi non conosce il soggetto si lascia abbindolare dai discorsi evanescenti e fumosi del personaggio che ora usa non si sa quali fondi per propagandare a pagamento un’ attività fine a se stesso e di cui fino ad oggi poco s’è visto trasformato in sviluppo reale.
Ma qui si rischia di far passare false verità in meriti che lontanamente corrispondono a realizzazioni concrete, oltre che far passare i lettori per emeriti fessi.
Oggi si sta parlando del “Centro del gusto del Gal Meridaunia” che sarà realizzato, guarda caso, a Troia e, pensa un po’, trasformando un ex convento in un polo dell’ enogastronomia dei Monti Dauni della Puglia !!
Per nulla togliere la validità del progetto realizzato dai tecnici che certamente avranno tenuto conto del contesto architettonico della città di Troia ma, a parte il progetto, qui si dice che il “gallo salta addosso alla gallina”, per cui la cosa da far emergere principalmente, secondo il propagandista, è la finalità del Gal: valorizzare l’ intera area attraverso il recupero di edifici storici da utilizzare per attività ben diverse dalle destinazioni d’uso per cui sono stati costruiti ! E’ come dire che faccio ristrutturare un lavatoio pubblico con tanto di vasche e fontanelle, per fare un garage a pagamento; oppure demolisco una chiesetta rustica per farci passare una strada o demolisco un Santuario antico per ricostruirne un’ altro più moderno e consono all’ attività alberghiera limitrofa!! Quante ne abbiamo già viste!! Il peggio è che il gallo cedrone vanta di aver ricostruito dalle fondamenta (vedi l’ intervista all’ inaugurazione della nuova sede Meridaunia) il vecchio municipio di Bovino, e lo ribadisce in questo articolo del Corriere affermando “ Così è stato fatto con il vecchio Municipio di Bovino, oggi ristrutturato con fondi Gal e sede di Meridaunia..”, dicendo con questo che i fondi sono quelli del Gal e chi vi risiede è Meridaunia.
In verità, in quel palazzo:
1) La proprietà è e resta sempre del Comune di Bovino che con la debolezza e la benevolenza dell' attuale amministrazione l' ha ceduta in comodato d' uso (gratuitamente) al Gal Meridaunia il quale incamera dal Comune, oltre all'uso a gratis, la quota annuale che il Comune è tenuto a versare alla pari degli altri Enti che non hanno regalato nulla al Gal ;
2) è stato fatto ben poco in ristrutturazione; l’ edificio era adibito ad Istituto Scolastico Liceale in buone condizioni d’uso; i lavori eseguiti sono stati quelli di adeguamento alle proprie necessità operative del Gal che in termini nostrani significa che si è dato all' immobile una “lavata di faccia” e nemmeno per intero (basta verificare la parete esterna dell’ edificio e notare che la parte alta è stata biancheggiata solo fino dove è più in vista, lasciando inalterata la parete alta esterna che non si affaccia su Piazza Municipio);
3) I tempi di esecuzione dei lavori sono stati normali per ciò che c’ era da fare e che si è fatto;
4) I soldi spesi non sono certo del Gal Meridaunia, ma fondi pubblici, senza alcun controllo sulle procedure di esecuzione e di spesa;
5) Nell’ articolo propagandistico si fa quasi intendere che siano due enti diversi il Gal e il Meridaunia ; poco si capisce invece del fatto che fa capo ad un presidente del quale le norme statutarie non ne prevedono più la permanenza.
Questo è l’ articolo-propaganda del Corriere della Sera di Sabato 16 Febbraio 2013:
