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Arte Cultura e Spettacoli (56)

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LABORATORIO DI COMUNITA' (e delle idee) con e per Bovino

LABORATORIO DI COMUNITA' (e delle idee) con e per Bovino

  Già da qualche giorno circola nel paese  una nuova proposta progettuale che , ...

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Al fine teologo tedesco la storia ha riservato il peso di un pontificato breve ma pesante da sopportare. Prima dell’annus horribilis (il 2012), quando gli scandali hanno scoperchiato il verminaio delle varie cordate pontificie, Benedetto XVI ha dovuto affrontare la crisi più profonda della chiesa contemporanea: la vergogna dei preti pedofili, con le rivelazioni di abusi sessuali compiuti impunemente dal clero grazie alla complicità e all’omertà delle alte gerarchie. Dagli Stati Uniti all’Europa, America latina compresa.
Forse questo è stato il colpo più duro. Sicuramente si tratta del peccato più grande commesso dalla chiesa e ammesso dal Papa – «una vergogna» lo ha definito. Benedetto XVI ha chiesto solennemente «perdono» a tutte le vittime nel giugno del 2010 e durante la sua visita a Malta ha dovuto ammettere che «gli attacchi contro la chiesa non vengono solo dall’esterno ma anche dai peccati interni alla chiesa». A seguire, diverse teste sono cadute. Quella del vescovo irlandese James Moriarty, forse il caso più clamoroso di tutti, accusato di ripetute violenze sessuali nella diocesi di Dublino. Quella del vescovo di Bruges Roger Vangheluwe, «prepensionato» dopo l’ammissione di aver violentato un ragazzo, e poi ancora il vescovo tedesco Walter Mixa, accusato di aver picchiato dei bambini. La «tolleranza zero» invocata dal Papa nei mesi successivi ha messo sotto tutela molte diocesi in tutto il mondo.
Ma lo scandalo più imbarazzante, se non altro per la vicinanza del peccatore e la rocambolesca fuga di notizie che ha messo a nudo la vulnerabilità dell’uomo più potente del Vaticano, è l’affaire «Vatileaks»: la vicenda del furto di documenti riservati sottratti dalle stanze private del pontefice. Il «corvo» era nientemeno che l’aiutante di camera di Benedetto XVI, Paolo Gabriele, 46 anni, «devotissimo», il fedele servitore che gli portava anche la colazione. In due anni ha sottratto e fotocopiato ottanta scatole di documenti riservati, oltre che un assegno da 100 mila euro intestato al Papa, una pepita d’oro e una preziosa edizione dell’Eneide del 1581. La storiaccia, dai contorni poco definiti, si è conclusa nel più incredibile dei modi, proprio come vuole la tradizione: dopo una condanna a 18 mesi di carcere, il «corvo» è stato graziato dal papa in persona con un «gesto paterno». Tanto è bastato per far calare il silenzio su una vicenda che ancora una volta rivela quali intrighi ingarbugliano le segrete stanze del Vaticano.
Sarà più difficile, invece, far calare il silenzio sull”ultimo scandalo che ha investito il pontificato di Benedetto XVI, quello del’Istituto per le Opere Religiose (Ior), la banca del Vaticano che – solo per restare alle cronache recenti – nel 2010 è stata accusata di violazione delle norme anti riciclaggio. Il primo a farne le spese, ad indagini ancora in corso – e su ordine della Commissione cardinalizia di vigilanza presieduta dal potente segretario di stato Tarcisio Bertone – è stato il banchiere Ettore Gotti Tedeschi, uomo dell’Opus Dei imposto alla testa dello Ior proprio da Papa Benedetto XVI. Un licenziamento senza precedenti che ha dato il via ad uno scontro dentro alla Commissione cardinalizia che non ha niente a che fare con il Vangelo (il 23 febbraio verrà riformata con la fuoriuscita dei cardinali Attilio Nicora e Laois Tauran, quest’ultimo molto vicino a Gotti Tedeschi e poco in sintonia con il cardinale Bertone). Dello Ior, in questi giorni, si è anche parlato in merito all’acquisizione di Anton Veneta da parte del Monte dei Paschi di Siena. Il Vaticano ha smentito ogni coinvolgimento, ma le indagini proseguiranno.

Il Manifesto – 12.02.13

Ci vuole proprio una faccia tosta (MORRA) !!

Friday, 08 February 2013 20:59

In un’ intervista ad un’ emittente televisiva il Senatore Morra si esprime così:

"Mi auguro di tornare a Roma per rappresentare la mia provincia, i miei monti dauni: per tutelare l'identità di questa nostra terra, la storia, la cultura e soprattutto - ha aggiunto Carmelo Morra - per promuovere lo sviluppo imprenditoriale fino ad ora trascurato, ancorchè espressione di grandi potenzialità e capacità d'eccellenza". "Una terra - conclude il rappresentante di Grande Sud - in cui le tradizioni del passato e il costante lavoro di tutela e valorizzazione, devono continuare a rappresentare il volano di queste popolazioni".

Provate a riflettere sulle espressioni appena lette e  chiedetevi: ma chi ca…zpita ha governato questo territorio  che finora è stato trascurato? E dov’ è stato nelle ultime due legislature Don Carmelo per tutelare l’identità di questa terra?

Alle popolazioni di questi territori spetta decidere se farlo tornare a Roma o mandarlo all’ altro paese.

Neve sui monti della Daunia

Written by Friday, 08 February 2013 11:57

Tutte le colline del subappennino sono innevate. Nevicherà tutt' oggi e forse anche domani.

La coltre nevosa invita a fare passeggiate sotto i fiocchi che lentamente cadono dal cielo in un clima ovattato ed incantevole.

Tutti i comignoli sprigionano fumo che si dilegua nell' aria nella sua corsa verso l' alto.

La viabilità non ha subito disagi, essendo tutte le strade percorribili, per cui chi aveva programmato una visita a Bovino non sarà costretto a rinviarla e chi, invece, non aveva pensato di fare una gita al paese in questa atmosfera, fa sempre in tempo a farlo.

Esumazioni massive al cimitero di Bovino

Written by Thursday, 07 February 2013 19:04

L'Avviso è affisso all'Albo pretorio per giorni trenta (dal 5 Febbraio), decorsi i quali si procede senza indugio all’esumazione per destinare i resti mortali al deposito nell’ossario comune di 185 salme.

Avviso articolo 33 comma 5 del regolamento di Polizia mortuaria

Pubblicata il 05/02/2013

In attuazione della disposizione di cui all'art. 33, comma 5, del regolamento comunale di Polizia mortuaria, si procede a comunicare la data fissata per l’inizio delle operazioni massive di esumazione ordinaria.

 

 

 

 

 

Elenco scrutatori prescelti per le elezioni politiche 2013

Written by Tuesday, 05 February 2013 12:28

La Commissione Elettorale Comunale, in data 31 Gennaio 2013 ha verbalizzato i nominativi che andranno a svolgere le mansioni di scrutatore nelle 5 sezioni di voto.

I prescelti dai componenti della commissione sono stati i seguenti:

Toh!!...chi si risente: Radio Bovino 1

Written by Sunday, 03 February 2013 11:33

Esaudiamo il desiderio di alcune persone che ci hanno chiesto di risentire qualcosa delle trasmissioni della prima radio locale( RB1 =  Radio Bovino Uno) nata nei passati anni 70 ad iniziativa di Pasquale Garofalo, Carlo Di Giovanni e Nardino Lombardi in un contesto di aggregazione giovanile molto bello in un locale di Via Torre Nuova,  uno dei punti più alti e suggestivi del centro storico di Bovino.

Non c'è moltissimo nei nostri archivi ma continueremo a cercare tra le persone che hanno collaborato per questa idea.

Per il momento possiamo riascoltare  una poesia di Federico Marseglia (attenzione all' inizio dell' audio perchè c'è una lunga pausa) ed alcuni spot pubblicitari di negozi di Bovino con speakers straordinari:

1 - RB1 - PHILDAR DI GINO RAUSEO - PARRUCCHIERE CARLO DI GIOVANNI

2 - BAR REA- ALIMENTARI CENZINA - CENTRO GOMME TORINO - SUPERMARKET PORTOBELLO

3 - AGENZIA LOMBARDI - SUPERMERCATO DESPAR - ABBIGLIAMENTI TIMOTEO

4 - FARMACIA AGRICOLA SMACCHIA - INGROSSO BIBITE LAPIO

5 -FEDERICO MARSEGLIA : LU ZAPPATOURE + GIUANNE L' AMICHE MEIE

 

 

Sono molto contento della nascita della lista Rivoluzione Civile che ha in Antonio Ingroia il candidato Presidente. Rifondazione Comunista farà parte di questa lista e ha attivamente operato per la sua nascita a partire dal percorso costruito con Cambiare si può. Si tratta di una lista civica nazionale di cui faranno parte tutti coloro che in questi anni si sono opposti alle politiche di Berlusconi e di Monti: partiti, associazioni, comitati, uomini e donne che non hanno piegato la testa. Una coalizione quindi che prende la forma della lista: una coazione perché tutti siamo indispensabili ma nessuno è autosufficiente. Nessuno rappresenta da solo una alternativa alle politiche neoliberiste mentre insieme possiamo costruirla.

Una lista quindi che ha al centro la difesa e il rilancio della democrazia e la lotta contro le politiche neoliberiste portate avanti in questi anni da centro destra e centro sinistra. Questione democratica e questione sociale non sono mai state così intrecciate come dentro questa crisi.

L’aggressione alla democrazia – dai poteri criminali come dalle oligarchie finanziarie – rappresenta il tentativo di svuotare di potere le istituzioni rappresentative affinché i poteri criminali ed economici possano agire come incontrollati poteri sovrani.

In nome della modernizzazione neoliberista ci stanno riportando all’800, quando la democrazia era un affare privato delle classi dominanti e la questione sociale veniva trattata come questione di ordine pubblico. La distruzione del welfare, l’attacco ai diritti dei lavoratori e al sindacato, la privatizzazione di ogni bene comune che cosa sono se non un drammatico tentativo di restaurazione reazionaria?

Del resto, la mafia, come diceva Dalla Chiesa “dà come favore quello che lo stato dovrebbe dare come diritto”. Vi è un rapporto diretto tra la distruzione dei diritti e l’allargamento della sfera dei favori, delle clientele, dei soprusi. Così come le politiche neoliberiste sono decise a livello europeo nel totale disprezzo di ogni volontà e sovranità popolare. La democrazia è attaccata dal basso e dall’alto , dai potentati economici come da quelli criminali perché solo nella democrazia, il popolo – gli uomini e le donne che non hanno potere – possono far sentire la loro voce e candidarsi a gestire la cosa pubblica.

Per questo nel simbolo vi è l’immagine del quarto stato. Il tradimento delle radici Costituzionali della Repubblica coincide largamente con l’abbandono di ogni politica di giustizia sociale. Oggi non si tratta solo di unire la sinistra. Si tratta di unire tutti gli uomini e le donne che intendono battersi per la giustizia sociale e per la democrazia, per la libertà e l’eguaglianza, contro le mafie e il neoliberismo. Qualcuno dirà che questo è populismo. Io non credo, ma se lottare per difendere i diritti del popolo contro le oligarchie finanziarie e criminali significa essere populista, meglio populisti che servi sciocchi dei potenti.

Questa è la scommessa che facciamo proponendo la Rivoluzione Civile: la costruzione di una lista che dia vita ad un nuovo spazio pubblico di partecipazione popolare.

 Il Cavaliere compra-tutto colleziona un' altra denuncia perchè compra voti pagando con gli stessi soldi di chi lo vota !.

 

Con grande piacere apprendiamo che la nostra concittadina Lea Durante è stata inserita nella lista dei candidati di Sel nella Regione Puglia, in 7^ posizione ( il che vuol dire, con buone possibiltà di essere eletta, visti i meccanismi che scattano a risultati fatti).

E' superfluo spiegare cosa vuol dire ottenere un risultato positivo per tutto il territorio di Bovino e per tutta la Provincia, conoscendo la valenza intellettuale, culturale, sociale ed umana che da sempre caratterizzano Lea Durante.

In bocca al lupo, Lea !!

Domenica 20 gennaio 2013: corsa podistica Bovino-Deliceto

Written by Wednesday, 16 January 2013 20:45

I podisti di Capitanata  comunicano:

Domenica 20 gennaio siete tutti invitati, amici PODISTI e eventuali amici CICLOAMATORI, a partecipare ad una seduta di allenamento collettiva. Il percorso si snoda da Bovino a Deliceto, percorrendo le SP 121 a SP 122. Si presenta collinare e solo al ritorno, nel tratto iniziale da Deliceto a Bovino, si affronta una salita un po' più' impegnativa. Potete presentarvi al ritrovo anche all'ultimo momento senza comunicare la propria adesione all'evento (non sarete soli, troverete qualcuno).

Note: Non e' prevista la presenza di vigili: si tratta semplicemente di un allenamento collettivo per cui occorre rispettare il codice della strada e non si risponde di eventuali danni a persone o cose. E’ previsto un ristoro all'arrivo. Non sono previsti ristori intermedi pertanto occorre munirsi di acqua o di borraccia che si può riempire presso una piccola sorgente tra il 5°e il 6°km.

Sintesi percorso: Bovino-Deliceto andata e ritorno per circa 20 km complessivi.

Ritrovo a Parco San Felice a Foggia alle ore 7,45. Partenza per Bovino (FG) alle ore 8,00. Ritrovo a Bovino all'ingresso della Villa Comunale alle ore 8,45. PARTENZA DELL'ALLENAMENTO ALLE ORE 9,00.

Info:    I Podisti di Capitanata

 

 

VIDEO DEL GIORNO

I nostri contatti :)