Questa volta “l’osservatore paesano “prende lo spunto da un fatto accaduto in Bovino poche settimane fa e dalla reazione attraverso i canali social dell’Amministrazione, inquadrando il tutto in ambito non solo locale ma anche globale ( provinciale-regionale-nazionale, internazionale…) in una mistura di componenti che partendo dal singolo fautore dell’ accaduto coinvolge la famiglia, la scuola, le istituzioni, conflitti e personaggi che spendono le proprie energie in difesa dell’ ambiente e beni comuni:

La panchina gialla o il giallo della panchina?
A seguito dell’atto vandalico verificatosi nella Villa, a danno di una panchina posizionata “ai balconcini” la Sindaca, con un personal-post del 28 luglio, ha giustamente rimproverato i “cari ragazzi” che hanno sfogato la loro rabbia sulla panchina gialla. Comprensibile ed opportuna la reazione indignata della Sindaca, che ha confezionato in post un po’ troppo “professionale” un tantino sproporzionato e spruzzato di tecnico-politico. In questo caso, ai cari ragazzi è stato trasmesso il seguente messaggio: “Avreste mille motivi per essere arrabbiati con una società che non vi valorizza, con un sistema che non investe su di voi, con un mondo basato sull’ingiustizia, che manda in fumo miliardi in armi e ignora l’urgenza del cambiamento climatico che già condiziona le nostre vite e lo farà sempre di più, con un sistema che vi stordisce rendendovi dipendenti dallo scroll di contenuti inutili e alienanti… “
Chissà da quale manuale social-dottrinal-collettivo sinistroide, sono stati pescati questi “mille motivi di rabbia sociale” per confezionare un avvertimento dal contenuto inadeguato, trattandosi (forse) di ragazzi minorenni, e se per un verso li si vuol rimproverare, dall’altro si fornisce loro una giustificazione-assoluzione, con le seguenti motivazioni: di una società che non li valorizza, di un sistema che non investe …. (ma nel sistema c’è anche l’amministrazione comunale), di un mondo ingiusto che spende per le armi e che trascura il cambiamento climatico, quìsembra unadi quelle ”sparate” in stileGreta Tintin Eleonora Ernman Thunberg (affettuosamente Gretina) manca solo un riferimento ai migranti maltrattati o respinti. A questi ragazzi la Sindaca offre diverse possibili assoluzioni: fra cui una urgenza del “cambiamento climatico” che condiziona le nostre vite ….tanto da arrabbiarsi per una panchina gialla. Quindi, tanta comprensione e giustificazioni varie, per dissociarsi o coccolare? Precisa ed interessante, la considerazione di Virgilio Caivano, che risponde al post della Sindaca: “E’ solo cattiva educazione diffusa ovunque. Qui non ci sono sociologie da esercitare o psicologi da sollecitare. Qui mancano le famiglie, i genitori che fanno i genitori e non gli amici dei figli”.
Da un punto di vista più pratico, il problema della Villa comunale (quella da salvaguardare per i Bovinesi) si sta aggravando perché nel tempo, e complici le precedenti Amministrazioni, sono state “accettate” delle criticità sottovalutate e scaricate sempre sulla responsabilità soggettiva degli utenti della Villa, senza un incisivo controllo ed intervento di una qualche Autorità comunale. Con la scusa di feste e ricorrenze molti privati si sentono autorizzati, con il “compiacimento” delle Autorità, all’utilizzo improprio degli spazi della Villa. Sono aumentati i casi di veicoli privati e commerciali che entrano ed escono, anche il Camper del lavoro, non mancano le accensione di fuochi artificiali con rilascio di gas, fumi e inquinamento sonoro (ma non fa parte della problematica climatica e della salubrità del luogo) si programma una festa di gruppo Dance anni ’90 in notturno, biciclette e partite di pallone a tutte le ore, tempo addietro cavalli e rinfresco, ogni giorno cani, anche pericolosi, e relativi abbondanti escrementi (tutta igiene e salute)…. tanti esempi di una “virtuosa” gestione della Villa, quale bene collettivo sotto la cura e responsabilità del Comune. Purtroppo i nostri “cari ragazzi”sistanno abituando all’uso senza rispetto della Villa e poi passeranno anche al resto del territorio urbano, che sarà conquistato occupato sfruttato e degradato. Quindi in primis, chiediamoci perché tanti minorenni si sentono padroni dei giardini pubblici, autorizzati dalla compiacenza dei genitori e sostenuti dall’indifferenza di quanti frequentano la Villa, tutti ignoranti della “cultura del bene collettivo”.
A questo punto che vuoi che sia una panchina divelta?? E perché tanta indignazione, per questa panchina “pensata” proprio per i cari ragazzi, se poi nessuna voce di dissenso si leva quando la Villa viene usurata da altri comportamenti riprovevoli?
Si può anche giustificare, in tanti modi, il cittadino scorretto, ma certo l’Amministrazione ed il Comune non ne escono assolti perché la Villa, come per i Giardini Ducali, gode della protezione e dei vincoli della Soprintendenza belle arti e paesaggio di Foggia-Bat. Il post della Sindaca si conclude con quel che sembra una promessa-impegno: Abbiamo ancora molto da fare, come amministratori, educatori e genitori”. Staremo a vedere!
A seguito dell’atto vandalico verificatosi nella Villa, a danno di una panchina posizionata “ai balconcini” la Sindaca, con un personal-post del 28 luglio, ha giustamente rimproverato i “cari ragazzi” che hanno sfogato la loro rabbia sulla panchina gialla. Comprensibile ed opportuna la reazione indignata della Sindaca, che ha confezionato in post un po’ troppo “professionale” un tantino sproporzionato e spruzzato di tecnico-politico. In questo caso, ai cari ragazzi è stato trasmesso il seguente messaggio: “Avreste mille motivi per essere arrabbiati con una società che non vi valorizza, con un sistema che non investe su di voi, con un mondo basato sull’ingiustizia, che manda in fumo miliardi in armi e ignora l’urgenza del cambiamento climatico che già condiziona le nostre vite e lo farà sempre di più, con un sistema che vi stordisce rendendovi dipendenti dallo scroll di contenuti inutili e alienanti… “
Chissà da quale manuale social-dottrinal-collettivo sinistroide, sono stati pescati questi “mille motivi di rabbia sociale” per confezionare un avvertimento dal contenuto inadeguato, trattandosi (forse) di ragazzi minorenni, e se per un verso li si vuol rimproverare, dall’altro si fornisce loro una giustificazione-assoluzione, con le seguenti motivazioni: di una società che non li valorizza, di un sistema che non investe …. (ma nel sistema c’è anche l’amministrazione comunale), di un mondo ingiusto che spende per le armi e che trascura il cambiamento climatico, quìsembra unadi quelle ”sparate” in stileGreta Tintin Eleonora Ernman Thunberg (affettuosamente Gretina) manca solo un riferimento ai migranti maltrattati o respinti. A questi ragazzi la Sindaca offre diverse possibili assoluzioni: fra cui una urgenza del “cambiamento climatico” che condiziona le nostre vite ….tanto da arrabbiarsi per una panchina gialla. Quindi, tanta comprensione e giustificazioni varie, per dissociarsi o coccolare? Precisa ed interessante, la considerazione di Virgilio Caivano, che risponde al post della Sindaca: “E’ solo cattiva educazione diffusa ovunque. Qui non ci sono sociologie da esercitare o psicologi da sollecitare. Qui mancano le famiglie, i genitori che fanno i genitori e non gli amici dei figli”.
Da un punto di vista più pratico, il problema della Villa comunale (quella da salvaguardare per i Bovinesi) si sta aggravando perché nel tempo, e complici le precedenti Amministrazioni, sono state “accettate” delle criticità sottovalutate e scaricate sempre sulla responsabilità soggettiva degli utenti della Villa, senza un incisivo controllo ed intervento di una qualche Autorità comunale. Con la scusa di feste e ricorrenze molti privati si sentono autorizzati, con il “compiacimento” delle Autorità, all’utilizzo improprio degli spazi della Villa. Sono aumentati i casi di veicoli privati e commerciali che entrano ed escono, anche il Camper del lavoro, non mancano le accensione di fuochi artificiali con rilascio di gas, fumi e inquinamento sonoro (ma non fa parte della problematica climatica e della salubrità del luogo) si programma una festa di gruppo Dance anni ’90 in notturno, biciclette e partite di pallone a tutte le ore, tempo addietro cavalli e rinfresco, ogni giorno cani, anche pericolosi, e relativi abbondanti escrementi (tutta igiene e salute)…. tanti esempi di una “virtuosa” gestione della Villa, quale bene collettivo sotto la cura e responsabilità del Comune. Purtroppo i nostri “cari ragazzi”sistanno abituando all’uso senza rispetto della Villa e poi passeranno anche al resto del territorio urbano, che sarà conquistato occupato sfruttato e degradato. Quindi in primis, chiediamoci perché tanti minorenni si sentono padroni dei giardini pubblici, autorizzati dalla compiacenza dei genitori e sostenuti dall’indifferenza di quanti frequentano la Villa, tutti ignoranti della “cultura del bene collettivo”.
A questo punto che vuoi che sia una panchina divelta?? E perché tanta indignazione, per questa panchina “pensata” proprio per i cari ragazzi, se poi nessuna voce di dissenso si leva quando la Villa viene usurata da altri comportamenti riprovevoli?
Si può anche giustificare, in tanti modi, il cittadino scorretto, ma certo l’Amministrazione ed il Comune non ne escono assolti perché la Villa, come per i Giardini Ducali, gode della protezione e dei vincoli della Soprintendenza belle arti e paesaggio di Foggia-Bat. Il post della Sindaca si conclude con quel che sembra una promessa-impegno: Abbiamo ancora molto da fare, come amministratori, educatori e genitori”. Staremo a vedere!