Manifesto di Rifondazione Comunista del 17.09.09

 

BOVINO PUO’ CHIEDERE LA PRESIDENZA DELLA

COMUNITA’ MONTANA

 

Oggi che il Senatore Morra non può rappresentare il Comune di Monteleone di Puglia può ancora pretendere di essere nominato Presidente della Comunità Montana ?

 

Se è questa la volontà, così come si capisce dalla replica sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 16 u.s. dello stesso Senatùr alla notizia del suo “scavalcamento” da parte dell’ Arch. Casullo, noi cittadini di questa Comunità Montana dovremmo essere così sciocchi da non capire il personaggio che per decenni è stato a capo di una Comunità Montana da sempre malmessa, con la sua figura  sempre a galla in qualsiasi situazione politica, come un camaleonte pronto ad indossare qualunque colore  utile al suo scopo e nei momenti più opportuni. 

I motivi di questo suo trasformismo continuo, l’attaccamento a questa poltrona di Presidente la dice lunga sul perché questo territorio non decolla e perché non se ne vuole andare. Certamente egli si sente coperto dagli innumerevoli appoggi su cui crede di poter ancora contare, ma aldilà delle leggi e degli Statuti  spesso scritti, fatti approvare ad hoc da maggioranze dallo stesso create, per questo personaggio, purtroppo, non esiste deontologia e morale politica che tenga:

 il Comune di Monteleone di Puglia non vuole essere rappresentato dal Senatore Morra nella Comunità Montana di cui fa parte !! L’iter seguito dal Consiglio Comunale è quello previsto dalla Legge di riordino delle Comunità Montane ed il Consigliere nominato a rappresentare quel Comune è l’Arch. Casullo, rispettabilissimo Consigliere uscente della Comunità Montana Medesima al quale non mancano doti e capacità per il compito affidatogli, per nulla escluso dalla nomina ai vertici della stessa.

 

E’ veramente il momento di voltar pagina per questo territorio ed ogni Comune può candidare il proprio rappresentante alla Presidenza di questo Ente Montano, Bovino compreso che ne è sede degli uffici .

 

Con un po’ di umiltà, chi ha ridotto questa Comunità in centro esclusivo di potere, dovrebbe farsi da parte senza condizionamenti su un territorio che ancora può farcela a recuperare tempo ed occasioni di sviluppo perduti, senza alcuna pressione su quegli uomini che saranno delegati da ogni Comune a rappresentare le esigenze di ogni singolo paese e tra i quali  dovrà essere nominato il nuovo Presidente.

 

                                                            Leonardo Lombardi

                                           Consigliere di Rifondazione Comunista della Comunità Montana di Bovino.

 

Bovino, li 17 Settembre 2009

articolo della Gazzetta D.M. del 16 Sett. 2009