E’ davvero un grido di dolore
quello di Francesca Procaccini,
cittadina Bovinese, che ha inviato
questa lettera alle varie autorità
con la speranza che facciano
qualcosa per il rispetto delle
norme che regolano gli interventi
edilizi nel centro storico.
Siamo solidali con la Procaccini in questa richiesta di rispetto di una legalità oramai persa negli ultimi anni per un’Amministrazione che finge di non vedere, di non sapere e di non sentire, mentre è già stato compromesso il prestigio architettonico storico e culturale di un Borgo unico per le sue caratteristiche.
Avremo modo presto di parlare della superficialità in cui si sta muovendo chi oggi, circondatosi di supertecnici che il buon dio Pan gli ha raccomandato, di uno staff onnisciente e strapagato, prima si è vantato di aver fatto approvare il Piano di Recupero del Centro Storico dopo anni di discussioni ed oggi lo calpesta, ridicolizzando quanti in questo Piano avevano riposto tutte le speranze e tutta la fiducia per un vero recupero e conservazione di ciò che la storia, da secoli, ci ha lasciato. Questo è l’urlo di dolore di Francesca Procaccini:






