MANGIARE BOVINESE

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Museo Civico Bovino

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Arte Cultura e Spettacoli (46)

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FRANCESCO COLANGELO – VERTICALITY- PRIMO FILM EUROPEO FORMATO VERTICALE

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  Ci è giunta  notizia di una  imminente collaborazione artistica del regista b ...

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FRANCESCO PIO GIANNETTA PRESENTA IL SUO LIBRO

Written by Sunday, 06 August 2017 18:56

Domenica 6 Agosto 2017, nella sala consiliare alle ore 18,30, c’è stata la presentazione del volumeParuòle re Buéine” a cura dell’ autore Francesco Pio Giannetta, col patrocinio del Comune di Bovino.

 Il sottotitolo del libro   spiega il contenuto di questa raccolta di filastrocche, credenze, proverbi, soprannomi e…altro. 

IMPARARE A DISEGNARE NEL CIRCOLO ROSSOMANDI DI BOVINO

Written by Sunday, 06 August 2017 10:30

 

 

IL CENTRO TURISTICO ACLI DI BOVINO organizza una giornata conviviale per gli iscritti CTA ed ACLI della provincia di Foggia.

 Le esperienze degli anni precedenti hanno convinto gli organizzatori ad estendere l’ invito a tutti i circoli Acli e CTA della Provincia per far conoscere i nostri boschi e le bellezze naturali dei Monti Dauni.

Un’ occasione davvero unica, da non perdere e da condividere con le nostre famiglie.

 

Situato a pochi chilometri da Bovino e Deliceto, tra i 600 e 900 metri sul livello del mare, il Bosco Macchione padroneggia il territorio con le sue maestose querce secolari.

 
La natura incontaminata protegge da secoli i suoi numerosi abitanti. Qui è possibile incontrare scoiattolitalpetassiriccidonnole, faine e cinghiali mentre tra i rami del cerro e della roverella si possono ammirare falchimerlipicchicolombacci e poiane.
 
Con i suoi colori, i profumi e le voci che lo abitano, il bosco è lo sfondo ideale per piacevoli passeggiateescursioni guidateattività ludico-ricreative e pic-nic nell’area attrezzata.
 
Percorrendo le vecchie piste mulattiere si giunge ad un antico casolare, usato in passato come rifugio dai pastori e successivamente come alloggio dai guardaboschi, oggi completamente ristrutturato e destinato ad aula polifunzionale. 

Il Bosco Macchione è accessibile solo su prenotazione

 

Mentre  a Bovino continuano ad arrivare le  bollette salate dall’ Acquedotto  Pugliese,

Biccari conserva l'autonomia sull'acqua.  Il Sindaco Mignogna: "Vinta una grande battaglia"

La notizia viene pubblicata da Teleradioerre in data 12/07/2017 14:23:08  così:

Il Comune di Biccari convince l'Autorità Idrica Pugliese (grazie al Presidente Giorgino per la sensibilità istituzionale), salva le proprie sorgenti e mantiene la gestione comunale dell'acqua, scongiurando il passaggio forzato all'Acquedotto Pugliese con l'inevitabile perdita di autonomia e aumento sproporzionato delle tariffe. "Una grande battaglia è stata vinta grazie alle argomentazioni prodotte dall'Amministrazione - affermato con orgoglio il sindaco, Gianfilippo Mignogna -,  ma anche grazie all'enorme partecipazione popolare testimoniata dalle oltre 1200 firme raccolte lo scorso anno. Da oggi Biccari è baluardo dell'acqua pubblica e locale. Un grazie particolare al presidente dell'Autorità Idrica, Giorgino".

Approfondendo l’ impiccio  del passaggio della gestione all’ AQP dell’ acquedotto bovinese, si scopre il grand’ affaire  che si è consumato tra l’ Acquedotto Pugliese ed il Comune di Bovino in quanto  l’ AQP ha preso in gestione  solo la rete idrica  del centro abitato, mentre restano nella gestione del Comune tutte le reti rurali (vale a dire quella del Pip-Comunità Montana-Zona Cimitero- Contrada Radogna-Ponte etc.) in cui si dovrà consumare l’ acqua fornita dall’ AQP, ma gli interventi di manutenzione della rete saranno sempre sobbarcate dalle casse del comune che, non avendo più né uomini e né mezzi, dovrà provvedere  ed intervenire con ditte esterne ed a costi per niente quantificabili, proprio in quelle zone ove c’è più dispersione e scarsa vigilanza!! ....... Intanto l’ acqua delle nostre sorgenti, quella che abbiamo usato per tantissimi decenni , quella che da Salecchia, dal Vallo della Noce , dal Canale di Mastro Carlo e Menduccio..quella che veniva convogliata alla “fontana”, ora che hanno disattivato l’ impianto che riempiva il serbatoio di Montecastro , quella che è stata da sempre una grande risorsa per il paese..... si disperde fra le campagne!!

BOVINO, UN PATRIMONIO ROMANICO DA PRESERVARE

Written by Tuesday, 27 June 2017 09:55

A trent'anni dal suo importante studio sulla Cattedrale di Bovino, Gioia Bertelli torna a leggere la nostra chiesa e il patrimonio romanico bovinese. Si tratta di opere architettoniche di grande pregio, ma che hanno bisogno di essere curate, di essere sottoposte a restauro per conservare il loro splendore. Ne parliamo al Museo civico, incrociando arte, storia, fede e cercando insieme le opportunità per una conservazione all'altezza dell'eredità che gli antichi ci hanno lasciato.
Programma: 
saluti del sindaco Michele Dedda,
della presidente dell'Archeoclub Nunzia Roccotelli
del priore della Confraternita di san Marco d'Eca Michele D'Andrea
interventi della soprintendente Foggia BAT Simonetta Bonomi, e della professoressa Gioia Bertelli.
L'incontro è organizzato dall'Archeoclub di Bovino in collaborazione con la Pro loco e la Confraternita di san Marco

Al Centro Turistico Acli  di Foggia l’ importante riconoscimento del  Premio Nazionale Turismo Generativo 2017 .

 Trainante per questo obiettivo raggiunto è stata l’ attività  del CTA di Foggia e del Circolo CTA di Bovino che con le loro iniziative di viaggio del 2016, sono riusciti a far visitare in modo davvero originale le principali capitali europee ai propri iscritti.  La premiazione è avvenuta durante il Convegno Nazionale “Strada Facendo: verso un Turismo Generativo” sabato 27 maggio 2017 presso il museo diocesano San Matteo di Salerno, a conclusione dei lavori della Formazione Nazionale CTA.

L’ Associazione CTA nasce, nel 1963, come Ente Nazionale Acli per la Ricreazione Sociale, con lo scopo di rispondere alle esigenze turistiche dei nuclei familiari dei lavoratori iscritti alle ACLI. Da “ servizio sociale,, agli inizi degli anni 90, il CTA si evolve in Associazione Specifica delle Acli impegnata, sull’ intero territorio nazionale, a gestire il turismo sociale come strumento di relazioni umane per tutti e non di mero servizio per il consumo di pochi.

L’ odierna mission del CTA è quella di contribuire a trasformare il “turista” in “viaggiatore consapevole e responsabile” non solo verso il territorio della visita, ma anche e soprattutto, verso la realtà sociale con la quale viene in contatto, garantire una “nuova qualità” al turismo sociale, non solo per l’ accessibilità economica dell’ offerta turistica, ma, soprattutto, nel rapporto con i soci, specie se appartenenti alle categorie dei “soggetti deboli”, sperimentare una nuova forma di turismo sociale, denominata “turismo generativo”, per rispondere, con creatività, ai bisogni, anche di ordine economico e sociale della comunità e del luogo, non soddisfatti né dal mercato turistico né  dalle istituzioni.

 

Il Centro Turistico Acli è riconosciuto come Associazione con deroga ad esercitare attività turistiche a livello nazionale dal Dipartimento del Turismo e dalla Legge n. 135 del 29/03/2001. Inoltre, dal 2013 è stato selezionato come runner-up per il Premio Europeo di Eccellenza per il Turismo Accessibile istituito dalla Commissione Europea.  

Interessante commento di Carmine Santoro (P.A.T.A.) sulla normativa vigente che limita la raccolta indiscriminata e spesso scorretta dei prodotti naturali dei boschi e del sottobosco:

Una recente legge regionale, n.38 del 12 dicembre 2016, contiene chiari provvedimenti in materia di “..contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia”  ma non solo, è finalizzata anche alla salvaguardia degli ecosistemi agricoli e forestali.     In particolare per coerenza con tale finalità,  l’art.5 c.1  vieta per cinque anni la raccolta di frutti spontanei….asparagi,funghi e lumache, sui soprassuoli boscati e nei pascoli percorsi dal fuoco.

Però, sorge qualche perplessità, nel momento in cui volendo attuare le sanzioni a questo divieto stabilite con l’art.12, risulta che: “chi raccoglie prima di cinque anni e per quantità complessiva superiore a chilogrammi uno di frutti spontanei…asparagi,funghi…” è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa da euro 250 a 500. Ma per una conseguenza logica o semplice ragionamento, questa sanzione invalida di fatto il divieto di “raccolta” stabilito nell’art.5 anzicitato. Partiamo da un semplice constatazione pratica. Fino a 990 grammi di funghi o asparagi raccolti nel bosco incendiato o su pascoli bruciati dal fuoco, non si è soggetti a nessuna sanzione, in quanto tale divieto scatta solo dopo aver superato il chilo di frutti spontanei raccolti!  Facciamo un po’ di conti elementari a campione: quindi 10 persone possono raccogliere fino a 990 grammi di prodotti a testa ogni giorno, che per sei giorni sono circa  54 chili in settimana, senza poter essere sanzionati.

I controlli sono già tanto rari e difficili da effettuare perché un bosco offre tante barriere naturali ed altrettanti sentieri per entrare ed uscirne indisturbati, figurarsi poi se gli Agenti possono circolare con una bilancia al seguito e districarsi fra le tante furbate che i raccoglitori indisciplinati riescono ad adottare sul campo.

E finchè costoro non superano il chilogrammo di raccolto, possono liberamente circolare sui soprassuoli boscati e nei pascoli percorsi dal fuoco, con buona pace della finalità di salvaguardia degli ecosistemi agricoli e forestali.

Vuol dire che l’ecosistema localizzato sul bruciato, fino a 990 grammi di asportazione frutti spontanei…….non soffre, non subisce alterazioni e danni!

 

Possibile che una sanzione al divieto, offra la soluzione ad aggirare il divieto stesso?   Ma allora, sembra un controsenso, si può o non si può?  Direbbe Totò: alla faccia della tutela!

 

 

                                                                                    Carmine Santoro

ARCHEOCLUB BOVINO - ELETTO NUOVO DIRETTIVO

Written by Monday, 17 April 2017 07:08

Un bel sabato di discussione e votazione, oggi al museo: dopo tre anni densi di lavoro e attività, con tanti progetti realizzati e qualche delusione inevitabile, abbiamo rinnovato il nostro organismo direttivo. Confermate la presidente Nunzia Roccotelli e Lea Durante, eletti per la prima volta Rosalba Manuppelli (tesoriera), Pino Lombardi (segretario) e Michele Bruno. Grazie a Gino Bucci, ad Antonella Bucci e a Ciro Magnatta per il tempo e l'intelligenza che hanno dedicato all'associazione. Al nuovo direttivo l'augurio di trovare ascolto presso istituzioni sensibili e adeguate, perché il volontariato non sia costretto a farsi supplente di una politica senza valori, ma sia invece sempre al fianco di comunità che si riconoscono

Durante l ’ultima seduta del Consiglio Comunale di Bovino tenutasi giovedì 30 marzo 2017, si è approvato a maggioranza il bilancio di previsione 2017-2019 con i  voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari dei consiglieri Lombardi e Russo. Sono state riconfermate le tariffe IMU-TASI ed Addizionale Irpef che essendo state applicate al massimo consentito negli anni precedenti, non potevano essere ulteriormente aumentate.

Invece è stato previsto l’ aumento della tassa sui rifiuti, dimostrazione di quanto valgano le promesse pre-elettorali ed i metodi applicati per la raccolta differenziata che, così come vien fatta, produce solo effetti negativi in termini di aumento delle tariffe e aumento della sporcizia per le strade cittadine, urbane ed extra-urbane.

Come se non bastasse,  son previsti altri grattacapi per gli emigrati iscritti all’ AIRE per una modifica apportata al regolamento dell’ imposta unica comunale (IUC)  e per quei cittadini che usufruiscono dell’ acquedotto rurale (sono tre le reti rurali a Bovino), la cui gestione è rimasta ed è regolamentata dal Comune di Bovino che continuerà a pagarne la manutenzione e tutti i costi di gestione, mentre l' Acquedotto Pugliese incasserà regolarmente i consumi, a prescindere dai guasti, perdite, abusi etc..

 Con le modifiche apportate ai regolamenti  i concittadini residenti all’ estero dovranno presentare una dichiarazione per poter usufruire della riduzione di 2/3  della tassa sui rifiuti e dell’ esenzione IMU per la casa di prima abitazione; mentre  chi è allacciato per il servizio idrico ad uno dei tre acquedotti rurali che l’ Acquedotto Pugliese non ha voluto  prendere in carico, sarà obbligato a trasferire a proprie spese i contatori dell’ acqua sul confine con la strada di accesso delle abitazioni-masserie-villette etc. 

Le proposte dell’ opposizione sia in Consiglio Comunale e sia nella riunione dei Capigruppo,  alternative a queste modifiche volute dalla maggioranza,  sono state bocciate.

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