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Arte Cultura e Spettacoli (46)

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FRANCESCO COLANGELO – VERTICALITY- PRIMO FILM EUROPEO FORMATO VERTICALE

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  Ci è giunta  notizia di una  imminente collaborazione artistica del regista b ...

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GIUSEPPE SANTORO PRESENTA IL SUO NUOVO LIBRO

Written by Monday, 14 September 2015 06:30

L'invito di Giuseppe Santoro è per Sabato 10 Ottobre presso la sala consiliare di Bovino.

La cittadinanza è invitata.

RACCOLTA FIRME PER IMPORTANTISSIMI REFERENDUM

Written by Thursday, 10 September 2015 19:28

E' possibile recarsi al Comune per firmare per i Referendum fino al 25 Settembre....passa parola dopo aver letto di che cosa si tratta. Si può firmare per tutti ed 8 i quesiti o anche solo per alcuni di essi. Gli orari di apertura degli uffici comunali sono:

 08.30 / 11.00 il lunedì, mercoledì e venerdì e negli orari 8.30/11.00 e 16.00/17.30 il martedì e il giovedì.

Ecco di cosa si tratta:

 

 

 

IL TESTO INTEGRALE DEI QUESITI REFERENDARI E' IL SEGUENTE:

 

1° QUESITO: ELIMINAZIONE DEI CAPILISTA BLOCCATI E DELLE CANDIDATURE PLURIME.

Volete voi che siano abrogati:

la legge 6 maggio 2015, n. 52, “Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati”, limitatamente alle seguenti parti: articolo 1, comma 1, lettera b), limitatamente alle parole: “i capolista dello stesso sesso non eccedono il 60 per cento del totale in ogni circoscrizione” e alle parole: “salvo i capolista nel limite di dieci collegi”; articolo 1, comma 1, lettera c), limitatamente alle parole: “tra quelli che non sono capolista”;

articolo 1, comma 1, lettera g), limitatamente alle parole: “dapprima, i capolista nei collegi, quindi”; nonché il decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, “Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati”, limitatamente alle seguenti parti: articolo 4, comma 2, come sostituito dall’articolo 2, comma 4, della legge 6 maggio 2015, n. 52, “Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati”, limitatamente alle parole: “e il nominativo del candidato capolista”;

articolo 18-bis, comma 3, come modificato dall’articolo 2, comma 10, lettera c), della legge 6 maggio 2015, n. 52, “Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati”, limitatamente alle parole: “da un candidato capolista e”, nonché alle parole: “A pena di inammissibilità della lista, nel numero complessivo dei candidati capolista nei collegi di ciascuna circoscrizione non può esservi più del 60 per cento di candidati dello stesso sesso, con arrotondamento all’unità più prossima”;

articolo 19, comma 1, come sostituito dall’articolo 2, comma 11, della legge 6 maggio 2015, n. 52, “Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati”, limitatamente alle parole: “e un candidato può essere incluso in liste con il medesimo contrassegno, in una o più circoscrizioni, solo se capolista e fino ad un massimo di dieci collegi plurinominali”;

articolo 22, primo comma, numero 3), come modificato dall’articolo 2, comma 14, lettera a), della legge 6 maggio 2015, n. 52, “Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati”, limitatamente alle parole: “e al quarto”;

articolo 31, comma 2, come sostituito dall’articolo 2, comma 17, lettera b), della legge 6 maggio 2015, n. 52, “Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati”, limitatamente alle parole: “Sulle schede sono altresì riportati, accanto a ciascun contrassegno di lista, a sinistra, il cognome e il nome del relativo candidato capolista nel collegio plurinominale”;

articolo 59-bis, comma 1, inserito dall’articolo 2, comma 21, della legge 6 maggio 2015, n. 52, “Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati”: “1. Se l’elettore traccia un segno sul nominativo del candidato capolista, senza tracciare un segno sul contrassegno della lista medesima, si intende che abbia votato per la lista stessa”;

articolo 59-bis, comma 5, inserito dall’articolo 2, comma 21, della legge 6 maggio 2015, n. 52, “Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati”: “5. Se l’elettore traccia un segno sul contrassegno di una lista e sul nominativo del candidato capolista di altra lista, il voto è nullo”;

articolo 84, comma 1, come modificato dall’articolo 2, comma 26, della legge 6 maggio 2015, n. 52, “Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati” limitatamente alle parole: “a partire dal candidato capolista e successivamente”;

articolo 84, comma 2, primo periodo, come modificato dall’articolo 2, comma 26, della legge 6 maggio 2015, n. 52, “Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati”, limitatamente alle parole: “a partire dal candidato capolista e successivamente”;

articolo 84, comma 2, primo periodo, come modificato dall’articolo 2, comma 26, della legge 6 maggio 2015, n. 52, “Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati”, limitatamente alle parole: “a partire dal candidato capolista e successivamente”?

 

2° QUESITO:ELIMINAZIONE DELLA LEGGE ELETTORALE PROPORZIONALE CON PREMIO DI MAGGIORANZA, CAPILISTA BLOCCATI E CANDIDATURE PLURIME.

Volete che sia abrogata la legge 6 maggio 2015, n. 52 recante «Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati»?

 

 

 

3° QUESITO: RICONVERSIONE ECOLOGICA DELL’ECONOMIA: ELIMINAZIONE DELLE TRIVELLAZIONI IN MARE.

Volete voi che sia abrogato l’articolo 6, comma 17, del decreto legislativo 3 aprile  2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dall’articolo 35, comma 1, del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, “Misure urgenti per la crescita del Paese”, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, limitatamente alle seguenti parole: “procedimenti concessori di cui agli articoli 4, 6 e 9 della legge n. 9 del 1991 in corso alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 29 giugno 2010 n. 128  ed i procedimenti autorizzatori e concessori conseguenti e connessi, nonché l’efficacia dei”, e alle seguenti parole: “alla medesima data, anche ai fini della esecuzione delle attività di ricerca, sviluppo e coltivazione da autorizzare nell’ambito dei titoli stessi, delle eventuali relative proroghe e dei procedimenti autorizzatori e concessori conseguenti e connessi. Le predette attività sono autorizzate previa sottoposizione alla procedura di valutazione di impatto ambientale di cui agli articoli 21 e seguenti del presente decreto, sentito il parere degli enti locali posti in un raggio di dodici miglia dalle aree marine e costiere interessate dalle attività di cui al primo periodo, fatte salve le attività di cui all’articolo 1, comma 82-sexies, della legge 23 agosto 2004, n. 239, autorizzate, nel rispetto dei vincoli ambientali da esso stabiliti, dagli uffici territoriali di vigilanza dell’Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse, che trasmettono copia delle relative autorizzazioni al Ministero dello sviluppo economico e al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare”?

 

4° QUESITO:RICONVERSIONE ECOLOGICA DELL’ECONOMIA: ELIMINAZIONE DEL CARATTERE STRATEGICO DELLE TRIVELLAZIONI.

Volete voi che sia abrogato l’articolo 38 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133 “Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, limitatamente alle seguenti parti:

comma 1, limitatamente alle parole: “Al fine di valorizzare le risorse energetiche nazionali e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti del Paese”; “rivestono carattere di interesse strategico e”; “, urgenti e indifferibili”; “, indifferibilità ed urgenza dell’opera e l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio dei beni in essa compresi, conformemente al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità”;

comma 1 bis, come modificato dall’art. 1, comma 554, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, limitatamente alle parole: “sulla terraferma”; nonché alle parole: “In caso di mancato raggiungimento dell’intesa, si provvede con le modalità di cui all’articolo 1, comma 8-bis, della legge 23 agosto 2004, n. 239. Nelle more dell’adozione del piano i titoli abilitativi di cui al comma 1 sono rilasciati sulla base delle norme vigenti prima della data di entrata in vigore della presente disposizione”;

comma 5, limitatamente alle parole: “prorogabile due volte per un periodo di tre anni nel caso sia necessario completare le opere di ricerca”; nonché alle parole: “, prorogabile per una o più volte per un periodo di dieci anni ove siano stati adempiuti gli obblighi derivanti dal decreto di concessione e il giacimento risulti ancora coltivabile,”;

comma 6, lett. b), limitatamente alle parole: “, per le attività da svolgere in terraferma”?

 

5° QUESITO: RICONVERSIONE ECOLOGICA DELL’ECONOMIA: DALLE GRANDI ALLE PICCOLE OPERE.

Volete voi che siano abrogati la legge 21 dicembre 2001, n. 443, “Delega al Governo in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il rilancio delle attività produttive”, nonché gli articoli 161, 162, 163, 164, 165, 166, 167, 168, 169, 170, 171, 172, 173, 174, 175, 176, 177, 178, 179, 180, 181, 182, 183, 184, 185, 186, 187, 188, 189, 190, 191, 192, 193, 194 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”?

 

 

 

 

6° QUESITO: TUTELA DEL LAVORATORE: ESCLUSIONE DEL DEMANSIONAMENTO.

Volete voi che sia abrogato:

l’articolo 1, comma 7, lettera e), della legge 10 dicembre 2014, n. 183, “Deleghe  al  Governo  in  materia  di  riforma  degli  ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive,  nonché in materia di riordino della disciplina  dei  rapporti  di  lavoro  e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione  delle  esigenze di cura, di vita e di lavoro”, limitatamente alle parole: “in caso di processi di  riorganizzazione,  ristrutturazione   o   conversione   aziendale individuati  sulla  base  di   parametri   oggettivi,   contemperando l’interesse  dell’impresa  all’utile  impiego   del   personale   con l’interesse del lavoratore alla tutela del  posto  di  lavoro,  della professionalità e delle condizioni di vita ed economiche”,nonché alle parole: “previsione   che   la contrattazione collettiva, anche aziendale ovvero di  secondo livello, stipulata con le organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale  a  livello interconfederale o di categoria possa individuare  ulteriori  ipotesi rispetto a quelle disposte ai sensi della presente lettera”;

nonché l’articolo 2103 del codice civile, come modificato dall’articolo 3 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell’articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183”, relativamente alle seguenti parti:

comma 2: “In caso di  modifica  degli  assetti  organizzativi  aziendali  che incide  sulla  posizione  del  lavoratore,  lo  stesso  può   essere assegnato  a  mansioni appartenenti  al  livello  di inquadramento inferiore purché  rientranti nella medesima categoria legale”;

comma 3: “Il  mutamento  di  mansioni  è accompagnato,   ove   necessario, dall’assolvimento dell’obbligo formativo, il cui mancato  adempimento non determina comunque la nullità  dell’atto  di  assegnazione  delle nuove mansioni”;

comma 4: “Ulteriori ipotesi  di  assegnazione  di  mansioni  appartenenti  al livello di inquadramento inferiore, purché rientranti nella medesima categoria legale, possono essere previste dai contratti collettivi”;

comma 5: “Nelle ipotesi di cui al secondo e al quarto comma, il mutamento  di mansioni è comunicato  per  iscritto,  a  pena  di  nullità,  e  il lavoratore ha diritto alla conservazione del livello di inquadramento e del trattamento retributivo in godimento, fatta eccezione  per  gli elementi retributivi collegati a particolari modalità di svolgimento della precedente prestazione lavorativa”;

comma 6: “Nelle sedi di cui all’articolo 2113, quarto comma,  o  avanti  alle commissioni  di  certificazione,  possono  essere  stipulati  accordi individuali di modifica delle mansioni, della categoria legale e  del livello   di   inquadramento   e   della    relativa    retribuzione, nell’interesse del lavoratore  alla  conservazione  dell’occupazione, all’acquisizione di una diversa professionalità o  al miglioramento delle condizioni di vita. Il lavoratore può farsi  assistere  da  un rappresentante dell’associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato o da un avvocato o da un consulente del lavoro”;

comma 9, limitatamente alle seguenti parole: “Salvo che ricorrano le condizioni di cui al  secondo  e  al  quarto comma e fermo quanto disposto al sesto comma,”?

 

7° QUESITO: TUTELA DEL LAVORATORE DAI LICENZIAMENTI ILLEGITTIMI.

Volete voi che sia abrogato:

l’articolo 1, comma 7, lettera c) della legge 10 dicembre 2014, n. 183, “Deleghe  al  Governo  in  materia  di  riforma  degli  ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive,  nonché in materia di riordino della disciplina  dei  rapporti  di  lavoro  e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione  delle  esigenze di cura, di vita e di lavoro”, che dispone: “previsione, per le nuove assunzioni, del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all’anzianità di servizio, escludendo per i licenziamenti economici la possibilità della reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, prevedendo un indennizzo economico certo e crescente con l’anzianità di servizio e limitando il diritto alla reintegrazione ai licenziamenti nulli e discriminatori e a specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato, nonché prevedendo termini certi per l’impugnazione del licenziamento”;

nonché il decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23, “Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”?

 

8° QUESITO: TUTELA DELLA DOCENZA E DELL’APPRENDIMENTO: ELIMINAZIONE DEL POTERE DI CHIAMATA DEL PRESIDE-MANAGER.

Volete voi che sia abrogato l’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, limitatamente alle seguenti parti:

comma 18: “18. Il dirigente scolastico individua il personale da assegnare ai posti dell’organico dell’autonomia, con le modalità di cui ai commi da 79 a 83”;

comma 73: “73. Il  personale  docente  già  assunto   in   ruolo   a   tempo indeterminato alla data di entrata in  vigore  della  presente  legge conserva  la  titolarità  della  cattedra  presso   la   scuola   di appartenenza.  Al  personale  docente  assunto  nell’anno  scolastico 2015/2016 mediante le procedure di cui  all’articolo  399  del  testo unico  di  cui  al  decreto  legislativo  16  aprile  1994,  n.  297, continuano  ad  applicarsi  le  disposizioni  del  medesimo   decreto legislativo in merito all’attribuzione della sede durante  l’anno  di prova  e  alla  successiva  destinazione  alla  sede  definitiva.  Il personale docente assunto ai sensi del comma 98, lettere b) e c),  è assegnato agli ambiti territoriali a decorrere  dall’anno  scolastico 2016/2017.  Il  personale  docente  in  esubero   o   soprannumerario nell’anno scolastico 2016/2017 è assegnato agli ambiti territoriali. Dall’anno  scolastico   2016/2017   la   mobilità   territoriale   e professionale  del   personale   docente   opera   tra   gli   ambiti territoriali.”;

comma 79: “79. A decorrere dall’anno scolastico 2016/2017,  per  la  copertura dei  posti  dell’istituzione  scolastica,  il  dirigente   scolastico propone gli  incarichi  ai  docenti  di  ruolo  assegnati  all’ambito territoriale di riferimento, prioritariamente sui posti comuni  e  di sostegno, vacanti e disponibili, al fine  di  garantire  il  regolare avvio delle lezioni, anche tenendo conto delle candidature presentate dai docenti medesimi e della precedenza nell’assegnazione della  sede ai sensi degli articoli 21 e 33, comma  6,  della  legge  5  febbraio 1992, n. 104. Il dirigente scolastico può utilizzare  i  docenti  in classi di concorso diverse da quelle per  le  quali  sono  abilitati, purché posseggano titoli di studio validi per  l’insegnamento  della disciplina e percorsi formativi e competenze  professionali  coerenti con gli insegnamenti da impartire e purché non  siano  disponibili nell’ambito  territoriale  docenti  abilitati  in  quelle  classi  di concorso.”;

comma 80: “80. Il dirigente scolastico formula  la  proposta  di  incarico  in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa. L’incarico ha durata triennale ed è rinnovato purché in  coerenza  con  il  piano dell’offerta formativa. Sono valorizzati il curriculum, le esperienze e le competenze professionali e possono essere  svolti  colloqui.  La trasparenza e la pubblicità dei criteri  adottati,  degli  incarichi conferiti e dei curricula dei docenti sono assicurate  attraverso  la pubblicazione nel sito internet dell’istituzione scolastica.”;

comma 81: “81. Nel conferire gli incarichi ai docenti, il dirigente scolastico è tenuto  a  dichiarare  l’assenza  di  cause  di  incompatibilità derivanti da rapporti di coniugio, parentela o  affinità,  entro  il secondo grado, con i docenti stessi.”;

comma 82:  “82.  L’incarico  è  assegnato  dal  dirigente  scolastico   e   si perfeziona con l’accettazione del docente. Il docente che riceva più proposte di incarico opta tra quelle ricevute.  L’ufficio  scolastico regionale provvede al conferimento degli incarichi ai docenti che non abbiano ricevuto o accettato proposte e comunque in caso  di  inerzia del dirigente scolastico.”;

comma 108, limitatamente alle parole: “ai fini dell’attribuzione dell’incarico triennale”;

comma 109, lettera a), limitatamente alle parole: “, sono  destinatari  della proposta di incarico di cui ai commi da 79 a 82 ed esprimono, secondo l’ordine di graduatoria, la preferenza per l’ambito  territoriale  di assunzione,  ricompreso  fra  quelli  della  regione  per  cui  hanno concorso”;

comma 109, lettera c), limitatamente alle parole: “, sono destinatari della proposta di incarico di cui ai commi da  79  a  82  ed  esprimono,  secondo  l’ordine   delle   rispettive graduatorie, la preferenza per l’ambito territoriale  di  assunzione, ricompreso fra quelli della provincia in cui sono iscritti”?

 

CAPORALATO IN CAPITANATA

Sunday, 06 September 2015 06:21

Dal Corriere del Mezzogiorno:

«Perché ho pagato i braccianti
truffati da un’altra ditta»

Il presidente dell’Op Mediterraneo Marco Nicastro non fa sconti
«Chiederemo pure i danni» -

di Antonella Caruso

«Ho fatto un gesto semplice, qualcuno mi ha detto che abbiamo fatto una cosa folle. Io dico semplicemente che quei 14 lavoratori immigrati dovevano essere pagati. Se può servire per aprire una breccia ben venga. Però sia chiaro: non è possibile parlare della Puglia, della Capitanata ogni estate solo in termini di sfruttamento e caporalato. Noi qui produciamo Made in Italy. Al nord vendono acqua per oro ma le assicuro che i problemi ci sono anche lì. Ci sono anche nel distretto del nord del pomodoro». Marco Nicastro è il presidente della Op Mediterraneo che la scorsa settimana ha espulso una delle 150 aziende associate. Dopo aver fatto lavorare in nero alcuni immigrati nei propri campi, l’azienda non li aveva pagati. Il fatto ha suscitato l’interesse del Guardian.

Vi siete fatti carico come organizzazione di pagare quei lavoratori. Perché?
«Le nostre aziende associate hanno con noi un accordo di filiera e sottoscrivono un patto etico. All’azienda in un primo momento avevamo già mosso, come cda, contestazioni sul prodotto fornito. Poi contestualmente abbiamo scoperto che quei 14 ragazzi non erano stati pagati. E lo abbiamo espulso perché non abbiamo interesse ad avere un’azienda che non rispetta le regole. Abbiamo anche aperto un’azione legale nei confronti di questo nostro ex socio».
Se la sente di poter garantire che tutte le 149 aziende associate rispettino le regole?
«No, assolutamente non me la sento di garantire per le nostre aziende. Ma abbiamo dimostrato che se si vuole il modo per contrastare il fenomeno dello sfruttamento del caporalato e del lavoro nero c’è. Ogni organizzazione di produttori che percepisce aiuti comunitari superiori ai 300 mila euro deve produrre certificato antimafia. Allora le organizzazioni di prodotto per rilasciarlo alle proprie aziende possono chiedere il libro presenze, il fascicolo dove vengono trascritte le assunzioni, le fatture se hanno affittato le macchine raccoglitrici. Il nostro non deve essere un ruolo ispettivo che spetta ad altri organismi, ma la nostra parte la possiamo e la dobbiamo fare».
Quanta omertà c’è fra gli agricoltori? Possibile che un agricoltore non sappia cosa accada nel proprio terreno?
«Certo che c’è omertà. Un sistema anormale trasformato nella normalità. Però va detto con chiarezza che il 90 per cento del pomodoro nelle campagne oggi ha una raccolta meccanizzata».

 

Salve ragazzi..un’ evento da sballo !!!....organizzato dai “marsigliesi” nostrani Andrea e Michele, per un pomeriggio divertentissimo all’ insegna dello Sport d’ essai !!

“Dopo anni di attesa ritorna finalmente il torneo di calcio saponato …. basta presentare la lista della squadra con i nominativi dei partecipanti..vi aspettiamo numerosi!”, questo è l’ invito degli organizzatori.

Il 20 Agosto alle 18,30  al Museo Civico "Carlo G. Nicastro"  Stefania Russo incontra lo scrittore Marco Proietti Mancini  ed Alessandra Andreano leggerà alcune pagine dei libri dell' autore.

L' ingresso è libero e la cittadinanza è invitata.

PROGRAMMA DEGLI EVENTI DI AGOSTO A BOVINO

Written by Saturday, 08 August 2015 10:33

Saltato l' evento più importante di questi ultimi anni, BOVINO INDEPENDENT SHORT FILM FESTIVAL, per ragioni poco note ma che fanno  ben capire quali siano le scelte di quest' amministrazione che ha interrotto un ciclo di attività che avrebbe caratterizzato a livelli molto alti il nostro paese (vedi Orsara con "Orsara Jazz" ...Accadia...Panni...Candela), ci si accontenta ora di dare al turista quello che passa il convento, ciò che si riesce ad elemosinare dalla Provincia e dalla Regione, con grave rischio di vedere sempre meno numerosi coloro che in futuro  sceglieranno di trascorrere le proprie vacanze qui a Bovino.

Forse, una risposta c'è: non si vuol attrarre più persone per non far vedere lo stato in cui s'è ridotto questo paese sotto l' aspetto dell' ordine pubblico, della viabilità , dei servizi, della pulizia delle strade, le opere e lavori incompiuti, la quiete notturna ce la stiamo giocando etc.etc. persino di "quell' aria fine" ne è rimasto un lontano ricordo!!

 

 

"Siamo tornati indietro di cent'anni: non si possono mandar via persone da una fabbrica perché si sono presi il 'lusso' di due giorni di malattia in sei mesi". In via della Repubblica, nella sede della Cgil di Foggia, si guarda agli sconfitti del Jobs Act, i ragazzi assunti dalle agenzie interinali ai quali non è stato rinnovato il rapporto di lavoro con Fca (come anticipato da l'Immediato), il colosso delle automobili guidato da Sergio Marchionne. Non sono bastate infatti le promesse dell'ad, supportate dal premier Matteo Renzi, che aveva garantito la certezza di un contratto a tutele crescenti per i circa 1500 nuovi assunti a Melfi. "L'azienda dice che sono andati via in 70, ma noi pensiamo siano molti di più - spiega a l'Immediato Roberto D'Andrea, responsabile nazionale delle aziende dell'indotto auto della Fiom -, sui numeri c'è scarsa trasparenza. Basti pensare che ad orbitare intorno ad Fca ci sono 500 somministrati, ma per le agenzie sono 1500. Anche su questo si gioca una partita che lascia sul campo molti sconfitti".

Per questo, assieme al coordinatore nazionale Fiom per Fca, Michele De Palma, è stato messo su il sito somministratimelfi.it, "dedicato agli assunti a Melfi con contratto di somministrazione", come riportato in home page. "Molto spesso non denunciano le condizioni di lavoro, anche se non gli viene rinnovato il contratto, perché temono ripercussioni o perché sperano di essere riassunti, anche dopo qualche mese", precisa ancora D'Andrea. Il numero Whatsapp servirà proprio a questo: raccontare le proprie esperienze nell'anonimato. "Serve far capire che esiste un sistema di garanzie sul lavoro che può permettere una vita dignitosa, che non inizia e finisce tutto in Fiat - aggiunge il referente foggiano del sindacato, Ciro Di Gioia -, spesso persino le disfunzioni organizzative dell'azienda vengono scaricate come responsabilità sui dipendenti, come è accaduto nell'ultimo caso del ritardo dei fornitori che ha rallentato i ritmi di produzione.

 

Per questo diciamo che non c'è un clima civile lì dentro".  Con l'estate di mezzo il quadro pare essersi complicato, a cominciare dalle voci per le quali i lavoratori potrebbero rientrare prima del periodo di chiusura dello stabilimento previsto dal 9 al 23 agosto. "In questi 5 mesi di campagna ci hanno contattato in 40 - continuano dalla Cgil -, a volte per segnalarci l'impossibilità di accettare lo straordinario richiesto a fine turno. Una buona parte di chi ha pagato dazio è della provincia di Foggia, perché è da qui che arriva il 25-30 per cento dei nuovi assunti, con una prevalenza del Subappennino, soprattutto tra Sant'Agata di Puglia e Deliceto. Fatti due calcoli, si può ben capire quanto sia più complicato accettare ore aggiuntive per chi viene da fuori, soprattutto se ha già programmato altri impegni".

3  Agosto 2015

TORNEO DI CALCETTO A CINQUE a Bovino

Written by Tuesday, 04 August 2015 05:22

Riceviamo e pubblichiamo invitandovi alla partecipazione:

 

Da Papa Francesco a...Dalila su ELCE di questo mese

Written by Wednesday, 05 August 2015 03:51

Grande e....bellissima storia di Dalila in copertina  di Elce, il periodico d' informazione dei Comuni di Accadia, Bovino, Castelluccio dei Sauri, Deliceto e Sant' Agata.  Si fa leggere tutta d' un fiato e come titolo non poteva adattarsene uno migliore con l' interrogativo di pochi giorni fa di Papa Francesco: ..."Chi sono io per giudicare un Gay?", con il seguito di cinque pagine che riportano l' intervista a Dalila, la Bovinese ventiquattrenne che con le sue risposte dimostra a tutti noi che i pregiudizi quasi sempre nascondono bellissime verità:

 

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