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CONCORSO POESIA DIALETTALE BOVINESE 2017

CONCORSO POESIA DIALETTALE BOVINESE 2017

     Quest' anno l' assenza di prestigiose firme di autori che per molti anni ha ...

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Non passa nemmeno questa volta la proposta  di Lombardi, rappresentante della componente di opposizione in Consiglio Comunale ( composta dalla lista Viva Bovino Viva- La Mia Città e lista  PartecipAzione)  per l' elezione degli scrutatori con un sorteggio da un elenco, preventivamente predisposto, di persone idonee all’ ufficio di scrutatore che non svolgano attività lavorativa e/o economicamente svantaggiate, per cui si è proceduto col solito sistema delle conoscenze (11 di maggioranza e 4 di opposizione), camuffato nel rispetto del disposto di cui all’ art.6 della legge 8 marzo 1989…bla-bla-bla !!!

Il verbale della Commissione Elettorale Comunale:

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E' Giulia Franco, di Bovino, da Bruxelles invia la sua testimonianza di come ha vissuto quei tragici momenti di terrore in Bruxelles, attraverso questo articolo di Teleradioerre:

Giulia Franco  ha 53 anni, è di Bovino e da alcuni anni vive a Bruxelles dove lavora negli uffici amministrativi della Rappresentanza Permanente d'Italia presso la NATO, a cinque minuti dall'aeroporto di Zevanten, uno dei luoghi dove questa mattina sono stati fatti esplodere alcuni ordigni e causato almeno 34 morti e 200 feriti. Giulia si stava recando in ufficio come ogni mattina, quando all'improvviso è scoppiato il caos. "Ero in tram  - ci racconta telefonicamente -, ad un certo punto mi sono resa conto dal numero elevato di pompieri,ambulanze e auto della Polizia a sirene spiegate  che qualcosa era successo. Le prime terribili notizie sono arrivate puntuali su internet. Alla Nato è stato subito innalzato il livello di allerta da Bravo a Charlie, come deciso dal Governo nazionale. Annullate tutte le riunioni previste, atmosfera cupa e senso di irrimediabilità. A casa sono arrivata solo dopo le 17, dopo aver corso a piedi per 4 chilometri . Niente mezzi pubblici, taxi irraggiungibili. Il tempo di andare a prendere le mie due figlie a scuola e poi barricati in casa. I posti degli attentati li conosco benissimo, è stato brutto vederli in tv. Sono affranta per i morti, e pensare che poteva trovarsi anche uno di noi. La metro "Maelbeek" la uso molto perchè consente l'accesso al centro della città. Sono molto scossa per la vicinanza degli avvenimenti e per il senso di impotenza che mi ispirano queste vicende. Ora, mentre parlo al telefono, stanno facendo delle perquisizioni nel mio quaritere, Schaerbeek, a forte presenza di arabi. Sono convinta che questa escalation di violenza non si fermerà presto, anzi, farà aumentare la diffidenza verso altre religioni, altre culture. Chissà cosa ci aspetta ancora". Giulia Franco aveva già da tempo prenotato il volo per la Puglia per trascorrere le festività di Pasqua nella sua Bovino, sui Monti Dauni. "A questo punto non so che succederà, sarà molto difficile. Domani ancora tutto bloccato in aeroporto. Spero riprendano i voli, voglio tornare a Bovino". Definitivamente? "Ma no, in Belgio si vive bene, mi piace per come funziona e per le opportunità che offre, e anche in questo frangente drammatico mi pare che stiano gestendo bene l'emergenza. Certo, dell'Italia mi manca molto Bovino, un'isola felice, un nido lontano da queste atrocità, in cui sentirsi protetti, vicini a ciò che conta veramente".

 

Importante incontro culturale al Circolo Florestano Rossomandi di Bovino, Mercoledì 23 Marzo alle ore 18,30 :

Articolo da "Lo Struscio":
Continua a piovere sui monti della daunia e i torrenti si trasformano in fiumi inarrestabili. Disagi ovunque. In modo particolare a collassare sono le già precarie strade provinciali in diversi punti coperti di fango e minacciati da smottamenti. Sulla Sp.99

Bovino – argini del Cervaro e antico Mulino

 

volontari della protezione civile e operai a lavoro per ripristinare il tratto in corrispondenza di ponte Parrozzo, mentre ancora chiusa la strada in località Sedia di Orlando da Passaggio a Livello km.25 per circa 2 chilometri in direzione Foggia per sgrottamento ponte provocato dalle acque. Viabilità compromessa sulla Deliceto – Bovino dove parte della carreggiata è stata interessata in più punti da frane che stanno letteralmente trascinando giù la strada. La Protezione Civile ha disposto per il momento la chiusura dell’arteria e si invita i citatdini ad utilizzare la Sr 1 per raggiungere i due paesi.

 

Sotto controllo i vari corsi d’acqua che in più punti hanno causato allagamenti, come a valle di Ascoli Satriano, dove il Carapelle ha invaso i terreni attigui al greto del fiume nei pressi del ponte Romano. Più preoccupante è la situazione a Bovino dove gli argini del torrente Cervaro hanno ceduto in località ‘Ponte di Bovino’ inondando un antico mulino adibito a ‘Masseria Didattica’. Sul posto è intervenuto un mezzo dei vigili del fuoco del distaccamento di Deliceto. La piena ha divelto i massi che proteggevano il fabbricato, inondando i locali della struttura, rendendola di fatto inagibile. Problemi anche sulla Sp 99 Bis che collega Rocchetta Sant’Antonio allo Scalo Ferroviario. Nonostante l’arteria sia percorribile solo dai residenti perchè chiusa al traffico le precarie condizioni sono peggiorate con il rischio di isolare le aziende agricole servite dalla ex SS 303.

 

 

Si è svolto il 25° Congresso Provinciale dell' Associazione Acli di Foggia in un clima molto partecipato da Istituzioni  Comunali, Provinciali, Regionali, Parlamentari, Religiose, Comitati, Sindacati e Associazioni di ogni tipo. Soddisfazione espressa dal Presidente uscente Fabio Carbone e dai Consiglieri uscenti mentre i nuovi eletti si apprestano  a riunirsi in tempi stretti per la nomina della nuova dirigenza dell' Associazione.

La Gazzetta del Mezzogiorno riporta in quest' articolo i nominativi del nuovo Consiglio delle Acli di Capitanata:

Le forti piogge di ieri e della notte passata, hanno causato molti danni al territorio dei Monti Dauni.

L a segnalazione di una frana sulla strada Bovino Deliceto ci è appena arrivata con questa foto che  pubblichiamo:

 

Da qualche mese in Italia si parla del referendum contro le trivellazioni, promosso da nove consigli regionali, appoggiati da numerosi movimenti e associazioni ambientaliste tra cui il coordinamento No Triv. Il referendum si terrà il 17 aprile. Ecco cosa prevede e gli effetti che può avere.

Quando si svolge il referendum?

Il referendum si svolgerà il 17 aprile. In molti chiedevano di spostare il voto a giugno, quando in diverse città italiane si terranno le elezioni amministrative, per risparmiare sull’allestimento dei seggi. La concomitanza tra amministrative e referendum avvantaggerebbe i promotori del quesito referendario, perché aumenterebbe la possibilità di raggiungere il quorum necessario affinché il referendum sia valido. Per raggiungerlo, deve andare a votare la metà degli aventi diritto. Il governo e il presidente della repubblica hanno deciso di convocare il referendum abrogativo il 17 aprile. La legge (decreto 98 del 2011) non prevede che le elezioni possano svolgersi in concomitanza con un referendum.

Cosa chiede il quesito referendario?

Nel quesito referendario si chiede: “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”. Il quesito riguarda solo la durata delle trivellazioni già in atto entro le 12 miglia dalla costa, e non riguarda le attività petrolifere sulla terraferma, né quelle in mare che si trovano a una distanza superiore alle 12 miglia dalla costa (22,2 chilometri).

Quali effetti può avere il sì al referendum?

Se vincerà il sì, sarà abrogato l’articolo 6 comma 17 del codice dell’ambiente, dove si prevede che le trivellazioni continuino fino a quando il giacimento lo consente. La vittoria del sì bloccherà tutte le concessioni per estrarre il petrolio entro le 12 miglia dalla costa italiana, quando scadranno i contratti. Tra gli altri saranno interessati dalla misura: il giacimento Guendalina (Eni) nell’Adriatico, il giacimento Gospo (Edison) nell’Adriatico e il giacimento Vega (Edison) davanti a Ragusa, in Sicilia. Non saranno interessate dal referendum tutte le 106 piattaforme petrolifere presenti nel mare italiano per estrarre petrolio o metano.

Perché il raggiungimento del quorum è necessario?

Raggiungere il quorum è necessario perché solo così il risultato del referendum sarà valido, come previsto dall’articolo 75 della costituzione italiana. Per essere valido devono andare a votare il 50 per cento degli aventi diritto.

Perché è rimasto in piedi solo un quesito referendario su sei?

Nel settembre del 2015 Possibile, il movimento fondato da Giuseppe Civati, aveva promosso otto referendum, ma non era riuscito a raccogliere le 500mila firme necessarie (secondo l’articolo 75 della costituzione) per chiedere un referendum popolare. Poche settimane dopo dieci consigli regionali (Abruzzo, Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna,Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise) hanno promosso sei quesiti referendari sulla ricerca e l’estrazione degli idrocarburi in Italia. L’Abruzzo si è poi ritirato dalla lista dei promotori.

A dicembre del 2o15 il governo ha proposto delle modifiche alla legge di stabilità sugli stessi temi affrontati dai quesiti referendari, per questo la cassazione ha riesaminato i quesiti e l’8 gennaio ne ha dichiarato ammissibile solo uno, perché glialtri sette sarebbero stati recepiti dalla legge di stabilità.

A questo punto sei regioni (Basilicata, Sardegna, Veneto, Liguria, Puglia e Campania) hanno deciso di presentare un conflitto di attribuzione alla corte costituzionale riguardo a due referendum, tra quelli dichiarati decaduti dalla cassazione. I consigli regionali contestano al governo di aver legiferato su una materia che è di competenza delle regioni in base all’articolo 117 della costituzione, modificato dalla riforma costituzionale del 2001. Il 9 marzo la consulta valuterà l’ammissibilità del conflitto di attribuzione. Se il conflitto sarà valutato ammissibile, allora la corte entrerà nel merito.

Se la corte costituzionale accogliesse i ricorsi delle regioni, i due quesiti referendari in precedenza non ammessi tornerebbero a essere validi e dovranno essere sottoposti agli elettori. I due quesiti riguardano il “piano delle aree” (ossia lo strumento di pianificazione delle trivellazioni che prevede il coinvolgimento delle regioni, abolito dal governo con un emendamento alla legge di stabilità) e la durata dei titoli per la ricerca e lo sfruttamento degli idrocarburi liquidi e gassosi sulla terraferma.

BOVINO - QUINTO RADUNO PODISTICO DEI MONTI DAUNI

Written by Monday, 29 February 2016 15:48

E' giunto alla quinta edizione il Raduno Podistico "Vivi i Monti Dauni". Il giornale Elce, attento osservatore di tutti gli eventi che si svolgono sul territorio del Monti Dauni, ci segnala l' evento con questo articolo:

 

La Regione Lazio investe sui giovani e sul ricambio generazionale scegliendo la soglia più alta di finanziamento concessa dalla Comunità europea per favorire le realtà imprenditoriali più piccole. Settanta mila euro di finanziamento a fondo perduto per i giovani che vogliono diventare imprenditori agricoli. È quanto previsto dalla misura 6.1 del PSR Lazio 2014-2020”. A dichiararlo è Riccardo Valentini, consigliere regionale.

“La Misura 6.1 – prosegue Valentini – per l’intero periodo di programmazione è dotata di un fondo di oltre 90 milioni di euro. Il premio è limitato alle micro e piccole imprese con una dimensione economica, in termini di produzione standard totale, non superiore al milione di euro. Beneficiari della misura sono i giovani agricoltori con età compresa tra i 18 e i 40 anni che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola. Sono inoltre beneficiari anche i giovani che entrano in un insediamento multiplo. In tal caso il premio viene concesso a favore di ciascun giovane agricoltore che opera in una azienda agricola comune”.

“Il premio erogato per l’insediamento dei giovani imprenditori punta a consentire l’iniziale sviluppo delle aziende nel momento della loro costituzione. Sulla base di tali valutazioni – spiega Valentini – è stato previsto un premio di 70 mila euro, tenendo conto che il valore del reddito medio annuo delle aziende regionali è pari a circa 26mila euro. Il supporto – sottolinea Valentini – sarà corrisposto in due rate nell’arco di un periodo massimo di cinque anni, vale a dire il 70% la prima e il 30% la seconda. Il pagamento dell’ultima rata è subordinato alla completa attuazione del piano aziendale, da ultimarsi entro 36 mesi dalla concessione del sostegno. Il ‘giovane beneficiario’ dovrà poi essere in possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali, insediarsi in un’azienda agricola di adeguate dimensioni economiche, aver aperto una partita Iva e provveduto all’iscrizione alla Camera di Commercio. Deve inoltre – conclude Riccardo Valentini – aver fatto richiesta di iscrizione all’Inps per la costituzione di una posizione previdenziale, acquisendo infine la qualifica di imprenditore agricolo professionale (Iap)”.

Riceviamo e pubblichiamo la locandina-invito che l' Associazione Acli di Bovino ci ha inviato per la pubblicazione:

 

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