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CONCORSO POESIA DIALETTALE BOVINESE 2017

CONCORSO POESIA DIALETTALE BOVINESE 2017

     Quest' anno l' assenza di prestigiose firme di autori che per molti anni ha ...

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      Il  commento di Nardino ad un articolo apparso sul giornale             l’ Immediato relativo ad una riunione tra vari gruppi tenutasi domenica scorsa presso l’ Agriturismo  Piana delle Mandrie nel tentativo di formare una lista unitaria alternativa all’ attuale maggioranza che amministra il Comune di Bovino. Questo incontro è stato organizzato dal Gruppo “Promuoviamo Bovino” sul  tema “Costruiamo l’ alternativa, avanziamo una proposta". L’ invito è stato rivolto alle associazioni, ai gruppi politici ed ai cittadini.         Pur non essendo stato presente Nardino Lombardi, Consigliere Comunale uscente della lista Viva Bovino Viva, nell’ articolo dell’ Immediato  viene annoverato tra i partecipanti all'incontro quale appartenente alla nuova formazione politico-parlamentare di LeU.              Al fine di ottenere una smentita su queste affermazioni, Nardino Lombardi ha rilasciato questo commento al quotidiano L’Immediato che qui di seguito si trascrive:

       Si vede che l’ articolo è stato fatto ad arte per far propaganda ad un cartello politico in cui si rispecchiano personaggi che hanno già in passato assunto ruoli importanti per Bovino, che pur avendo parecchio munto la vacca, oggi si rivolgono contro la maggioranza uscente per risalire e riprendersi le redini del comando. E’ altrettanto evidente in questo gruppo la presenza di figuri esterni alla realtà bovinese, che confondono cipolle con aglio e che manipolano la buona fede di quei giovani che vogliono seguire l’ onda del rinnovamento.      Dispiace che questi personaggi ben noti alla politica locale (cui spesso non gli han fatto onore), pur di tenere la scena, fanno nomi e dicono cose non rispondenti al vero, convinti che siano tutti come loro volta bandiera, che cambiano casacca ad ogni competizione elettorale.

Voglio dire, precisando, che non sono stato presente a questa riunione, non sono mai confluito in LeU, come scritto in questo articolo; ho votato alle ultime politiche a Potere al Popolo; sono sempre iscritto a Rifondazione Comunista, milito in questo Partito del quale sono fiero.

Nardino Lombardi ex-sindaco di Bovino.

Questo è l' articolo dell' Immediato:

Amministrative 2018, possibile governo a 5 Stelle a Bovino. Si lavora per “progetto di condivisione”

 

Ben 800 persone su circa 2600 votanti alle scorse Politiche hanno premiato il M5S che a Bovino ha nell’avvocato Mauro Marzocco il suo militante “di punta”

Di Antonella Soccio 

16 aprile 2018

“Metodo e condivisione” queste le due parole d’ordine che stanno guidando alcuni gruppi di cittadini bovinesi, i quali si stanno auto organizzando per le prossime amministrative del prossimo 10 giugno. Michele Dedda, sindaco di Bovino, centro tra i Borghi più belli d’Italia, si è già dichiarato indisponibile per un suo terzo mandato, che la legge gli consentirebbe. Un primo tentativo di continuità con la possibile candidatura del suo attuale vicesindaco Enzo Nunnoinsieme ad una compagine di 12 candidati consiglieri per un “segnale di refresh”, come lo hanno chiamato sui Monti Dauni, non ha trovato entusiasmi unanimi.

Del resto, ben 800 persone su circa 2600 votanti alle scorse Politiche hanno premiato il Movimento 5 Stelle, che a Bovino ha nell’avvocato Mauro Marzoccoil suo militante “di punta”. Proprio il legale insieme ad altri attivisti ha presentato una lista del M5S, che ancora non ha ottenuto la certificazione. I pentastellati però sono molto più numerosi di coloro che sono interni al meetup. Anche l’imprenditore agroalimentare della Op Mediteranneo e dirigente di Confagricoltura per il pomodoro da industria Marco Nicastro, è stato coinvolto ed ha offerto il suo contributo per allargare la ipotetica coalizione. “Mi sono messo a disposizione per diventare il collettore trasversale di una linea di rinnovamento a Bovino che potesse abbracciare il M5S e coloro che hanno volontà di cambiamento”, spiega Nicastro a l’Immediato. Alla prima riunione gli uomini e le donne del rinnovamento erano circa 15, ieri di domenica sera erano già diventati 70. Tra loro anche il direttore del Consorzio Asi Michelangelo Marseglia bovinese, con 3 figli laureati ormai residenti al Nord e un “irriducibile” di sinistra come l’ex sindaco Nardino Lombardi, oggi di LeU.

“Troviamo il candidato sindaco e i 12 che lo supportano, se riusciamo ad essere fregiati anche del simbolo del M5S bene, altrimenti possiamo comunque essere una lista di rinnovamento – continua Nicastro -. Non voglio dire civica, sarà una lista di condivisione, con 12 persone che non devono mai voltare le spalle al sindaco. Non ci fossilizziamo sui simboli o sulle liste certificate. A livello locale nei Comuni se c’è la volontà di dare un cambiamento, esso può arrivare qualunque siano i nomi o le parti politiche di provenienza. Confagricoltura con Nicola Gatta a Candela può darci uno spirito di collaborazione e gemellaggio”.

Dedda e i suoi assessori sono stati vicini a Rosario Cusmai. “Hanno fatto votare per Cusmai alle Politiche, erano vicini a Di Gioia con i risultati che tutti conosciamo. Io credo che la vicinanza di un sindaco ad una corrente politica non può essere vincolante per il progetto di una comunità. Oggi i Monti Dauni stanno lottando per le royalties degli idrocarburi, c’è una rivolta contro Di Gioia per i ritardi del Psr. Non aiuta neanche il blitz universitario che ha coinvolto il dirigente Nardone. Avere a che fare col passato non giova a nessuno, a Bovino come altrove”, dice senza mezzi termini l’imprenditore.

I nomi del possibile candidato sindaco o sindaca sono molteplici. Si va dallo stesso avvocato Marzocco ad Antonella Ruscillo, funzionaria del Gal, passando per Antonio Leggieri interno a Confagricoltura. Il nuovo appuntamento è fissato per mercoledì sera.

Anche a Nicastro è stato chiesto di guidare la coalizione. “Ho un po’ di capacità a mediare e coagulare, bisogna aprire la mentalità, ma non potrei essere sindaco a tempo pieno. Posso far parte dei 12, però”, confida.

 

Ultima modifica: 16 aprile 2018

 

BOVINO - Dove sono le rondini di primavera?

Written by Sunday, 15 April 2018 07:48

Interessante interrogativo a cui dà una risposta Carmine Santoro, presidente dell' Associazione P.A.T.A. di Bovino:

Avete notato che non si vedono ancora le rondini e qualche altro migratore primaverile (21 marzo)?  Siamo a metà aprile!  Anni addietro i primi ad arrivare puntualmente a fine marzo, sono stati i “balestrucci” (delichon urbicum).Questo agile e veloce uccello, è stato descritto anche da Shakespeare nel Macbeth.

La presenza complessiva del balestruccio nei centri urbani,  risulta in diminuzione a causa dei molti edifici moderni, che non offrono angoli, sporgenze ed archetti adatti alla costruzione dei nidi.

Altra presenza in ritardo è quella dell’assiolo (otus scops) che per il suo caratteristico verso-richiamo: “chiù” viene spesso confuso con il cuculo. L’assiolo è un piccolo gufo, che misura fra i 18 e 21 cm.  con i “cornetti” di piume ripiegati sulla testa, sembra tarchiato e con un testone. Citato dal poeta Pascoli nella poesia “L’assiuolo”.

Di giorno si rifugia per riposarsi sugli alberi e nelle cavità, perché ha vita notturna quando va a caccia per cibarsi. Ecco perché, dal tramonto e durante la notte, il suo  “chiù” ci accompagna in campagna o lo si sente in periferia dove c’è qualche boschetto, o nei parchi urbani con alberi accoglienti. Anche questo uccello ci avverte che la primavera presto cederà il passo all’estate! 

Possiamo ipotizzare, su base scientifica con comprovate ricerche e verifiche precedenti, che il “ritardo” e la scarsa presenza di questi ed altri simpatici uccelli migratori, sia da imputare ai mutamenti climatici,  all’inquinamento atmosferico ed alla riduzione dei boschi.

Forse per questa primavera, la spiegazione è solo di carattere meteo-climatica, speriamo nella prossima fase lunare, che notoriamente mette in moto le migrazioni. Staremo a vedere!

 

                                                                                                         Carmine Santoro

B                                                          

 Nel suo ultimo messaggio del 17 febbraio scorso sul cellulare Fabio mi disse: “…ciao Nardino, buongiorno, sono giorni che ti cerco, problemi?.....

       Si, era fatto così Fabio, si preoccupava di tutti e se non vedeva o sentiva gli amici/collaboratori da qualche tempo, era lui a cercarli per informarsi su come stavano e di cosa ci fosse bisogno … ascoltava  tutti e cercava la soluzione per ogni cosa, con serenità e pacatezza!! Era appassionato ai viaggi e fu il primo a curare il Centro Turistico Acli di Foggia  per dare ad ognuno, specialmente a chi non aveva possibilità economiche, di fare una vacanza o un viaggio. Quando fu nominato Presidente Provinciale delle Acli, diede a me l’incarico di svolgere questa che  era e resta una vera missione! 

Continueremo a seguire  il suo esempio ed a stare sempre  vicino a chi ha più di bisogno.

       Un abbraccio di cordoglio alla  famiglia  con  affetto da tutti i Circoli CTA della Provincia di Foggia e dal Circolo Acli Achille Grandi di Bovino.

  

 

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Fabio Carbone lascia un vuoto incolmabile nel mondo dell'associazionismo foggiano. Morto per un malore improvviso, il presidente provinciale delle Acli Foggia era una figura stimata e riconosciuta nel mondo del terzo settore. Il suo impegno per il sociale e i suoi valori vengono ricordati così da chi l'ha conosciuto da vicino“

 

PASQUALE ACCADIA (Responsabile CAF Acli Foggia) dà il suo ultimo saluto a Fabio:

ciao Presidente ciao amico mio......

non dovevi lasciarci cosi..............

avevamo tante cose ancora da fare insieme........ avevamo tanti progetti...............

mi dicevi  che non ci avresti mai abbandonato, che insomma ci saresti stato a prescindere da tutto e da tutti e che con te non avremmo temuto nulla, non è giusto.............

Ora che non ci sei più ti custodirò nel mio cuore.

Un amico come te non si dimentica: un amico come te si ricorda tutti i giorni a tutte le ore perché sono quelli come te a rendere bella l'amicizia, a far sentire speciali le persone che amano, a dar valore anche alla singola ora passata assieme. Un amico come te insomma è per sempre, e se dovessi scegliere di tornare indietro e rivedere una persona importante ebbene, amico mio, quella persona saresti tu. Sì, perché sei tu che più di ogni altro mi mancherai.

Ma non voglio abbattermi e non demordo: me lo hai insegnato tu. Mi dicevi sempre di guardare la vita con il sorriso e con la speranza, di viverla a pieno perché in fondo prima o poi tutto finirà. E allora vivrò così, sorridendo e divertendomi, affinché ogni mia risata permetta al tuo volto di splendere sul mio. Ti voglio bene. Ora e per sempre.

 

ciao Fabio da lassù guidaci come hai sempre fatto fino a stasera.............

 

    

Addio a Fabio Carbone (Acli Foggia): i messaggi di cordoglio

Fabio Carbone lascia un vuoto incolmabile: ecco chi era il presidente delle Acli Foggia:

Franco Landella, sindaco di Foggia

A nome personale e dell’Amministrazione comunale porgo le condoglianze alla famiglia Carbone per la morte di Fabio, presidente provinciale delle Acli, uomo di grande spessore umano e professionale



Francesco Miglio, presidente della Provincia

 Ho appreso la notizia della prematura scomparsa di Fabio Carbone e ne sono addolorato. Esprimo il mio personale cordoglio e quello dell’Ente che rappresento con cui le Acli hanno condiviso momenti di confronto istituzionale, per non dimenticare le battaglie in difesa dell’ambiente e le numerose occasioni di impegno sociale. Fabio era una persona molto stimata, umanamente e professionalmente, vicino alla gente e sempre pronto a schierarsi dalla parte dei più deboli. Noi tutti, amministratori ed amici, lo ricorderemo sempre con affetto, gratitudine e riconoscenza per il suo impegno nel sociale e per la sua instancabile dedizione al lavoro”.

Maurizio Gargiulo, comitato 'Vola Gino Lisa'

Apprendiamo, con il dolore nel cuore, della scomparsa prematura del caro amico Fabio, stringendoci con tutto l’affetto possibile che abbiamo intorno ai parenti e a tutti gli amici delle Acli che, come noi, oggi vivono questo tremendo lutto. Fabio, oltre ad essere un amico personale, è stato un socio fondatore del Comitato “Vola Gino Lisa” in quel lontano 18 maggio 2013. Lo ricorderemo sempre per quanto speso in favore della “vertenza aeroporto Gino Lisa”, da quella grande manifestazione del 19 novembre 2011, voluta fortemente da Fabio, con le tantissime bandiere delle Acli in Piazza Cavour, sino ad oggi. Non ci ha mai lasciati da soli e sempre ci ha sostenuto anche quando gli impegni delle Acli lo tenevano inevitabilmente lontano dalla “movimentata” vita del comitato. Una presenza di peso in questa battaglia, caratterizzata dal suo modo unico di fare e dalla sua ferma condivisa convinzione che l’infrastruttura fosse di fondamentale importanza per lo sviluppo del territorio di Capitanata. Oggi Fabio lascia un grande vuoto nelle Acli ma anche nel nostro più “piccolo cuore” di Comitato. Dunque .... ciao Fabio, per sempre “grande cuore” di Vola Gino Lisa.




Domenico Rizzi, presidente dell'Arci provinciale

Oggi le bandiere dell’Arci di Foggia sono listate a lutto. La morte del presidente delle ACLI provinciali ci lascia attoniti e sgomenti. Fabio Carbone è stato un amico, un punto di riferimento della comunità del Terzo Settore, e la sua prematura scomparsa ci lascia un immenso vuoto. Un uomo generoso, competente, sempre attento ai mutamenti che hanno attraversato il Paese. L’ultimo incontro indelebile è stato quello del 20 febbraio con il Prefetto di Foggia, dove abbiamo manifestato le nostre preoccupazioni sulla recrudescenza xenofoba in vista della manifestazione del 24 a Roma “Mai più fascismi”. Abbiamo lavorato gomito a gomito per presentare un lavoro che contrasti la povertà dei ragazzi e delle ragazze nei quartieri più disagiati della nostra città di Foggia. Sono infiniti gli esempi che potremmo fare per descrivere l’uomo e l’amico con cui volevamo fare ancora tanta strada insieme. Ma vorremmo ricordare anche le tante piccole e grandi gioie: passi avanti e conquiste importanti per migliorare lo stato sociale e la vita delle persone. Ci mancherai tantissimo, Fabio. Mancheranno a me personalmente le nostre lunghe discussioni, i confronti e gli approfondimenti su come essere sempre presenti e partecipi nei conflitti, nel disagio, nei problemi che affliggono la nostra terra migliorandoci ogni giorno come associazioni e come persone.

Giandiego Gatta, vicepresidente del Consiglio regionale

Perdo non solo un interlocutore autorevole e appassionato dell’associazionismo, ma con la scomparsa di Fabio Carbone, presidente delle Acli della Provincia di Foggia, perdo un vero amico. Sono profondamente scosso per questa perdita, inaspettata e prematura, di un uomo che aveva ancora tantissimo da dare. Esprimo sincera vicinanza alla sua famiglia e a tutti i suoi cari per questo lutto doloroso. Un giorno che avremmo voluto non vivere mai.

Liberi e Uguali di Capitanata

Apprendiamo con costernazione e dolore la notizia della prematura scomparsa di Fabio Carbone. Un amico, un uomo trasparente e leale, sempre pronto a sacrificare tempo ed energie per venire incontro alle esigenze di chiunque chiedesse un aiuto o anche un semplice consiglio. Con Fabio abbiamo condiviso idee, proposte, percorsi di vita. Con Fabio avremmo voluto continuare a condividere anche il prossimo futuro, che certamente ci avrebbe visto collaborare in difesa di quei valori che ci hanno sempre accomunato. Una perdita non solo per le Acli  di cui è stato prestigioso dirigente - ma l’intera comunità. Alla famiglia va tutta la nostra vicinanza e il nostro affetto, sicuri che sapranno affrontare questo momento con la consapevolezza che il suo impegno e la sua figura saranno di esempio per il nostro territorio e le generazioni a venire. A Fabio va il nostro saluto e il nostro ringraziamento per il prezioso lascito di significativi insegnamenti che contribuiranno ad arricchire il nostro cammino politico.

 

Lia Azzarone, segretaria del PD

La morte di Fabio Carbone addolora e sconcerta. Persona garbata come poche, è stato dirigente riflessivo e attento alle dinamiche sociali della comunità in cui ha scelto di impegnarsi con l'esclusivo intento di contribuire a migliorare la condizione di chi lavora, studia, opera. Appena qualche giorno fa abbiamo avuto l'opportunità di confrontarci sulle politiche da pensare e attuare per consentire alla nostra terra di esprimere appieno tutte le sue potenzialità. E per rivitalizzare il sentimento di solidarietà, incrinato dalla paura e dall'insicurezza, nei confronti di chi vive ai margini della nostra comunità. A nome dell'intera comunità del Partito Democratico esprimo il più sentito cordoglio a Caterina ed ai figli per l'incommensurabile perdita, e abbraccio affettuosamente l'intera comunità delle Acli che oggi piange un fratello.

Raffaele Piemontese, assessore regionale al Bilancio

Allo sgomento per una notizia così inimmaginabile si aggiunge, oggi, la consapevolezza che è stata strappato a tutti noi un esempio di straordinaria dedizione sociale e civile. Esprimo la più affettuosa vicinanza alla famiglia e alle Acli della provincia di Foggia per la prematura scomparsa di Fabio Carbone.

La Cgil di Capitanata

Sgomento, dolore e rabbia e assieme l'onore di aver potuto condividere un impegno sincero e costante per lo sviluppo sociale ed economico di un terra cui mancherà tantissimo un dirigente capace e una persona per bene qual'era Fabio Carbone. La nostra vicinanza e il profondo cordoglio vanno alla moglie, ai figli di Fabio e a tutti gli amici delle Acli. Competenza, pacatezza, serietà erano alcuni dei tratti dell'uomo e del dirigente. Un rappresentante del grande e ricco mondo del terzo settore di Capitanata, in cui Fabio era in grado di portare il messaggio cattolico coniugato con l'impegno per il sociale. Mancherà a noi l'amico di tante iniziative comuni, mancherà la sua visione che siamo certi proseguirà nel solco della tradizione di una grande associazione quale è l'Acli. Il miglior modo per ricordare Fabio Carbone è l'impegno quotidiano di ognuno di noi per far crescere la nostra provincia, a partire dagli ultimi, da chi ha meno, dagli emarginati, dai più poveri. Quella parte di società cui ha sempre guardato l'azione di Fabio Carbone.

Giannicola De Leonardis, consigliere regionale

L’improvvisa scomparsa di Fabio Carbone rappresenta una dolorosissima perdita non solo per i suoi familiari, parenti e amici (cui vanno le mie sentite condoglianze), ma per la comunità tutta di Capitanata. Per le Acli e per il mondo dell’associazionismo foggiano, che aveva in Fabio un protagonista attento e sensibile e un interlocutore sempre informato e aperto al confronto costruttivo. Per quanti lo vedevano come un prezioso riferimento, disponibile e laborioso, infaticabile e partecipe. Una persona speciale nella sua semplicità, impossibile da dimenticare, destinata a lasciare un vuoto profondo, e un ricordo incancellabile, anche se oggi appannato da tristezza e pianto.

Tiziano Errichiello, presidente Us Acli provinciale

 

È un momento di grande dolore quello che stiamo vivendo oggi, per la perdita del nostro amico fraterno Fabio Carbone. Le Us Acli provinciali, che rappresento, si stringono nel dolore intorno alla famiglia e agli amici di Fabio, che resterà per noi tutti un punto di riferimento, un esempio di lealtà e di onestà intellettuale, un instancabile lavoratore, un attivista e grande motivatore all’interno dell’intera comunità delle Acli. Il suo ricordo, la sua forza, il suo lavoro e il contributo che ha lasciato alla Capitanata è prezioso e costituisce una eredità immensa che custodiremo con cura e che ci aiuterà a portare avanti con devozione il lavoro delle Us Acli in tutto il territorio provinciale. Perché sono certo che lui avrebbe voluto questo, vedere le Acli ancora vive, cosi come vivo è e sarà sempre il suo ricordo.

 

 

 

FOTO SUL GIORNALE REPUBBLICA FATTA A NAPOLI O A BOVINO?

Written by Tuesday, 27 February 2018 19:57

 

CONFERMATO !!! …..

LE PALLE DI NEVE GIA’ FATTE SONO PROPRIO DI BOVINO e questo è l’ originale della foto del video di Repubblica:

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 LA NOTIZIA DI IERI:

Riportiamo una notizia pervenutaci da  un assiduo internauta:

In un video di Repubblica e su altre testate giornalistiche nazionali,  è stata pubblicata oggi la foto che reclamizza la vendita di palle di neve già fatte.

E’ attribuita alla sconfinata inventiva napoletana, quando invece in realtà i napoletani non c’entrano assolutamente niente in quanto la foto e l’idea commerciale sono strettamente di origine bovinese. Infatti essa è stata scattata nel 2009 sulla panchina di corso Vittorio Emanuele antistante il pub Hilander a cura di un gruppo di nostri giovani e l’auto che si intravede sullo sfondo è quella di un  macellaio bovinese ( A.G. )

SE FOSSE VERA QUESTA NOTIZIA, BOVINO NELLA NOSTRA REPUBBLICA BATTE NAPOLI UNO A ZERO !!

 

 

WEEK-END sulla neve a ROCCARASO

Written by Sunday, 11 February 2018 11:47

Dal Centro Turistico Acli di Bovino una proposta interessante per i propri associati:

AVIS BOVINO - ASSEMBLEA 19 FEBBRAIO 2018

Written by Tuesday, 06 February 2018 08:21

L' Associazione AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue) di Bovino invita tutti i donatori a partecipare all'Assemblea del 19 Febbraio p.v. per discutere il seguente Ordine del Giorno:

Carmine Santoro, Presidente dell' Associazione  P.A.T.A. (Protezione Ambiente Tutela Antincendio), proseguendo la sua lodevole azione informativa per la prevenzione di incendi sul territorio, in questo articolo espone alcune riflessioni  conseguenti l' eliminazione del Corpo Forestale dello Stato:

BOVINO =  Nel numero di giugno la rivista ”La protezione civile” ha pubblicato quanto di rilevante trattato nel convegno nazionale  “Protectio 2017” svoltosi a maggio a Finalborgo  (SV) occasione in cui è stato discusso anche l’argomento: ” La gestione degli Operatori A.I.B., dopo lo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato”.   Dal confronto scaturito, è risultato che “..dopo 40 anni di collaborazione con il C.F.S. ci ritroviamo orfani di questi Agenti  e dei loro D.O.S.-Direttori operazioni spegnimento- con cui si era perfezionato sinergie e procedure d’intervento..” Infatti per effetto del D.L. n.177, con la soppressione del C.F.S., l’attività di intervento per lo spegnimento degli incendi boschivi è passata al C.N.VV.F., con conseguente rapporto di convenzionamento con le Regioni.  Da tener presente che i Vigili del fuoco sono operativi in diversi settori dell’emergenza, con uno spettro di competenze estremamente variegato, a cui si è aggiunta la riorganizzazione del servizio AIB antincendio boschivo, che si svolge in ambiente diverso da quello proprio dei VV.F. e che presuppone, anzi richiede, una buona conoscenza del territorio agro-forestale nell’area di intervento. Il CFS, con le sue Stazioni comando, era strutturato in modo capillare su tutto il territorio regionale, mentre non è così per i VVF che non hanno distaccamenti e comandi, distribuiti sul territorio in modo uniforme.

Certamente a maggio risultava azzardato voler trattare gli aspetti critici e le probabili disfunzioni, dovute all’assenza della Forestale nelle località coinvolte dagli incendi. Ebbene, dopo la trascorsa estate “infuocata” quelle che sembravano “oscure previsioni” si sono rivelate in gran parte esatte, tanto che da più parti si sussurra: “Aridateci la Forestale”.

Diciamolo subito, l’estate 2017 ha visto la prima applicazione pratica del nuovo modello aib/antincendio boschivo, attuato con la direzione tecnica ed operativa dei Vigili del Fuoco (cioè senza Forestale). Purtroppo, sappiamo come sono andate le cose in tutta Italia, principalmente per una eccezionale e sfavorevole calura, che non ha dato tregua a tutte le forze operative schierate per contrastare gli incendi. A fine luglio, si registrava già una superficie di oltre 75 mila ettari perduti, divorati dal fuoco, ed a ottobre si sono verificati ancora incendi devastanti. Notizie di cronaca del 25 luglio, riportano le rimostranze della Uil Vigili del Fuoco di Foggia, che evidenzia “..turni straordinari e automezzi obsoleti” mancanza dei giusti riconoscimenti, il completamento della nuova caserma ed in particolare, l’uso di mezzi antincendio inadeguati, …come “sparare sul fuoco con pistole ad acqua”.

Ad agosto, presso la Prefettura-UTG di Foggia si svolge una riunione per monitorare l’efficacia dell’attività antincendio, anche come tutela dell’incolumità pubblica, con particolare attenzione per il Gargano. Alla riunione hanno partecipato i funzionari ed i vertici delle Forze operative dispiegate dalla Regione, a cui la normativa affida la lotta attiva contro gli incendi agro-boschivi. Con quali conclusioni?

Traspare che viene assicurata la collaborazione di tutti gli interessati, e che meglio di così non si può fare. Quindi l’attività deve continuare secondo l’unico programma attuabile: avvistamento, collegamento con la SOUP ed utilizzo delle risorse in campo.

Come per tutte le attività in fase di prima applicazione, c’è sempre da rivedere modi e tempi, per risolvere qualche problema che si presenta solo durante l’esecuzione dei lavori. Quindi è inutile dare addosso solo ai VV.F. ai quali va riconosciuta una particolare professionalità e spirito di sacrificio. Forse era opportuno e saggio, almeno per i primi tempi, far ricorso ad una fase di rodaggio fra CFS e VV.F. o attuare  “il passaggio di consegne” con qualche incontro tecnico, con cui i Forestali potevano “trasmettere” per collaborazione parte della loro esperienza.

Lo stesso dicasi per un confronto preliminare fra le OdV Volontariato ed i rispettivi distaccamenti territoriali VV.F. per un minimo di intesa, al fine di pianificare la collaborazione e presenza del Volontariato, sia come allertamento/chiamata che come operatività aib sui luoghi d’intervento. Forse questa iniziativa doveva partire dalla Sezione P.C. Regionale, che ha stipulato con le OdV (Organizzazioni o Associazioni di Volontariato) una convenzione onerosa, specifica per un supporto operativo ai VV.F.    Ma si sa: in Italia le cose semplici e lineari non…..si opta per l’improvvisazione e la provvisorietà, con una confusione che fa comodo a molti, e che per assurdo è più facile da gestire!

 

 

 

-2-

Non staremo quì a stilare una graduatoria di meriti o a muovere critiche, perchè i problemi emersi durante l’estate, non possono essere scaricati solo sul C.N.VV.F.  ma richiedono riflessione e confronto da parte di tutti , per trovare delle soluzioni opportune e funzionali, per perfezionare complessivamente la futura attività di intervento sugli incendi boschivi.

Evitando acrobatiche congetture, sul “chi-come-quando” ci limiteremo a riportare le impressioni e le reazioni degli Operatori Volontari aib delle Associazioni convenzionate, che hanno partecipato attivamente alle operazioni antincendio. A prima vista, ovvero appena arrivati sullo scenario dell’incendio, si è provato un senso di disagio di fronte alla novità di avere come DOS un funzionario dei VV.F. principalmente per mancanza di quella conoscenza “personale” che, negli anni addietro, si era stabilita fisicamente con gli Agenti Forestali.

Nel percorso storico del CFS si annovera una tappa importante, con la formazione di un Volontariato dedito all’antincendio boschivo, perché i Forestali avevano pochi uomini e non avevano la forza di intervenire capillarmente sugli incendi. Al contrario i Vigili del Fuoco, hanno sempre operato sostanzialmente da soli come Corpo professionale e comunque fino a qualche anno addietro, sugli incendi hanno ricoperto un ruolo di ausilio e supporto.

I Volontari hanno intuito (può darsi erroneamente) di trovarsi di fronte al Dos non sufficientemente preparato a coordinare e gestire: i propri VV.F. addestrati in squadra e formati con specifica professionalità, operatori volontari condizionati da convenzione, squadra Arif, operatori a contratto e non, in divisa e non, a volte con la presenza di agricoltori e dei cittadini proprietari dei beni minacciati dal fuoco. Questo ha richiesto al Dos vf una buona dose di diplomazia, stando attenti al ruolo ed alla suscettibilità di ogni forza presente, e dovendo selezionare l’utilizzo degli Operatori secondo modalità di “ingaggio” tra loro diversificate (Associazioni,Regione,Comune,Arif…) il tutto con quella giusta prudenza richiesta dalle norme antinfortunistiche. Ordunque il Dos tecnico avrebbe bisogno (per assurdo) di un assistente amministrativo che stia lì a verificare e chiarire: tempi e competenze dei vari Operatori ed i limiti di ogni squadra presente, turni permettendo, sperando non ci siano altri incendi in zona e/o chiamate di servizio di esclusiva competenza dei VV.F.

Quindi, cerchiano di capire, per il solo Dos non è stato facile coordinare questa eterogenea “armata” con uno scenario nuovo per i VV.F. composto da: fabbricati rurali, sentieri boschivi e tratturi interpoderali inaccessibili ai veicoli operativi, vie di comunicazione statali e provinciali e linea ferroviaria con traffico da tutelare, mancanza di ponti per il guado di torrenti, aree boscate frammiste ad incolto e stoppie, pinete su terreni scoscesi ed impraticabili sia a piedi che con i mezzi antincendio, la richiesta intervento aereo non sempre possibile e/o attuabile, i problemi che si presentano al buio di notte, ecc… e tralasciamo i collegamenti radio e le comunicazioni, necessarie per muoversi con efficienza, altro capitolo dolente.

Va necessariamente ribadito che, per risolvere sul posto alcuni problemi connessi alle operazioni antincendio, c’è bisogno “dell’esploratore guida indiana” famoso personaggio dei più rinomati film western. Per operare in condizioni favorevoli, è necessario sapersi “muovere” secondo i rilievi del territorio (orografia), conoscere gli accessi interpoderali e quelli interni ai boschi, saper riconoscere la vegetazione secondo specifica infiammabilità, e ....tanti altri piccoli accorgimenti (controfuoco prescritto, attacco del fuoco nelle radure e negli intervalli pianeggianti, ecc..) tutte astuzie che si utilizzano solo dopo una buona esperienza in campo e sotto la scuola della Forestale.

Infine, ma sempre senza denigrare nessuno, che sia il CFS, che siano i VV.F. o la SOUP, o l’Arif ed in modo minore anche i Volontari, vale per tutti un disagio frequente e collettivo: il problema del cambio turno ed insieme del cambio DOS, particolare di poco conto ma di difficile soluzione. Nella dinamica dell’intervento operativo, dopo che sul luogo dell’incendio si sono stabiliti compiti e ruoli, succede che per forza di cose, c’è il cambio di turno, con il risultato pratico che con gli operatori del turno subentrante, variano alcuni comportamenti e punti di vista. 

 

 

 

Come già provato direttamente sul campo, non sempre il cambio risulta “favorevole”…. per il semplice motivo che ogni DOS (CFS o VV.F o Capoturno SOUP) ha un suo tocco personale ed un comportamento anche solo leggermente diverso dal precedente smontante, e…si ricomincia daccapo. Tutto questo incide sui tempi e modalità di intervento sul fronte del fuoco, e sulla efficacia di contrasto all’incendio stesso. 

Una lotta non solo contro il fuoco, ma….. contro la confusione.

 

                                                                                                                   Carmine Santoro

Tre mesi ci son voluti per ottenere una risposta dell’ Amministrazione Comunale  ad una richiesta firmata  da 888 cittadini tendente a ritornare alla gestione diretta della rete idrica e fognante, col recupero e la riattivazione delle sorgenti locali, visto che col  passaggio di gestione di un servizio così  indispensabile si sono creati non pochi disagi nel periodo di maggiore affluenza turistica a Bovino per la mancanza di acqua, nonché l’ impennata dei costi per tutte le utenze.

 

 

    La petizione popolare, infatti,   partita in agosto su iniziativa di un ristretto numero di persone, venne consegnata al Comune di Bovino il 14 Settembre scorso ed i promotori della stessa  hanno aspettato invano una risposta fino al  giorno 11 Dicembre, giorno in cui  hanno inviato all’ Amministrazione comunale un sollecito a rispondere , prima di segnalare alle autorità competenti  questo  atteggiamento evasivo e scorretto.

 

      Così , finalmente, il 22 Dicembre è arrivata la lettera del Sindaco nella quale ci si limita ad una giustificazione sull’ andamento dei fatti che non chiariscono come mai altri Comuni in condizioni simili a quelle di Bovino, sono riusciti a mantenere la gestione diretta del servizio idrico locale; né spiega perché la convenzione ha previsto il passaggio parziale  della rete comunale (quella più conveniente per l' Acquedotto Pugliese) e non il passaggio  dell' intera rete idrica e fognante del paese,  lasciando al Comune la gestione della parte più “scomoda”, quella delle periferie e delle contrade rurali in cui la gestione è  più onerosa, lì dove è più difficoltoso  fare interventi perché non si hanno risorse finanziarie a sufficienza,  mezzi e personale, ove è più difficile fare controlli, escludendo,  quindi,  la possibilità di attingimento dalle nostre sorgenti le cui acque adesso vengono disperse e sono  alla mercé  di chiunque voglia servirsene.

 

 In pratica non ci si rende ancora conto del grave danno arrecato al paese!!

 

NUOVO CENTRO TURISTICO ACLI A FOGGIA

Written by Wednesday, 06 December 2017 17:52

E' nata una nuova associazione turistica delle Acli a Foggia,  con sede in Via Rovelli 48. La notizia è riportata su tutta la stampa locale   con grande soddisfazione del Presidente del Circolo CTA Gargano-Antica Daunia di Foggia (Francesco Di Lorenzo), del Presidente Provinciale delle Acli foggiane (Fabio Carbone) e del Presidente Provinciale del Centro Turistico Acli  (Nardino Lombardi).

Qui di seguito gli articoli dell' Attacco e  di Foggiatoday mentre il link del  video è a fondo pagina:

L' ATTACCO:

 

LINK VIDEO.

 

AVIS BOVINO- WEEK END PRE-NATALE 2017

Written by Monday, 04 December 2017 10:33

L' invito del Presidente  dell' Avis di Bovino col programma delle iniziative pre-natalizie 2017:

I nostri contatti :)