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BOVINO- CONFERENZA DELL' ISTITUTO DI MORFOPSICOLOGIA

BOVINO- CONFERENZA DELL' ISTITUTO DI MORFOPSICOLOGIA

Si svolgerà nell' Aula Consiliare del Comune di Bovino alle ore 18,30 di Sabato ...

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NOVITA' IMU PER I PENSIONATI RESIDENTI ALL' ESTERO

Written by Wednesday, 10 June 2020 06:40

IMU- RESIDENTI ALL’ ESTERO

AIRE

Aggiornamento 2020

Dal 2020, con la Legge di bilancio 2020, Art. 1 commi 738/787 -  Legge27 dicembre 2019, n. 160, non è più prevista la possibilità di assimilare un immobile ad abitazione principale. Quindi per gli AIRE tutti gli immobili posseduti in Italia sono soggetti a imposta, senza eccezione.

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L'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (A.I.R.E.) è stata istituita con legge 27 ottobre 1988, n. 470 e contiene i dati dei cittadini italiani che risiedono all'estero per un periodo superiore ai dodici mesi. E' gestita dai Comuni sulla base dei dati e delle informazioni provenienti dalle Rappresentanze consolari all'estero.
L'iscrizione all'A.I.R.E. è un diritto-dovere del cittadino (art. 6 legge 470/1988) e costituisce il presupposto per usufruire dei servizi forniti dalle Rappresentanze consolari all'estero.

Molti cittadini residenti all'estro possiedono almeno una abitazione in Italia.

Nel 2012 e 2013 era possibile per il Comune "considerare direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata";

Nel 2014, in seguito all'approvazione della Legge 23.05.2014 n° 80 , G.U. 27.05.2014 è stata eliminata la possibilità di assimilazione ad Abitazione principale.
Per cui nel 2014 l'immobile è da ritenersi come seconda abitazione.

2015 - Sempre la Legge 23.05.2014 n° 80 prevede che:

"A partire dall'anno 2015 e' considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unita' immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), gia' pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprieta' o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso."

2. Sull'unita' immobiliare di cui al comma 1, le imposte comunali TARI e TASI sono applicate, per ciascun anno, in misura ridotta di due terzi.

Quindi dal 2015, per gli AIRE l'immobile in Italia si può considerare Abitazione principale (e quindi esente IMU) solo se si è pensionati nello Stato estero di residenza e con pensione rilasciata dallo stesso Stato estero.

Se si è pensionati in Italia ma si risiede all'estero, non è possibile considerare l'immobile come abitazione principale.

Per tutti gli altri iscritti AIRE, qualunque immobile posseduto in Italia (abitativo o non abitativo) è di fatto un normale immobile soggetto ad aliquota ordinaria deliberata dal Comune in cui l'immobile è ubicato.

Dal 2016, in applicazione della Legge di Stabilità, oltre all'esenzione IMU per le Abitazioni principali AIRE dovrebbe valere anche l'esenzione TASI come per le altre abitazioni principali (Categorie da A2 ad A7).

Aggiornamento 2020

Dal 2020, con la Legge di bilancio 2020, Art. 1 commi 738/787 -  Legge27 dicembre 2019, n. 160, non è più prevista la possibilità di assimilare un immobile ad abitazione principale per i pensionati come sopra specificato. Quindi per gli AIRE tutti gli immobili posseduti in Italia sono soggetti a imposta, senza eccezione.

 

Pagamenti : 1^ rata 16 Giugno  - 2^ rata 16 Dicembre

Per i residenti all'estero che possiedono immobili in Italia e che non possono pagare con F24, il versamento dell'imposta va effettuato con Bonifico Bancario al Comune dove sono ubicati gli immobili. Le coordinate su cui fare il bonifico devono essere chieste al Comune, presso l'Ufficio Tributi.

In generale è buona norma inserire nella causale del versamento gli stessi dati contenuti nel Modello F24, ovvero Codice fiscale o partita IVA del contribuente, indicazione dell'imposta versata (IMU/TASI/TARI), l'anno di riferimento, indicare se si tratta di "Acconto" o "Saldo". Possibilmente inserire, se si riesce, anche i Codici Tributo.

A seconda del comune può essere utile o richiesto di inviare anche copia del bonifico via Fax o mail.

 

Comunque in caso di dubbi è sempre meglio contattare l'Ufficio Tributi del Comune.

https://www.amministrazionicomunali.it/imu/aire.php#:~:text=Aggiornamento%202020&text=160%2C%20non%20%C3%A8%20pi%C3%B9%20prevista,soggetti%20a%20imposta%2C%20senza%20eccezione.&text=L'Anagrafe%20degli%20Italiani%20Residenti,legge%2027%20ottobre%201988%2C%20n.

 

 

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BOVINO - Chissà se.....

Written by Tuesday, 09 June 2020 07:33

E' una serie di  idee che un nostro lettore  ci manda per farla conoscere a chi, magari, potrà prendere spunto  e "...lanciare qualche progetto di sviluppo per Bovino":

Chissà se qualche mente più attenta ….avrà pensato alla possibilità di cogliere il momento, per lanciare qualche progetto di sviluppo su Bovino.

Noi osiamo sperare….e  perché non proporre, alle menti meno distratte dalle scelte aridamente “politiche”,  di pensare per Bovino ad una fabbrichetta  per la produzione di mascherine ed altri dispositivi simili?

Abbiamo spazio, locali e strutture, da poter invogliare qualche manager investitore, offrendo alle imprese concrete possibilità di sistemazione, presso il PIP ed ASI, presso l’enorme complesso del “carcere”  ora Si.Pro.I.Mi. a beneficio di stranieri rifugiati.   Non mancano spazi e locali presso la Comunità Montana (da non confondersi con la lontana Comunità Europea) questa nostra è già sul posto e la manteniamo con i soldi pubblici. Abbiamo tante case vuote, sfitte ed in vendita, da poter ospitare lo staff di manager o di collaboratori  che volessero studiare o progettare o stabilire contatti economici con i Bovinesi. Perché non un ostello per incentivare l’escursionismo e la mobilità lenta?

Chissà se ……qualche sogno, dovesse trasformarsi in realtà per tanti giovani di Bovino.  Purtroppo qui stiamo ad assistere agli scontri “politici” su pacchi alimentari e buoni da spendere, proprio come affamati da saziare perché, quando brontola lo stomaco il popolo fa le rivoluzioni…oppure medita troppo e riesce a capire la reale portata di un Governo locale e/o regionale, quindi meglio acquietare il popolo (panem et circenses) una volta andava di moda lo slogan “pane e lavoro”.

Una Amministrazione coraggiosa avrebbe rifiutato un tale compromesso…ed avrebbe chiesto/convertito più nel lavoro che  nei “pacchi alimentari” ….sappiamo già la risposta: Sono OPC, provvedimenti mirati e destinati solo a quello scopo!

Ma quando c’è volontà personale e convinzione politica, quella per la quale si è stati eletti, si trova sempre modo e maniera per schierarsi dalla parte del popolo.

Tanto per l’occasione, quanti soldi spesi per la nuova segnaletica!!??

Qualche modifica alla circolazione urbana ci voleva, ma non con tanti cartelli di cui alcuni già crollati perché fissati a terra “con lo sputacchio” perché come al solito non si tiene conto del vento che tira su Bovino.  Poi ci sono i costi di manutenzione, ipoteca nei prossimi anni, per mantenere questi cartelli in efficienza. Perché “qualcuno” è convinto che il popolo si amministra e si educa con una sfornata incessante di ordinanze, divieti, isole pedonali, transenne, cartelli, costringere persone e veicoli su certi percorsi obbligati, ecc….per la serie: Ti ordino! Qui comando io!   Purtroppo deve andare così…ma tornando ai cartelli stradali, nessuno che abbia notato un punto critico, che resta ancora scoperto e pericoloso.

L’incrocio nei pressi della Villa Comunale, lo STOP che viene rispettato da pochi.

In particolare furgoni (corrieri, autocarri di cantiere, e gli ambulanti del mercato settimanale) perché sono più grandi di una normale vettura, si prendono la precedenza …compreso telefonino al volante. Scene che si possono vedere sullo STOP, anche quando nei pressi vi sono Forze dell’Ordine.

 

Nei pressi sulla destra, appena un qualsiasi veicoli svolta ci sono le strisce pedonali. Passo io o passi tu?  Sempre prima il furgone! Chissà fra tanti segnali e cartelli un semaforo o altro accorgimento simile?

 Per dovere di cronaca pubblichiamo alcune odierne considerazioni di un  bovinese che  collabora sempre con tutti nelle situazioni di emergenza e di pericolo di ogni sorta e che  come  una voce solista fuori dal coro, quando proprio non riesce a trattenere ciò che sente , alla bergogliona maniera ( papale papale), scrive come la pensa in modo  garbato e documentato. Per questo non possiamo tenere queste riflessioni nel cassetto in un momento come questo:

 

 

Appelli del Sindaco con dimostrazione di confusione e contraddizioni

                  uniti vinceremo insieme possiamo farcela…..distanti ma non tanto vicini….

Le restrizioni e gli appelli “restiamo a casa” ci hanno dato modo di ritrovare l’abitudine alla lettura, così  abbiamo avuto tempo e modo di verificare tante normative, circolari e decreti ministeriali e regionali, che sono stati emanati per coinvolgere la Protezione Civile nazionale e Regionale nel contrasto al diffondersi del Covid19. Inevitabilmente il pensiero va alla nostra comunità, con il risultato di soffermarsi sulla Amministrazione locale, procedendo a consultare dati di fatto verificabili anche senza specifica preparazione in merito, perché di facile accesso dal computer e dai social. Guardare un video e saper leggere nel segno della lingua italiana, non è che bisogna essere professori in diritto o scienze politiche.

Nei suoi video proclami-annunci il Sindaco fa spesso riferimento alla Protezione civile, ma quale?  Ma se avete notato, lo dice in un modo astratto e poco convinto!

Indagando in giro e sul sito del Comune, non se ne trova traccia.  Solo pochi dell’Amministrazione, riescono a spiegarci in cosa consiste una qualche “protezione civile” nella mente del Sindaco. Ad oggi per il Comune tutto è stato risolto con il Centro Operativo Comunale per l’emergenza Covid-19.    

Tiriamo un sospiro di sollievo, qualcosa ci assiste!

Sempre dal sito istituzionale Città di Bovino comune.bovino.fg.it troviamo con soddisfazione il “Piano comunale di emergenza”   che fa storia con la delib. CC n.12 del 24.4.2018 “approvazione piano comunale aggiornato” incoraggiante, perchè si tratta di aggiornamento proprio attuale e che fa al caso nostro. Subito svelatosi incompleto ed irrealizzabile perché non contiene la parte attiva di attuazione pratica sul territorio, mancano le indicazioni fondamentali per operare: come–dove-quando-con chi -con che cosa. Tanto per capirci qualcosa, consultiamo a caso l’organigramma e troviamo un Comitato Comunale di protezione civile, anonimo privo dei componenti. Così per altri argomenti consultati, fra cui i “servizi essenziali” affidati alla d.sa S. Di Virgilio, non più in servizio al Comune. Che volete, si tratta di un piano aggiornato nel 2018! Quindi, dopo altri tentativi di consultazione, si deduce che abbiamo davanti solo un “progetto-proposta” di Piano di protezione civile, a quale costo?  Compilatore e redazione di questo piano, la Kartographia di Foggia certamente pagata! Oggi che questo Piano di emergenza serve, con i soldi pubblici spesi, che investimento ha prodotto? Quali i costi/beneficio?

Per capirci qualcosa a livello locale-comunale sull’argomento protezione civile, partiamo dall’unico riferimento concreto che abbiamo avuto su Bovino. Con l’apertura del COC possiamo  ringraziare quei pochi, che veramente si sono impegnati con la loro disponibilità ed operosità.

Il sindaco a capo del COC per non perdere una ulteriore attribuzione di “Autorità”.

Deludente e sconclusionata l’ordinanza n.8 del 10.3.2020 “Attivazione del Centro Operativo Comunale..”  per “proclamare” il COC come scudo a difesa del nemico virus.   Possono sembrare commenti sterili per rivalità politica/partitica, invece sono facili riscontri in atto che non passano inosservati., anche se difficile da credere, stiamo cercando di analizzare quanto può essere migliorato. Purtroppo son cose che vanno dette “a caldo”  facendo ricorso al proverbio: “Scampato il pericolo, gabbato lo Santo” perché ormai sappiamo che rimandare a domani significa dimenticare tutto, pronti a ripetere gli stessi errori.

Il sindaco non perde occasione fra appelli video, proclami, avvisi, locandine e manifesti, per far risaltare le sue varie cariche istituzionali come ”autorità”… che non sempre fa rima con “capacità”.

Nel manifesto del 10.3.2020 con lo stemma della Regione,  viene citata la legge  n. 225 che ci risulta non più in vigore o abrogata. Eppure il Piano comunale è stato dichiarato aggiornato ad aprile 2018, quindi in linea con il Codice di protezione civile in vigore da gennaio 2018. Che delusione!

Veniamo al decreto n.8 apertura Coc, partorito come organismo operativo a livello comunale, per l’assistenza alla popolazione, ma stranamente questo documento riporta l’elenco di alcuni numeri generici del soccorso nazionale, ciò significa arrangiatevi da soli perchè il Comune non vi sa rispondere.

2

 

La struttura comunale COC, serve per coinvolgere l’Istituzione a tutela della popolazione, che si

sviluppa con l’opera ed il compito-dovere dei responsabili elencati, perché  dovrebbero o devono muoversi in sintonia con i problemi della popolazione.

Il sindaco si preoccupa di schierare la fanteria nel COC, ma dal famoso 10 marzo non ha mai fornito dati, numeri di interventi, tipo di servizio,programma, scopi e risultati, costi e spese di consumi e gestione della “protezione civile” comunale.

Però nei famosi “Avvisi pronto spesa e farmaci” locandine diffuse al pubblico, il sindaco si firma ed indica i “servizi sociali” ma in effetti la manodopera è scaricata sui volontari. Questi dipendenti “sociali” dove sono stati? Altri dipendenti ad orario ridotto sono stati utilizzati per l’emergenza?

Se poi 4 (amici al bar di L.Dalla) persone che ricoprono una carica politico/amministrativa ma NON sono inseriti nella compagine operativa della struttura, si muovono per la cerimonia di consegna delle mascherine…cosa vogliono comunicare o dimostrare?

Altra scenetta/farsa la distribuzione delle famose mascherine, un mix fra Comune e protezione civile con la “p” minuscola entrambe  nella stessa persona, la plurinsignita autorità, unica e senza collaboratori…i suoi video sono un assoluto primo piano esclusivo. Assistenti, consiglieri assessori eletti dal popolo, nemmeno sullo sfondo o di cornice. Dalla domenica 05 aprile tutti i 65enni aspettano ste mascherine e si chiedono chi le distribuisce come e secondo quali corridoi. Il sindaco pensa bene ad un “porta a porta” sia per imitare altri casi simili e sia per portare a passeggio qualche componente dell’Amministrazione comunale impegnate come corteo-scorta. Foto ricordo e commenti positivi sui social (quelli negativi non fanno testo)….tutti soddisfatti, ma la distribuzione delle “mascherine” continua ancor oggi, in modo confuso e disorganizzato.

Tralasciamo probabili commenti sui “pacchi alimentari” polemica già affrontata sui social-facebook direttamente dal titolare del supermercati DG a giusta ragione e con motivazioni professionalmente coerenti, a cui il Comune potrebbe anche aggiungere qualcosa a chiarimento.

Come pure  non si sta capendo di alcuni carichi alimentari che arrivano direttamente al Comune, da qualche pastificio… che ne fa donazione? Sempre protezioni civile o elargizioni parrocchiali o Caritas? Certamente è tutto regolare, non ci mettiamo in discussione per un pacco di pasta da 35 centesimi, però capire come funziona è sempre una cortesia.

 “L’abito non fa il monaco” famoso detto popolare…non basta indossare una casacca, con la scritta protezione civile ed il tricolore, per qualificarsi del potere di “autorità” con effettiva competenza in materia di Protezione Civile.

Nel precedente nostro intervento pubblicato il 2 marzo, si ipotizzò una ricognizione delle risorse locali, con un possibile utilizzo dei medici in pensione ….previsione azzeccata se si considera quanto ha poi fatto il Governo a livello nazionale. E perché non inserire nel supporto COC, anche il 118 e Asl competente, trattandosi di materia specifica coerente e di riferimento?? E ci sarebbero tanti altri perché……ma si rischia di annoiare i lettori!

 

Qui non si tratta di un “virus” politico o di scontro fra opposte posizioni e fazioni di partito, sono verifiche sul campo che offrono un risultato spalmato nel contesto sociale ed urbano. Si possono fare tutte le congetture o riunioni di Giunta, tutti i provvedimenti a macchia di leopardo, ordinanze su ordinanze (condite di errori) ma alla fine il popolo nel vero o nel falso, è quello che giudica per risultati e non per propositi.

Piano di Protezione Civile Comunale

BOVINO-EMERGENZA VIRUS-COSA SUCCEDE

Written by Saturday, 04 April 2020 08:05

Gli appelli, le notizie ed i  video da Bovino per emergenza virus:

 

 

 

 

8 - Sindaco - Aggiornamento del 3.4.2020

 

 

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 7 - Sportello Psico/Aiuto Comunale

 

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 6 - Sindaco - aggiornamento sulla situazione Virus Covid19

 

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 5 -  Rai - TGR 3  (conferma Virus in RSA Girasole a Bovino)

 

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4 -  Rai - TGR 3 sera (prima notizia su RSA Girasole)

 

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3 - Sindaco - Aggiornamento Virus

 

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2 - Sindaco - Aggiornamento sul Corona Virus

 

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1 - Sindaco - 8 Marzo 2020

 

 

 

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FOGGIA TODAY:

Nessun contagio a Bovino, ma il Sindaco avverte giovani ed anziani: "Non facciamo camminare il virus"

 

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FOGGIA REPORTER:

 

Bovino, il Sindaco Nunno tuona: “Basta comportamenti irresponsabili!”

 

L'annuncio del Sindaco di Bovino per il primo caso di Corona Virus, ma la notizia, purtroppo, circolava già da ieri (in maniera non ufficiale):

PER VEDERE IL VIDEO, CLICCARE QUI

 

La stampa regionale scopre un giovane talento bovinese

Written by Wednesday, 26 February 2020 20:24

Qualche mese fa in Bovino circolava spesso il nome di una persona che per molti anni ha svolto le funzioni  graduate di Vigile della Città, vuoi  per l’ applicazione di regole previste da Regolamenti Comunali o disposizioni da far eseguire nel bene e nel male, vuoi per il fischietto più o meno facile, perché, si sa,  chi indossa una  divisa d’ ordinanza rappresenta la Legge  sul territorio in cui opera … insomma  un nome e cognome noto a tutti.

 In questi giorni si ritorna a parlare di Salvatore Silvestri ma di quello junior, classe 2001, nientemeno che per doti calcistiche sorprendenti al punto tale  da attrarre l’ interesse di Società che nel mondo del gioco-calcio contano un bel po’.  E’, infatti, di pochi giorni fa  l’ articolo di stampa che qui di seguito riportiamo con grande soddisfazione di chi è vicino a Salvatore, con gli auguri di poter raggiungere traguardi  sempre più importanti nella sua attività sportiva e nella sua vita:

17 febbraio 2020 14:51 Categoria: III Categoria

 

BOVINO CALCIO E LE SUE SODDISFAZIONI. Salvatore Silvestri (2001), cresciuto nelle giovanili, ha su di lui gli occhi di alcune società

Le soddisfazioni non sono solo vincere le partite. Per una società, per la  dirigenza, per il suo allenatore i risultati importanti arrivano quando cresci un ragazzino e lo porti in prima squadra e su di lui iniziano a muoversi società di tre, quattro categorie superiori. Salvatore Silvestri (2001) del Bovino sta facendo parlare di se a suon di reti e di grandi prestazioni. 10 reti per lui e ieri un’altra doppietta con il Sammarco. Silvestri è un attaccante di razza, veloce, scattante. Il giovanissimi calciatore della società del presidente Matteo Biscari è una vera e propria spina nel fianco per le difese avversarie. 10 gol in 10 partite effettive disputate! Ora sul ragazzo ci sono gli occhi di alcune società di Serie D e di Eccellenza. Queste sono le soddisfazioni d una società, altro che vincere per forza

 

BOVINO- CONFERENZA DELL' ISTITUTO DI MORFOPSICOLOGIA

Written by Tuesday, 04 February 2020 20:57

Si svolgerà nell' Aula Consiliare del Comune di Bovino alle ore 18,30 di Sabato 8 Febbraio 2020 la conferenza "LE RIVELAZIONI DEL VOLTO" a cura dell' Istituto di Morfopsicologia "MIRIAM".

I relatori saranno i Dottori ANGELO NAZZARO E RICCARDO SCHIOPPO e gli argomenti trattati saranno: EMOTIVITA' - AFFETTIVITA' - VISIONE DEL MONDO - ANSIA - CREATIVITA' - PIANO DELLA REALTA'.

TUTTA LA CITTADINANZA E' INVITATA ALLA PARTECIPAZIONE.

 

CENTRO TURISTICO ACLI E LO SLOW TOURISM

Written by Sunday, 01 December 2019 11:09

Sabato 21 Dicembre 2019, appuntamento alle ore 20,00 con tutti i soci CTA della Provincia di Foggia per la presentazione del libro di Liò (Leonardo Romanelli)  "Viaggio in Giappone" in chiusura del progetto del Centro Turistico Acli per incentivare lo "Slow Tourism" al quale il CTA-FG e CTA-Bovino hanno aderito  a seguito del premio Nazionale "Turismo Generativo" riconosciutogli nel 2017 a Salerno. 

 

Si dimette la maggioranza del cda del Gal Meridaunia

GIOVEDÌ 14 NOVEMBRE 2019

Decade il cda del Gal Meridaunia. Ne dà notizia Foggiatoday che riporta come tre consiglieri su quattro del cda si siano dimessi nelle ultime ore. Si tratta di Pasquale De Vita, sindaco di Casalnuovo Monterotaro e rappresentante in seno al Gal delle associazioni datoriali agricole (Confagricoltura); Matteo Cuttano, di Troia, rappresentante di Confcooperative e delle associazioni di categoria rientranti nel Cnel; Michele Angelo Del Buono, rappresentante della Camera di Commercio di Foggia e degli enti pubblici diversi dagli enti comunali. L’unico a non seguire i colleghi è stato Antonio Tutolo, sindaco di Lucera e rappresentante dei sindaci appartenenti al Gal.

Con le dimissioni della maggioranza dei consiglieri, decade anche il presidente, Alberto Casoria, da 20 anni alla guida dell’ente che comprende i comuni dei Monti Dauni.

Secondo la testata online la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe stata “la recente vittoria di un bando europeo da parte di un congiunto del presidente”.

Un episodio raccontato da l’Attacco il 30 ottobre scorso.
Il congiunto è il nipote di Casoria, Luigi; il bando è quello per reclutare un esperto di turismo per affidargli l’incarico di coordinatore delle attività del progetto “Servizi integrati turistici dei Monti Dauni”.
L’impiego sarà retribuito con 84 mila euro per approssimativamente 525 giorni di lavoro, il che significa 160 euro lordi al giorno.

Pur essendo state rispettate tutte le norme prescritte dalla legge in termini di pubblicità del bando, è parso che alla notizia non fosse stata la massima risonanza possibile, tanto che a candidarsi a quello che potrebbe considerarsi un posto di lavoro ambito e remunerativo, sono stati solo 7.
Oggi la presa di posizione dei consiglieri del cda.

AVIS BOVINO ANNUNCIA LA FESTA DEL DONATORE SABATO 14.12.2019

Written by Thursday, 14 November 2019 20:38

Lettera-invito del Presidente dell' Associazione AVIS di Bovino, Pietro D'Alessandro,  inviata a tutti i donatori, amici e familiari dei donatori e sostenitori dell' Associazione: 

I nostri contatti :)