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POETI BOVINESI : CARMINE SANTORO

POETI BOVINESI : CARMINE SANTORO

La poesia fuori tempo di Carmine Santoro:   Se …piove   Pioggia di sette ...

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Dopo un periodo di assenza dal web per ragioni tecniche, questo sito riprende a pubblicare le notizie del paese che non si trovano facilmente sugli innumerevoli social che ormai affollano l'etere.

La prima notizia che ci è giunta stamattina la riportiamo con un pò di amarezza perchè rispecchia il grado di insensibilità per la conservazione del patrimonio locale. Per fortuna, comunque,  c'è ancora qualcuno che vuol reagire a quest' andazzo di degrado generale  e  spera che proprio lì in quel luogo non ci vediamo spuntare qualche "parco" di tutt' altra "natura".

E', infatti, Carmine Santoro,   sentinella del nostro territorio,  che  sottopone all' attenzione di tutti lo stato attuale di un luogo veramente "storico" che si sta irrimediabilmente rovinando per scelte amministrative molto discutibili, sotto quest' indifferenza che uccide popolo e paese:

Monte Castro…in croce!                 

La collina di Monte Castro, prende la sua denominazione dal latino “castrum” come riportato, in termini storici documentati a pag.40 e 41 del libro di C.G.Nicastro, a proposito di un accampamento allestito da un generale cartaginese, che pose l’assedio a Bovino nel 217 a.C.  Ma non solo, sul pianoro in cima al colle tanto tempo addietro fu eretto un monumento, con base in blocchi di pietra che sorreggono una colonna, su cui svetta una croce di ferro

Ciò per stabilire il valore storico-tradizionale ed una meritata dignità, che la collina di Monte Castro rappresenta per i Bovinesi, compreso la “croce” che fa parte a tutti gli effetti della nostra tradizione, a monito e protezione del sottostante abitato e del luogo stesso. Una croce visibile dai quattro punti cardinali, come un faro per i naviganti!

Solo di recente, durante una passeggiata alle Masseriole, ho notato che la croce in ferro, che campeggia sul pianoro del colle è inclinata “ammoccata” in avanti.  Credevo che a piegare la croce fosse stata qualche forte raffica di vento, considerata l’esposizione del monumento alle intemperie, ma a sentire quanti frequentano abitualmente il luogo, il danno è stato causato durante i lavori effettuati per l’acquedotto o roba del genere.  

Oggi, questo “nostro” piccolo monumento si presenta nascosto da erbacce, non più accessibile perché circondato da motivata recinzione con cancello chiuso, e con un tirante di sostegno mancante, che ha provocato parte del cedimento della struttura.

Con quale criterio è stato collocato, alla base della croce, un orribile e irriverente faro? Sui blocchi squadrati, che formano la base a sostegno di questa croce in ferro, si intravede una scritta in latino incisa nella pietra”..ego sum veritas..”. Già questo doveva bastare, per far desistere chiunque da apportare alterazioni ad un monumento di antica memoria!

Quì si tratta di un elementare senso di rispetto, per quel che rappresenta un croce che sia di legno, di ferro ed ovunque collocata, non necessariamente per devozione o per appartenenza religiosa, ma solo per educazione e tolleranza verso le altrui espressioni di fede e tradizione. L’attuale recinzione, impedisce di fatto la possibilità di accedere, per “visitare” il monumento. 

Ma dico: possibile che certi episodi vengono supinamente  accettati, per negligenza di altri?  Possibile che nessuno, durante i lavori, si sia chiesto il perché della presenza di questo antico e significativo monumento? Chi ha rilasciato l’autorizzazione a deturpare e danneggiare la croce? Chi doveva vigilare o controllare e/o far rispettare eventuali e probabili vincoli a tutela del luogo?

Per quanto mi riguarda, la presente vale come diffida avverso gli autori del danno, con il supporto di un avvocato paesano sensibile al problema… e dichiarata disponibilità, a versare una somma per la riparazione e ripristino del monumento.

                                                                                                                             Carmine Santoro

REI-RED: la nuova procedura per l'invio delle domande.

Written by Saturday, 07 July 2018 06:13

Come è noto, a partire da lunedì 2 luglio scorso è di nuovo attiva la funzionalità per la trasmissione delle domande di accesso alle misure di contrasto alla povertà nazionale (REI) e regionale (RED). La piattaforma regionale unica dedicata alle due misure (http://www.sistema.puglia.it/SistemaPuglia/reired2018) è stata, dunque, aggiornata e migliorata per consentire il recepimento di tutte le recenti modifiche normative e regolamentari in materia che hanno reso le due misure parallele ed alternative come platea di riferimento.

Bovino – il paese dell’ indifferenza (?)

Written by Tuesday, 29 May 2018 17:17

Non tutti si sono accorti (forse?)  di quante cose  strane  succedono in questi giorni nel nostro paese; questioni più o meno gravi  ma che pochi riescono a capire perché questi stessi problemi, se si verificassero in altri posti, solleverebbero una ribellione cittadina tale da far saltare davvero qualche poltrona, mentre qui non succede mai nulla.

Non parliamo dei soliti aumenti di tariffe  sulla raccolta rifiuti (.. ci siamo assuefatti), non parliamo di interventi  su piccole riparazioni stradali che servono a portare qualche consenso a chi per tanti anni non ha  prestato attenzione alle più piccole necessità dei cittadini e che solo in questi ultimi giorni  dal voto amministrativo si cerca di rimediare; né parliamo della distribuzione della posta in poche ore settimanali o, meno ancora, nel recapito di bollette dopo la data di scadenza delle stesse che (ahimé!) anche queste comportano danni alle famiglie....ma è possibile che nessuno reclama e/o si accorge che non c’è più linea adsl (internet) nella stragrande maggioranza delle forniture di rete fissa telefonica?.

Quante persone stanno protestando per questo disservizio  che si sta protraendo da circa una settimana in molte zone del paese e che blocca tutta una serie di attività che ognuno di noi svolge in casa, a cominciare dal pagamento di bollette, alle autoletture dei vari servizi etc.etc.?

Pare che le apparecchiature della Telecom siano in buona parte saltate a causa di inidoneità dei locali comunali in cui sono sistemate, ma questo non giustifica così tanto ritardo nella soluzione del problema …. Non può un’intera popolazione essere martoriata ora per l’ acqua, ora per la luce ed ora anche per la connessione wi-fi !!

 Sta succedendo  anche  per le connessioni ad internet ciò che da anni accade per la ricezione del segnale RAI, per i programmi televisivi che non vengono visti in molte zone del paese, anche quelli ufficiali RAI 1-2-3.

Eppure l’ abbonamento ad internet non costa così poco e sarebbe veramente questa l’ occasione di intraprendere una class-action per un risarcimento collettivo.

Saremo solidali in un'iniziativa di questo tipo che veda tra i promotori la stessa Amministrazione Comunale perché anche  l' immagine della Città- Borgo  sta  squalificandosi ad una masseria abbandonata  ?!.

POETI BOVINESI : CARMINE SANTORO

Written by Thursday, 10 May 2018 11:07

La poesia fuori tempo di Carmine Santoro:

 

Se …piove

 

Pioggia di settembre……..,

confusa e stonata se cade

sui tetti e sulle strade della città.

Ma, se posa velata

sul muschio del tronco degli alberi,

e scorre silenziosa sul pentagramma

dei rami secchi nel bosco………..

allora suona di dolce nostalgìa.

Mentre la terra beve

esalta l’odore di umido.

Pioggia di settembre….

come lacrime che scivolano

silenziose…. fra le ciglia

di foglie secche.

                                                                                          Carmine Santoro

Questi sono i risultati definitivi di Bovino. Tutti vittoriosi e soddisfatti, pronti per le prossime amministrative:

SENATO

CAMERA

 Nel suo ultimo messaggio del 17 febbraio scorso sul cellulare Fabio mi disse: “…ciao Nardino, buongiorno, sono giorni che ti cerco, problemi?.....

       Si, era fatto così Fabio, si preoccupava di tutti e se non vedeva o sentiva gli amici/collaboratori da qualche tempo, era lui a cercarli per informarsi su come stavano e di cosa ci fosse bisogno … ascoltava  tutti e cercava la soluzione per ogni cosa, con serenità e pacatezza!! Era appassionato ai viaggi e fu il primo a curare il Centro Turistico Acli di Foggia  per dare ad ognuno, specialmente a chi non aveva possibilità economiche, di fare una vacanza o un viaggio. Quando fu nominato Presidente Provinciale delle Acli, diede a me l’incarico di svolgere questa che  era e resta una vera missione! 

Continueremo a seguire  il suo esempio ed a stare sempre  vicino a chi ha più di bisogno.

       Un abbraccio di cordoglio alla  famiglia  con  affetto da tutti i Circoli CTA della Provincia di Foggia e dal Circolo Acli Achille Grandi di Bovino.

  

 

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Fabio Carbone lascia un vuoto incolmabile nel mondo dell'associazionismo foggiano. Morto per un malore improvviso, il presidente provinciale delle Acli Foggia era una figura stimata e riconosciuta nel mondo del terzo settore. Il suo impegno per il sociale e i suoi valori vengono ricordati così da chi l'ha conosciuto da vicino“

 

PASQUALE ACCADIA (Responsabile CAF Acli Foggia) dà il suo ultimo saluto a Fabio:

ciao Presidente ciao amico mio......

non dovevi lasciarci cosi..............

avevamo tante cose ancora da fare insieme........ avevamo tanti progetti...............

mi dicevi  che non ci avresti mai abbandonato, che insomma ci saresti stato a prescindere da tutto e da tutti e che con te non avremmo temuto nulla, non è giusto.............

Ora che non ci sei più ti custodirò nel mio cuore.

Un amico come te non si dimentica: un amico come te si ricorda tutti i giorni a tutte le ore perché sono quelli come te a rendere bella l'amicizia, a far sentire speciali le persone che amano, a dar valore anche alla singola ora passata assieme. Un amico come te insomma è per sempre, e se dovessi scegliere di tornare indietro e rivedere una persona importante ebbene, amico mio, quella persona saresti tu. Sì, perché sei tu che più di ogni altro mi mancherai.

Ma non voglio abbattermi e non demordo: me lo hai insegnato tu. Mi dicevi sempre di guardare la vita con il sorriso e con la speranza, di viverla a pieno perché in fondo prima o poi tutto finirà. E allora vivrò così, sorridendo e divertendomi, affinché ogni mia risata permetta al tuo volto di splendere sul mio. Ti voglio bene. Ora e per sempre.

 

ciao Fabio da lassù guidaci come hai sempre fatto fino a stasera.............

 

    

Addio a Fabio Carbone (Acli Foggia): i messaggi di cordoglio

Fabio Carbone lascia un vuoto incolmabile: ecco chi era il presidente delle Acli Foggia:

Franco Landella, sindaco di Foggia

A nome personale e dell’Amministrazione comunale porgo le condoglianze alla famiglia Carbone per la morte di Fabio, presidente provinciale delle Acli, uomo di grande spessore umano e professionale



Francesco Miglio, presidente della Provincia

 Ho appreso la notizia della prematura scomparsa di Fabio Carbone e ne sono addolorato. Esprimo il mio personale cordoglio e quello dell’Ente che rappresento con cui le Acli hanno condiviso momenti di confronto istituzionale, per non dimenticare le battaglie in difesa dell’ambiente e le numerose occasioni di impegno sociale. Fabio era una persona molto stimata, umanamente e professionalmente, vicino alla gente e sempre pronto a schierarsi dalla parte dei più deboli. Noi tutti, amministratori ed amici, lo ricorderemo sempre con affetto, gratitudine e riconoscenza per il suo impegno nel sociale e per la sua instancabile dedizione al lavoro”.

Maurizio Gargiulo, comitato 'Vola Gino Lisa'

Apprendiamo, con il dolore nel cuore, della scomparsa prematura del caro amico Fabio, stringendoci con tutto l’affetto possibile che abbiamo intorno ai parenti e a tutti gli amici delle Acli che, come noi, oggi vivono questo tremendo lutto. Fabio, oltre ad essere un amico personale, è stato un socio fondatore del Comitato “Vola Gino Lisa” in quel lontano 18 maggio 2013. Lo ricorderemo sempre per quanto speso in favore della “vertenza aeroporto Gino Lisa”, da quella grande manifestazione del 19 novembre 2011, voluta fortemente da Fabio, con le tantissime bandiere delle Acli in Piazza Cavour, sino ad oggi. Non ci ha mai lasciati da soli e sempre ci ha sostenuto anche quando gli impegni delle Acli lo tenevano inevitabilmente lontano dalla “movimentata” vita del comitato. Una presenza di peso in questa battaglia, caratterizzata dal suo modo unico di fare e dalla sua ferma condivisa convinzione che l’infrastruttura fosse di fondamentale importanza per lo sviluppo del territorio di Capitanata. Oggi Fabio lascia un grande vuoto nelle Acli ma anche nel nostro più “piccolo cuore” di Comitato. Dunque .... ciao Fabio, per sempre “grande cuore” di Vola Gino Lisa.




Domenico Rizzi, presidente dell'Arci provinciale

Oggi le bandiere dell’Arci di Foggia sono listate a lutto. La morte del presidente delle ACLI provinciali ci lascia attoniti e sgomenti. Fabio Carbone è stato un amico, un punto di riferimento della comunità del Terzo Settore, e la sua prematura scomparsa ci lascia un immenso vuoto. Un uomo generoso, competente, sempre attento ai mutamenti che hanno attraversato il Paese. L’ultimo incontro indelebile è stato quello del 20 febbraio con il Prefetto di Foggia, dove abbiamo manifestato le nostre preoccupazioni sulla recrudescenza xenofoba in vista della manifestazione del 24 a Roma “Mai più fascismi”. Abbiamo lavorato gomito a gomito per presentare un lavoro che contrasti la povertà dei ragazzi e delle ragazze nei quartieri più disagiati della nostra città di Foggia. Sono infiniti gli esempi che potremmo fare per descrivere l’uomo e l’amico con cui volevamo fare ancora tanta strada insieme. Ma vorremmo ricordare anche le tante piccole e grandi gioie: passi avanti e conquiste importanti per migliorare lo stato sociale e la vita delle persone. Ci mancherai tantissimo, Fabio. Mancheranno a me personalmente le nostre lunghe discussioni, i confronti e gli approfondimenti su come essere sempre presenti e partecipi nei conflitti, nel disagio, nei problemi che affliggono la nostra terra migliorandoci ogni giorno come associazioni e come persone.

Giandiego Gatta, vicepresidente del Consiglio regionale

Perdo non solo un interlocutore autorevole e appassionato dell’associazionismo, ma con la scomparsa di Fabio Carbone, presidente delle Acli della Provincia di Foggia, perdo un vero amico. Sono profondamente scosso per questa perdita, inaspettata e prematura, di un uomo che aveva ancora tantissimo da dare. Esprimo sincera vicinanza alla sua famiglia e a tutti i suoi cari per questo lutto doloroso. Un giorno che avremmo voluto non vivere mai.

Liberi e Uguali di Capitanata

Apprendiamo con costernazione e dolore la notizia della prematura scomparsa di Fabio Carbone. Un amico, un uomo trasparente e leale, sempre pronto a sacrificare tempo ed energie per venire incontro alle esigenze di chiunque chiedesse un aiuto o anche un semplice consiglio. Con Fabio abbiamo condiviso idee, proposte, percorsi di vita. Con Fabio avremmo voluto continuare a condividere anche il prossimo futuro, che certamente ci avrebbe visto collaborare in difesa di quei valori che ci hanno sempre accomunato. Una perdita non solo per le Acli  di cui è stato prestigioso dirigente - ma l’intera comunità. Alla famiglia va tutta la nostra vicinanza e il nostro affetto, sicuri che sapranno affrontare questo momento con la consapevolezza che il suo impegno e la sua figura saranno di esempio per il nostro territorio e le generazioni a venire. A Fabio va il nostro saluto e il nostro ringraziamento per il prezioso lascito di significativi insegnamenti che contribuiranno ad arricchire il nostro cammino politico.

 

Lia Azzarone, segretaria del PD

La morte di Fabio Carbone addolora e sconcerta. Persona garbata come poche, è stato dirigente riflessivo e attento alle dinamiche sociali della comunità in cui ha scelto di impegnarsi con l'esclusivo intento di contribuire a migliorare la condizione di chi lavora, studia, opera. Appena qualche giorno fa abbiamo avuto l'opportunità di confrontarci sulle politiche da pensare e attuare per consentire alla nostra terra di esprimere appieno tutte le sue potenzialità. E per rivitalizzare il sentimento di solidarietà, incrinato dalla paura e dall'insicurezza, nei confronti di chi vive ai margini della nostra comunità. A nome dell'intera comunità del Partito Democratico esprimo il più sentito cordoglio a Caterina ed ai figli per l'incommensurabile perdita, e abbraccio affettuosamente l'intera comunità delle Acli che oggi piange un fratello.

Raffaele Piemontese, assessore regionale al Bilancio

Allo sgomento per una notizia così inimmaginabile si aggiunge, oggi, la consapevolezza che è stata strappato a tutti noi un esempio di straordinaria dedizione sociale e civile. Esprimo la più affettuosa vicinanza alla famiglia e alle Acli della provincia di Foggia per la prematura scomparsa di Fabio Carbone.

La Cgil di Capitanata

Sgomento, dolore e rabbia e assieme l'onore di aver potuto condividere un impegno sincero e costante per lo sviluppo sociale ed economico di un terra cui mancherà tantissimo un dirigente capace e una persona per bene qual'era Fabio Carbone. La nostra vicinanza e il profondo cordoglio vanno alla moglie, ai figli di Fabio e a tutti gli amici delle Acli. Competenza, pacatezza, serietà erano alcuni dei tratti dell'uomo e del dirigente. Un rappresentante del grande e ricco mondo del terzo settore di Capitanata, in cui Fabio era in grado di portare il messaggio cattolico coniugato con l'impegno per il sociale. Mancherà a noi l'amico di tante iniziative comuni, mancherà la sua visione che siamo certi proseguirà nel solco della tradizione di una grande associazione quale è l'Acli. Il miglior modo per ricordare Fabio Carbone è l'impegno quotidiano di ognuno di noi per far crescere la nostra provincia, a partire dagli ultimi, da chi ha meno, dagli emarginati, dai più poveri. Quella parte di società cui ha sempre guardato l'azione di Fabio Carbone.

Giannicola De Leonardis, consigliere regionale

L’improvvisa scomparsa di Fabio Carbone rappresenta una dolorosissima perdita non solo per i suoi familiari, parenti e amici (cui vanno le mie sentite condoglianze), ma per la comunità tutta di Capitanata. Per le Acli e per il mondo dell’associazionismo foggiano, che aveva in Fabio un protagonista attento e sensibile e un interlocutore sempre informato e aperto al confronto costruttivo. Per quanti lo vedevano come un prezioso riferimento, disponibile e laborioso, infaticabile e partecipe. Una persona speciale nella sua semplicità, impossibile da dimenticare, destinata a lasciare un vuoto profondo, e un ricordo incancellabile, anche se oggi appannato da tristezza e pianto.

Tiziano Errichiello, presidente Us Acli provinciale

 

È un momento di grande dolore quello che stiamo vivendo oggi, per la perdita del nostro amico fraterno Fabio Carbone. Le Us Acli provinciali, che rappresento, si stringono nel dolore intorno alla famiglia e agli amici di Fabio, che resterà per noi tutti un punto di riferimento, un esempio di lealtà e di onestà intellettuale, un instancabile lavoratore, un attivista e grande motivatore all’interno dell’intera comunità delle Acli. Il suo ricordo, la sua forza, il suo lavoro e il contributo che ha lasciato alla Capitanata è prezioso e costituisce una eredità immensa che custodiremo con cura e che ci aiuterà a portare avanti con devozione il lavoro delle Us Acli in tutto il territorio provinciale. Perché sono certo che lui avrebbe voluto questo, vedere le Acli ancora vive, cosi come vivo è e sarà sempre il suo ricordo.

 

 

 

FOTO SUL GIORNALE REPUBBLICA FATTA A NAPOLI O A BOVINO?

Written by Tuesday, 27 February 2018 19:57

 

CONFERMATO !!! …..

LE PALLE DI NEVE GIA’ FATTE SONO PROPRIO DI BOVINO e questo è l’ originale della foto del video di Repubblica:

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 LA NOTIZIA DI IERI:

Riportiamo una notizia pervenutaci da  un assiduo internauta:

In un video di Repubblica e su altre testate giornalistiche nazionali,  è stata pubblicata oggi la foto che reclamizza la vendita di palle di neve già fatte.

E’ attribuita alla sconfinata inventiva napoletana, quando invece in realtà i napoletani non c’entrano assolutamente niente in quanto la foto e l’idea commerciale sono strettamente di origine bovinese. Infatti essa è stata scattata nel 2009 sulla panchina di corso Vittorio Emanuele antistante il pub Hilander a cura di un gruppo di nostri giovani e l’auto che si intravede sullo sfondo è quella di un  macellaio bovinese ( A.G. )

SE FOSSE VERA QUESTA NOTIZIA, BOVINO NELLA NOSTRA REPUBBLICA BATTE NAPOLI UNO A ZERO !!

 

 

WEEK-END sulla neve a ROCCARASO

Written by Sunday, 11 February 2018 11:47

Dal Centro Turistico Acli di Bovino una proposta interessante per i propri associati:

AVIS BOVINO - ASSEMBLEA 19 FEBBRAIO 2018

Written by Tuesday, 06 February 2018 08:21

L' Associazione AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue) di Bovino invita tutti i donatori a partecipare all'Assemblea del 19 Febbraio p.v. per discutere il seguente Ordine del Giorno:

Carmine Santoro, Presidente dell' Associazione  P.A.T.A. (Protezione Ambiente Tutela Antincendio), proseguendo la sua lodevole azione informativa per la prevenzione di incendi sul territorio, in questo articolo espone alcune riflessioni  conseguenti l' eliminazione del Corpo Forestale dello Stato:

BOVINO =  Nel numero di giugno la rivista ”La protezione civile” ha pubblicato quanto di rilevante trattato nel convegno nazionale  “Protectio 2017” svoltosi a maggio a Finalborgo  (SV) occasione in cui è stato discusso anche l’argomento: ” La gestione degli Operatori A.I.B., dopo lo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato”.   Dal confronto scaturito, è risultato che “..dopo 40 anni di collaborazione con il C.F.S. ci ritroviamo orfani di questi Agenti  e dei loro D.O.S.-Direttori operazioni spegnimento- con cui si era perfezionato sinergie e procedure d’intervento..” Infatti per effetto del D.L. n.177, con la soppressione del C.F.S., l’attività di intervento per lo spegnimento degli incendi boschivi è passata al C.N.VV.F., con conseguente rapporto di convenzionamento con le Regioni.  Da tener presente che i Vigili del fuoco sono operativi in diversi settori dell’emergenza, con uno spettro di competenze estremamente variegato, a cui si è aggiunta la riorganizzazione del servizio AIB antincendio boschivo, che si svolge in ambiente diverso da quello proprio dei VV.F. e che presuppone, anzi richiede, una buona conoscenza del territorio agro-forestale nell’area di intervento. Il CFS, con le sue Stazioni comando, era strutturato in modo capillare su tutto il territorio regionale, mentre non è così per i VVF che non hanno distaccamenti e comandi, distribuiti sul territorio in modo uniforme.

Certamente a maggio risultava azzardato voler trattare gli aspetti critici e le probabili disfunzioni, dovute all’assenza della Forestale nelle località coinvolte dagli incendi. Ebbene, dopo la trascorsa estate “infuocata” quelle che sembravano “oscure previsioni” si sono rivelate in gran parte esatte, tanto che da più parti si sussurra: “Aridateci la Forestale”.

Diciamolo subito, l’estate 2017 ha visto la prima applicazione pratica del nuovo modello aib/antincendio boschivo, attuato con la direzione tecnica ed operativa dei Vigili del Fuoco (cioè senza Forestale). Purtroppo, sappiamo come sono andate le cose in tutta Italia, principalmente per una eccezionale e sfavorevole calura, che non ha dato tregua a tutte le forze operative schierate per contrastare gli incendi. A fine luglio, si registrava già una superficie di oltre 75 mila ettari perduti, divorati dal fuoco, ed a ottobre si sono verificati ancora incendi devastanti. Notizie di cronaca del 25 luglio, riportano le rimostranze della Uil Vigili del Fuoco di Foggia, che evidenzia “..turni straordinari e automezzi obsoleti” mancanza dei giusti riconoscimenti, il completamento della nuova caserma ed in particolare, l’uso di mezzi antincendio inadeguati, …come “sparare sul fuoco con pistole ad acqua”.

Ad agosto, presso la Prefettura-UTG di Foggia si svolge una riunione per monitorare l’efficacia dell’attività antincendio, anche come tutela dell’incolumità pubblica, con particolare attenzione per il Gargano. Alla riunione hanno partecipato i funzionari ed i vertici delle Forze operative dispiegate dalla Regione, a cui la normativa affida la lotta attiva contro gli incendi agro-boschivi. Con quali conclusioni?

Traspare che viene assicurata la collaborazione di tutti gli interessati, e che meglio di così non si può fare. Quindi l’attività deve continuare secondo l’unico programma attuabile: avvistamento, collegamento con la SOUP ed utilizzo delle risorse in campo.

Come per tutte le attività in fase di prima applicazione, c’è sempre da rivedere modi e tempi, per risolvere qualche problema che si presenta solo durante l’esecuzione dei lavori. Quindi è inutile dare addosso solo ai VV.F. ai quali va riconosciuta una particolare professionalità e spirito di sacrificio. Forse era opportuno e saggio, almeno per i primi tempi, far ricorso ad una fase di rodaggio fra CFS e VV.F. o attuare  “il passaggio di consegne” con qualche incontro tecnico, con cui i Forestali potevano “trasmettere” per collaborazione parte della loro esperienza.

Lo stesso dicasi per un confronto preliminare fra le OdV Volontariato ed i rispettivi distaccamenti territoriali VV.F. per un minimo di intesa, al fine di pianificare la collaborazione e presenza del Volontariato, sia come allertamento/chiamata che come operatività aib sui luoghi d’intervento. Forse questa iniziativa doveva partire dalla Sezione P.C. Regionale, che ha stipulato con le OdV (Organizzazioni o Associazioni di Volontariato) una convenzione onerosa, specifica per un supporto operativo ai VV.F.    Ma si sa: in Italia le cose semplici e lineari non…..si opta per l’improvvisazione e la provvisorietà, con una confusione che fa comodo a molti, e che per assurdo è più facile da gestire!

 

 

 

-2-

Non staremo quì a stilare una graduatoria di meriti o a muovere critiche, perchè i problemi emersi durante l’estate, non possono essere scaricati solo sul C.N.VV.F.  ma richiedono riflessione e confronto da parte di tutti , per trovare delle soluzioni opportune e funzionali, per perfezionare complessivamente la futura attività di intervento sugli incendi boschivi.

Evitando acrobatiche congetture, sul “chi-come-quando” ci limiteremo a riportare le impressioni e le reazioni degli Operatori Volontari aib delle Associazioni convenzionate, che hanno partecipato attivamente alle operazioni antincendio. A prima vista, ovvero appena arrivati sullo scenario dell’incendio, si è provato un senso di disagio di fronte alla novità di avere come DOS un funzionario dei VV.F. principalmente per mancanza di quella conoscenza “personale” che, negli anni addietro, si era stabilita fisicamente con gli Agenti Forestali.

Nel percorso storico del CFS si annovera una tappa importante, con la formazione di un Volontariato dedito all’antincendio boschivo, perché i Forestali avevano pochi uomini e non avevano la forza di intervenire capillarmente sugli incendi. Al contrario i Vigili del Fuoco, hanno sempre operato sostanzialmente da soli come Corpo professionale e comunque fino a qualche anno addietro, sugli incendi hanno ricoperto un ruolo di ausilio e supporto.

I Volontari hanno intuito (può darsi erroneamente) di trovarsi di fronte al Dos non sufficientemente preparato a coordinare e gestire: i propri VV.F. addestrati in squadra e formati con specifica professionalità, operatori volontari condizionati da convenzione, squadra Arif, operatori a contratto e non, in divisa e non, a volte con la presenza di agricoltori e dei cittadini proprietari dei beni minacciati dal fuoco. Questo ha richiesto al Dos vf una buona dose di diplomazia, stando attenti al ruolo ed alla suscettibilità di ogni forza presente, e dovendo selezionare l’utilizzo degli Operatori secondo modalità di “ingaggio” tra loro diversificate (Associazioni,Regione,Comune,Arif…) il tutto con quella giusta prudenza richiesta dalle norme antinfortunistiche. Ordunque il Dos tecnico avrebbe bisogno (per assurdo) di un assistente amministrativo che stia lì a verificare e chiarire: tempi e competenze dei vari Operatori ed i limiti di ogni squadra presente, turni permettendo, sperando non ci siano altri incendi in zona e/o chiamate di servizio di esclusiva competenza dei VV.F.

Quindi, cerchiano di capire, per il solo Dos non è stato facile coordinare questa eterogenea “armata” con uno scenario nuovo per i VV.F. composto da: fabbricati rurali, sentieri boschivi e tratturi interpoderali inaccessibili ai veicoli operativi, vie di comunicazione statali e provinciali e linea ferroviaria con traffico da tutelare, mancanza di ponti per il guado di torrenti, aree boscate frammiste ad incolto e stoppie, pinete su terreni scoscesi ed impraticabili sia a piedi che con i mezzi antincendio, la richiesta intervento aereo non sempre possibile e/o attuabile, i problemi che si presentano al buio di notte, ecc… e tralasciamo i collegamenti radio e le comunicazioni, necessarie per muoversi con efficienza, altro capitolo dolente.

Va necessariamente ribadito che, per risolvere sul posto alcuni problemi connessi alle operazioni antincendio, c’è bisogno “dell’esploratore guida indiana” famoso personaggio dei più rinomati film western. Per operare in condizioni favorevoli, è necessario sapersi “muovere” secondo i rilievi del territorio (orografia), conoscere gli accessi interpoderali e quelli interni ai boschi, saper riconoscere la vegetazione secondo specifica infiammabilità, e ....tanti altri piccoli accorgimenti (controfuoco prescritto, attacco del fuoco nelle radure e negli intervalli pianeggianti, ecc..) tutte astuzie che si utilizzano solo dopo una buona esperienza in campo e sotto la scuola della Forestale.

Infine, ma sempre senza denigrare nessuno, che sia il CFS, che siano i VV.F. o la SOUP, o l’Arif ed in modo minore anche i Volontari, vale per tutti un disagio frequente e collettivo: il problema del cambio turno ed insieme del cambio DOS, particolare di poco conto ma di difficile soluzione. Nella dinamica dell’intervento operativo, dopo che sul luogo dell’incendio si sono stabiliti compiti e ruoli, succede che per forza di cose, c’è il cambio di turno, con il risultato pratico che con gli operatori del turno subentrante, variano alcuni comportamenti e punti di vista. 

 

 

 

Come già provato direttamente sul campo, non sempre il cambio risulta “favorevole”…. per il semplice motivo che ogni DOS (CFS o VV.F o Capoturno SOUP) ha un suo tocco personale ed un comportamento anche solo leggermente diverso dal precedente smontante, e…si ricomincia daccapo. Tutto questo incide sui tempi e modalità di intervento sul fronte del fuoco, e sulla efficacia di contrasto all’incendio stesso. 

Una lotta non solo contro il fuoco, ma….. contro la confusione.

 

                                                                                                                   Carmine Santoro

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