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Cosa succede in Comune.... (146)

 

E’ stata inoltrata una interrogazione al Sindaco da parte del gruppo consiliare di opposizione in merito alla capacità di indebitamento attuale del Comune di Bovino, alla situazione debitoria , sulle vertenze e sull’ ammontare dei tributi non versati al Comune da parte della Gema, di cui si fa un gran parlare.

Sono questi solo alcuni punti che dovrebbero essere inseriti nella relazione di fine mandato che la nuova normativa prevede e che l’ Amministrazione uscente ha il dovere di pubblicare prima del passaggio alle urne per il rinnovo degli organi amministrativi.

Le previsioni danno per certo la competizione tra due schieramenti (centro destra e centro sinistra) perché sembra non più probabile la partecipazione del Movimento 5 Stelle con una propria lista i cui vertici propendono per un appoggio al gruppo dell’ attuale maggioranza; ma la situazione è in continua evoluzione per alcune “insofferenze” e tendenze avverse alla linea del portavoce.

 

 

“Restaurata villa Casalene” un’ antica dimora rurale.

 E' questo il titolo a caratteri cubitali che riporta  certa stampa assoldata alla campagna elettorale dell’ Amministrazione in carica a Bovino, mobilitata a dar manforte ad una maggioranza che non ha altri mezzi per crearsi credibilità  e giustificazioni per un quinquennio di malaffare, clientelismi, sfruttamento e lassismo generalizzato in un paese sceso ai minimi storici sotto ogni punto di vista, vedendosi surclassare da paesi limitrofi quali Panni, Deliceto, Orsara, Monteleone, Ascoli, Troia e Castelluccio dei Sauri.

Chi sta contro questa maggioranza è classificato denigratore perché non deve dire la verità, non deve svelare gli aspetti negativi dell’ andamento amministrativo locale perché così si fa solo male al territorio, né deve poter dire la sua opinione per come è stato organizzato un evento o persino una sagra non andata a buon fine.

 Quindi, secondo quella perfida logica, bisogna parlar bene anche quando le cose non vanno o, quantomeno, nascondere la verità e dire il falso, altrimenti non si potranno riempire di “clienti” le new strutture ricetti zie sanguisughe di decine di migliaia di euro a favore di inventate cooperative e consorzi senza una reale attività turistico-alberghiera, solamente di comodo di chi ha anche in passato raggirato norme ed usufruito di finanziamenti pubblici, mirante al soddisfacimento di interessi puramente personali.

L’ultima in ordine di tempo è questa “restaurata villa Casalene” che ha dato modo al Senatùr leghista improvvisato del nostro Sud di consolarsi con gli applausi dei soliti galoppini per la presentazione del libro sul patrimonio archeologico recuperato della Villa Casalene, i cui contenuti  vanno salvaguardati, apprezzati e che non hanno nulla a che vedere con questa diversa visione sulla falsa propaganda elettorale di questa maggioranza.

 

  Decenni di governo Morrista concentrato al raggiungimento di interessi personali che continuano a tenere sotto controllo un territorio in cui non si muove foglia senza il beneplacito di pochissime persone che hanno venduto solo fumo arrostito in  cambio di lacrime di chi non ha altro da offrire che il proprio consenso e la propria dignità, hanno portato il sub-appennino Dauno Meridionale nello stato in cui si vede, territorio in abbandono, in un degrado indescrivibile, senza strade agibili di collegamento , una disoccupazione che fa spavento e una sottomissione  al “potere politico” senza precedenti con giovani costretti a lavorare sottopagati e sfruttati, senza nemmeno la possibilità di esprimersi e confessare il proprio stato sottomissivo, altrimenti sarà licenziato e sostituito da un altro coetaneo più servile!! .

Dove sta questa non “villa” restaurata, o meglio definita “antica dimora rurale” ? Invitiamo  chiunque a recarsi in quel di “femmina morta” a visitare, fotografare e fermare il tempo di oggi perché questi diranno fra qualche anno di aver consegnato al Comune di Bovino un’ opera finita! Si afferma il falso dicendo che il recupero è avvenuto con fondi della Comunità Montana e con i meriti del suo ex presidente o dell’ attuale Sindaco che nemmeno esisteva al momento dell’ approvazione dei progetti !.

 Lì, di finito, sono in realtà tutti i soldi stanziati dalla Regione Puglia nell’ ambito del  PIT n° 10  per il recupero dell’ area con uno sperpero di danaro finito non si sa dove ….sì, andiamo a vedere com’ era l’area prima della cessione da parte del Comune alla Comunità Montana, prima cioè del finanziamento, andiamo a vedere quello che è stato fatto, cosa intendono per  avvenuto restauro e poi ci dicano Morra e Dedda dove sono finiti tutti quei soldi e quanto ci vorrà in tempo e soldoni per finire i lavori, per parlare di effettivo restauro per la messa in sicurezza e tutela dell’ intera area !!

Questo è l’ articolo di stampa di qualche giorno fa e di cui si sono interessatele emittenti locali vicine all’ amministrazione comunale:

Politica bovinese: la carica dei "300" !

Written by Thursday, 21 March 2013 06:49

Comincia l' agitazione per le elezioni comunali e si profila un secondo raggruppamento in lizza dopo  quello dell' attuale maggioranza.Le ultime previsioni danno per certo la competizione tra due schieramenti (centro destra e centro sinistra) perché sembra non più probabile la partecipazione del Movimento 5 Stelle con una propria lista i cui vertici propendono per un appoggio al gruppo dell’ attuale maggioranza; ma la situazione è in continua evoluzione per alcune “insofferenze” e tendenze avverse alla linea del portavoce.

Bovino: Fuochi di San Giuseppe, scarsa affluenza

Written by Wednesday, 20 March 2013 10:42

Sarà stato il forte vento della sera precedente, o forse le indicazioni imprecise sui luoghi  di accensione dei fuochi o qualche altra motivazione da approfondire; difatti non c’è stato il solito movimento che questa tradizionale manifestazione sviluppa. Né si è vista un’ organizzazione molto attiva.

Nonostante i giganteschi manifesti affissi in Foggia e provincia sono state poche le visite al paese, chi l’ha fatto ha visto un centro storico semi-vuoto in cui i falò  si potevano contare sulla punta delle dita, intorno ad essi pochissima gente e di gente anziana, nemmeno l’ ombra. I gestori dei bar, comunque, hanno offerto la loro partecipazione con mini-cataste di legna accese nelle strade prospicienti gli esercizi commerciali, ma scarso è stato il profumo di arrosto che, solitamente, invade il paese.

 La concentrazione più massiccia si è avuta nel quartiere nuovo di periferia, in località pianello, forse perché lì adesso si concentra la maggior parte della popolazione abitativa e lì diventa più facile per i giovani che raccolgono la legna da ardere da trasportare con trattori ed autocarri che nel centro storico non potrebbero arrivarci.

Assente e latitante l’ Amministrazione Comunale per un assessorato alla cultura da tempo liquefatto e con  addetti al controllo della viabilità “spariti dalla circolazione”.

A nulla son serviti gli annunci di stampa dei giorni precedenti di cui, per dovere di cronaca, anche qui riportiamo:

 

BOVINO, martedì 19 marzo 2013 - ORE 11.32

Bovino, stasera i fuochi di San Giuseppe e la braceria a cielo aperto



Grandi falò e una braceria a cielo aperto. A Bovino, nel borgo antico, si rinnova l´antica tradizione dei fuochi di San Giuseppe. L´accensione dei falò affonda le radici nella notte dei tempi e si mescola con culti tipici del mondo pagano. Non a caso la ricorrenza in onore di San Giuseppe corrisponde all´equinozio di primavera, periodo per eccellenza consacrato, con processioni rituali e fuochi di purificazione alla celebrazione della rinascita della natura. Si affidano al fuoco l´abbondanza del raccolto, il benessere degli uomini e degli animali, il compito di scongiurare, di scacciare o, se vogliamo, di 'bruciare ' tutte le potenze negative. L´appuntamento è per questa sera dalle ore 19, pere una passeggiata nel bogo antico vestito a festa con musica popolare, stand enogastronomici e la suggestione dei falò



Saverio Serlenga

Senato e Camera: i risultati di Bovino

Written by Tuesday, 26 February 2013 07:53

Questi sono i risultati elettorali di Bovino al Senato e alla Camera  in chiusura dei seggi:

Argomento aggiunto al Consiglio Comunale del 28 Febbraio

Written by Monday, 25 February 2013 19:26

Ci sarà la pronuncia di decadenza per la sussistenza di causa di incompatibilità nei confronti del consigliere comunale Lenoci nella seduta del prossimo Consiglio Comunale del 28 p.v., con la conseguente surroga del primo dei non eletti nella stessa lista di maggioranza.

E' stato notificato un ulteriore accapo all' ordine del giorno,  qui di seguito riportato:

 

 

Bovino: Consiglio Comunale per il 28

Written by Saturday, 23 February 2013 09:07

E' stato convocato il Consiglio Comunale in sessione straordinaria alle ore 9,00 del 28 Febbraio con il seguente ordine del giorno:

 

Bovino: false verità pagate con soldi pubblici

Written by Tuesday, 19 February 2013 21:26

Solo chi non conosce il soggetto si lascia abbindolare dai discorsi evanescenti e fumosi del personaggio che ora usa  non si sa quali fondi per propagandare a pagamento un’ attività fine a se stesso e di cui fino ad oggi poco s’è visto trasformato in sviluppo reale.

Ma qui si  rischia di far passare false verità in meriti che lontanamente corrispondono a realizzazioni concrete, oltre che far passare i lettori per emeriti fessi.

Oggi si sta parlando del “Centro del gusto del Gal Meridaunia” che sarà  realizzato, guarda caso, a Troia e, pensa un po’,  trasformando un ex convento in un polo dell’ enogastronomia dei Monti Dauni della Puglia !!

Per nulla togliere la validità del progetto realizzato dai tecnici che certamente avranno tenuto conto del contesto architettonico della città di Troia ma, a parte il progetto, qui si dice che il “gallo salta addosso alla gallina”, per cui la cosa da far emergere principalmente, secondo il propagandista, è la finalità del Gal: valorizzare l’ intera area attraverso il recupero di edifici storici da utilizzare  per attività ben diverse dalle destinazioni d’uso per cui sono stati costruiti ! E’ come dire  che faccio ristrutturare un lavatoio pubblico con tanto di vasche e fontanelle, per fare un garage a pagamento; oppure demolisco una chiesetta rustica per farci passare una strada o  demolisco un Santuario antico per ricostruirne un’ altro più moderno e consono all’ attività alberghiera limitrofa!! Quante ne abbiamo già viste!! Il peggio è che il gallo cedrone vanta di aver ricostruito dalle fondamenta (vedi l’ intervista all’ inaugurazione della nuova sede Meridaunia) il vecchio municipio di Bovino, e lo ribadisce in questo articolo del Corriere affermando “ Così è stato fatto con il vecchio Municipio di Bovino, oggi ristrutturato con fondi Gal e sede di Meridaunia..”, dicendo con questo che i fondi sono quelli del Gal e chi vi risiede è Meridaunia.

 In verità, in quel palazzo:

1) La proprietà è e resta sempre del Comune di Bovino che con la debolezza e la benevolenza dell' attuale amministrazione l' ha ceduta in comodato d' uso (gratuitamente) al Gal Meridaunia il quale incamera dal Comune, oltre all'uso a gratis, la quota annuale  che il Comune è tenuto a versare alla pari degli altri Enti che non hanno regalato nulla al Gal ;

 2) è stato fatto ben poco in ristrutturazione; l’ edificio era adibito ad Istituto Scolastico Liceale in buone  condizioni d’uso; i lavori eseguiti sono stati quelli di adeguamento alle proprie necessità operative del Gal che in termini nostrani significa che  si è dato all' immobile una “lavata di faccia” e nemmeno per  intero (basta verificare la parete esterna dell’ edificio e notare che la parte alta è stata biancheggiata solo fino dove è più in vista, lasciando inalterata la parete alta esterna che non si affaccia su Piazza Municipio);

3) I tempi di esecuzione dei lavori sono stati normali per ciò che c’ era da fare e che si è fatto;

4) I soldi spesi non sono certo del Gal Meridaunia, ma fondi pubblici, senza alcun controllo sulle procedure di esecuzione e di spesa;

5) Nell’ articolo propagandistico si fa quasi intendere che siano due enti diversi il Gal e il Meridaunia ; poco si capisce invece del fatto  che fa capo ad un presidente del quale le norme statutarie non ne prevedono più la permanenza.

Questo è l’ articolo-propaganda del Corriere della Sera di Sabato 16 Febbraio 2013:

 

 

 Con un comunicato stampa la Regione Puglia ha annunciato che sono state sottoscritte il 31 Gennaio a Bari le convenzioni d'intenti tra la Regione Puglia, l'Autorità idrica pugliese e l'Acquedotto pugliese e i comuni di Bovino, Alberona,  Cagnano Varano, Carlantino,Castelluccio Valmaggiore, Celenza Valfortore, Celle San Vito, Panni e Volturino, finalizzato a garantire il passaggio della gestione del Servizio idrico integrato ad Acquedotto pugliese, in conformità con quanto disposto dalle normative vigenti.

Soddisfazione è stata espressa dall'assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile, che ha ringraziato le strutture regionali, dell'Autorità idrica pugliese e di Acquedotto pugliese perchè 'finalmente da oggi il servizio idrico integrato di tutti i 258 comuni della Puglia sarà gestito da Acquedotto pugliese, così come previsto dalla legislazione vigente.

"L'operazione che stiamo compiendo oggi è storica e permetterà di mettere assieme tutti i comuni, anche quelli ancora decentrati rispetto al territorio regionale, come quelli del Subappennino Dauno, in un sistema virtuoso secondo cui una qualsiasi problematica legata al servizio idrico integrato di un paesino, diventa necessariamente anche degli altri comuni. Unire la gestione significa rendere simili tutti gli utenti e i loro diritti, essendo pagatori ed usufruitori della tariffa. "Al di là degli interventi che ci accingiamo a realizzare in questi territori, ringrazio i rappresentanti dei comuni coinvolti per aver saputo cogliere il valore di prospettiva e la ragione che sovrintende il protocollo d'intesa che stiamo sottoscrivendo'. Il Direttore d'Area ha spiegato che 'gli interventi complessivi che saranno realizzati grazie alla sottoscrizione dei Protocolli d'Intesa ammontano a 36 milioni di euro, una parte importante della prima delibera CIPE che l'amministrazione ha inteso orientare in questa direzione. Il Direttore generale dell'Autorità Idrica Pugliese ha detto che'abbiamo in programma importanti interventi di infrastrutturazione in favore dei territori del Subappennino Dauno, che senza questo protocollo non possono essere messi in atto'. Alla cerimonia di sottoscrizione hanno partecipato, oltre all'Assessore, al Direttore d'area e al Direttore generale dell'Autorità Idrica, il dirigente del servizio tutela della acque ed il responsabile dell'Unità Territoriale di Foggia dell'AQP.




 

 Si è tenuta la riunione prevista  e si sono apportate modifiche alla bozza di regolamento proposta. Di seguito il verbale della riunione e le modifiche apportate:

 

"Regolamento disciplinante i controlli interni"  è l'oggetto di convocazione della conferenza dei Capigruppo consiliari del 29 gennaio prossimo.

La bozza di proposta è visibile a questo link e di seguito la nota di convocazione:

 

 

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