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Una testimonianza bovinese dai tragici eventi di Bruxelles

Published in News Thursday, 24 March 2016 15:09

E' Giulia Franco, di Bovino, da Bruxelles invia la sua testimonianza di come ha vissuto quei tragici momenti di terrore in Bruxelles, attraverso questo articolo di Teleradioerre:

Giulia Franco  ha 53 anni, è di Bovino e da alcuni anni vive a Bruxelles dove lavora negli uffici amministrativi della Rappresentanza Permanente d'Italia presso la NATO, a cinque minuti dall'aeroporto di Zevanten, uno dei luoghi dove questa mattina sono stati fatti esplodere alcuni ordigni e causato almeno 34 morti e 200 feriti. Giulia si stava recando in ufficio come ogni mattina, quando all'improvviso è scoppiato il caos. "Ero in tram  - ci racconta telefonicamente -, ad un certo punto mi sono resa conto dal numero elevato di pompieri,ambulanze e auto della Polizia a sirene spiegate  che qualcosa era successo. Le prime terribili notizie sono arrivate puntuali su internet. Alla Nato è stato subito innalzato il livello di allerta da Bravo a Charlie, come deciso dal Governo nazionale. Annullate tutte le riunioni previste, atmosfera cupa e senso di irrimediabilità. A casa sono arrivata solo dopo le 17, dopo aver corso a piedi per 4 chilometri . Niente mezzi pubblici, taxi irraggiungibili. Il tempo di andare a prendere le mie due figlie a scuola e poi barricati in casa. I posti degli attentati li conosco benissimo, è stato brutto vederli in tv. Sono affranta per i morti, e pensare che poteva trovarsi anche uno di noi. La metro "Maelbeek" la uso molto perchè consente l'accesso al centro della città. Sono molto scossa per la vicinanza degli avvenimenti e per il senso di impotenza che mi ispirano queste vicende. Ora, mentre parlo al telefono, stanno facendo delle perquisizioni nel mio quaritere, Schaerbeek, a forte presenza di arabi. Sono convinta che questa escalation di violenza non si fermerà presto, anzi, farà aumentare la diffidenza verso altre religioni, altre culture. Chissà cosa ci aspetta ancora". Giulia Franco aveva già da tempo prenotato il volo per la Puglia per trascorrere le festività di Pasqua nella sua Bovino, sui Monti Dauni. "A questo punto non so che succederà, sarà molto difficile. Domani ancora tutto bloccato in aeroporto. Spero riprendano i voli, voglio tornare a Bovino". Definitivamente? "Ma no, in Belgio si vive bene, mi piace per come funziona e per le opportunità che offre, e anche in questo frangente drammatico mi pare che stiano gestendo bene l'emergenza. Certo, dell'Italia mi manca molto Bovino, un'isola felice, un nido lontano da queste atrocità, in cui sentirsi protetti, vicini a ciò che conta veramente".

 

Last modified on Monday, 18 April 2016 20:28

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