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Cosa succede in Comune.... (144)

 

S’è aspettato che passasse la nostrana fiera dell’ Est (San Celestino) per sfornare due capi d’ abbigliamento molto ricercati con tanto di firma d’autore: due cappotti su misura creati con estro e fantasie geniali da quest’ Amministrazione molto attenta allo sviluppo ed all’ occupazione tanto promessa nella campagna elettorale di cinque anni addietro.

E’ questa la ciliegina sulla torta alla quale seguiranno botti e spari roboanti in un’ atmosfera di sfiducia e delusione in chi, con un menefreghismo stucchevole,  continua fino all’ ultimo a promettere cose che non farà mai e auto-complimentarsi per ciò che è stato realizzato con sistemi poco corretti e che hanno nulla a che fare con la trasparenza e la legalità più pura..

E’ così che si è preparato quest’ altro piatto, in un paese in cui quel lavoro che avevano promesso non è mai arrivato, se non quello da loro propinato, senza dignità, senza diritti, sotto-pagato, nero col pesto.

Così evidente è stata la manovra di svuotamento di una figura professionale dell’ ufficio tecnico (vedi libro-paga pre-elettorale 2008)  per creare questa nuova necessità che, pare, per loro non è stata applicata  in questi quattro anni trascorsi perchè si è "diligentemente" utilizzata la “collaborazione” esterna  di uno staff coi fiocchi di montagna!!.

Può, il cittadino bovinese, continuare  ad assistere inerte a queste azzardate operazioni  sperando solo in una fine da pulcino Pio?

 

 

Ci son voluti quattro anni di segnalazioni da questo sito e dall’ opposizione consiliare per far capire che non erano belli nemmeno come soprammobile quei fontanini installati circa quattro anni fa da questa amministrazione quale “arredo urbano” negli stessi luoghi in cui decine di anni fa esistevano vere fontane che servivano a quelle famiglie che  non avevano il privilegio di tenere l’ allaccio idrico in casa. Difatti in ogni casa c’era il posto su cui poggiava il barile dell’ acqua da cui attingere l’acqua da bere, per lavarsi e per cucinare. Ogni mattina tra le varie faccende domestiche, c’ era quella principale di recarsi ai fontanini con secchi, anfore, barilotti e “cecene re créite” per il rifornimento, mettendosi in fila nel rispetto di chi era arrivato per prima. Chissà per quale ragione, poi, molti anni fa, furono tutti smantellati.

L’ Amministrazione di sinistra fece ripristinare il fontanino della “piazzetta”, l’ amministrazione successiva di destra lo richiuse ( perché così si fa).

Quest’ Amministrazione, invece, decise di ripristinarli con dei basamenti per nulla appropriati ad un centro storico quale il nostro che si fregia del marchio di uno dei Borghi più belli d’ Italia, marchio ottenuto nel periodo in cui questi fontanini non c’erano. Ma, come se non bastasse quell’ orrido basamento su strade e piazze in acciottolato di pietra di fiume, sia tecnici, sia politici addetti al centro storico, dimenticarono di allacciare i fontanini alla rete idrica, per cui non si pensò nemmeno di creargli lo scarico, tanto sarebbe stato solo una fontana figurata e di “abbellimento”.

Pochi giorni fa c’è stato in Bovino il festival nazionale dell’ Associazione dei Borghi più belli e certamente qualcuno avrà visto, avrà chiesto, avrà voluto fruire di queste fontane. Ci si è accorti, quindi, dello sconcio che rischia, anche questo, di farci uscire da quell’ Associazione se non si praticano i giusti accorgimenti previsti dal Regolamento. Tenuto conto che sono prossime le elezioni e non si può essere additati come coloro che contribuiscono al declassamento di Bovino, ecco l’ intervento riparatore di questi giorni: finalmente si dà acqua e scarico ai fontanini, smantellando quei basamenti che formavano solo pozzanghere di acqua putrida e puzzolente, per sorprenderci con le nuove installazioni, naturalmente con nuove spese, questa volte a carico dei cittadini (i soldi spesi prima erano di fonte regionale).

E’ o non è  la solita “ tecnica dello sputacchio” ?.

Inaugurato il Nuovo Comune di Bovino

Written by Thursday, 25 October 2012 11:02

La sede del nuovo municipio è ubicata all´interno di un edificio storico costruito all´inizio del secolo scorso e che ha ospitato, prima il Palazzo degli Uffici e poi la scuola , la pretura e il carcere. Alla presenza dell’on Antonio Leone, vicepresidente della Camera dei Deputati si è proceduto ad inaugurare la nuova sede. Al taglio del nastro hanno partecipato oltre al sindaco, l’arcivescovo, Francesco Pio Tamburrino, il presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, l’assessore Billa Consiglio, il presidente del Gal Meridaunia, Alberto Casoria, deputati e senatori della Capitanata, oltre agli ultimi sindaci che si sono succeduti alla guida di Bovino. 

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