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FRANCESCO COLANGELO – VERTICALITY- PRIMO FILM EUROPEO FORMATO VERTICALE

FRANCESCO COLANGELO – VERTICALITY- PRIMO FILM EUROPEO FORMATO VERTICALE

  Ci è giunta  notizia di una  imminente collaborazione artistica del regista b ...

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Presso il poliambulatorio di Bovino, domenica 18 Agosto p.v. si potrà effettuare la donazione del sangue con l' equipe medica del Centro Trasfusionale degli OO.RR. di Foggia:

BOVINO - CALENDARIO MANIFESTAZIONI ESTIVE 2019

Written by Tuesday, 13 August 2019 10:28

 

Riceviamo e pubblichiamo volentieri la nota inviataci dal Presidente dell' Associazione PATA di Bovino per questa lodevole iniziativa:

Primo incontro organizzato  dal sig. Paglialonga Giuseppe referente del “Team cacciatori Valleverde” per provvedere alla rimozione di rifiuti domestici in località Masseriole. Nell’occasione, insieme agli organizzatori della manifestazione, si sono ritrovati tanti altri cacciatori non solo di Bovino, ma provenienti da: Manfredonia, Vieste e Mattinata, da Foggia, da Lucera e da Candela, che hanno provveduto tutti insieme alla rimozione di rifiuti di ogni genere, scaricati abusivamente lungo la strada interna che da Bovino porta alle Masseriole.  

Domenica 23 u.s. questo gruppo di cacciatori-ecologisti, ha provveduto non senza fatica a raccogliere dal fossato, in forte pendenza sotto il piano stradale, una notevole quantità di rifiuti domestici….a dimostrazione non solo dello spirito di aggregazione sportiva (caccia-tiro) ma anche di cosciente attività per il rispetto della natura, quella stessa sensibilità che accomuna quanti frequentano con periodicità campi e boschi.

 

L’area parzialmente bonificata, è stata scelta perché panoramica e ricoperta da bosco e macchia, per cui si presenta ricca di vegetazione pregevole e degna di più cura ed attenzione, anche sotto il profilo paesaggistico-ambientale.   Purtroppo l’inciviltà dei residenti e la mancanza di controlli, favorisce questo abuso che ormai si protrae da anni……l’immondizia stessa ne è testimone ed è stato possibile “datarla” in base agli strati di rifiuti che si sono formati nel tempo e che sono stati “scoperchiati” durante la rimozione. Effettuata la raccolta, con sacchi e contenitori per lo smistamento in differenziata, in breve è stato riempito il cassone dell’autocarro …… che a questo punto è risultato anche piccolo.

 

Nella successiva fase del conferimento a discarica dei rifiuti, si è presentata necessaria la collaborazione degli operatori della Coop “La concordia” del servizio gestione rifiuti di Bovino.

I partecipanti, anche se in maggioranza forestieri, ben consapevoli dell’importanza di poter disporre di queste risorse naturali, si sono dichiarati disponibili a continuare con l’attività pratica-dimostrativa, come esempio educativo per tutti, nella speranza di scoraggiare e di condannare altre probabili discariche abusive e di sensibilizzare le Autorità ad effettuare maggiori controlli.

Praticamente, mantenere sempre viva l’attenzione verso il problema dell’abbandono incontrollato dei rifiuti domestici ed agricoli,  proprio perché questo tipo di azione sul territorio è ben diversa dalla sporadica “giornata ecologica” che si risolve nella passeggiata collettiva solo per ammirare il panorama, senza poi agire concretamente e con costanza.

E quindi, arrivederci al prossimo incontro-pulizia, con l’invito rivolto a tutti a partecipare!

                                                                                                       Carmine Santoro

...… tanto per restare in tema di colori, è la consigliera Russo Stefania che ci aggiorna sull’ andamento del Consiglio Comunale riunitosi il 30 u.s. con all’ordine del giorno il rendiconto di bilancio 2018 del nostro Comune  che presenta una situazione allarmante, per niente chiara e men che trasparente!!

A quasi un anno dalla nuova amministrazione non bastavano le preoccupazioni generate dai rilievi della Corte dei Conti in merito ai bilanci del 2014 e 2015 ,  è notevolmente peggiorata la  situazione economica del paese e si assiste a un continuo aumento delle imposte comunali , una continua chiusura di esercizi commerciali ed attività, svendita delle case per causa di tasse ed imposte insostenibili, allontanamento dei giovani a cercar lavoro altrove, azzeramento di talune entrate che erano fino a qualche anno fa sostegno alle casse comunali (permessi per costruire, oneri di urbanizzazione etc.).

Intanto, leggiamoci  e meditiamo su ciò che ci dice la consigliera di opposizione  Stefania Russo della lista di Alternativa per Bovino su come si è svolto il Consiglio Comunale: 

     Lo so, lo so…è il 1° maggio, non avete voglia di leggere un noioso rendiconto del Consiglio comunale di ieri, ma piove, quindi potete dedicarmi due minuti dato che ieri è stato approvato il Rendiconto 2018 che per noi di Alternativa per Bovino non era approvabile per diversi motivi. Prima di tutto perché alcuni documenti sono stati messi a disposizione dei consiglieri solo il 15/4/2019, quindi non “almeno 20 giorni prima dell’inizio della sessione consiliare in cui viene esaminato il Rendiconto, come stabiliscono sia il TUEL all’Art.227, comma 2, sia il Regolamento di contabilità all’Art.69, comma 4. Sembrerebbe un cavillo, ma non lo è: la delibera è impugnabile e a rischio di essere annullata poiché quanto affermato a pag. 4 (Verificato che copia del rendiconto e dei documenti allegati sono stati messi a disposizione dei consiglieri comunali nel rispetto dei tempi e delle modalità previste dal regolamento comunale) è falso.
Ma la delibera non era approvabile anche per un altro motivo: si afferma il falso quando a pag. 3 si dice “gli agenti contabili interni a materia e a danaro hanno reso il conto della propria gestione”; il Revisore nella Relazione afferma esattamente il contrario, e cioè che non sono state presentate le rese del conto degli agenti contabili e afferma che in caso di inadempimento l’ente dovrà provvedere alla segnalazione alla Corte dei conti. Noi ricordiamo che il Revisore aveva già fatto presente questa anomalia nel Verbale del 13/11/2018, ma nonostante siano passati più di cinque mesi, nulla è stato fatto in merito.
Ma non è tutto: l’Ente non ha rispettato il divieto di assunzione previsto dal D.L. 24 giugno 2016, n.113, art.9 comma quinquies, divieto derivato dal mancato rispetto del Patto di stabilità; il Revisore chiede di “quantificare l’onere inerente l’utilizzo, fuori dall’orario di lavoro dell’Ente di appartenenza , dell’attività lavorativa dei dipendenti a tempo determinato di altra amministrazione locale in accordo con il Comune di Deliceto fino alla data del 4/10/2018” e di attivare “le procedure a tutela dell’ente”. Ci chiediamo: si prefigura un danno erariale? E chi ne è responsabile? 
Ma i rilievi continuano: l’Ente, dice il Revisore “erroneamente”, (ma noi a questo punto ci chiediamo se tutte queste anomalie sono attribuibili a meri “errori”), non ha trasmesso alla Procura le delibere di riconoscimento dei debiti fuori bilancio del 2018 (art.23 L.289/2002, c.5), ben 223.901,74 Euro. 
Perché non si è provveduto, nei giorni trascorsi dalla data della trasmissione della Relazione del Revisore, a mettere in atto provvedimenti e misure per tutelare l’Ente rispetto alle situazioni messe in rilievo dal Revisore?
Il Revisore afferma, inoltre, che la relazione della giunta è “scarna”. Noi aggiungiamo che nella versione a noi inviata è illeggibile in quanto scansionata in modo da tagliare i margini destro e sinistro.
Ma passiamo a rilievi di carattere politico: riguardo alle entrate, rispetto al 2017 aumentano, seppur solo di 6000 Euro circa, quelle derivanti dalla TASI, mentre diminuiscono quelle di IMU (-37.083,60) e TARI (-10.935,00), mentre risultano non riscosse le Sanzioni per violazione codice della strada e i Contributi per permessi di costruire. Ma anche i fitti attivi e i canoni patrimoniali vengono incassati in misura minore rispetto agli accertamenti, soprattutto i Fitti di fondi rustici e quelli degli alloggi di edilizia popolare.
Ci viene da fare una battuta: che bisogno c’era di pagare un vigile per fare le multe, violando anche il divieto di assunzione, se poi non sono state neanche riscosse? Certamente l’utilità di questa operazione, se così si può dire, sta nel fatto che queste somme vengono poi considerate “residui attivi”, con la conseguenza di falsare i risultati. Ricordiamo che nella deliberazione 144/2018 la Corte dei conti, in relazione al controllo sui rendiconti degli esercizi 2014 e 2015 del Comune di Bovino, tra le altre violazioni, rilevava proprio la mancata riscossione dei residui attivi, e anche il Revisore sollecita l’attivazione di procedure per il recupero crediti del Comune. 
Se le entrate diminuiscono, l’indebitamento invece aumenta: da €1.069.442,01 nel 2017 a €4.860.879,15 nel 2018, con la misteriosa voce “rettifica per allineamento” che fa quasi quintuplicare il debito rispetto all’anno precedente. Ci sembra un andamento davvero preoccupante, in un Comune come il nostro dove la popolazione è in continua diminuzione.
E comunque, buon Primo maggio!

Bovino: è morta Lucia Marseglia, la donna più anziana

 
 
FoggiaToday      04 marzo 2019 13:57
Bovino: è morta Lucia Marseglia, la donna più anziana

Bovino piange la supernonna Lucia Marseglia, tra le donne più longeve d'Italia e la persona più anziana della cittadina dei Monti Dauni. Si è spenta sabato mattina a 107 anni, ne avrebbe compiuti 108 il prossimo 29 aprile: "Era una grande donna, davvero, piena di fede che dispensava amore senza escludere nessuno" il ricordo di uno dei suoi pronipoti

 

Lucia, vedova di Rocco Mastolonardo, ha messo la mondo sette figli, di cui uno scomparso in tenera età e altri due in età adulta. Sedici nipoti e 11 pronipoti, di cui il più grande ha quasi 30 anni, nella vita si è occupata principalmente della crescita dei figli e della famiglia, di uncinetto e cucito, e tanta tanta fede.

In galleria per 27  chilometri . 

Il pregetto è  pronto e sarà sottoposto a breve il tracciato predisposto dalla Italferr, società di ingegneria del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane per completare la Bari Napoli mettendo in sicurezza i collegamenti tra Puglia e Campania. La realizzazione della tratta Hirpinia -Orsara sarà in appalto entro l'anno e consentirà di completare l'intera linea tra Bari e Napoli

L’Alta capacità ferroviaria Napoli-Bari tra la provincia di Avellino e la Puglia farà scuola. Il progetto della tratta Hirpinia – Orsara, che dalla stazione di Grottaminarda e Ariano Irpino prosegue verso Bari attraverso le aree fragili del Cervaro a valle di Montaguto, si preannuncia fortemente innovativo. Sarà sottoposto a breve  al vaglio delle autorità locali competenti, come è stato annunciato da Rfi a Benevento la scorsa settimana, nel corso della presentazione del progetto del lotto funzionale Vitulano – San Lorenzo della linea Napoli – Bari, illustrato da Roberto Pagone, Responsabile Area Sud Direzione Investimenti Rfi.

Nell’occasione sono state preannunciate anche le convocazioni per le Conferenze di Servizio relative alle due tratte non ancora assegnate in appalto, la Hirpinia – Orsara e la Orsara – Bovino. Previsione confermata di pubblicazione dei bandi entro quest’anno, con il completamento dell’intera linea di Alta Capacità  Napoli – Bari. il progetto della Hirpinia – Orsara è destinato a rappresentare in futuro un modello, sia per le tecniche di progettazione digitale, che per le soluzioni previste, che consentiranno di mettere definitivamente in sicurezza i collegamenti tra la Puglia e Napoli, oggi sottoposti ai rischi potenziali della cosiddetta frana di Montaguto.

HIRPINIA – ORSARA, PASSANTE ANTI FRANA. Proposto dalla Italferr, società di ingegneria del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, il progetto Hirpinia -Orsara è stato selezionato tra i finalisti nella categoria Innovazioni nella digitalizzazione di ferrovie e trasporti agli YII Awards 2018, premio assegnato da Bentley Systems, leader mondiale nel settore delle soluzioni software complete per la promozione delle infrastrutture. Il colosso americano ha selezionato l’Hirpinia -Apice tra quelli realizzati in Italia nel 2018 con la tecnologia Bim, scegliendolo su oltre 420 candidature inviate da più di 340 organizzazioni. Italferr ha concorso con il progetto infrastrutturale “Itinerario Napoli-Bari – Raddoppio Tratta Apice-Orsara, I Lotto Funzionale Hirpinia-Orsara”. Il progetto elabora un tracciato lungo circa 28 chilometri, di cui 27 in galleria, per un investimento di 1,5 miliardi di euro.

Il progetto della Hirpinia-Orsara. Questo segmento rappresenta la chiave dell’intero collegamento Roma-Napoli-Bari, pensato e realizzato per connettere sul piano commerciale, industriale e logistico il Mezzogiorno d’Italia all’Europa.

Potenzia l’asse di collegamento fra il Tirreno e l’Adriatico costituendo quando sarà terminato uno dei sistemi metropolitani più grandi d’Europa, costituito da Roma, Napoli e Bari. Non a caso,  nell’ambito del nuovo assetto dei Corridoi transeuropei (TEN-T) definito dalla Commissione Europea il 19 Ottobre 2011, è indicato come prioritario per il Continente lo sviluppo dell’Itinerario Napoli-Bari, che nello specifico rientra all’interno del Corridoio 5 Helsinki-Valletta.

Quasi interamente in galleria, il tracciato corre su binari separati prevalentemente, da Orsara alla stazione Hirpinia, dove arriva collegandosi direttamente a un viadotto sul torrente Cervaro, lungo 320 metri. Il progetto comprende l’elettrificazione dei binari della nuova tratta in variante di tracciato rispetto all’attuale linea ferroviaria. Dato che la zona è soggetta a frane, la soluzione finale individuata ha previsto di evitare l’area interessata dai movimenti idrogeologici, rispondendo alla doppia esigenza della sicurezza e della velocità.

Soluzioni, tracciato e modalità di realizzazione permettono all’opera di sottrarsi ai rischi che invece corrono la viabilità e la ferrovia esistente, come da mesi l’Amministrazione comunale di Montaguto rilancia.

ENTRO QUEST’ANNO TUTTI I CANTIERI DELLA NAPOLI BARI SARANNO ATTIVI O APPALTATI. La Napoli Bari è in fase di realizzazione. Pronti i primi lotti, come la Cervaro-Bovino, tratta già realizzata, in Campania i cantieri sono in corso sulla Napoli – Cancello e sulla Cancello – Frasso. Appaltato il primo lotto della Frasso – Vitulano e la Apice-Hirpinia. Entro fine anno l’intera Napoli-Bari andrà in gara. In Valle Ufita c’è attesa per l’allestimento del cantiere, previsto a settembre.

NAPOLI-BARI AC/AV, 2019 ANNO DI SVOLTA IN IRPINIA. “Entro il 2019 tutta la Napoli Bari andrà in gara”, avevano spiegato i dirigenti Rfi nella conferenza stampa di Foggia nel dicembre scorso.  Aperte recentemente le buste per la Apice-Irpinia (con un lotto da 1 miliardo) l’appalto per la Hipinia Orsara completerà la tratta Apice-Irpinia-Orsara

Nel rileggere “La questione meridionale” di G.Aliberti- Minerva Italica 1975, alla pag.41 del cap.III “..le migrazioni rurali” ho trovato interessante l’indagine condotta nel 1795 da G.M.Galanti, sul flusso di tanti umili operai tuttofare che si spostavano, per cercare lavoro in ogni direzione e di subire per necessità, condizioni disagiate senza garanzia salariale ed in assenza di tutela sanitaria e sindacale. Nel riportare questi dati, il Galanti scrive: “La maggior parte de’ lavoratori delle campagne viene assoldata da’così detti <caporali > che prendono in appalto...i lavori delle strade, delle tenute…..che fanno eseguire. Vi sono i <caporaletti > che presidiano a’ lavoratori divisi in drappelli.  Sono, i primi, veri incettatori di uomini per un certo tempo.  A pag.158, nel descrivere il genere di vita e di lavoro in Puglia, dei braccianti d’ambo i sessi impiegati nelle masserie, vengono indicati i <caporali > “che servono d’intermediari fra essi e i proprietari..”

Chiaramente la mia attenzione è stata attirata dal particolare fornito dal Galanti, su  come il “caporalato” fosse già presente ed accettato nella vita sociale del 1790-’95.   Di conseguenza parte spontanea la riflessione come ancor oggi, risulta attuale il problema-fenomeno del lavoro sommerso, fuori da ogni norma e tutela.  

I miei pensieri tornano ai giorni fra il 4 e 6 agosto 2018 (!) quando la cronaca era tristemente impegnata, per due incidenti stradali molto simili, avvenuti nella provincia di Foggia con sedici morti, tutti braccianti stranieri. Con il particolare che risultavano tutti assoggettati dal “caporale” di turno.

Vittime due volte in quanto sfruttati per una misera paga, da una delle tante organizzazioni di caporalato, e poi comunque penalizzati a sopravvivere in condizioni disumane dopo una giornata di lavoro, se e quando non sopraggiunge anche la disgrazia!

Non per introdurre dibattiti e paragoni o considerazioni e opinioni in merito ….. ce ne sono fin troppo, e ne ascolteremo tanti altri ancora! Resta solo una curiosa amara constatazione, per la serie: “non è cambiato nulla”!?

Sempre scorrendo le pagine (109-111) del citato libro, mi sono imbattuto in alcuni termini ed espressioni, riportate dal De Cesare in una sua indagine redatta nel 1859, sulle condizioni economiche della classe agricola in Puglia. Svariate parole che richiamano il nostro dialetto, che non usiamo più spesso come prima, ma che hanno una lontana origine ed un preciso significato. 

Non sono una novità…ma credo faccia piacere “ripassare” certi modi di dire, già in uso nel 1850. Parlando della gestione dei terreni e delle coltivazioni, una forma di affitto era l’estaglio,…. come prezzo in ducati da pagare, perl’utilizzo di una versura di terreno.

Una vasta estensione di terreno agricolo, “…si addimanda masseria..” ciascuna masseria si divide in porzioni “che si dicono pezze” (quasi 2.600 mq.) mentre circa una quinta parte della masseria “… non mai si coltiva, ed è destinata col nome di mezzana pel pascolo degli animali..” nella gestione della masseria, il curatolo scelto dal proprietario, “sopraintende a tutte le faccende agrarie” quasi come il massaro. Ad umili operai stagionali, venivano affidati, alcuni lavori faticosi come quello di “…sminuzzare le grosse zolle volgarmente dette tempe”.

Infine, ben si comprende come nel periodo socio-economico del 1860, l’agricoltura nel Meridione pur essendo il principale riferimento per braccianti ed operai, manteneva gli stessi fra miseria e povertà. Il De Cesare conclude, parte della sua indagine nel 1859, con il trascrivere alcuni motti e proverbi in uso nelle campagne Pugliesi, fra cui “..volendo significare che l’agricoltura non frutta niente sogliono dire: chi negozia campa e chi coltiva muore”.

                                                                                     Carmine Santoro

 

Due appuntamenti da non perdere per il mese di settembre: Il 29 alle ore 18.30 presso il Museo civico l'incontro con Marcello Introna, autore dei libri "Percoco" e "Castigo di Dio" ; il 30 settembre alle ore 16 presso il Circolo Rossomandi  Chiara Chiappinelli presenterà per i più piccoli "Le incredibili storie di Bianca Pitzorno" con lettura animata e laboratorio creativo.
 Presidio del libro di Bovino, Circolo Rossomandi, Archeocub di Bovino.

 

 

Ci è giunta  notizia di una  imminente collaborazione artistica del regista bovinese Francesco Colangelo  con uno dei più grandi Registi cinematografici viventi: Peter Greenaway.

Francesco ha  creato insieme al genio gallese del Cinema il PRIMO FILM EUROPEO IN FORMATO VERTICALE (quello dei cellulari, per intenderci).

PETER GREENAWAY sarà il supervisore artistico di questo film ad episodi di cui curerà la regia di uno. Un altro degli episodi sarà scritto e diretto da Francesco Colangelo.

Il titolo del film sarà "VERTICALITY" e si propone di cambiare per sempre la visione e la "grammatica" del cinema mondiale.

Il film sarà prodotto dal coraggioso Claudio Bucci della STEMO PRODUCTION di Roma.

Qui di seguito una foto della conferenza stampa tenuta da Claudio Bucci, Peter Greenaway e Francesco Colangelo, in cui viene presentato il progetto cinematografico alla platea del Verticale Movie Festival, primo festival al mondo di cinema in verticale, tenuto in questi giorni a Piazza del Popolo a Roma,  di cui Francesco è stato coordinatore Video. L’altra  è la foto di un articolo che sintetizza le  attività degli artisti.

 

 

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