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Niente corrispondenza sui Monti dauni. Poste Italiane: E' colpa vostra

Written by  admin Published in Cosa succede in Comune.... Thursday, 23 February 2017 19:47

Dopo le numerose segnalazioni da parte dei sindaci dei comuni del Subappennino Dauno - Carlantino, Celenza Valfortore, San Marco la Catola e Motta Montecorvino - per lo scarso funzionamento del servizio del recapito della posta per conto di Poste Italiane, qualcosa è iniziato a muoversi, tanto da far arrivare la delicata questione in Parlamento. Inizia così lo sfogo del sindaco di Carlantino Vito Guerrera.
"I senatori Campanella e Bocchino, grazie all’intermediazione di Rifondazione Comunista, si sono rivolti al Ministro dello sviluppo economico, evidenziando che Poste Italiane prevedeva la chiusura in 5 anni di ben 455 uffici considerati non economici”.
Dopo la protesta dello scorso 19 gennaio - quando i sindaci dei 4 comuni dei Monti dauni invitarono le autorità a prendere i dovuti provvedimenti - la risposta di Poste Italiane. "Una risposta che lascia davvero l’amaro in bocca e un retrogusto particolare di presa in giro", scrive Guerrera.
"Il servizio di consegna - scrive l'azienda - è stato regolare fino al 2016 e ha subito un rallentamento a causa delle condizioni meteo avverse  di gennaio 2017. Il servizio non è mai stato interrotto e le code di lavorazione sono state tempestivamente  affrontate per garantire tempestività nelle consegne. Si segnalano l’assenza diffusa della numerazione civica e delle cassette postali presso le abitazioni accessibili ai portalettere sulle quali devono essere indicati i possibili destinatari”.

 

I sindaci sono ora in attesa della risposta del MiSE: "Non vogliamo e non dobbiamo essere trattati come cittadini di serie B solo perché viviamo nelle periferie”, ha dichiarato il sindaco di Carlantino Vito Guerrera.

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