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Cosa succede in Comune.... (138)

Consiglio comunale a Bovino - 30.11.2015 ore 16,30

Written by Wednesday, 25 November 2015 15:54

E' stata convocata la seduta di Consiglio Comunale per il 30.11.2015 alle ore 16,30 per discutere il seguente Ordine del Giorno:

BOVINO - RIUNIONE CAPIGRUPPO CONSILIARI

Written by Sunday, 22 November 2015 07:58

Si terrà alle ore 17,30 del 24.11.2015 la riunione dei Capigruppo presso la sala attigua alla Sala Consiliare del Comune di Bovino col seguente ordine del giorno:

BOVINO 5 NOVEMBRE CONSIGLIO COMUNALE

Written by Friday, 30 October 2015 18:05

In sessione straordinaria è stato convocato il Consiglio Comunale di Bovino in data 5 Novembre prossimo in prima convocazione per discutere quanto segue:

BOVINO 24 SETTEMBRE CONSIGLIO COMUNALE

Written by Saturday, 19 September 2015 07:09

In sessione straordinaria è stato convocato il Consiglio Comunale di Bovino per discutere il seguente Ordine del Giorno:

BOVINO: CAUSA FURTO CAVI ELETTRICI ENEL, CIMITERO AL BUIO

Written by Sunday, 13 September 2015 10:28

NESSUN RISPETTO, NEMMENO PER I MORTI ….. questi ladri di rame, di  fili elettrici … razziatori di masserie e case di campagna, sono “inarrestabili”… non si fermano davanti a niente e creano difficoltà enormi a servizi oramai diventati indispensabili per la società: fermo di treni, internet bloccato, telefoni muti, banche ed uffici al rallentatore. Tutto questo  per i viventi ...  ma non basta … ora ci vanno di mezzo anche i defunti perché alcuni servizi cimiteriali non possono essere erogati per lo stesso motivo. Ce lo dice questo cartello affisso già da qualche giorno al cancello del cimitero di Bovino. Questo causerà la rincorsa alle soluzioni alternative (lampade votive con batteria...c’è chi ha già pensato di poter fornire le nuove edicole e cappelle private con sistemi fotovoltaici innovativi per l’ illuminazione delle lapidi interne o, chissà, … per un eventuale riscaldamento in questo nuovo “villaggio” cimiteriale che ha soppresso i campi delle sepolture in terra che, se tenuti bene, fanno il baffo a tanta cementificazione inutile).

 E’ proprio un non-senso che ispira  certe scelte: eliminiamo i campi di sepoltura nella terra che altrove vengono tenuti in maniera invidiabile, per costruire casermette “ambientalmente” dotate di servizi ad energia compatibile ed alternativa!!

 …mah! ... visto che i cittadini non reagiscono...non può  essere una strategia per far resuscitare i morti ?

Fuochi d’artificio contro Morra? E il sindaco si dimette

Written by Wednesday, 26 August 2015 09:16

A Bovino nemmeno un manifesto di cordoglio per la morte di Morra !! E' scandaloso osservare queste cose nonostante  i tanti leccapiatti che al solo nome di Carmelo Morra chinavano la testa  come ad un mammasantissima da cui hanno avuto tanti....veramente tanti benefici !!

Ma che mondo è questo?

Quando c' era da prendere erano tutti pronti ad accerchiare il Senatore, a spellarsi  le mani per i plausi, a strisciare dietro la porta della Presidenza della Comunità Montana di Bovino per elemosinare favori, lavori e carriere, a stendere tappeti rossi al suo arrivo !!...e mò ?...

Nemmeno i tantissimi dipendenti della Comunità se ne ricordano !!.... Ahh! se si potesse tornare indietro, ridare vita a chi non c' è più !!...

Si conoscono tutte queste persone  vigliacche che hanno sempre abbassato la testa....continueranno ad abbassarla per tutta la vita nei confronti di chi avrà potere su di essi...l' abbasseranno sempre ed ancora per la vergogna di quello che fanno !!

Ora  si capisce  perchè il Senatore fosse rispettoso nei confronti di chi da sempre l' ha criticato e si è messo contro politicamente per idee  e principi totalmente opposti al suo modo di agire nel suo ruolo politico-istituzionale !!...sì... era rispettoso ed era ricambiato con rispetto .

L' opposizione di Bovino è dispiaciuta sotto l' aspetto umano per il lutto  che ha colpito la famiglia Morra, condanna  la mancata manifestazione di cordoglio da parte di chi era in dovere di farlo anche a nome della popolazione Bovinese e solidarizza col Sindaco di Monteleone di Puglia, Giovanni Campese, per aver presentato le sue dimissioni, così come ci riporta la stampa di oggi con quest' articolo di Rec24:

Fuochi d’artificio contro Morra? E il sindaco si dimette

Added by admin on agosto 26, 2015 di Francesco Quitadamo

MONTELEONE DI PUGLIA (Fg) – Carmelo Morra riposa in pace, ieri parenti e amici gli hanno dato l’ultimo saluto nella cerimonia che ha riempito la Chiesa madre di Monteleone di Puglia.
In paese, però, non c’è pace né pacificazione. Il sindaco Giovanni Campese, ieri, ha perfino presentato le sue dimissioni. Rientreranno naturalmente, è stato un atto simbolico attraverso il quale il primo cittadino ha voluto prendere le distanze rispetto al clima che si è venuto a creare. Su Facebook, nel giorno della scomparsa di Carmelo Morra, il 24 agosto, Campese ha scritto questo post: “C’è un tempo per confrontarsi, anche aspramente, con l’avversario politico, un tempo per gioire delle vittorie e un tempo per essere tristi per le sconfitte. Oggi è il tempo di fare silenzio. Il Sindaco e tutta l’amministrazione comunale di Monteleone di Puglia esprimono cordoglio per la morte del Senatore Carmelo Morra e prendono le distanze dal vile e deplorevole gesto verificatosi”.
Qual è il vile gesto cui si riferisce il sindaco? Nelle ore successive alla notizia del lutto che aveva colpito Monteleone di Puglia, in paese si è sentito lo scoppio di alcuni petardi. In un primo momento, si era pensato che qualcuno, appartenente alla metà del paese che aveva decretato la sconfitta di Carmelo Morra alle ultime elezioni comunali, avesse voluto ‘celebrare’ così la scomparsa del grande avversario. C’era chi, sentiti quei rumori, aveva pensato addirittura a fuochi d’artificio. Probabilmente, invece, quei ‘botti’ sono stati esplosi da qualche ragazzino inconsapevole, che mai avrebbe pensato di contribuire a inasprire ancor più gli animi di un paese evidentemente diviso, ancora lacerato da una battaglia politica lunga più di 20 anni, dove le due parti non si sono risparmiate durezze e ruvidità.
La scorsa primavera, è stato proprio Giovanni Campese a sconfiggere l’unico rivale, Carmelo Morra, nelle elezioni con cui gli abitanti di Monteleone di Puglia hanno scelto il loro nuovo sindaco. All’attuale primo cittadino andarono 416 voti, pari al 52,3 % dei voti validamente espressi; Morra, che si presentava come sindaco uscente, ottenne 379 preferenze, pari al 47,7 %. Quella elettorale e politica è stata una battaglia aspra, preceduta da anni di scontri. Ai funerali di ieri, c’erano 12 sindaci con la loro fascia tricolore, ma non Giovanni Campese che ha rispettato il volere espresso dai familiari al parroco del borgo. Lutto cittadino, dunque, ma niente gonfalone del Comune di Monteleone di Puglia né amministratori comunali davanti alla Chiesa madre. E’ possibile che la rabbia e i dissapori col tempo si attenuino, ma è più probabile che questo non avvenga tanto velocemente.

 

 

E' Facebook la vetrina della protesta che cresce da parte dei cittadini Bovinesi che vedono l' abbruttimento che si sta verificando nel centro storico del paese con quelli che dovrebbero essere lavori di "riqualificazione" del centro storico di cui tanto si sciacqua la bocca l' assessore all' urbanistica. Fino ad oggi di tanti lavori fatti durante la gestione di questi improvvisati cultori della storia del paese, amanti della conservazione del centro storico,  ce ne fosse uno di cui potersene far vanto e che sia andato a buon fine, a cominciare dai fontanini senz' acqua e senza condotte di scarico, all' interramento dei fili elettrici e telefonici di Via Roma,  ai giardini di arredo a Palazzo degli Uffizi, ad abbattimenti di elevazioni volumetriche di abitazioni private di chi conta e se ne rallegra..., restano solo squarcionate di cui i risultati cominciano a dare gli spiacevoli effetti.

Questa è la lettera in fondo alla quale aggiungiamo alcune foto che l' autore della stessa probabilmente non ha ma che avvalorano il pensiero che egli ha espresso in questo "sfogo":

Carissimi concittadini e concittadine, vi chiediamo come mai siamo stati cosi solerti e uniti, giustamente, per il caso delle stele antropomorfe e non ci indigniamo per tutto quello che sta succedendo all’interno del nostro centro storico. Si sta verificando un attacco e un depauperamento della nostra storia, del nostro bel acciottolato storico, dei frontoni in pietra lavorata, con materiali moderni che niente hanno a che vedere con il nostro passato, con la nostra storia appunto, con lavori approssimativi e mal fatti. (Ci chiediamo che fine fanno i materiali sostituiti, dove vanno a finire, e tanto è lecito in quanto, innegabilmente, sono di proprietà del Comune di Bovino. Ma quest'aspetto ha ancora, a nostro parere, un risvolto importante: essi hanno un enorme valore, in quanto ben potranno essere utilizzati per restauri, fedeli per la loro vetustà, e sostituzioni di elementi che in futuro potrebbero rompersi ? Di rattoppi e riparazioni realizzate in orrendo cemento grigio ne è infatti pieno il Centro Storico...... Mha …….) In sede storica, le colpe sono dette cause, e qui sarebbe superfluo elencarle, ma è comunque arduo negare che la classe dirigente è responsabile di un degrado che si è sta consumando ai danni della nostra cittadina. In tal senso, hanno sulle spalle una responsabilità enorme e forse non basteranno due generazioni per rifarci dei loro obbrobri e guai,ma proprio perciò è necessario muoversi, senza indugi. Dobbiamo innanzitutto abbandonare la pessima abitudine della rassegnazione, dobbiamo sconfiggere il sempre mesto e spesso cinico fatalismo di chi nega ai Bovinesi la possibilità di un riscatto. La “rottura” con questo arrogante malgoverno della città, espressione di ignavia e negligenza, parte innanzitutto dalla volontà di un capovolgimento di prospettiva: immaginare una cittadina che sappia farsi forte delle sue energie migliori, e mai possibile che non ci siano maestranze e tecnici qualificati in questa comunità e debbano essere tutti di fuori (sempre che vengono e siano presenti sui lavori ) che niente sanno della nostra storia senza più scommettere su miracoli.
L’orgoglio che deve muoverci non deve essere più quello dei vinti che si compiacciono della sconfitta, ma quello di chi sa che nulla è interamente perso se non quando è ineluttabilmente considerato tale. Perché i Bovinesi facciano proprio questo orgoglio, perché riscoprano il gusto di essere protagonisti del loro destino, c’è bisogno di una vera e propria “rivoluzione” identitaria, e questa non può prendere le mosse che da una
riscoperta del valore di cittadinanza ( e no come questa amministrazione sta facendo di tutto per dividere )
Il nemico da battere è la rassegnazione a sentirsi sudditi, a immaginare le istituzioni come principi astratti, anzi astrusi, a concepire le norme di una civile convivenza come limiti piuttosto che come i tratti del necessario perimetro entro il quale devono essere contenuti gli egoismi individuali e di famiglia. Dobbiamo esorcizzare i diavoli che minano il principio del bene comune, e per farlo dobbiamo essere capaci di dimostrare che dalla “coltivazione” di valori possono venire frutti per tutti. In altri termini, dobbiamo promuovere una cultura dell’appartenenza e dell’inclusione, della responsabilità personale e della condivisione civica. Per farlo, chiediamo a tutti e diciamo TUTTI, dalle associazioni ai singoli che dobbiamo farci promotori di un nuovo modo di “fare cultura”, facendo sentire ogni Bovinese erede di un patrimonio che non può più appiattirsi sui logori luoghi comuni della“bovinesità”. In altri termini, dobbiamo rimuovere i pregiudizi che hanno ridotto un popolo a plebe, ( E QUI COMANDO IO E QUESTA è CASA MIA )
Bovino ritornerà grande quando l’avremo liberata dalle immondizie di ogni genere, quando tornerà a respirare con iniziative che producano posti di lavoro e ricostruiscano i pilastri di una società civile erosa dai disperati
egoismi di ciascuno, non potrà dire di essere tornata a vivere nuova vita senza aver ridato un’anima comune ai suoi mille volti. Scusate lo sfogo, ma invitiamo tutti alla protesta.

 

ALCUNE NOSTRE FOTOGRAFIE:

 

 

 

 

 

LA FOGNA BIANCA OSTRUITA:

 VIA FRANCESCO MELE, TRA L' ANTICO ED IL NUOVO:

Giovanni Anzivino e Luigi Lobozzo presenteranno il  Catalogo Bibliografico "Bovino nell' editoria", del quale sono gli autori, alla presenza delle autorità locali, nella sala consiliare del Comune di Bovino, Domenica 23 Agosto alle ore 19,00.

La cittadinanza è invitata alla partecipazione

Esiste un comune in Italia dove le tasse non si pagano. Sembra incredibile, soprattutto nell'era renziana in cui ogni giorno spunta una nuova tassa ma a Burgio, un piccolo paese in provincia di Agrigento  gli abitanti sono liberi dal giogo delle imposte. Come è possibile? Italia Oggi, che ha dato la notizia raccolta dal quotidiano La Sicilia, racconta che alle porte del borgo, che conta circa 2mila residenti, c' è un manifesto voluto dal sindaco su cui c'è scritto: "In quale paese della Sicilia i cittadini non pagano la Tasi? Non pagano l' addizionale Irpef? Non pagano l' Imu sui terreni e i fabbricati agricoli? E dove la tariffa dell' acqua è la più bassa d' Italia e quella dell' Imu sulla seconda casa al minimo previsto per legge? Quel paese è Burgio!". 

Il segreto - Questo sindaco "eroe" si chiama Vito Ferrantelli, è stato eletto in una lista civica (Amare Burgio). E' stato eletto sette anni fa e da allora i fortunati abitanti non pagano la Tasi, e l'Irpef. L'Imu? Non viene applicata sui terreni agricoli. Non si pagano tasse neppure per la prima casa, dato che poche famiglie hanno la doppia abitazione. Qui l'acqua ha la tariffa più bassa d'Italia: solo cento euro l'anno. Il sindaco ha spiegato la sua ricetta: ridurre le spese per la raccolta dei rifiuti urbani che effettua con gli operatori del servizio civico e il taglio di tutte le spese superflue. "Far risparmiare i cittadini è possibile", ha detto il sindaco che ha precisato come, il Comune garantisca tutti i servizi essenziali. "Ogni anno abbiamo fatto lavorare periodicamente circa 250 giovani locali con il servizio civico e le borse lavoro. Abbiamo impegnato 300 giovani con corsi di ceramica e di sport". C'è da scommettere che il sindaco resterà a lungo sulla sua poltrona.

BOVINO: ARRIVA LA VALIGIA DEI LIBRI

Written by Saturday, 08 August 2015 10:23

Nei mesi di Agosto e Settembre è possibile chiedere in prestito un libro presso il Circolo culturale "F.Rossomandi". Fa tappa a Bovino la "Valigia dei libri", un'iniziativa ideata dalla Biblioteca provinciale per promuovere la lettura tra bambini e ragazzi. La "Valigia", che contiene sessanta libri, scelti tra i migliori dell'editoria per ragazzi, è un servizio di prestito itinerante e viaggia di paese in paese privilegiando i luoghi di aggregazione delle famiglie.

La cerimonia di presentazione si svolgerà Sabato 8 agosto 2015 alle ore 19.00 presso il Circolo "Rossomandi".

I nostri contatti :)