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FRANCESCO COLANGELO – VERTICALITY- PRIMO FILM EUROPEO FORMATO VERTICALE

FRANCESCO COLANGELO – VERTICALITY- PRIMO FILM EUROPEO FORMATO VERTICALE

  Ci è giunta  notizia di una  imminente collaborazione artistica del regista b ...

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Trivellazioni in provincia di Foggia: permessi e istanze

Written by Saturday, 19 January 2019 08:24

Questo sito  ha sempre   manifestato la propria contrarietà alle autorizzazioni concesse dai vari governi nazionali per esplorare i fondali marini delle nostre bellissime coste e fondali provinciali (vedi  alcune nostre “pagine” pubblicate: Raccolta di firme per  Ambiente-Scuola-Lavoro, Manifestazione NO TRIV a Manfredonia)  ed in genere su tutte le tematiche riguardanti la tutela ambientale (siti inquinati, eolico selvaggio, tutela dei fiumi, inceneritori,  acqua  pubblica……), lamentando la scarsa sensibilità ed impegno  dell’ Amministrazione Comunale dall’ imporsi  con azioni efficaci a contrastare questo assedio al territorio da parte di società ed imprenditori senza scrupoli . I risultati li vediamo volgendo lo sguardo  all’ orizzonte (circondati da tantissime pale che, secondo  previsioni sballate, avrebbero dovuto portare chissà quanti benefici alle casse comunali e che invece ci hanno resi ancora più poveri per rimborsi, accordi e vertenze assurde, dando ragione al detto popolare “….cornuti e mazziati !!” ).

Carmine Santoro, presidente dell’ Associazione PATA,  ci dà alcune notizie interessanti su quanto sta avvenendo  nella nostra Provincia:

Leonardo Antonio Soldo, presidente del circolo Arci di Foggia 'Maria Schinaia' lancia l'allarme trivelle anche in provincia di Foggia, sottolineando come sia in corso "una nuova insensata corsa all’oro nero, nonostante le rassicurazioni dei Governi che si sono succeduti dopo il referendum sulle trivelle del 2016: nuovi pozzi e piattaforme e nuove attività di prospezione mettono concretamente a rischio i nostri mari ma anche i nostri territori.  Anche se il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Davide Crippa, ha annunciato che sarà inserita una norma nel decreto legge ‘Semplificazioni’, che bloccherà i 40 permessi pendenti. A preoccupare sono gli effetti sonori degli Air gun e le eventuali trivellazioni, deleteri per le attività riproduttive. E le eventuali, successive, trivellazioni potrebbero esserlo ancor di più. Bisogna fermare le trivelle anche perché vengono usati dei siluri per perforare il fondo del mare. Questi raggiungono chilometri di profondità oltre il fondo del mare e causano terremoti sulle coste vicine. Solo in questo modo si possono spiegare le infinite scosse telluriche ad Amatrice e nel centro italia"

Soldo sottolinea come non sia solo il Mar Ionio ad essere sotto attacco delle compagnie petrolifere, ma anche l’Adriatico centro meridionale e il canale di Sicilia: "E’ ripartito, infatti, l’attacco con la pubblicazione da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico sul Buig dei decreti di conferimento della concessione di coltivazione ‘Bagnacavallo’ e di proroga della concessione di coltivazione ‘San Potito’, entrambi in Emilia-Romagna, in provincia di Ravenna. La nuova concessione denominata ‘Bagnacavallo’ è stata rilasciata alla società Aleanna Italia (per la durata di 20 anni) e prevede realizzazione e messa in produzione di cinque pozzi (due esistenti e tre nuovi). La concessione di coltivazione ‘San Potito’, invece, scaduta da anni, è stata prorogata per 15 anni in favore della società Padana Energia Spa. Nello stesso sono stati concessi, inoltre, tre permessi di ricerca nel mar Jonio con l'utilizzo dell'airgun, alla società americana Global Med" spiega.

Aggiunge il presidente del circolo Arci: "Anche la Provincia di Foggia subisce questo attacco, infatti sono già presenti 14 permessi di coltivazione su una superficie di Km2 1.322 (Sedia d'Orlando, Candela, Masseria Acquasalsa, Tertiveri, Torrente Vulgano, Melanico, Monte Vrecciaro, Pecorato, Masseria Grottavecchia, Macchia di Pierno, Torrente Celone, Masseria Petrilli, Valle del Rovello, Lucera)".

Ci sarebbero anche sette istanze di permesso di ricerca in terraferma che interessano una superficie di 944 Km2. Fontana Villanella (Alberona, Biccari, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Motta Montecorvino, Pietramontecorvino, Volturara Appula, Volturino). Foropane (Orsara di Puglia e Troia). Il Convento (Campomarino, Chieuti, Guglionesi, Lesina, Portocannone, Rotello, San Giacomo degli Schiavoni, San Martino in Pensilis, San Paolo di Civitate, Serracapriola, Termoli, Torremaggiore, Ururi). Posta Del Giudice (Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Lucera, Pietramontecorvino, San Severo, Torremaggiore). Sciascitiello (Deliceto, Rocchetta Sant'Antonio, Sant'Agata di Puglia). Serra dei Gatti (Biccari, Castelluccio Valmaggiore, Celle di San Vito, Faeto, Orsara di Puglia, Roseto Valfortore, Troia). Signorella (Torremaggiore, S.Severo).

“Di fronte al rischio di queste nuove trivellazioni ci aspettiamo risposte concrete, quali lo stop immediato a nuove estrazioni di idrocarburi in mare e a terra, a partire dalle 96 richieste di prospezione, ricerca e coltivazione in attesa di via libera; il taglio dei 16 miliardi di euro di sussidi annuali alle fonti fossili; una legge che vieti l’uso dell’airgun per le prospezioni; un Piano energetico nazionale per il clima e l’energia che punti alla decarbonizzazione dell’economia e a un futuro rinnovabile, rispettando così gli impegni presi alla Cop21 di Parigi – spiegano dall’Arci Foggia -. Ci aspettiamo da questo Governo più coerenza e fatti concreti sulla lotta ai cambiamenti climatici e contro le trivellazioni di petrolio. Per arrestare i cambiamenti climatici, ma anche per ridurre e combattere l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità di vita dei cittadini è di fondamentale importanza uscire dalla dittatura delle fonti fossili, ancora oggi al centro del sistema energetico del nostro Paese”. Poi la soluzione: “Sarebbe necessario da subito varare una moratoria di almeno tre anni sulle nuove attività petrolifere – dicono dall’Arci -. Vietare l’uso dell’airgun e reintrodurre il piano delle aree come strumento di programmazione delle attività estrattive per rafforzare il ruolo delle Regioni e delle comunità interessate”.

Cari gilets jaunes, cari compagni di lotta...

Sono un lavoratore italiano che vive in Francia da qualche anno e che ha preso parte al movimento depuis le débout. Vivo in Francia perché, come molti altri lavoratori dei Paesi del Sud Europa, lavoratori italiani, spagnoli, greci, portoghesi, siamo stati spinti ad emigrare a causa delle politiche di austerità. In paesi come il mio, il neoliberalismo e le politiche di austerità sono arrivate molto prima che in Francia, subito dopo la crisi del 2008. Queste politiche, come voi sapete, hanno prodotto disoccupazione, precarietà, privatizzazione delle infrastrutture e dei servizi pubblici essenziali, degli ospedali, delle scuole, delle università. Il crollo del ponte Morandi a Genova, l’estate scorsa, è tristemente il simbolo di ciò che l’austerità ha prodotto in Italia. L’austerità lacera il tessuto sociale del paese creando senso di solitudine, individualismo e lotta tra i poveri. Una vera e propria guerra sociale è stata condotta in questi anni su scala europea, come voi sapete bene. Questa guerra è partita dai paesi del Sud Europa ed ora è arrivata anche in Francia.

Ho partecipato a tutti gli Atti del movimento, anche durante il periodo di Natale. Ho scoperto un movimento aperto ad ogni individuo, di ogni nazionalità, razza o colore della pelle. E’ stato per me un natale straordinario, quello del 2018, passato con voi nei blocchi e nelle strade di Parigi, i sabati come durante la notte del réveillon sugli Champs Elysées. Sabato scorso ero ancora in piazza con voi, e lo sarò nelle prossime settimane, finché non vinceremo. Ho scoperto, in queste otto settimane di lotta e di rivolta popolare, il senso di parole come solidarietà, fraternità, libertà, eguaglianza, democrazia. Quella dei gilets jaunes è una lotta che va ben oltre la Francia. Se vinceremo in Francia, la terra dove è nata la rivoluzione, i gilets jaunes potranno vincere anche altrove, seguendo il nostro esempio.

I media francesi non parlano molto del fatto che i gilets jaunes stanno già apparendo in altri regioni e paesi, auto-organizzandosi dal basso nei Paesi Baschi, in Catalogna, in Belgio o in Olanda. AGGIUNGERE. Parlano invece del sostegno che i governanti e i politicanti di altri paesi stanno dando ai gilets jaunes.

Ho letto ieri sui giornali francesi che il vice-presidente del Governo italiano e leader del movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio, ha dichiarato il suo sostegno al movimento dei gilets jaunes. I media francesi hanno dato risalto a questa notizia. Perché? Perché una mossa propagandistica di un politicante italiano è stata così ripresa ed enfatizzata dai media francesi? Perché i media francesi non parlano dei tanti cittadini europei che sostengono i gilets jaunes e che vogliono seguire il loro esempio ? A loro interessa solo parlare di Di Maio, di Salvini, di Assad o di Putin, per infangare l’immagine del movimento, per mostrare all’opinione pubblica che i gilets jaunes non sono indipendenti, che sarebbe eterodiretti e manipolati dai governi di altri paesi o non si sa da quale fantomatico complotto internazionale.

E’ l’ultima delle falsificazioni dei media: dopo aver tacciato il movimento di razzismo e antisemitismo, dopo aver sostenuto che la sua rivendicazione principale era quella della “manif pour tous”, ora proveranno a dire che il movimento è manipolato da Paesi stranieri e da governi populisti. Facciamoci una risata sopra, continuiamo a lottare e a bloccare il paese. Il fatto che all’estero si parli sempre di più dei gilets jaunes è solo il segno della forza della nostra lotta.

Da cittadino d’origine italiana voglio per aggiungere qualcosa su Luigi di Maio, il “mio” vice-presidente del Governo. Perché questo ragazzotto che indossa la giacca e la cravatta anche quando dorme, dichiara d’improvviso di sostenere i gilets jaunes e di voler mettere a disposizione del movimento la plateforme numérique Rousseau ? Perché in queste otto settimane Di Maio ha taciuto sui gilets jaunes, e ora d’improvviso ne parla? La risposta è semplice : Di Maio è in crisi di consensi e di legittimità in Italia, perché ha tradito il suo popolo nella negoziazione con l’Europa, e non ha mantenuto le promesse elettorali. Di Maio elogia i gilets jaunes perché sa che i cittadini italiani danno sostegno al movimento francese. Prova a recuperare il consenso degli italiani elogiando i gilets jaunes.

Di Maio è un impostore, un menteur, un manipolatore di consensi. I suoi elettori non gli perdoneranno il tradimento delle principali promesse della campagna elettorale. Di Maio diceva di voler difendere il patrimonio pubblico e i beni comuni in Italia, e invece nella trattativa con Bruxelles ha messo nel piatto la vendita ai privati del patrimonio pubblico italiano, per un valore di 10 miliardi: immobili, terreni di proprietà pubblica, beni di importanza storica e culturale. E voi sapete quanto sia importante il patrimonio storico e culturale italiano. Di Maio diceva, prima delle elezioni, di voler fermare le “grandi opere inutili” come il gasdotto in Puglia che sta devastando il territorio e le spiagge di quella bellissima regione, o come il Terzo Valico, e invece lui e Salvini hanno deciso di perseguire nella devastazione del territorio italiano.

Proprio come i vecchi politicanti, anche i “nuovi” politicanti del governo italiano hanno perseguito una politica di privatizzazione dei beni e dei servizi pubblici. Di Maio aveva promesso, contro la povertà, il Reddito di Cittadinanza. Hanno invece approvato una misura assistenzialistica e umiliante per i disoccupati italiani. Di Maio e Salvini dicevano di voler ridurre la pressione fiscale in Italia, che invece rimane praticamente la stessa. Di Maio e Salvini dicevano di non voler rispettare i vincoli di bilancio imposti da Bruxelles, per poter rilanciare politiche di investimento e di occupazione in Italia. Alla prima minaccia di Bruxelles hanno invece ceduto, per il semplice fatto che sono dei codardi e dei menzogneri.

La piattaforma digitale Rousseau, che di Maio vorrebbe mettere a disposizione dei gilets jaunes è, tout simplement, un arnaque. Di Maio insulta i gilets jaunes se pensa che il nostro movimento abbia bisogno della sua piattaforma. La piattaforma Rousseau è contraria allo spirito di condivisione e di libertà della rete. Nonostante il nome che porta non favorisce la partecipazione diretta, il suo codice e il suo algoritmo non sono liberi e a disposizione di tutti ma di proprietà privata di un’impresa, la Casaleggio Associati, che è anche proprietaria del simbolo del Movimento 5Stelle. Il movimento dei gilets jaunes ha dimostrato di saper auto-organizzarsi in rete, di usare i suoi canali di comunicazione indipendente per organizzare ogni Atto, per prendere delle decisioni collettive, per stilare la lista delle rivendicazioni. Abbiamo fatto un uso consapevole e collettivo degli outils della rete. No, non abbiamo bisogno di una piattaforma che usa il nome di “Rousseau” per usurpare la democrazia diretta e per truffare i cittadini!

Di Maio è colui che ha sempre dichiarato che se in Italia non ci fosse stato il movimento Cinque Stelle ci sarebbe stata una rivoluzione. Di Maio ha paura della rivoluzione e si è sempre schierato con la polizia quando i cittadini non hanno rispettato le imposizioni del Ministro degli Interni e dei Prefetti. Il movimento Cinque Stelle ha recuperato e strumentalizzato il sentimento di ras-le-bol dei cittadini italiani nei confronti del vecchio e corrotto sistema politico, dando loro l’illusione di poter cambiare il paese solo attraverso lo strumento delle elezioni. Ma noi, gilets jaunes, lo sappiamo bene, che soltanto con le elezioni non si cambia nulla! E che coloro che presentano il simbolo dei gilets jaunes per le prossime elezioni europee sono solo dei manipolatori !

Di Maio diceva di voler introdurre in Italia la democrazia diretta, e invece appena andato al Governo ha fatto un compromesso da vecchia politica con Matteo Salvini, un politicante di professione che fa politica da più di venti anni, pagato e stipendiato dagli italiani. Salvini appartiene ad un partito trasformista che fino a qualche anno fa predicava la secessione del Nord contro il Sud dell’Italia, e che oggi d’improvviso si professa rappresentante dell’unità del paese, prendendosela con i più poveri, perseguendo il razzismo di Stato e la chiusura dei porti.

La vicenda italiana è utile per noi gilets jaunes per una ragione. Perché ci mostra che in Europa ci sono due nemici contro cui combattere: da un lato, le élites neoliberali di Bruxelles e i loro rappresentanti in Francia come altrove, e dall’altro, i finti tribuni della plebe, che predicano la democrazia diretta per truffare i cittadini europei e per illuderli.

 

Anche a Bovino la campagna elettorale delle Amministrative 2018 ha i suoi strascichi, anzi, sembra non esser mai terminata e che si ricominci per le elezioni del 2019 non molto lontane. 

      A mantenere viva l' attenzione sono  gli Amministratori Comunali di maggioranza che sognano già  in un prosieguo vittorioso anche alle prossime elezioni Europee, magari presenti in una delle liste che "tirano" il carrozzone . Per questo  ci si affanna a mantenere caldo il momento favorevole inventandosi manifestazioni ed eventi che non sempre raggiungono l' obiettivo di far meglio funzionare le cose in paese, sprecando risorse che non producono un bel niente!

In questi giorni ci sarà anche un "resoconto" di quello che è stato fatto in questi primi mesi di Amministrazione, cioè per dire cosa si è prodotto a tutti coloro che non si sono accorti di nulla e, magari, autocelebrarsi davanti ad un pubblico  di fans che rivediamo nelle manifestazioni sportive e basta. Speriamo che a quest' incontro vadano anche cittadini come quelli che ci hanno inviato questo documento per far conoscere una realtà diversa da quella che si vuol far credere:

La lettera ricevuta con l' invito alla pubblicazione su questo sito:

Vorremmo poter comunicare con Sindaco e Dirigenti del Comune, per appuntare lo sguardo verso i problemi del quartiere Montecastro; anzitutto da ricordare che ad agosto il n.132 di Elce, ha pubblicato una prima segnalazione sulla situazione della panoramica di Monte Castro, con tutto il prato recintato e con la croce deturpata e sconnessa per i lavori effettuati. Interventi utili per la distribuzione dell’acqua potabile, ma che ha prodotto danni al simbolo e alla conservazione del crocifisso in ferro, che domina il paese.  E tutti del Comune sanno che la sommità di questa collina, fa parte della  memoria storica e tradizionale dei Bovinesi. Purtroppo le luminarie Natalizie e l’attenzione dell’Amministrazione si fermano sul Corso!

Scendendo da questa collina si percorre Viale Boccaccio, per cui all’incrocio con Via C.G.Nicastro si possono ammirare delle piscine all’aperto, come lussuose ville di  Hollywood. I domiciliati dei palazzi intorno, da svariati mesi guardano con invidia queste piscine che si sono formate nelle fondamenta del palazzo di fronte (fortunati loro, casa popolare con piscina!) Insomma una palazzina rifatta ..ma mai completata…sempre all’italiana maniera fra appalti e ditte fantasma e cento altri cavilli. Forse concorrenti della Piscina comunale o preparativi per le Olimpiadi?

A parte le solite “competenze” di altri ed in altre direzioni, il Comune deve  prendere posizione in merito alla sicurezza di queste vasche piene d’acqua: - per la pubblica incolumità e per l’igiene pubblica e per il decoro del paese - per i rifiuti accumulatisi - per il cattivo odore che si spande oltre le prime abitazioni -per le zanzare ed altri insetti presenti ed abbondanti per tutta l’estate …e speriamo nel freddo per avere un po’ di tregua. O queste non sono di competenza?

Non è una critica per rivalità politica, siamo cittadini che fanno presente un problema e finisce quì; non ci interessano le zizzanie della politica!

Giacchè ci siamo, ma vi pare sensato bloccare un paese, la mattina dell’8 dicembre, chiudendo il transito su itinerario principale, per una fantomatica ed inutile area pedonale con i mercatini lontani ed in altra ubicazione? Purtroppo questa smània dell’isola pedonale sul Corso è andata avanti ad agosto, e si ripete ancor oggi e chissà per quante altre volte ancora!  

L’ordinanza reg.n.49/2018, ha imposto per il 3 e 4 dic. il divieto di sosta su corso V.Emanuele, per “..allestimento delle diverse postazioni-casette” attività svolta solo in piazza Marino Boffa. Quindi il Corso era svincolato…ma lo stesso è stato chiuso!

Isola pedonale sul Corso dalle 16,00 del 7 dic. alle ore 24,00 del 9 dic.2018, sempre per “lo svolgimento dei Mercatini e della Sagra;” cose che non si sono effettuate su questa area, che è rimasta preclusa o inutilizzata!

Un po’ di logica ed equilibrio, avrebbero evitato di occupare a vuoto il Corso sapendo bene che ogni sabato p.za XX Settembre è sacrosanta riservata al mercato. Sempre per una logica di accontentare le bancarelle, a discapito di altre attività commerciali da cui sono stati allontanati i clienti. E sempre perché nessun Amministratore e Dirigente comunale, per evidente necessità urbanistica e deflusso traffico, hanno il coraggio di chiudere per sempre agli ambulanti P.za XX settembre, fra cui l’unico posto-sosta per disabili viene occupato ed occultato da una bancarella. E certamente il regolamento regionale sui mercati, non prevede un simile abuso. E certamente nessun paese o Comune “civile” può restare indifferente di fronte al disagio dei disabili.

La mattina di sabato 8 dicembre il Corso è rimasto vuoto e desolato, mentre  i pochi turisti in giro e la popolazione, fra l’imposizione di divieti e di circolazione preclusa, hanno ricevuto solo disagi. I visitatori e frequentatori, con il freddo e l’intemperie, fra acrobatici parcheggi….sono rimasti sconcertati!!!  Grazie al cattivo tempo e per il freddo, P.za XX settembre si è liberata per la partenza anticipata delle bancarelle. Il tutto, con un solo Vigile in servizio, affannato e stravolto. E le consegne con carico-scarico delle merci…dove? Sempre con l’elicottero? Veicoli di una certa portata che non sapevano dove e come scaricare…qualcuno se ne rende conto? Però, a chiacchiere, il turismo e l’accoglienza a Bovino, prima di tutto e tutto sul Corso!

Sempre perché l’Amministrazione vede e stravede per portare sul Corso principale di tutto ed il contrario di tutto!  Il Codice della strada, il buonsenso, ed altri regolamenti NON prevedono e non ammettono la chiusura sbarrata con transenne e tutori/paletti pedonali in ghisa, di una via, anche ai mezzi di soccorso. E i disabili? Devono volare  per atterrare dove? Perché non riservare ai disabili un po’ di spazio, sul Corso anche se “isola pedonale”?

Sempre la stessa ordinanza, prevede: E’ fatta eccezione, relativamente al divieto di cui al punto precedente, esclusivamente per i veicoli dei servizi ….” Il punto precedente, si riferisce al solo divieto di sosta in P.za M. Boffa.  Non si comprende perchè sti veicoli della Polizia e del soccorso, dovrebbero sostare in piazza M.Boffa  già tutta occupata dalle casette! E poi non si capisce perché solo a Bovino potrebbero circolare vecchi veicoli delle PP.TT. e dell’Enel, enti non più con quella sigla. Solo confusione ed approssimazione. Del tutto, nessun accenno alle auto private per disabili o portatori di grave disagio fisico, che necessitano di comprensione e agevolazioni.

Una soluzione: la tanto attesa e discussa “sosta a pagamento” permanente in P.za XX settembre, pure di sabato. Anche perché, con le continue chiusure del Corso ad area pedonale, ed il restante tratto riservato al carico-scarico dei furgoni per lavoro di consegna merce, e divieto di sosta su di un intero lato,....cosa resta delle piazzole a “pagamento”? ..pochi spiccioli!

Due appuntamenti da non perdere per il mese di settembre: Il 29 alle ore 18.30 presso il Museo civico l'incontro con Marcello Introna, autore dei libri "Percoco" e "Castigo di Dio" ; il 30 settembre alle ore 16 presso il Circolo Rossomandi  Chiara Chiappinelli presenterà per i più piccoli "Le incredibili storie di Bianca Pitzorno" con lettura animata e laboratorio creativo.
 Presidio del libro di Bovino, Circolo Rossomandi, Archeocub di Bovino.

 

 

Ci è giunta  notizia di una  imminente collaborazione artistica del regista bovinese Francesco Colangelo  con uno dei più grandi Registi cinematografici viventi: Peter Greenaway.

Francesco ha  creato insieme al genio gallese del Cinema il PRIMO FILM EUROPEO IN FORMATO VERTICALE (quello dei cellulari, per intenderci).

PETER GREENAWAY sarà il supervisore artistico di questo film ad episodi di cui curerà la regia di uno. Un altro degli episodi sarà scritto e diretto da Francesco Colangelo.

Il titolo del film sarà "VERTICALITY" e si propone di cambiare per sempre la visione e la "grammatica" del cinema mondiale.

Il film sarà prodotto dal coraggioso Claudio Bucci della STEMO PRODUCTION di Roma.

Qui di seguito una foto della conferenza stampa tenuta da Claudio Bucci, Peter Greenaway e Francesco Colangelo, in cui viene presentato il progetto cinematografico alla platea del Verticale Movie Festival, primo festival al mondo di cinema in verticale, tenuto in questi giorni a Piazza del Popolo a Roma,  di cui Francesco è stato coordinatore Video. L’altra  è la foto di un articolo che sintetizza le  attività degli artisti.

 

 

Da FoggiaToday 

14 settembre 2018 12:07

Bomba ecologica a Troia: 30 milioni per la discarica Giardinetto

La "bomba" ecologica di Giardinetto scomparirà: presto 30 milioni di euro per rimuovere i rifiuti dal sito

L'annuncio del sindaco di Troia, Leonardo Cavalieri: "Una soluzione permanente e definitiva all’annosa questione Giardinetto, che vedrà la rimozione dei rifiuti dal sito, non lo stoccaggio o la copertura in sicurezza"

“Una giornata storica, quella dello scorso 12 settembre, per tutta la cittadinanza troiana oltre che per le popolazioni dei paesi limitrofi”. Queste le parole con cui il primo cittadino di Troia, Leonardo Cavalieri, ha accompagnato la presentazione presso Regione Puglia della richiesta di finanziamento relativa alla progettazione ed esecuzione degli interventi di messa in sicurezza di emergenza del sito I.A.O. srl sito in contrada Giardinetto.

Nel corso della conferenza di servizi tenutasi nella giornata dello scorso 12 settembre, a Bari, è stato accolto, con parere positivo sia da parte della Regione Puglia che da parte di Aepa il piano di caratterizzazione redatto negli scorsi mesi dall’ATP di professionisti rappresentata dall’ing. Intini. “È stata una giornata storica per tutti noi, perché all’approvazione del piano di caratterizzazione presentato negli scorsi mesi, ha fatto seguito l’impegno dell’amministrazione che rappresento per la richiesta di finanziamento per la messa in sicurezza di emergenza di Giardinetto, a valere sulle risorse del POR Puglia FESR 2014-2020 dell’Asse VI “Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali” – Azione 6.2 – interventi per la bonifica delle aree inquinate. In questo modo, entro tempi brevi, riusciremo a rimuovere dal sito tutti i rifiuti fonte primaria di inquinamento.”

Una soluzione permanente e definitiva all’annosa questione Giardinetto, che vedrà la rimozione dei rifiuti dal sito, non lo stoccaggio o la copertura in sicurezza, grazie ad una linea di finanziamento di quasi 30 milioni di euro. “La soluzione totale, cui farà seguito un secondo passo con la richiesta di un finanziamento mirato alla rimozione anche dei rifiuti interrati e quindi l’esecuzione del piano di caratterizzazione redatto negli scorsi mesi. Credo sia la migliore dimostrazione, qualora ancora servisse, che dal giorno della mia amministrazione ad oggi, il problema Giardinetto non è stato mai dimenticato o sottovalutato. Desidero ringraziare l’assessore Antonella Capozzo ed il consigliere Angelo Moffa che tanto e a lungo hanno lavorato per questo, gli ingegneri Mario Di Pierro e  Matteo Palumbo, del nostro ufficio tecnico comunale, e i nostri interlocutori in Regione Puglia, da sempre disponibili e attenti alle nostre istanze.”

Alla luce dell’ultima conferenza di servizi, l’ufficio tecnico comunale ha già eseguito la stima definitiva per l’esecuzione del piano di caratterizzazione, tanto da poter presentare richiesta di finanziamento per il successivo piano di esecuzione della caratterizzazione, mirata ad indagare eventuale inquinamento delle matrici ambientali.

Approfondimenti:  Filmato su LA7

SI RITORNA A PARLARE DI DISASTRO AMBIENTALE A GIARDINETTO

20 aprile 2017   Giulio Golia de 'Le Iene' a Giardinetto, una bomba ecologica che dura troppo tempo

14 marzo 2013 "Bomba ecologica" in zona Giardinetto, gli inviati di Striscia La Notizia a Foggia

 

 

Pino Lombardi vince meritatamente anche quest' anno il primo premio della 42^ edizione del concorso di poesia dialettale a Bovino .

Questo il testo originale   in lingua  Italiana ed a seguire la traduzione nelle lingue straniere più diffuse  inglese-cinese-russo  (google traduttore)

   Tiéneme sèmb'ammènde

 

Schhhh!

Ne recènne niénde e nen facènne remóure

chióure l’uócchie e appuóggete sóp’a stu móure

 

siénde st’auréice ca ‘nghiéne qua ‘nbónde

viéne ra Salécchie a scengeliarete 'ssì ricce

e pòrte l'addòure re ienéstre e re mendùcce

 

e sta spêre re sòule ca te vêse lu frónde

ra rind’a lu mêre s'ié ‘lezéte appénamatéine

e pò tìtte tìtte ié ‘nghianéte a Sandumartéine

 

annúsele póure sta cechéle cume se sciascïèïe

ma nne la rènne tròppe auriénze senò te ‘nfanfalèïe

 

e mò, préime ca t'abbéïe

àpere l’uócchie

e tiénele semb'ammènde ste paruóle méïe

 

quanne le nnùvele ‘nghépe a tè se fanne scóure

arrecuórdete sta spêre re sòule e nn'avènne paóure,

quanne te siénde cum'a n’ àrbele sbattóute mmiézze a na tembèste

arrecuórdete st’auréicia bèlle ca lu còre te tòrne a ffèste

 

e quanne le chiacchiere re li crestiéne se fanne tagliènde

arrecuórdete re sta cechéle e nne le stènne a ssènde

tiéne ammènde tutte, nen t'i' scurdànne niénde

e tién'ammènde re tè e re mè ‘nda quìstu mumènde

 

tiéne alete la chépe e caméine drìtte  

ma cóche bbòte  vuótete a sta véïe

pecché quìste ié nu stattebbuóne nenn’ ié n' addéie.

--------------------------------------------------------------

 TESTO IN ITALIANO

  RICORDAMI SEMPRE

Schhhh!

Non dire nulla e non far rumori

chiudi gli occhi e appoggiati a questo muretto

 

senti questa brezza che giunge quassù

viene dal monte Salecchia a scompigliarti un po’ quei riccioli

portando con sé il profumo di ginestre e di mentuccia

 

e questo raggio di sole che ti bacia la fronte

dal suo letto di onde si è levato di buon mattino

e poi scalando i tetti è giunto in cima a San Martino

 

senti anche questa cicala come se la gode a cantare

ma non stare a lungo ad ascoltarla, potresti rimanere confusa

 

ed ora prima di andare

apri gli occhi e ricorda sempre queste parole

 

quando i tuoi giorni saranno tali, da farti sentire come sotto un cielo di nubi minacciose

ricordati di questo raggio di sole e non temere,

quando ti sentirai affranta, come ad un albero battuto da una tempesta

ricorda questa brezza e il cuore ti sarà rinfrancato,

 

e se le dicerie della gente dovessero divenire maldicenze

ricorda il canto di questa cicala e non dargli troppa retta

ricorda tutto, non dimenticare nulla

e ricorda te e me in questo istante

 

a testa alta e con rettitudine percorri la tua strada

ma qualche volta fatti rivedere da queste parti

perché questo è solo l’augurio di ogni bene futuro, non è un addio

......................................................................................................

TESTO IN INGLESE

 ALWAYS REMEMBER

 

Schhhh!

 

Do not say anything and do not make noises

 

close your eyes and lean on this wall

 

feel this breeze coming up here

 

comes from Mount Salecchia to mess up those curls a little

 

bringing with it the scent of brooms and mint

 

 

 

and this ray of sunshine kissing your forehead

 

from his bed of waves he rose early in the morning

 

and then climbing the roofs he reached the top of San Martino

 

 

 

you also hear this cicada as if he enjoys singing

 

but do not stay long to hear it, you could be confused

 

 

 

and now before going

 

open your eyes and always remember these words

 

 

 

when your days will be such, to make you feel like under a sky of threatening clouds

 

remember this ray of sunshine and do not fear,

 

when you feel broken, like a tree beaten by a storm

 

remember this breeze and your heart will be refreshed,

 

 

 

and if the rumors of the people were to become slanders

 

remember the song of this cicada and do not give it too much right

 

remember everything, do not forget anything

 

and remember you and me in this instant

 

 

 

head up and straight, follow your path

 

but sometimes made to revise these parts

 

 

because this is only the wish of every future good, it is not a goodbye

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TESTO IN CINESE TRADIZIONALE

永遠記住

 

Schhhh!

 

不要說什麼也不要發出聲音

 

閉上眼睛,靠在這堵牆上

 

 

 

感覺到這裡微風吹拂

 

來自薩萊基亞山(Mount Salecchia),讓那些捲髮搞得一團糟

 

帶來掃帚和薄荷的香味

 

 

 

這一縷陽光親吻著你的額頭

 

從他的床上,他一大早起來

 

然後爬上屋頂,他到達聖馬蒂諾的頂部

 

 

 

你也聽到這個蟬,好像他喜歡唱歌一樣

 

但不要長時間聽,你可能會感到困惑

 

 

 

而且在去之前

 

睜開眼睛,永遠記住這些話

 

 

 

當你的日子如此,讓你感覺像是在一片威脅的雲層之下

 

記住這一縷陽光而不要害怕,

 

當你感到破碎時,就像一棵被風暴打敗的樹

 

記住這微風,你的心會煥然一新,

 

 

 

如果人們的謠言成為誹謗

 

記住這只蟬的歌,不要太過正確

 

記住一切,不要忘記任何事情

 

並在此刻記住你和我

 

 

 

抬頭直走,沿著你的路走

 

但有時會修改這些部分

 

 

因為這只是每個未來美好的願望,所以不是再見

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TESTO IN RUSSO:

  ВСЕГДА ПОМНИТЕ

 

Schhhh!

 

Не говорите ничего и не делайте шумов

 

закройте глаза и опирайтесь на эту стену

 

 

 

почувствуй этот ветерок здесь

 

происходит от горы Салеккья, чтобы немного испортить эти кудри

 

принося с собой запах веников и мяты

 

 

 

и этот луч солнца поцеловал тебя в лоб

 

с его ложа волн он встал рано утром

 

а затем поднявшись на крыши, он достиг вершины Сан-Мартино

 

 

 

вы также слышите эту цикаду, как будто он любит петь

 

но не задерживайтесь долго, чтобы услышать это, вы можете быть смущены

 

 

 

и теперь, прежде чем идти

 

открой глаза и всегда помни эти слова

 

 

 

когда ваши дни будут такими, чтобы вы чувствовали себя под небом угрожающих облаков

 

помните этот солнечный луч и не бойтесь,

 

когда вы чувствуете себя разбитым, как дерево, избитое штормом

 

помните этот ветерок, и ваше сердце будет освежено,

 

 

 

и если слухи о народе должны были стать клеветой

 

вспомните песню этой цикады и не давайте ей слишком много права

 

помни все, не забывай ничего

 

и помните, что вы и я в этот момент

 

 

 

направляйтесь вверх и прямо, следуйте по своему пути

 

но иногда их пересматривают

 

потому что это только желание каждого будущего добра, это не прощай

 

 

 

 

Il pianeta, il lavoro, lo sfruttamento, i reati ambientali e molto altro: sono solo alcuni dei temi di cui si parlerà nei giorni 11, 12 e 13 agosto, ore 19.30, a Palazzo Pisani, in uno dei borghi più belli d’Italia.

 

Questa nuova edizione della rassegna, organizzata dall'Archeoclub di Bovino in collaborazione con la libreria Ubik e il Circolo Culturale Rossomandi e a cura di Oscar Buonamano e Lea Durante, sarà dedicata ad Alessandro Leogrande e avrà come ospiti: Bruno Arpaia, Gisella Orsini, Simona Barba e Nicola Tramonte.

 

REI-RED: la nuova procedura per l'invio delle domande.

Written by Saturday, 07 July 2018 06:13

Come è noto, a partire da lunedì 2 luglio scorso è di nuovo attiva la funzionalità per la trasmissione delle domande di accesso alle misure di contrasto alla povertà nazionale (REI) e regionale (RED). La piattaforma regionale unica dedicata alle due misure (http://www.sistema.puglia.it/SistemaPuglia/reired2018) è stata, dunque, aggiornata e migliorata per consentire il recepimento di tutte le recenti modifiche normative e regolamentari in materia che hanno reso le due misure parallele ed alternative come platea di riferimento.

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