You are here: HomeItems filtered by date: February 2018

Sabato Santo 31 Marzo 2018 alle ore 18.00, nella magnifica cattedrale romanica di Bovino va in scena l’evento “LA PASSIONE SECONDO CARAVAGGIO”. Saranno presentati alcuni capolavori di Caravaggio con scene riferite alla Passione di Cristo e descritti dal poeta Franco Leone attraverso le poesie in endecasillabi danteschi attinte dal libro dello stesso autore edito dalla casa editrice Secop di Corato. La recitazione di ciascuna poesia sarà seguita dalla esecuzione di brani musicali da parte dei Maestri della Camerata Mvsica Antiqva Pasquale Antonio Rinaldi al flauto dolce e Mauro del Grosso al liuto. I brani eseguiti saranno in perfetta sintonia con l’atmosfera delle scene dipinte nei quadri presentati e della Settimana Santa.

Published in Eventi e Sagre

Dalla Capitanata il progetto che ha la mission di mitigare gli effetti della disabilità. Pandhora EVO è la prima carrozzina al mondo con uno schienale regolabile con un click

    La Pandhora di Fisciano (SA), avente sede in via Cervito 18, è stata costituita come Startup innovativa in data 04.10.2016 e prende il nome dal primo prototipo di carrozzina “nuova” (proprio come il fantascientifico pianeta reso celebre dal film AVATAR) realizzato dall'Ing. Stefano Troncone, giovane inventore originario di Bovino (FG), nel corso dello svolgimento del Dottorato di Ricerca in Ingegneria dei sistemi meccanici presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università Federico II di Napoli.

Il progetto è stato poi sviluppato nel tempo grazie al coinvolgimento del fratello Alexander (Ingegnere biomedico, Responsabile del Progetto Pandhora, anch’egli di Bovino) e di due amici, Nicodemo Di Pasquale (Dottore in Giurisprudenza, Direttore Marketing Pandhora, originario di Bovino e cresciuto a Foggia), Maurizio Maglione (Ingegnere biomedico, Responsabile della Produzione); mission dichiarata: mitigare gli effetti della disabilità per effetto della progettazione di ausili per la mobilità delle persone affette da lesioni spinali. La sensibilità alla questione ha radici comuni tra questi ragazzi: l'amicizia di Javier, un ragazzo spagnolo tetraplegico, studente Erasmus presso l'Università di Napoli, il cui vivere quotidiano aveva fatto capire quanto fosse limitato l’ausilio delle carrozzine in circolazione. Dunque nasce così l'idea di progettare una carrozzina dotata di un sistema cosidetto "Multi-Seating" (brevettato), cioè di uno schienale regolabile con un semplice click (agevolmente azionabile in quanto posizionato sul tubolare che collega la seduta allo schienale stesso), idoneo dunque a consentire all'utente di modificare la sua posizione sulla seduta ogni qualvolta il corpo lo necessiti. Infatti, l'Ing. Troncone, attraverso l'amicizia di Javier, aveva constatato la difficoltà degli utenti nel sopportare lo stare sempre nella medesima posizione sulla carrozzina, di lì l'idea di applicare questo sistema in grado di incentivare l’utilizzo delle capacità motorie residue, in modo tale da consentire una migliore circolazione sanguigna e una maggiore apertura del diaframma con conseguenti benefici per la respirazione (il tutto comprovato da tesi di laurea sostenute presso l'Università Federico II di Napoli e UniCampus Biomedico di Roma).

Dunque, la Pandhora srl, nata nell’ottobre del 2016 con il supporto del più grande incubatore per start-up, ha ereditato il Progetto illustrato e con esso anche il brevetto internazionale del sistema Multi-Seating, per cui è l'unica azienda al mondo a commercializzare carrozzine di ultima concezione (con schienale ad angolazione variabile), nello specifico il nome della nuova carrozzina è Pandhora EVO, in quanto ciò che la contraddistingue è il concept di evoluzione ed innovatività, nonostante presenti anche un design accattivante e un'estetica dallo stile spiccatamente italiano. Tra l'altro Pandhora EVO è tra le più leggere al mondo, pesa soltanto 5.9 kg (senza le ruote posteriori che sono estraibili al fine di rendere facilmente trasportabile la stessa), ciò la rende confortevole e facilmente utilizzabile.

L'innovazione di Pandhora è stata apprezzata in più occasioni in giro per l'Italia e per il mondo, in particolar modo è stata premiata al Berlin Wall 2014 (concorso per giovani inventori), AccessAbilities Expo 2016 Dubai (la prima fiera sulla disabilità nel Medio Oriente, laddove è stata premiata dallo sceicco Al Makhtoum per il prezioso contributo reso alla causa dell'accessibilità e dell'inclusione degli utenti affetti da limitata mobilità) e, inoltre, SEUA 2016 (concorso per startup organizzato a Milano da AssoLombardia, dove ha ottenuto il primo posto nel settore sanitario). Ciò detto, si sottolineano gli ottimi risultati conseguiti nella commercializzazione di Pandhora EVO negli ultimi mesi: si annoverano rivenditori autorizzati in tutta Italia, oltrechè in Svezia e finanche negli Emirati Arabi grazie ad una partnership instauratasi a Dubai con il più grande distributore di ausili e strumenti medicali del Medio Oriente in occasione della Fiera di cui sopra (19 in Italia, 1 in Svezia, 1 negli Emirati, per un totale di 21 partner commerciali). Tra l’altro, anche Foggia e Provincia hanno sposato la causa di Pandhora: la carrozzina è per ora disponibile presso l’Ortopedia Landi di Foggia e presso l’Ortopedia SORAC di Cerignola. Ovviamente l’obiettivo del Team, è quello di consolidare la commercializzazione in Italia ed estenderla a tutto il mondo per dare la possibilità a quanti più utilizzatori possibile di godere dei benefici che questa straordinaria carrozzina apporta. Di seguito le principali caratteristiche di questa rivoluzionaria carrozzina: 1. schienale regolabile (brevettato) con 1 click, azionando il quale, il corpo dell'utente ha la possibilità di cambiare posizione ogni volta lo necessita, dunque questo migliora la circolazione del sangue e la respirazione; 2. maniglie di spinta in tessuto (brevettate), che evitano l'infiammazione dei tendini del polso, solitamente dovute all'uso prolungato delle maniglie di spinta classiche; 3. seduta ammortizzata (brevettata), la quale rende la carrozzina più confortevole; 4. struttura super leggera e compatta (solo 5,9 kg di peso senza le ruote posteriori), è facilmente trasportabile, grazie allo schienale completamente ribaltabile ed alla sua compattezza, riducendo l'ingombro. È perfetta per il trasporto in auto o in altri mezzi di trasporto, come treno ed aereo; 5. prezzo più economico rispetto ad altre carrozzine manuali ultra-leggere; 6. è ideale per il montaggio di una unità di propulsione elettrica grazie al sedile regolabile ammortizzato e allo schienale con variazione di angolazione durante la marcia della carrozzina. Cambiando l'angolazione dello schienale, la postura viene riadattata quando la parte anteriore della carrozzina viene sollevata dal suolo per innestare l'unità di propulsione elettrica; 7. Superleggera e compatta, con telaio monoscocca in Alluminio Aereospaziale trattato termicamente ultra-resistente. Carico tollerato: 120 kg www.pandhora.it https://www.facebook.com/pandhorasrl/

Ecco 'Pandhora', la carrozzina innovativa progettata da ragazzi foggiani
Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

 

Published in Bovino sulla Stampa

 

COMUNICATO DEL PRESIDENTE DELL' ASSOCIAZIONE PATA  DI BOVINO IN MERITO AI PROGRAMMATI INSERIMENTI DI PALE EOLICHE SUL TERRITORIO BOVINESE:

BOVINO – Può sembrare ormai superata o tardiva la protesta dell’Associazione Pata, ma comunque va lanciata contro chi decide per tutti noi, in nome e per conto di una improbabile “pubblica utilità” quando invece appare come una operazione commerciale, con relativi profitti economici aziendali.  Ormai nessuno regala niente!

Stiamo parlando del progetto per la realizzazione di un Parco eolico da 33,6 MW dalla Società Renvico Italy srl, da piantare nel territorio di Bovino e sui confini di Orsara di Puglia.

La prima protesta autorevole dovrebbe venire dall’Unione dei Comuni Montani, in virtù della programmazione territoriale coerente ed omogenea, dichiarata nello statuto, come principio dell’unione stessa.  Ammirevole l’iniziativa della petizione promossa da Italia Nostra Troia, e ben vengano altre forme di protesta singole e associate, oltre a quelle già in atto.

Tanta indignazione, perché risulta soffocato il diritto della popolazione locale, al rispetto del proprio territorio.   Sono evidenti le contraddizioni e l’ipocrisia di chi dall’alto amministra il nostro bene pubblico, anzi di chi dovrebbe tutelare veramente la collettività. Oggi abbiamo riprova di una vaga democrazia (demos=popolo)  distratta ed utilizzata per imporre delle scelte, che producono uno stravolgimento di un territorio che abbiamo ereditato per tradizione e gestione, secondo vocazione agricola e produttiva, nel rispetto dell’ambiente (lo dimostra il fatto stesso che la scelta scellerata, è ricaduta su di un’area bella pulita senza ostacoli, accogliente….)

 

Non dimentichiamo il valore rilevante della Valle del torrente Cervaro SIC IT 9110032, quale corridoio ecologico nella gestione Rete Natura 2000, tanto che con delib.G.R. n.2195/2008 fu approvato lo “studio di fattibilità” per la realizzazione del corridoio. Peccato che si sia perso per strada ..…oggi tornava utile.

Sembra strano che a piccole imprese/aziende locali siano stati negati insediamenti ed opere, sol perchè potevano limitatamente “alterare i luoghi” e poi ci ritroviamo con l’imposizione di megaopere devastanti.  Se proprio ci sono “industriali del nord” interessati al nostro territorio e che vogliono investire quì da noi, possono manifestare la disponibilità a bonificare ex-Ala Fantini e riportare indietro seriamente, i veleni abusivamente stoccati a Giardinetto.  Possibilmente da restituire al mittente!

Poche le possibilità per contrastare l’imposizione del parco eolico.

- Da verificare se la proposta eolico risulta compatibile con il Regolamento regionale n.9/2015, per i terreni sottoposti a vincolo idrogeologico.

-  Per quanto previsto dall’art.10 della legge n.353/2000, in materia di incendi agro-forestali, i soprassuoli percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella presidenteall’incendio, per almeno quindici anni. Salvo opere necessarie per la pubblica incolumità e di salvaguardia dell’ambiente(!) …le pale eoliche?.. E’ inoltre vietata per dieci anni, la realizzazione di strutture e infrastrutture per attività produttive, salvo autorizzazioni precedenti all’incendio dell’area  interessata.     Questo divieto viene ripreso dall’art.5 leg.reg. n.38/2016, sul contrasto agli incendi boschivi.

-E’ consigliabile che i Comuni interessati-coinvolti travolti dal parco eolico, provvedano alla compilazione del “catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco” secondo i dati e i rilievi effettuati dai Carabinieri Forestali. 

Come accennato, ci sono principi definizioni e finalità che sono state sancite da quello stesso Stato che oggi vuole imporci scelte non condivise, per favorire chi e con quale ricaduta di vera “pubblica utilità”? Praticamente quì si scavalca Regione e Comuni.

Fa riflettere amaramente, rileggere il “glossario” pubblicato sul BURP n.120/2007 (!)pag.1621, su alcune definizioni e principi adottati dalla Regione, impegnata in Agenda 21 quale processo condiviso dagli attori presenti sul territorio, per definire un piano di azione per lo sviluppo sostenibile.

Ne citiamo solo alcuni: Capacità di carico di un territorio o di un ecosistema; Concertazione; Contesti territoriali rurali; Partecipazione civica; Previsioni programmatiche; Rapporto ambientale; Valutazione ambientale strategica (VAS).

Quando, come e dove vanno applicati questi principi?

Il d.l. n.41/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio..” recita, art.131-La tutela e la valorizzazione del paesaggio salvaguardano i valori che esso esprime, quali manifestazioni identitarie percepibili;   art.132-Gli indirizzi e i criteri perseguono gli obiettivi della salvaguardia e della reintegrazione dei valori del paesaggio, anche nella prospettiva dello sviluppo sostenibile.

Altre disposizioni correttive ed integrative, sono contenute nel d.l. n.4/2008 (art.3-bis) che stabilisce “..i principi generali in tema di tutela dell’ambiente, adottati in attuazione della Costituzione e nel rispetto del Trattato Unione Europea.”

 

Ci sarebbe ancora da richiamare leggi e regolamenti che negli anni hanno stabilito principi e finalità sulla tutela ambientale ed il rispetto della popolazione, ma forse proprio perché ne sono tante, a volte risultano  inapplicabili e contrastanti tra loro. Certo è che lo Stato, con queste leggi, ha sempre garantito la tutela ed il benessere del cittadino, come possibilità di partecipazione alla gestione del territorio……ma solo a chiacchiere?

                                                                                 Carmine Santoro

 

 

Published in Eventi e Sagre

Firma questa petizione

E’ notizia recente che il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo a punto la bozza del decreto sui nuovi incentivi alle energie rinnovabili per il triennio in corso che prevede ben sette procedure di gara fra il 2018 e il 2020.

Ma già da tempo gli imprenditori delle rinnovabili si preparano a questa nuova opportunità di business, soprattutto per l’eolico che aveva subito negli ultimi anni un ridimensionamento.

Alcuni giorni fa un cittadino (Michele Dota di Bovino) ha inviato all’Associazione Italia Nostra, sezione di Troia, una nota puntuale e circostanziata denunciando l’arrivo di una serie di progetti per la realizzazione di impianti eolici nel territorio dei Monti Dauni.

Un Parco eolico promosso dalla Renvico Italy s.r.l. con sede in Milano della potenza di 33,6 MW interessa Bovino alle contrade ”Serrone e San Lorenzo”; l’iter autorizzativo è già avanzato: è in atto una procedura di VIA di livello nazionale, avviata il 17/11/2017, per la quale si sono già interrotti i tempi per muovere osservazioni e/o controdeduzioni (scadenza 18/02/2018).

Il progetto prevede la realizzazione di 8 aerogeneratori, ciascuno di 4,2 MW di potenza, alto 166 metri con diametro del rotore di 150 m., in grado, ciascuno, di soddisfare il fabbisogno di 4.000 utenze domestiche.

 Ma c’è di più, la Renvico Italy s.r.l. nelle immediate vicinanze del Parco eolico di Bovino ha in atto due procedure di VIA (questa volta a livello provinciale in Commissione VIA Provincia di Foggia) l’una per 7 aereogeneratori con potenza pari a 29,4 MW in territorio di Orsara di Puglia, località “Magliano”; l’altra per 6 aereogeneratori (25,2 MW complessivi) nel territorio di Troia alla località “Cancarro” ove si trova la sottostazione elettrica.

La Renvico Italy s.r.l. sta così, di fatto, cercando di realizzare in totale 21 aerogeneratori che si sviluppano sul territorio di 3 Comuni, con una potenza complessiva di circa 88 MW.

Sembrerebbe che il costo economico di realizzazione per ciascuna torre sia stimabile in 5 milioni di Euro; il ricavo annuale in 2 milioni di Euro, da moltiplicare per i 20 anni di durata degli incentivi statali riconosciuti a chi produce energia da fonte rinnovabile. Incentivi a cui i cittadini contribuiscono con l’apposita voce in bolletta.

Sempre la Renvico Italy s.r.l. ha in fase autorizzativa (VIA di livello nazionale) anche il Parco eolico di San Paolo di Civitate con 10 aerogeneratori per una potenza complessiva di 42 MW.

Anche un’altra contrada di Bovino, di importante pregio archeologico e che in passato ci ha restituito le preziose Stele Daunie, è sotto assedio.

Qui la Winderg Srl (Sede Legale Vimercate -MB) ha progettato la realizzazione del Parco Eolico di “Monte Livagni” con 12 aerogeneratori per complessivi 30 MW di potenza. Il progetto è attualmente in fase di valutazione in “Commissione VIA della Provincia di Foggia”.

Visitando il SIT (Sistema Informativo Territoriale) della Regione Puglia che riporta geograficamente tutti gli impianti energetici da fonti rinnovabili (eolico,fotovoltaico,biomasse) realizzati e/o autorizzati in Puglia si può individuare l’esatta ubicazione gli impianti già autorizzati.

Si tratta in totale di 53 Torri per un totale di 166 MW di potenza, tale da coprire oltre 100.000 utenze domestiche. Parliamo di 320.000 cittadini, calcolati considerando che a ciascuna utenza (da 1,5/Kw) possano corrispondere 3,2 cittadini (padre, madre, e 1,2 figli). Metà della popolazione residente al 2016 in Provincia di Foggia!

La preoccupazione serpeggia tra la popolazione che ancora una volta subisce decisioni calate dall’alto, senza che alcun processo partecipativo delle comunità locali sia stato attivato. Negli ultimi due decenni abbiamo visto il territorio dei Monti Dauni ferito, depredato, umiliato, e senza alcuna compensazione, senza alcun vantaggio tangibile per i cittadini e per le comunità, che, legittimamente sentono come propria la risorsa vento che appartiene anch’esso alla terra in cui si è nati, si lavora, si vive, come scrisse nel suo “Controvento” il giornalista Antonello Caporale.

L’Associazione Italia Nostra, talvolta anche in antitesi con altre Associazioni ambientaliste più concilianti rispetto a questo fenomeno, sin dal primo momento ha denunciato i danni ambientali paventati e allertato i cittadini dell’area subappenninico prescelta per la sua ventosità, ravvisando anche pericoli di conflitti sociali e di inquinamento morale, visto i numerosi procedimenti penali a carico di amministratori e imprenditori coinvolti nella gestione dell’affare eolico.

A fronte dell’invasività degli impianti, limitatissimi i benefici che si sono sostanziati nel ricorso, non sempre garantito, a imprese e a manodopera locale per la realizzazione delle parti più convenzionali degli impianti (tipicamente le opere civili); nella manutenzione ordinaria e nella sorveglianza; in qualche "lascito" infrastrutturale (a volte miglioramenti della viabilità, molte più volte peggioramenti della stessa).

Peraltro, a dispetto degli accordi, alcuni gestori dei Parchi Eolici realizzati non pagano più le royalities pattuite con i Comuni in sede di Convenzione.

E che dire dell’ingiustizia dei fitti riconosciuti ai proprietari dei terreni interessati dalle installazioni? Provate a vestire i panni del contadino del fondo confinante, al cui margine, per evitare di “spezzare” il campo, si è collocata la torre eolica e che non ne riceve alcun beneficio, foss’anche un simbolico sconto in bolletta.

Qualcuno però potrebbe e dovrebbe dar risposte su quanto già si produce e se davvero è necessario il ricorso a nuovi impianti, che dopo aver sfregiato i monti, minacciano i mari con le Centrali eoliche off-shore di Chieuti (50 torri per 150 MW totali) e quella del Golfo di Manfredonia (65 torri per 195 MW totali).

Sul portale Valutazioni Ambientali VAS – VIA, del Ministero dell’Ambiente sono ben 8 le procedure di valutazione che riguardano la Puglia per 4 Parchi Eolici off-shore e 4 on-shore. Più di tutte le altre Regioni messe insieme!

Ad avviso di Italia Nostra, la produzione di energia da fonti rinnovabili avrebbe potuto rappresentare una grande opportunità, industriale e finanziaria, per aree come la nostra; ma la carenza di regole ha finito con il trasformarla nell’assalto al territorio, indifeso ed impreparato, da parte di amministratori miopi e industriali in cerca di facili guadagni.

 

E purtroppo l’assedio che credevamo terminato per saturazione del territorio, sta tornando ancora più virulento e spregiudicato che mai, agevolato dalla normativa che ridimensiona il ruolo  di  Comuni e Regioni nei processi autorizzativi.

-Italia Nostra Sezione di Troia

---------------------------------------------------------------------------

      La verità è che, dietro l’ immagine acqua e sapone di energia pulita, l’ eolico si è rivelato un paravento, una grossa speculazione a danno delle piccole comunità soprattutto al Sud, una pagina nera che riapre i problemi più spinosi della questione meridionale. Alcuni soggetti, quelli più interessati, cercano di farci passare come coloro che sono contrari all’ energia pulita, che non vogliono dare nessun contributo per alleviare la dipendenza da una fonte costosa e inquinante come il petrolio. Nulla di tutto questo. Dietro l’ eolico c’è il massacro del territorio, la colonizzazione selvaggia operata da grandi società, la favola di uno sviluppo basato sullo sfruttamento del vento. Nonostante tutto il Subappennino ha pagato  caro il suo contributo all’ energia alternativa dell’ eolico e sarebbe ora che venisse risparmiato da una ulteriore degradazione bloccando tutte le richieste già presentate negli uffici regionali !!

 

Published in AMBIENTE
Monday, 12 March 2018 10:00

LETTERE MERIDIANE SULL' EOLICO A BOVINO

Geppe Inserra, giornalista e blogger, ha pubblicato questa pagina sul problema dell' eolico nei Monti Dauni:

 
[P.S.: Cercando una fotografia per illustrare il post, ho inserito nel motore di ricerca la stringa “pale eoliche brutte”. Ne è venuta fuori una discreta serie di immagini, alcune delle quali artefatte, ovvero frutto di fotomontaggi. Ho fatto clic su quella che restituisce il più evidente scempio del territorio, per verificare a che area si riferisse l'immagine. Manco a dirlo, la didascalia è: Pale Eoliche nel Subappennino Dauno. La foto è stata scattata nel 2007 da Luigi Rignanese (nel frattempo, probabilmente, la situazione paesaggistica è perfino peggiorata) è compare nel forum di Acta Plantarumche documenta la flora spontanea in Italia. Trovate qui il relativo post].
Published in Eventi e Sagre

Con un avviso  del 6 Marzo 2018 è stato ri-pubblicato il piano regionale amianto contenente l' obbligo di autonotifica entro il 28 aprile 2018   e sanzioni per gli inadempienti .

E' questo un problema molto importante a cui prestare massima attenzione :

 

Published in AMBIENTE

Questi sono i risultati definitivi di Bovino. Tutti vittoriosi e soddisfatti, pronti per le prossime amministrative:

SENATO

CAMERA

Published in Politica

      Lettera aperta  di Michele Dota come  l' Urlo di Munch, l' immagine che incarna il dramma esistenziale del Bovinese moderno , inviata anche a questo sito web e che pubblichiamo ben volentieri perché si ricollega  al tema ambientale che da sempre combattiamo, l' eolico selvaggio che molti mascherano come eco-sostenibile ma che in realtà deturpa le nostre colline per l' arricchimento di società di profitto. In particolare, le ultime tre pagine del documento di Michele Dota suonano come un invito ad una riflessione profonda e come un grido di allarme che dovrebbe smuovere le coscienze di tutti gli abitanti:

Published in AMBIENTE
Thursday, 01 March 2018 20:12

BOVINO - CONSIGLIO COMUNALE 6 MARZO 2018

E' stato convocato il Consiglio Comunale in data 6 Marzo prossimo, alle ore 16,00 per discutere il seguente ordine del giorno:

 

I nostri contatti :)