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 Nel suo ultimo messaggio del 17 febbraio scorso sul cellulare Fabio mi disse: “…ciao Nardino, buongiorno, sono giorni che ti cerco, problemi?.....

       Si, era fatto così Fabio, si preoccupava di tutti e se non vedeva o sentiva gli amici/collaboratori da qualche tempo, era lui a cercarli per informarsi su come stavano e di cosa ci fosse bisogno … ascoltava  tutti e cercava la soluzione per ogni cosa, con serenità e pacatezza!! Era appassionato ai viaggi e fu il primo a curare il Centro Turistico Acli di Foggia  per dare ad ognuno, specialmente a chi non aveva possibilità economiche, di fare una vacanza o un viaggio. Quando fu nominato Presidente Provinciale delle Acli, diede a me l’incarico di svolgere questa che  era e resta una vera missione! 

Continueremo a seguire  il suo esempio ed a stare sempre  vicino a chi ha più di bisogno.

       Un abbraccio di cordoglio alla  famiglia  con  affetto da tutti i Circoli CTA della Provincia di Foggia e dal Circolo Acli Achille Grandi di Bovino.

  

 

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Fabio Carbone lascia un vuoto incolmabile nel mondo dell'associazionismo foggiano. Morto per un malore improvviso, il presidente provinciale delle Acli Foggia era una figura stimata e riconosciuta nel mondo del terzo settore. Il suo impegno per il sociale e i suoi valori vengono ricordati così da chi l'ha conosciuto da vicino“

 

PASQUALE ACCADIA (Responsabile CAF Acli Foggia) dà il suo ultimo saluto a Fabio:

ciao Presidente ciao amico mio......

non dovevi lasciarci cosi..............

avevamo tante cose ancora da fare insieme........ avevamo tanti progetti...............

mi dicevi  che non ci avresti mai abbandonato, che insomma ci saresti stato a prescindere da tutto e da tutti e che con te non avremmo temuto nulla, non è giusto.............

Ora che non ci sei più ti custodirò nel mio cuore.

Un amico come te non si dimentica: un amico come te si ricorda tutti i giorni a tutte le ore perché sono quelli come te a rendere bella l'amicizia, a far sentire speciali le persone che amano, a dar valore anche alla singola ora passata assieme. Un amico come te insomma è per sempre, e se dovessi scegliere di tornare indietro e rivedere una persona importante ebbene, amico mio, quella persona saresti tu. Sì, perché sei tu che più di ogni altro mi mancherai.

Ma non voglio abbattermi e non demordo: me lo hai insegnato tu. Mi dicevi sempre di guardare la vita con il sorriso e con la speranza, di viverla a pieno perché in fondo prima o poi tutto finirà. E allora vivrò così, sorridendo e divertendomi, affinché ogni mia risata permetta al tuo volto di splendere sul mio. Ti voglio bene. Ora e per sempre.

 

ciao Fabio da lassù guidaci come hai sempre fatto fino a stasera.............

 

    

Addio a Fabio Carbone (Acli Foggia): i messaggi di cordoglio

Fabio Carbone lascia un vuoto incolmabile: ecco chi era il presidente delle Acli Foggia:

Franco Landella, sindaco di Foggia

A nome personale e dell’Amministrazione comunale porgo le condoglianze alla famiglia Carbone per la morte di Fabio, presidente provinciale delle Acli, uomo di grande spessore umano e professionale



Francesco Miglio, presidente della Provincia

 Ho appreso la notizia della prematura scomparsa di Fabio Carbone e ne sono addolorato. Esprimo il mio personale cordoglio e quello dell’Ente che rappresento con cui le Acli hanno condiviso momenti di confronto istituzionale, per non dimenticare le battaglie in difesa dell’ambiente e le numerose occasioni di impegno sociale. Fabio era una persona molto stimata, umanamente e professionalmente, vicino alla gente e sempre pronto a schierarsi dalla parte dei più deboli. Noi tutti, amministratori ed amici, lo ricorderemo sempre con affetto, gratitudine e riconoscenza per il suo impegno nel sociale e per la sua instancabile dedizione al lavoro”.

Maurizio Gargiulo, comitato 'Vola Gino Lisa'

Apprendiamo, con il dolore nel cuore, della scomparsa prematura del caro amico Fabio, stringendoci con tutto l’affetto possibile che abbiamo intorno ai parenti e a tutti gli amici delle Acli che, come noi, oggi vivono questo tremendo lutto. Fabio, oltre ad essere un amico personale, è stato un socio fondatore del Comitato “Vola Gino Lisa” in quel lontano 18 maggio 2013. Lo ricorderemo sempre per quanto speso in favore della “vertenza aeroporto Gino Lisa”, da quella grande manifestazione del 19 novembre 2011, voluta fortemente da Fabio, con le tantissime bandiere delle Acli in Piazza Cavour, sino ad oggi. Non ci ha mai lasciati da soli e sempre ci ha sostenuto anche quando gli impegni delle Acli lo tenevano inevitabilmente lontano dalla “movimentata” vita del comitato. Una presenza di peso in questa battaglia, caratterizzata dal suo modo unico di fare e dalla sua ferma condivisa convinzione che l’infrastruttura fosse di fondamentale importanza per lo sviluppo del territorio di Capitanata. Oggi Fabio lascia un grande vuoto nelle Acli ma anche nel nostro più “piccolo cuore” di Comitato. Dunque .... ciao Fabio, per sempre “grande cuore” di Vola Gino Lisa.




Domenico Rizzi, presidente dell'Arci provinciale

Oggi le bandiere dell’Arci di Foggia sono listate a lutto. La morte del presidente delle ACLI provinciali ci lascia attoniti e sgomenti. Fabio Carbone è stato un amico, un punto di riferimento della comunità del Terzo Settore, e la sua prematura scomparsa ci lascia un immenso vuoto. Un uomo generoso, competente, sempre attento ai mutamenti che hanno attraversato il Paese. L’ultimo incontro indelebile è stato quello del 20 febbraio con il Prefetto di Foggia, dove abbiamo manifestato le nostre preoccupazioni sulla recrudescenza xenofoba in vista della manifestazione del 24 a Roma “Mai più fascismi”. Abbiamo lavorato gomito a gomito per presentare un lavoro che contrasti la povertà dei ragazzi e delle ragazze nei quartieri più disagiati della nostra città di Foggia. Sono infiniti gli esempi che potremmo fare per descrivere l’uomo e l’amico con cui volevamo fare ancora tanta strada insieme. Ma vorremmo ricordare anche le tante piccole e grandi gioie: passi avanti e conquiste importanti per migliorare lo stato sociale e la vita delle persone. Ci mancherai tantissimo, Fabio. Mancheranno a me personalmente le nostre lunghe discussioni, i confronti e gli approfondimenti su come essere sempre presenti e partecipi nei conflitti, nel disagio, nei problemi che affliggono la nostra terra migliorandoci ogni giorno come associazioni e come persone.

Giandiego Gatta, vicepresidente del Consiglio regionale

Perdo non solo un interlocutore autorevole e appassionato dell’associazionismo, ma con la scomparsa di Fabio Carbone, presidente delle Acli della Provincia di Foggia, perdo un vero amico. Sono profondamente scosso per questa perdita, inaspettata e prematura, di un uomo che aveva ancora tantissimo da dare. Esprimo sincera vicinanza alla sua famiglia e a tutti i suoi cari per questo lutto doloroso. Un giorno che avremmo voluto non vivere mai.

Liberi e Uguali di Capitanata

Apprendiamo con costernazione e dolore la notizia della prematura scomparsa di Fabio Carbone. Un amico, un uomo trasparente e leale, sempre pronto a sacrificare tempo ed energie per venire incontro alle esigenze di chiunque chiedesse un aiuto o anche un semplice consiglio. Con Fabio abbiamo condiviso idee, proposte, percorsi di vita. Con Fabio avremmo voluto continuare a condividere anche il prossimo futuro, che certamente ci avrebbe visto collaborare in difesa di quei valori che ci hanno sempre accomunato. Una perdita non solo per le Acli  di cui è stato prestigioso dirigente - ma l’intera comunità. Alla famiglia va tutta la nostra vicinanza e il nostro affetto, sicuri che sapranno affrontare questo momento con la consapevolezza che il suo impegno e la sua figura saranno di esempio per il nostro territorio e le generazioni a venire. A Fabio va il nostro saluto e il nostro ringraziamento per il prezioso lascito di significativi insegnamenti che contribuiranno ad arricchire il nostro cammino politico.

 

Lia Azzarone, segretaria del PD

La morte di Fabio Carbone addolora e sconcerta. Persona garbata come poche, è stato dirigente riflessivo e attento alle dinamiche sociali della comunità in cui ha scelto di impegnarsi con l'esclusivo intento di contribuire a migliorare la condizione di chi lavora, studia, opera. Appena qualche giorno fa abbiamo avuto l'opportunità di confrontarci sulle politiche da pensare e attuare per consentire alla nostra terra di esprimere appieno tutte le sue potenzialità. E per rivitalizzare il sentimento di solidarietà, incrinato dalla paura e dall'insicurezza, nei confronti di chi vive ai margini della nostra comunità. A nome dell'intera comunità del Partito Democratico esprimo il più sentito cordoglio a Caterina ed ai figli per l'incommensurabile perdita, e abbraccio affettuosamente l'intera comunità delle Acli che oggi piange un fratello.

Raffaele Piemontese, assessore regionale al Bilancio

Allo sgomento per una notizia così inimmaginabile si aggiunge, oggi, la consapevolezza che è stata strappato a tutti noi un esempio di straordinaria dedizione sociale e civile. Esprimo la più affettuosa vicinanza alla famiglia e alle Acli della provincia di Foggia per la prematura scomparsa di Fabio Carbone.

La Cgil di Capitanata

Sgomento, dolore e rabbia e assieme l'onore di aver potuto condividere un impegno sincero e costante per lo sviluppo sociale ed economico di un terra cui mancherà tantissimo un dirigente capace e una persona per bene qual'era Fabio Carbone. La nostra vicinanza e il profondo cordoglio vanno alla moglie, ai figli di Fabio e a tutti gli amici delle Acli. Competenza, pacatezza, serietà erano alcuni dei tratti dell'uomo e del dirigente. Un rappresentante del grande e ricco mondo del terzo settore di Capitanata, in cui Fabio era in grado di portare il messaggio cattolico coniugato con l'impegno per il sociale. Mancherà a noi l'amico di tante iniziative comuni, mancherà la sua visione che siamo certi proseguirà nel solco della tradizione di una grande associazione quale è l'Acli. Il miglior modo per ricordare Fabio Carbone è l'impegno quotidiano di ognuno di noi per far crescere la nostra provincia, a partire dagli ultimi, da chi ha meno, dagli emarginati, dai più poveri. Quella parte di società cui ha sempre guardato l'azione di Fabio Carbone.

Giannicola De Leonardis, consigliere regionale

L’improvvisa scomparsa di Fabio Carbone rappresenta una dolorosissima perdita non solo per i suoi familiari, parenti e amici (cui vanno le mie sentite condoglianze), ma per la comunità tutta di Capitanata. Per le Acli e per il mondo dell’associazionismo foggiano, che aveva in Fabio un protagonista attento e sensibile e un interlocutore sempre informato e aperto al confronto costruttivo. Per quanti lo vedevano come un prezioso riferimento, disponibile e laborioso, infaticabile e partecipe. Una persona speciale nella sua semplicità, impossibile da dimenticare, destinata a lasciare un vuoto profondo, e un ricordo incancellabile, anche se oggi appannato da tristezza e pianto.

Tiziano Errichiello, presidente Us Acli provinciale

 

È un momento di grande dolore quello che stiamo vivendo oggi, per la perdita del nostro amico fraterno Fabio Carbone. Le Us Acli provinciali, che rappresento, si stringono nel dolore intorno alla famiglia e agli amici di Fabio, che resterà per noi tutti un punto di riferimento, un esempio di lealtà e di onestà intellettuale, un instancabile lavoratore, un attivista e grande motivatore all’interno dell’intera comunità delle Acli. Il suo ricordo, la sua forza, il suo lavoro e il contributo che ha lasciato alla Capitanata è prezioso e costituisce una eredità immensa che custodiremo con cura e che ci aiuterà a portare avanti con devozione il lavoro delle Us Acli in tutto il territorio provinciale. Perché sono certo che lui avrebbe voluto questo, vedere le Acli ancora vive, cosi come vivo è e sarà sempre il suo ricordo.

 

 

 

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CONFERMATO !!! …..

LE PALLE DI NEVE GIA’ FATTE SONO PROPRIO DI BOVINO e questo è l’ originale della foto del video di Repubblica:

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 LA NOTIZIA DI IERI:

Riportiamo una notizia pervenutaci da  un assiduo internauta:

In un video di Repubblica e su altre testate giornalistiche nazionali,  è stata pubblicata oggi la foto che reclamizza la vendita di palle di neve già fatte.

E’ attribuita alla sconfinata inventiva napoletana, quando invece in realtà i napoletani non c’entrano assolutamente niente in quanto la foto e l’idea commerciale sono strettamente di origine bovinese. Infatti essa è stata scattata nel 2009 sulla panchina di corso Vittorio Emanuele antistante il pub Hilander a cura di un gruppo di nostri giovani e l’auto che si intravede sullo sfondo è quella di un  macellaio bovinese ( A.G. )

SE FOSSE VERA QUESTA NOTIZIA, BOVINO NELLA NOSTRA REPUBBLICA BATTE NAPOLI UNO A ZERO !!

 

 

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Constatazioni di Carmine Santoro sulla Villa Comunale di Bovino:

 fra differenze ed indifferenza

 

Da alcuni anni, nei paesi del Sb.Ap.D. (Subappenino Dauno) con il coinvolgimento del GAL e dei Comuni, si sta promuovendo un tipo di turismo che, se pur per brevi periodi, produce una micro-economia a vantaggio del commercio in genere, dei bar e ristoranti, delle aziende agrituristiche e dei b&b.

Anche Bovino, sta collaudando un certo incremento per la qualificata attività realizzata dalla Proloco, dall’Archeoclub, dalle Associazioni sportive e dagli Operatori che promuovono attività escursionistiche e/o naturalistiche sul nostro territorio (redazione Elce n.127 febb. 2018). Non sono mancate riprese cinematografiche e televisive, non ultima la partecipazione al programma di Rai2 “Mezzogiorno in famiglia” che contribuiscono, in scala nazionale, a far conoscere il potenziale turistico di Bovino.

Fra le tante attrazioni, che invogliano molti turisti a visitare il paese, rientra anche la Villa comunale quale valore aggiunto al soggiorno ricreativo che possiamo offrire.  Poichè a qualcuno sfugge, va rammentato che la Villa risulta vincolata dal D. leg.vo n.42/2004 Codice beni culturali e che fa parte del patrimonio storico-culturale del nostro paese. Da parte dei vari gestori di bar, ristoranti, esercizi commerciali, b&b, ecc… dovrebbe essere vigile l’attenzione per la Villa comunale, come richiamo per tanti visitatori che producono economia, mentre è doveroso da parte di tutti i cittadini una costante salvaguardia, per assicurare un futuro al “nostro” parco pubblico.

Certamente non è una novità per la Comunità Bovinese sentir parlare, con preoccupazione della Villa, in quanto non sono mancati episodi di vandalismo a danno delle piante, dell’arredo urbano e del parco giochi.

Fa riflettere una sorta di “violazione” sottile e quotidiana, con atteggiamenti di avversione alle regole del senso civico, che avvengono con tal naturalezza da trasformarsi in abitudine accettata, ovvero comportamenti da parte di adulti e minori che penalizzano quanti vogliono usufruire civilmente della Villa.

 

I genitori, che finalmente liberano (scapulè) e assecondano i loro adorati figli, hanno pronta la classica risposta: “sono bambini”! Un domani saranno adulti e nel frattempo registrano il ricordo di una Villa in cui hanno fatto di tutto, con la complicità dei genitori. Di quei genitori, che hanno usufruito della libertà dei figli, nessuno paga e alla fine a sentir loro, se danni ci sono la colpa è del Comune e delle Autorità che non vigilano.   

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Teniamo presente che i giovani “moderni” purtroppo, sono cresciuti con la cultura sbagliata del consumismo e/o dell’usa e getta; per loro il “poi” o il ritorno utile di un comportamento rispettoso, non ha senso. Non sempre, però, possiamo accettare questa giustificazione, perché quando poi interessa o conviene loro, chiedono il rispetto delle regole.

L’impegno da parte dell’Amministrazione Comunale, per la manutenzione e funzionalità del Parco pubblico, rientra nei parametri degli interventi possibili, ma di contro, se i danni quotidiani ed il vandalismo notturno degli ubriaconi, superano la normale previsione …allora salta la programmazione finanziaria e gestionale della Villa.

Si verifica una crescente intolleranza al Regolamento comunale che richiama, i proprietari e conduttori dei cani, ad un corretto comportamento quando si entra nello spazio pubblico della Villa.  E’ facile imbattersi in cittadini di ogni età, uomini e donne (personaggi noti e non) che hanno deciso di “personalizzare” l’utilizzo della Villa ed anche del Corso, per compiacere i bisogni del proprio cagnolino. Basta osservare la sporcizia dei cani che rilasciano sul marciapiede lungo la bordura della siepe, in quanto per istinto i cani sono attirati dal terriccio che circonda le piante. Forse era meglio prima, quando era tutto in pietra e cemento!

Guai a muovere qualche osservazione ai padroni del cane, anche se in palese violazione al regolamento!  Con una serie di arroganti motivazioni, a proprio uso e consumo, sono capaci di sostenere che  il loro è un comportamento esemplare e giustificato.

Però, però…apperò!    C’è pure da dire che il cattivo esempio, nell’utilizzo improprio della Villa, viene dal Comune quale gestore e custode di un bene comunale.

Da diversi anni, si sta ripetendo il rituale di “ospitare benevolmente” lungo il viale principale della Villa, i cavalli che partecipano al corteo del 29 agosto, senza specifica autorizzazione perché non prevista dal Regolamento. Sicchè da una blanda motivazione: “perchè il 29 è una festa particolare, perché i partecipanti dovevano rinfrescarsi, per dar loro possibilità di spararsi le pose, perché ci sono gli spettatori forestieri, ecc…. resta il fatto che questo rituale si sta tacitamente rinnovando. Ma comunque risulta fuori regola, per la serie: “si è fatto sempre così” con il rischio che si prolunghi nel tempo.                 

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Nulla da osservare sui cavalieri, nel rispetto della professionalità con cui partecipano, dimostrando tanta passione nell’addestramento e cura dei cavalli.  Niente di personale quindi. Va solo fatto comprendere a tutti, partecipanti e spettatori, una aumentata quota di disagio generale e la percezione di quella sottile linea di rischio imprevisto, da valutare sulla bilancia della prudenza e del buon senso. Nel particolare contesto del “29 agosto” in una Villa affollata, nessuno può garantire che i cavalli, per quanto docili e controllati, potrebbero dimostrarsi imprevedibili e creare problemi in uno spazio circoscritto, avendo intorno un flusso di gente vociante e disordinata proveniente dal Corso e da P.za XX Settembre.

Bisogna prendere atto che con l’estate 2017, sono state introdotte norme più severe per la tutela e incolumità delle persone, nell’ambito del processo di governo e gestione delle pubbliche manifestazioni (Safety) a cui segue una serie di  condizioni di sicurezza che gli Organizzatori devono attuare, per lo svolgimento di alcuni tipi di eventi, cortei, spettacoli in piazza ecc…. che sono soggetti ad un piano sicurezza.

C’è da chiedersi perché, diversamente da altre città (Bovino è assurta a città!) la Villa non viene utilizzata per il footting o altri esercizi all’aperto…si preferisce trotterellare o passeggiare sulla strada per Deliceto e non lungo i viali inferiori del nostro parco pubblico.   Una maggiore frequentazione della Villa, potrebbe  incrementare altri interessi collettivi ed urbani, si eviterebbe così di cederla agli ubriaconi e vandali notturni, ed in parte “educare” altri indisciplinati giornalieri.

Il “Regolamento” riportato sul cartello esposto in alto lateralmente è incompleto ed andrebbe ricollocato in posizione più leggibile, il precedente cartello, infatti, conteneva qualche articolo in più sulle regole da rispettare. Comunque, vecchio o nuovo che sia, questo cartello del Regolamento andrebbe esposto in più punti della Villa e ben visibile all’ingresso, come già segnalato nel 2014. Perché sembra che, superato quel cartello, tutto si dimentica ed il resto degli spazi siano fruibili secondo interpretazione personale.

Passiamo ad altro: che dire del Monumento ai Caduti all’ingresso laterale della Villa?  Cemento “grigio tristezza” freddo, anonimo, estraneo al contesto generalmente classico dei giardini stessi. Anche il modello dei lampioni a “palloncini giallo nicotina” del viale centrale, andrebbe riproposto.

Il terrazzino del “monumento” risulta solo parzialmente utilizzabile, in occasione della celebrazione dei Caduti, in quanto l’ostacolo di cemento è proprio al centro; forse andava collocato di lato leggermente rialzato, così da essere visibile anche da P.za XX Settembre…con una prospettiva più significativa.

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Certo, attingendo ai fondi UE/Regione opportuni, si potrebbe realizzare qualcosa di più gradevole e funzionale: riqualificazione urbana, un senso di continuità con il Corso, spazio per alcune attività culturali o musicali, un rifacimento con soluzioni omogenee e rispettose dello stile e della funzione accogliente della Villa

Restando nei pressi della Villa, va analizzata anche la presenza ingombrante di alcune “bancarelle” mica tanto piccole….che restringono la sede stradale e strozzano il flusso dei pedoni su entrambi i marciapiedi. In occasione delle maggiori festività locali, alcuni spazi sensibili occupati da venditori ambulanti, rappresentano a tutti gli effetti, tasselli di rischio per la sicurezza urbana, trappole per il deflusso delle vie di fuga ed ostacoli per i soccorsi.

Quale il destino della chiesa “Dei Morticelli”? Potrebbe evolversi in un contenitore culturale, uno spazio per eventi ed incontri, un mercatino coperto per il periodo natalizio…in posizione strategica.

Passiamo al dunque e non solo riferito all’argomento principale della Villa comunale.

Una ipotesi (progetto) possibile, sarebbe di far confluire in un “comitato operativo”  quanti hanno a cuore la salvaguardia e conservazione della Villa e del Corso, senza tralasciare la vivibilità e il decoro in genere di altre aree urbane (viale Reg.Margherita, via Peschiera,via Portella, via Dante, via Volturno, ecc..).

Possibilmente un gruppo di cittadini disposti a partecipare ai programmi e progetti che si andranno a proporre.  Persone intenzionate ad operare-agire, senza troppa burocrazia e gerarchia, e che non siano lì solo a proporre e/o a lamentarsi, aspettando che altri risolvano i problemi per loro!

Si potrebbe iniziare con la realizzazione di un depliand turistico-informativo, dedicato alla Villa e al possibile utilizzo, per scopi culturali e sportivo-ricreativi, di alcuni viali interni che si snodano fra giardini pubblici.

                                                                             Carmine Santoro   

Volendo azzardare spiegazioni sul significato dei soprannomi o dei cognomi  paesani, vien da sé pensare che il cognome di Saggese sia affine a SAGGEZZA , per cui si potrebbe dire che si è voluto dare a quel cognome il significato di "uomo saggio" che, nel settore agricolo, avvicina il termine all' agricoltura biologica.

Basta, infatti leggere questo articolo per dire che è proprio così:

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Sunday, 11 February 2018 11:47

WEEK-END sulla neve a ROCCARASO

Dal Centro Turistico Acli di Bovino una proposta interessante per i propri associati:

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Verbale della Commissione Elettorale per la nomina degli scrutatori  alle elezioni politiche del 4 Marzo:

Tuesday, 06 February 2018 08:21

AVIS BOVINO - ASSEMBLEA 19 FEBBRAIO 2018

L' Associazione AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue) di Bovino invita tutti i donatori a partecipare all'Assemblea del 19 Febbraio p.v. per discutere il seguente Ordine del Giorno:

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