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AMBIENTE (74)

COMUNICATO STAMPA DI

ITALIA NOSTRA – ALTURA – AMICI DELLA TERRA – ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA WILDERNESS – COMITATO NAZIONALE PER IL PAESAGGIO – COMITATO NAZIONALE PER LA BELLEZZA – COMITATO NAZIONALE CONTRO L’EOLICO E IL FOTOVOLTAICO IN AREE VERDI – LIPU – MOUNTAIN WILDERNESS – MOVIMENTO AZZURRO – RETE DELLA RESISTENZA SUI CRINALI – VERDI AMBIENTE E SOCIETA’ – TERRA CELESTE

Basta eolico! No a nuovi incentivi prima ancora di dilazionare quelli già assegnati

25 ottobre 2013 – Una lettera con una precisa richiesta di moratoria per nuove centrali eoliche è stata inviata da tredici associazioni ambientaliste ai ministri Zanonato, Orlando e Bray. Le associazioni intervengono a proposito del provvedimento annunciato dal Ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato per dilazionare parzialmente gli oneri che gravano sulle bollette di famiglie e imprese italiane a causa degli incentivi alle rinnovabili elettriche che ammontano ormai a 11,2 miliardi annui e che presto sfonderanno, per pura inerzia, anche il tetto dei 12,5 miliardi di oneri (6,7 per il Fotovoltaico più 5,8 per le restanti tecnologie) come stabilito dalla riforma dello scorso anno.

Se il Governo intende intervenire per attenuare questo aggravio dei costi dell’elettricità che compromette ogni possibilità di ripresa economica, noi concordiamo con questa finalità, ma osserviamo che prima ancora di cambiare tempi e regole per il pagamento degli incentivi già assegnati occorre smettere di assegnarne di nuovi. Ci riferiamo all’organizzazione delle aste competitive del prossimo anno per l’assegnazione di ulteriori incentivi alle fonti di produzione diverse dal fotovoltaico. Per il solo eolico on-shore (e per i soli impianti di potenza superiore ai 5 MW) s’intendono assegnare altri incentivi a un contingente di 500 MW di potenza!

Rimarchiamo che ogni nuovo impianto che fornisce energia intermittente (eolico e fotovoltaico in primis), oltre a nuovi oneri diretti di incentivazione, comporta ulteriori costi, in particolare per:

- risolvere i problemi di dispacciamento,

-costruire nuovi elettrodotti, generalmente in aree a scarsa magliatura elettrica, con ulteriori danni ambientali,

- rispondere all’aspettativa di un “capacity payment” che mantenga remunerativi e in esercizio gli impianti a idrocarburi fossili che devono per forza fungere da riserva “calda” a impianti che, per loro natura, non sono programmabili: non autosufficienti e non “alternativi”, con conseguente duplicazione dei costi.

Facciamo inoltre notare che gli obblighi assunti in sede europea dal Governo italiano nel 2010 per il raggiungimento della quota del 26,39% della produzione elettrica da FER. sui consumi nazionali nel 2020, e per cui gli incentivi vennero a suo tempo stanziati, sono già stati raggiunti l’anno scorso e saranno largamente oltrepassati quest’anno.

Altri settori, più performanti nella lotta ai gas serra e più utili all’ambiente e all’economia del nostro Paese come le rinnovabili termiche e l’efficienza energetica, non hanno beneficiato di analoghe politiche.

Un provvedimento di moratoria a incentivi per nuovi impianti di rinnovabili elettriche intermittenti si rende indispensabile per non vanificare ogni possibile intervento di contenimento dei costi di incentivazione in bolletta e persino per evitare di dover tagliare retroattivamente incentivi già assegnati.

E’ inutile tentare di svuotare la vasca con un secchiello se il rubinetto rimane aperto ed è paradossale che società spagnole stiano per piazzare ulteriori centrali eoliche in Italia, mentre in Spagna è applicata una tassa del 6% sui ricavi da generazione elettrica.

Da Associazioni ambientaliste sensibili alla tutela del territorio, ci siamo espressi fin dall’inizio contro gli incentivi che hanno favorito la speculazione a danno del paesaggio, della natura, dei territori collinari e montani, sui crinali appenninici e nel Mezzogiorno, senza portare riduzioni significative, a livello complessivo, dei gas climalteranti.

Facciamo notare che, se le nostre osservazioni fossero state accolte, non ci troveremmo in questa grave situazione, al punto da richiedere l’assunzione di provvedimenti, almeno in parte, retroattivi e con un territorio sfigurato che rischia di ricevere il colpo di grazia.

Le Associazioni nazionali

Italia Nostra, Presidente Marco Parini – Altura, Presidente Stefano Allavena – Amici della Terra, Presidente Rosa Filippini – Associazione Italiana per la Wilderness, Segretario Generale Franco Zunino e Presidente Onorario Carlo Ripa Di Meana, Comitato nazionale contro fotovoltaico ed eolico in aree verdi, Presidente Nadia Bartoli – Comitato Nazionale per il Paesaggio, Segretario Oreste Rutigliano – Comitato per la Bellezza, Presidente Vittorio Emiliani – Lipu, Presidente Fulvio Mamone Capria – Mountain Wilderness, Presidente Carlo Alberto Pinelli – Movimento Azzurro, Vice Presidente Vicario Dante Fasciolo – Verdi Ambiente e Società (VAS), Presidente Guido Pollice -

Associazioni e coordinamenti di comitati territoriali

Rete della Resistenza sui Crinali, Coordinatore Alberto Cuppini

TERRA CELESTE Associazione culturale, Presidente Luisa Bonesio

Il commento di Tony Russo da Toronto:


Subject: Saluti e commenti da Toronto
Date: Wed, 23 Oct 2013 11:46:57 -0600

Ciao Nardino,grazie a questa tecnologia dell'internet, e` sempre un piacere comunicarci , ricevere notizie , ed esprimere le proprie opinioni.
 Guardando la foto dell'albero tagliato su Corso Vittorio Emanuele in Bovino che tu hai messo sul  tuo sito ,quasi mi veniva da piangere. Non so` se sia stato abbattuto per ragione di salute
 dell'albero , oppure come tu hai menzionato, forse dava fastidio a qualcuno. Quegli alberi non solo sono importanti per la natura e la bellezza del paese, ma conservano anche  cari ricordo dei nostri antenati che li hanno piantato.
Ricordo l'anno scorso, il 28 di Agosto,trovandomi a Bovino, il Vescovo Francesco Tamburrino
duranta l'Omelia nella messa di chiusura della novena, si lamentava ammonendo la gente per lo scarso rispetto per la natura dovuto ai numerosi incendi e distruzione di piante.
Io ammiro molto l'ambiente in cui vivo qui a Toronto, ce` una grande attenzione per il verde,
sia da parte del comune che dei cittadini, non solo come rispetto per la natura,ma anche come passione per mantenere l'ambiente bello, e ce` anche un forte rigore per chi abusa gli alberi.
In un mondo cosi inquinato che viviamo, l'ossiggeno che rilasciano gli alberi e` la medicina piu` importante per la nostra salute. Quando si taglia un albero o lo si danneggia, la pianta non parla, ma la natura lo risente. Percio`..abbiamo rispetto per la natura, non distruggiamo questo giardino
che Dio ci ha affidato per viverci dentro.
Un caro saluto da Toronto
Tony Russo

 Ha smosso un po’ le acque la notizia dell’ abbattimento di un albero sul Corso Vittorio Emanuele, visti i commenti pervenuti da parte dei “navigatori” del web, per i quali và subito chiarito che non si è mai detto che gli abitanti del Corso Vittorio siano favorevoli all’ abbattimento degli alberi; anzi, dichiarano la propria contrarietà alla soppressione degli alberi perchè (tra l' altro)  viene anche meno quella  maggiore privacy acquisita da decenni dalla loro presenza e che gli stessi alberi non costituiscono affatto  impedimento alla luce solare. 

Il riferimento dell'articolo è (e va fatto) a  chi ha deciso di tagliare nei mesi scorsi gli alberi di via De Gasperi e di Via Della Repubblica, lì dove non vi sono esercizi commerciali ma solo civili abitazioni e ben diversa è la posizione di chi non ha più voluto la ricrescita degli alberi sul filare parallelo all’ albero abbattuto ieri su corso Vittorio Emanuele.

La maggior parte delle telefonate chiede di sapere chi ha decretato l' abbattimento e se fosse proprio necessario, da cosa risulta, quali pareri di "esperti" abbiano suggerito ciò .

 

Gli alberi, comunque, vivono,  così come gli uomini, ascoltano ma non parlano (purtroppo) … l’ albero sul Corso, oramai, non c’è più e chissà se avrà lasciato il suo testamento, così come l’ albero di Trilussa:

 

Il testamento di un albero ( Trilussa)

 

Un Albero di un bosco
chiamò gli uccelli e fece testamento:
- Lascio i fiori al mare,
lascio le foglie al vento,
i frutti al sole e poi
tutti i semi a voi.
A voi, poveri uccelli,
perché mi cantavate le canzoni
nella bella stagione.
E voglio che gli sterpi,
quando saranno secchi,
facciano il fuoco per i poverelli….(continua)

 


Il Tar ha accolto il ricorso di Earth ed Oipa. Bocciata l'ordinanza firmata dal primo cittadino, Pasquale Ciruolo, "di non somministrare cibo o alimenti agli animali"

Il Tar Puglia ha accolto il ricorso di Earth ed Oipa avverso l’ordinanza ribattezzata “affama randagi” firmata dal sindaco di Panni. “Pasquale Ciruolo dopo le proteste suscitate sembrava avesse annunciato a mezzo stampa di voler ritirare o modificare il proprio veto a cibare i randagi, ma - come da verifica dell’avv. Massimo Rizzato - non risultava depositata alcuna rinuncia agli atti”

Per questo motivo l’associazione Earth è andata avanti con il suo proposito di impugnare l'ordinanza incriminata, ottenendo piena vittoria al tribunale amministrativo "considerato che l'interesse pubblico perseguito non può identificarsi nel divieto di alimentazione di cani randagi o animali di affezione, bensì viceversa nell'esigenza di evitare il verificarsi di situazioni nocive o pericolose dal punto di vista igienico sanitario, le quali possono essere messe in pericolo dall'abbandono di rifiuti su suolo pubblico, siano essi avanzi di cibo o contenitori, fattispecie già prevista come illecito da altre norme indipendentemente dall'ordinanza sindacale impugnata".

“….è vietato alimentare cani vaganti in aree pubbliche e aperte al pubblico, o depositare per strada resti di cibo a terra per evitare problemi di materia igienico-sanitaria…” questo uno spezzone della delibera numero 15 dell’11 luglio scorso, firmata dal primo cittadino di Panni.

“Il sindaco in questione, invece di applicare la norma che vuole essere multati coloro che non raccolgono le deiezioni dei propri animali o di pensare a come diminuire il numero di randagi presenti sul territorio - spiega Valentina Coppola, presidente di Earth - ha ordinato di non somministrare cibo o alimenti agli animali. L'associazione ha immediatamente impugnato tale ordinanza ed ha continuato anche dopo il preteso ritiro della stessa visto che nulla era stato depositato in tal senso e l'ordinanza poteva essere applicata in ogni momento.

"Il Tar ci ha dato ragione, ma faremo di più" continua Coppola – che aggiunge – “stiamo predisponendo una istanza di accesso agli atti al Comune per appurare che il sindaco faccia quanto in suo dovere per la prevenzione del randagismo, piaga tristemente importante in zona, poiché non è possibile che il primo cittadino di un Comune non conosca nemmeno le rudimentali norme amministrative per poter esercitare il proprio mandato".

Con un comunicato stampa del 23 Settembre la LIPU - Coordinamento per la Puglia e per la Basilicata - scrive:

L’eolico mortifica anche i capolavori del cinema italiano.

Piantagioni eoliche sopprimono l’identità della Nazione oltre a Natura e Paesaggio.

 

All’indomani della 70a edizione della Mostra del Cinema di Venezia, al Sud ricorrono 10 anni di un capolavoro cinematografico che, però, è scandalosamente omaggiato con la cancellazione dell’anima territoriale che ne fu ispirazione: alla devastazione di paesaggi, natura e storia perpetrati dell’eolico si aggiunge quella della cultura.

 

2003, nasce “Io non ho paura”, tratto dall’omonimo romanzo di Ammaniti. Una storia ambientata nel 1978, in un immaginario, minuscolo borgo pugliese e tradotta con gli occhi di un bambino. Il piccolo Michele di 10 anni, tra sentimenti ed emozioni, è alle prese con le angosce di un segreto più grande di lui: il rapimento di un suo coetaneo. Sullo sfondo è miscelata la drammaticità e la crudeltà degli adulti.  

Con l’abilità di un grande regista, Gabriele Salvatores, proprio il Paesaggio e la Natura dei luoghi diventano essi stessi personaggi di una narrazione coinvolgente, perché l’ambiente “racconta cose che i personaggi in carne e ossa non esprimono” come lo stesso regista ha affermato in proposito.

Le immagini di grandi spazi, dosate con musiche suggestive, parlano anch’esse – afferma Enzo Cripezzi della LIPU di Puglia e Basilicata - e raccontano di un sud assolato e luminoso, naturale, dominato dall’oro dei campi di grano estivi. Il contorno di Nibbi reali e altri animali selvatici contribuisce incantare lo spettatore”. (a questo link sul canale youtube della LIPU di Capitanata, un estratto del film insieme a un assaggio della colonizzazione eolica)

 

Per le riprese, Salvatores aveva scelto i mosaici paesaggistici che lo avevano catturato e ispirato ai piedi del Vulture melfese, tra Basilicata e Puglia.

Campagne dorate, panorami ben conservati, infiniti, il vulcano del Vulture sullo sfondo, masserie e testimonianze della civiltà rurale. Era il luogo ideale per la location di una grande pellicola, con riprese ad altezza del grano e degli occhi dei bambini.

Il film si affermava, anche all’estero, come una delle pellicole più belle del cinema italiano. “Io non ho paura” veniva premiato dalla critica ma anche con riconoscimenti e nomination per regia, fotografia, sceneggiatura. Fino ad essere riconosciuto “Opera di Interesse Nazionale” dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e poi essere candidato a rappresentare l’Italia agli Oscar.

 

Questi territori sono stati umiliati, subiscono un'aggressione sempre più estesa- continua Cripezzi - la valle dell’Ofanto con le campagne di Melfi e Candela dominate dal massiccio del Vulture, sono state vergognosamente amputate della loro bellezza grazie a una politica miserabile. Il versante pugliese incancrenito, quello lucano, in vista del Castello Federiciano che diede i natali alle costituzioni di Melfi, squallidamente condannato da altre decine e decine di megatorri in costruzione. E cosi non è risparmiata nemmeno la grandiosità del Vulture, assediata da cortine di pale enormi dopo migliaia di ettari già confiscati, assoggettati e degradati sul piano paesaggistico, naturale e storico nel Mezzogiorno”.

Quindi, territori sempre più ampi, a perdita d’occhio, sottratti anche alla memoria e alla identità di un Paese incapace di riconoscere le vere ricchezze, con istituzioni complici di una colossale speculazione territoriale.

 

Ironia della sorte, il confine appulo-lucano tra le pendici del Vulture Ofantino e la valle Bradanica viene proposto come meta rappresentativa di questa location cinematografica.

Schizofrenicamente, da una parte si promuovono “Apulia Film Commission” e “Lucana Film Commission” per favorire l’industria del cinema al Sud, dall’altra si distruggono i beni più preziosi, funzionali, tra l’altro, all’ispirazione di opere cinematografiche !

Ed è solo un esempio: gli scenari del Sud hanno conferito pregio a molte altre pellicole famose ma inesorabilmente l’eolico, con le sue dimensioni sproporzionate e invasive, con il suo carattere degradante, sta ingoiando i territori del Mezzogiorno nell’indifferenza più irresponsabile.

Ancora una volta, l’ennesima – conclude Cripezzi -, pretendiamo uno stop immediato all’inaccettabile foraggiamento finanziario dello Stato per queste ulteriori mattanze territoriali, inutili e perfino dannose anche per la stessa lotta ai gas serra, come dimostrato con alternative inoppugnabili. In un momento di crisi come questo è ancor più imperdonabile, qualunque decisore politico dotato di buon senso direbbe BASTA. L’eredità immorale lasciata da centinaia di pale già disseminate è più che sufficiente per riflettere sulle follie compiute”.

 

LIPU - Coordinamento per la Puglia e per la Basilicata - 23.9.2013

Con un manifestino come al solito illegibile perchè su formato A3 l' Amministrazione Comunale di Bovino mette in evidenza che ci sono molti problemi sulla raccolta dei rifiuti. La difficoltà maggiore sembra essere la differenziazione dell' umido, ma riteniamo che non sia solo quello del mancato utilizzo delle apposite buste ma è tutto il sistema organizzato in maniera pessima,  che non soddisfa nessuno, nè amministratori, nè utenti. E dire che solo pochi mesi fa si strombazzavano le più grosse soddisfezaioni per l' andamento del servizio di raccolta e che il cambiamento avvenuto era epocale e che tutto andava a gonfie vele!! Molti ci hanno creduto pur consci che qui siamo in collina, di vele gonfie non se ne sono mai viste... solo tante balle !! Mò ci si ricorda che c'è un Regolamento e che possono essere applicate sanzioni, lo si scrive sui muri per mettersi a posto con la coscienza e per il resto continua tutto alla "che me ne frega !!"

Questo il manifestino dalle gigantesche dimensioni:

Vi ricordate quest’ articolo della Gazzetta del Mezzogiorno  del 22.11.2012, periodo pre-elezioni durante il quale bisognava essere presenti sulla stampa locale, per raccontare tutto ciò che si è fatto e di come il paese sta migliorando le proprie condizioni di vivibilità, di accoglienza, di servizi efficienti e bla bla bla ? (clicca sull' immagine)

Ci hanno fatto credere perfino che la raccolta dei rifiuti differenziati andava a “gonfie vele” e l' assessore responsabile diceva di aver fatto un "cambiamento epocale" per il paese….

Nel frattempo questo sito lamentava della delusione per quanto stava succedendo con il servizio di raccolta dei rifiuti, ma non molti hanno capito 

Oggi la stessa testata giornalistica ( La Gazzetta d.m.) pubblica i nomi dei Comuni dei Monti Dauni che hanno guadagnato (letteralmente) soldi per aver raggiunto gli obiettivi prefissati dalla Regione ma Bovino non c'è !!

Siamo fortunati che nell’ articolo non si parla, invece, di tutta la graduatoria , almeno così ci risparmiamo di avere un’ altro colpo per la posizione che occupiamo nella stessa e siamo ancora più felici di non vedere quanto ci costerà in più il servizio di smaltimento dei rifiuti a causa del  mancato  raggiungimento delle percentuali previste nella programmazione !!

Come cambiano i tempi e i proverbi !!  Oggi le bugie hanno le gambe…come cavolo gli pare !!

CAMPAGNA ANTINCENDIO 2013

Written by Friday, 28 June 2013 08:03

Molti danni alle distese di grano pronte per la raccolta stagionale. In questo periodo si parla sempre di auto-combustione dovuta al caldo afoso ed al forte vento ma ieri la temperatura non era altissima e faceva persino fresco. La notizia da

FOGGIA, lunedì 24 giugno 2013 - ORE 18.11

Monti Dauni, giornata di incendi

 



Complice un forte e insidioso vento da ovest, sul versante meridionale dei Monti Dauni, nella giornata di oggi si sono sviluppati diversi incendi. Il fuoco ha distrutto diversi ettari di grano duro tra Bovino, Deliceto e Castelluccio dei Sauri. La zona più colpita è stata 'Sterparo' dove in questi giorni è iniziata la raccolta del frumento. Sul posto le squadre dei Vigili del Fuoco e mezzi anti incendio della Forestale.

Saverio Serlenga

Da Teleradioerre (Saverio Serlenga) e COMUNICATO STAMPA

FOGGIA, venerdì 24 maggio 2013 - ORE 12.05
De Leonardis: "Aiutare agricoltori dei Monti dauni colpiti da grandinate'

"Non c'è pace per gli agricoltori dei Monti Dauni, alle prese con gli effetti della crisi e in queste ultime settimane con gli ingenti danni provocati dal maltempo. Dopo la violenta grandinata che lo scorso 5 maggio ha devastato le campagne tra Troia e Lucera, la nuova ondata di pioggia battente e grandine copiosa in particolare nella notte tra mercoledì e giovedì ha colpito l'area che va da Bovino, Deliceto e Castelluccio dei Sauri, e la stima dei primi danni alle colture ortive e cerealicole è allarmante. La situazione di assoluta emergenza venutasi a determinare richiede così l'intervento immediato anche della Regione, per sostenere concretamente con ogni mezzo e risorsa a disposizione gli agricoltori e le produzioni per gran parte falcidiate". Giannicola De Leonardis, presidente della settima Commissione Affari Istituzionali della Regione Puglia, sollecita l'assessore al ramo Fabrizio Nardoni "a seguire con la dovuta attenzione e tempestività un'area cha garantisce gli ingenti fondi comunitari dell'Obiettivo 1, la cui economia va rilanciata e non ulteriormente penalizzata".

 

BOVINO, giovedì 23 maggio 2013 - ORE 17.13
Maltempo, danni alla cerealicoltura dei Monti Dauni

E' pesante il bilancio degli effetti che il maltempo ha avuto sull'agricoltura dei Monti Dauni. Particolarmente colpite le campagne del versante meridionale tra Bovino, Deliceto e Castelluccio dei Sauri dove la forte pioggia e la grandine caduta la notte scorsa ha praticamente distrutto le colture ortive e soprattutto quelle cerealicole. La produzione del grano ha subito danni del 75-80%, mentre la resa potrebbe subire una flessione pari al 40%. Gli agricoltori della zona sono preoccupati per il silenzio delle associazioni di categoria che dovrebbero intervenire per chiedere lo stato di calamità naturale. Di fronte a questo quadro, i cerealicoltori chiedono di rinviare il termine per le domande per accedere ai contributi del piano di sviluppo rurale.
Saverio Serlenga

 

  BOVINO, mercoledì 22 maggio 2013 - ORE 23.02

Il maltempo è arrivato anche in Capitanata. Dal tardo pomeriggio di oggi forti temporali con raffiche di vento hanno interessato gran parte della provincia di Foggia. Una violenta grandinata si è abbattuta poco dopo le 20 sulla cittadina di Bovino. Chicchi grandi come noci hanno imbiancato le strade e danneggiato alcune auto in sosta. Il temporale è stato preceduto da fulmini e tuoni: per circa mezz´ora alcune zone del centro dei monti dauni sono rimaste al buio per l´interruzione dell´energia elettrica.

Saverio Serlenga

I dati della Regione Puglia sulla raccolta differenziata dei rifiuti nei Comuni parlano chiaro: Bovino non risponde in modo coerente, siamo ancora al 12,123 % ed a nulla è servito la sperimentazione tutt' ora in corso nelle zone "nuove" del paese con la raccolta differenziata porta-a porta. Tantomeno buone sono le prospettive se  le regole imposte non si sa come farle rispettare e da chi farle applicare: per le vie del paese vi sono elettrodomestici abbandonati da oltre un mese vicino ai cassonetti .. tutti fanno finta di non vederli, tranne i forestieri, quei turisti di fine settimana che girovagando nel centro storico fotografano queste situazioni,  dissuasori divelti ed inutili, cartelli di passo carrabile e divieti di sosta non rispettati, cestini raccogli-rifiuti smontati, targhe  di strade illegibili, fontanini-sopramobile imboscati tra rifiuti  e macchine fuori parcheggio etc.etc.. Ora ci accusano e qualificano denigratori anche nell' evidenza dei fatti perché è periodo di campagna elettorale e bisogna far vedere solo le cose buone (?) e parlare  di ciò che funziona (?), incuranti del caos e degli ingorghi nelle principali vie del paese.

Qual' è, quindi il commento del "forestiero" che ci fotografa in ogni angolo ? Possibile che si è tutti ciechi, sordi ed è tanto difficile capire  che ciò che viene descritto  in negativo dovrebbe servire a migliorare ed intervenire su certe situazioni?.

Nei prossimi giorni sarà aperto il "Centro Comunale di Raccolta e distribuzione sacchetti biodegradabili e compostabili" nell' area PIP del Tiro a Segno.

Funzionerà come il porta a porta ?:

I nostri contatti :)