You are here: HomeBovino sulla Stampa

Bovino sulla Stampa (108)

Le pagine dei giornali che parlano di Bovino

Nuova ed importante affermazione per l’Istituto Comprensivo di Bovino, Castelluccio de’ Sauri e Panni (Foggia), diretto dal prof. Gaetano De Masi. Al concorso “Giornalisti nell’erba 2018” – la premiazione si è svolta nei giorni scorsi nella pittoresca cittadina di Frascati, sui colli romani – gli elaborati presentati dall’Istituto dei Monti Dauni hanno ottenuto grande successo e significativi riconoscimenti. Come ci informa lo stesso dirigente De Masi, per la Scuola Secondaria di primo grado hanno ottenuti premi i seguenti lavori:

  • Dossier “Il gioiello della valle del Cervaro”, presentato dalla redazione di Parola nostra-Bovino (docente esperta prof.ssa Marigilda Tibollo, docente tutor prof.ssa Stefania Russo), primo posto nella sezione giornalismo;
  • Dossier “Una merenda più sostenibile”, presentato dalla Prima C di Panni (docente prof.ssa Stefania Russo) primo posto nella sezione Infografiche;
  • Dossier “Agricoltura biologica ed economia circolare per lo sviluppo del territorio”, presentato dalla redazione Green redaction di Castelluccio (docente esperta prof.ssaBarbara Doronzo, docente tutor prof.ssa Daniela Leggieri), secondo posto nella sezione giornalismo;
  • Cortometraggio “Io non m’incarto”, presentato dalla classe III E di Castelluccio, (docente prof.ssa Barbara Doronzo) primo posto nella sezione Creativa.
  • Per la Scuola Primaria:
    Dossier “Quattro passi per l’ambiente”, della Va Classe di Bovino (ins. Stefania Cicioni) primo posto nella sezione Infografiche.
    Applausi dunque a docenti ed alunni che hanno preso parte numerosi agli eventi di Frascati, dove – tra l’altro – sono state proposte anche le iniziative editoriali de “LamiAgenda”, e dei testi “Pronto? Sono il librofonino” e “Oggi mi faccio un goal!”, con l’intervento del dottor Paolo Sandini, coordinatore commerciale de I Quindici.

 

 

 

Negli ultimi decennni l’uomo ha intaccato l’equilibrio della Natura. L’ambiente in cui viviamo, l’aria, il cibo. Lo dicono gli scienziati, lo intuiscono i governi, lo sappiamo sempre di più noi. Ma quanto si studia l’ambiente a scuola, quanto prepariamo i nostri figli al mondo che verrà? Abbiamo provato a fare una piccola mappatura chiedendo ad alcune scuole d’Italia e a un’insegnante speciale, scrittrice finalista del premio Strega.

«Se ne parla ancora troppo poco – racconta Agata Maddoli insegnante di Italiano e Storia presso la scuola primaria D.Giuliotti di Greve in Chianti -. Tutto è lasciato ai singoli insegnanti e alla sporadica trasmissione di buone pratiche perlopiù riguardanti la differenziazione dei rifiuti». Come se l’ambiente fosse tutto lì. Smaltire i residui dell’acquisto. Invece. Andare oltre il consumatore, approdare al cittadino attivo: «Crescere sostenibili a 360 gradi – continua Madori – attraverso informazione, solidarietà, consapevolezza. Specialmente con i più piccoli è fondamentale la conoscenza diretta dell’ambiente – uscite, laboratori, incontri con gli esperti – per sviluppare sensibilità e comportamenti responsabili». In questo senso «il giornalismo ambientale è un’ottima metodologia perché stimola un atteggiamento attento, critico e libero da condizionamenti esterni».

Tra le associazioni più attive, Giornalisti nell’erba, direttore Paola Bolaffio, si occupa di comunicazione ambientale dai 3 ai 29 anni, ha anche un premio dedicato.

«I miei alunni hanno 11-13 anni, una fase in cui per essere accettati dal gruppo è necessario apparire, possedere, indossare, determinati oggetti – racconta un’insegnante di Lettere di una Scuola Secondaria  di  primo  grado in Provincia di Roma -. Il lavoro più complesso è far capire il processo di produzione di ogni oggetto e farli riflettere sull’importanza di un’economia etica».

Salvaguardia dei diritti di ogni essere vivente; educazione all’utilizzo del necessario contro il superfluo; consapevolezza che progresso e velocità non sempre creano qualità di vita; condivisione e aiuto reciproco; amore per la natura. Queste le parole per una ri-mappatura del mondo adolescente. Poi. Nel 2017 le indicazioni nazionali hanno inserito i 17 goal di Agenda 2030 tra gli obiettivi della scuola, continua l’insegnante, ma «poche iniziative sono state prese a livello di progettazione didattica e curricolare, mentre l’insegnamento di cittadinanza dovrebbe essere un obiettivo trasversale». Agire sulla teoria e la prassi del quotidiano: «Stimolare gli alunni alla partecipazione di eventi come l’Earth Day (…) e, l’anno scorso, ad Ambiento, progetto finanziato da Regione Lazio, in quell’occasione i laboratori sono stati condotti a scuola da Giornalisti nell’erba e scienziati». Esperienza altamente formativa, chiude la docente: «Così i ragazzi diventano competenti e questa consapevolezza li aiuta nella scelta degli studi e del lavoro futuro».

La scuola primaria Beata Vergine di Lourdes di Zola Predosa è in zona pedecollinare, a pochi chilometri da Bologna, racconta Valentina Tarozzi: «I ragazzi fanno trekking nei boschi, orienteering, raccolta di frutta (uva, fragole, castagne), visite e attività in fattorie didattiche dove imparano a prendersi cura degli animali e a cucinare». Percorsi interdisciplinari mirati a trasmettere, chiude Tarozzi: «Consapevolezza di essere parte di un contesto naturale e antropico; assumere comportamenti di tutela e difesa dell’ambiente; acquisire il concetto di rifiuto come risorsa, la necessità della raccolta differenziata; vivere esperienze in ambienti esterni alla scuola, per far conoscere ai ragazzi il patrimonio culturale e ambientale intorno a loro».

L’Istituto comprensivo di Bovino, Foggia: «Ha inserito nel Piano dell’offerta formativa la cultura ambientale» raccontano Gaetano De Masi, preside, e le insegnanti Anna Maria Gesualdi e Stefania Russo. Un orto scolastico, il progetto Ambiente e territorio, corsi di giornalismo, seminari. Il 2018 è l’anno dello sviluppo sostenibile: «Un equilibrio dinamico tra qualità ambientale, sviluppo economico ed equità sociale. L’educazione alla sostenibilità non riguarda solo le tematiche ambientali, ma anche la lotta alle ingiustizie o alle disparità di genere».

Infine. Insegnare l’Ambiente significa dare ai ragazzi la capacità di narrare lo spazio che abiteranno, dice Raffaella Romagnolo, scrittrice tra i 12 finalisti del Premio Strega 2016, insegnante di Italiano e Storia in un istituto tecnico a indirizzo agrario, a Ovada: «I miei studenti vengono da piccoli centri o dalla campagna. Sono ragazzi e ragazze abituati a stare in mezzo alla natura, che hanno scelto questa scuola per continuare a viverci dentro». In Italia: «Non è la sensibilità che manca semmai la prospettiva storica. Il magnifico paesaggio vitivinicolo del Monferrato o l’inquinamento delle falde acquifere dipendono dall’azione dell’uomo nel tempo. C’è un prima e un dopo, cause e conseguenze: è storia, in classe affronto la questione con gli strumenti dello storico e del narratore. La consapevolezza incide poi sui comportamenti: se da millenni l’uomo agisce nell’ambiente modificandolo, è possibile intervenire e cambiare ciò che non va. I ragazzi, questo, lo capiscono al volo». Giardinieri del futuro, cittadini del mondo che verrà. Il prossimo romanzo di Raffaella Romagnolo, Destino, uscirà in autunno per Rizzoli.

Dalla Capitanata il progetto che ha la mission di mitigare gli effetti della disabilità. Pandhora EVO è la prima carrozzina al mondo con uno schienale regolabile con un click

    La Pandhora di Fisciano (SA), avente sede in via Cervito 18, è stata costituita come Startup innovativa in data 04.10.2016 e prende il nome dal primo prototipo di carrozzina “nuova” (proprio come il fantascientifico pianeta reso celebre dal film AVATAR) realizzato dall'Ing. Stefano Troncone, giovane inventore originario di Bovino (FG), nel corso dello svolgimento del Dottorato di Ricerca in Ingegneria dei sistemi meccanici presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università Federico II di Napoli.

Il progetto è stato poi sviluppato nel tempo grazie al coinvolgimento del fratello Alexander (Ingegnere biomedico, Responsabile del Progetto Pandhora, anch’egli di Bovino) e di due amici, Nicodemo Di Pasquale (Dottore in Giurisprudenza, Direttore Marketing Pandhora, originario di Bovino e cresciuto a Foggia), Maurizio Maglione (Ingegnere biomedico, Responsabile della Produzione); mission dichiarata: mitigare gli effetti della disabilità per effetto della progettazione di ausili per la mobilità delle persone affette da lesioni spinali. La sensibilità alla questione ha radici comuni tra questi ragazzi: l'amicizia di Javier, un ragazzo spagnolo tetraplegico, studente Erasmus presso l'Università di Napoli, il cui vivere quotidiano aveva fatto capire quanto fosse limitato l’ausilio delle carrozzine in circolazione. Dunque nasce così l'idea di progettare una carrozzina dotata di un sistema cosidetto "Multi-Seating" (brevettato), cioè di uno schienale regolabile con un semplice click (agevolmente azionabile in quanto posizionato sul tubolare che collega la seduta allo schienale stesso), idoneo dunque a consentire all'utente di modificare la sua posizione sulla seduta ogni qualvolta il corpo lo necessiti. Infatti, l'Ing. Troncone, attraverso l'amicizia di Javier, aveva constatato la difficoltà degli utenti nel sopportare lo stare sempre nella medesima posizione sulla carrozzina, di lì l'idea di applicare questo sistema in grado di incentivare l’utilizzo delle capacità motorie residue, in modo tale da consentire una migliore circolazione sanguigna e una maggiore apertura del diaframma con conseguenti benefici per la respirazione (il tutto comprovato da tesi di laurea sostenute presso l'Università Federico II di Napoli e UniCampus Biomedico di Roma).

Dunque, la Pandhora srl, nata nell’ottobre del 2016 con il supporto del più grande incubatore per start-up, ha ereditato il Progetto illustrato e con esso anche il brevetto internazionale del sistema Multi-Seating, per cui è l'unica azienda al mondo a commercializzare carrozzine di ultima concezione (con schienale ad angolazione variabile), nello specifico il nome della nuova carrozzina è Pandhora EVO, in quanto ciò che la contraddistingue è il concept di evoluzione ed innovatività, nonostante presenti anche un design accattivante e un'estetica dallo stile spiccatamente italiano. Tra l'altro Pandhora EVO è tra le più leggere al mondo, pesa soltanto 5.9 kg (senza le ruote posteriori che sono estraibili al fine di rendere facilmente trasportabile la stessa), ciò la rende confortevole e facilmente utilizzabile.

L'innovazione di Pandhora è stata apprezzata in più occasioni in giro per l'Italia e per il mondo, in particolar modo è stata premiata al Berlin Wall 2014 (concorso per giovani inventori), AccessAbilities Expo 2016 Dubai (la prima fiera sulla disabilità nel Medio Oriente, laddove è stata premiata dallo sceicco Al Makhtoum per il prezioso contributo reso alla causa dell'accessibilità e dell'inclusione degli utenti affetti da limitata mobilità) e, inoltre, SEUA 2016 (concorso per startup organizzato a Milano da AssoLombardia, dove ha ottenuto il primo posto nel settore sanitario). Ciò detto, si sottolineano gli ottimi risultati conseguiti nella commercializzazione di Pandhora EVO negli ultimi mesi: si annoverano rivenditori autorizzati in tutta Italia, oltrechè in Svezia e finanche negli Emirati Arabi grazie ad una partnership instauratasi a Dubai con il più grande distributore di ausili e strumenti medicali del Medio Oriente in occasione della Fiera di cui sopra (19 in Italia, 1 in Svezia, 1 negli Emirati, per un totale di 21 partner commerciali). Tra l’altro, anche Foggia e Provincia hanno sposato la causa di Pandhora: la carrozzina è per ora disponibile presso l’Ortopedia Landi di Foggia e presso l’Ortopedia SORAC di Cerignola. Ovviamente l’obiettivo del Team, è quello di consolidare la commercializzazione in Italia ed estenderla a tutto il mondo per dare la possibilità a quanti più utilizzatori possibile di godere dei benefici che questa straordinaria carrozzina apporta. Di seguito le principali caratteristiche di questa rivoluzionaria carrozzina: 1. schienale regolabile (brevettato) con 1 click, azionando il quale, il corpo dell'utente ha la possibilità di cambiare posizione ogni volta lo necessita, dunque questo migliora la circolazione del sangue e la respirazione; 2. maniglie di spinta in tessuto (brevettate), che evitano l'infiammazione dei tendini del polso, solitamente dovute all'uso prolungato delle maniglie di spinta classiche; 3. seduta ammortizzata (brevettata), la quale rende la carrozzina più confortevole; 4. struttura super leggera e compatta (solo 5,9 kg di peso senza le ruote posteriori), è facilmente trasportabile, grazie allo schienale completamente ribaltabile ed alla sua compattezza, riducendo l'ingombro. È perfetta per il trasporto in auto o in altri mezzi di trasporto, come treno ed aereo; 5. prezzo più economico rispetto ad altre carrozzine manuali ultra-leggere; 6. è ideale per il montaggio di una unità di propulsione elettrica grazie al sedile regolabile ammortizzato e allo schienale con variazione di angolazione durante la marcia della carrozzina. Cambiando l'angolazione dello schienale, la postura viene riadattata quando la parte anteriore della carrozzina viene sollevata dal suolo per innestare l'unità di propulsione elettrica; 7. Superleggera e compatta, con telaio monoscocca in Alluminio Aereospaziale trattato termicamente ultra-resistente. Carico tollerato: 120 kg www.pandhora.it https://www.facebook.com/pandhorasrl/

Ecco 'Pandhora', la carrozzina innovativa progettata da ragazzi foggiani
Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

 

PRESTIGIOSE RIVISTE NAZIONALI PARLANO DI BOVINO

Written by Thursday, 14 September 2017 07:55

DONNA MODERNA:      Donna Moderna           N39 13 Settembre 2017

 

 

TURISTI PER CASO: Turisti per Caso N114 Speciale Agosto 2017 

 

E' importante che se ne parli....., sembra questo il filo conduttore che porta il concittadino bovinese in ogni manifestazione, su qualunque organo di stampa e con a fianco qualunque personaggio noto, dallo sport, alla politica, allo spettacolo , alle organizzazioni sindacali alle lotte dei lavoratori della terra!! L' Elce di Giugno ha scritto un articolo su Enzo Smacchia che con piacere mostriamo ai nostri seguaci sul web:

Grande festa della musica a Bovino (Foggia) con la partecipazione di scuole giunte da diverse regioni d’Italia. Dal 16 al 18 maggio si è infatti svolta una bella ed interessante iniziativa promossa dal locale Istituto Comprensivo – del quale fanno parte anche Castelluccio dei Sauri e Panni – , guidato dal prof. Gaetano De Masi. Hanno vissuto il loro momento conclusivo le attività riservate alle Scuole Secondarie di 1° grado (il V Concorso Musicale Nazionale per “Orchestre” e la VI Rassegna Musicale Nazionale) e alle Scuole dell’Infanzia e Primaria ( I Rassegna Musicale per Cori “Suoni e Terra”).
Il Concorso e la Rassegna – patrocinate e sostenute dal Comune e dalla Pro Loco – hanno avuto come finalità quella di offrire ai giovani musicisti un’importante occasione di crescita artistica attraverso l’incontro-confronto con altri, premiare l’impegno giovanile e stimolare lo studio della musica oltre che evidenziare il lavoro attento e competente dei docenti di discipline musicali delle scuole secondarie di primo grado e, non ultimo, offrire ai partecipanti la possibilità di conoscere ed apprezzare il territorio e le sue risorse turistico-culturali.

Le manifestazioni finali, come detto, si sono svolte dal 16 al 18 maggio 2017  presso la struttura della Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali. Le scolaresche hanno portato una ventata di musica e di allegria tra le vie di Bovino, antica e storica località dei Monti Dauni, in provincia di Foggia, definita come uno dei “borghi più belli d’Italia”. Ottimo il livello delle scuole partecipanti, che si sono impegnate con passione ed entusiasmo, ricevendo l’artistico riconoscimento della “tegola dipinta”. Un plauso al Dirigente Masi, alla prof.ssa Lombardi (presidente della Pro Loco) e a tutto il gruppo docenti che ha saputo promuovere questa singolare e simpatica occasione di incontro all’insegna del canto e della musica.

*

Per i contatti e per richiesta di informazioni:

Istituto Comprensivo Statale, Via Dei Mille10, 71023 Bovino (FG), Fax: 0881913012, Tel.Direzione: 0881913089

e-mail: FGIC81600N@istruzione.it

 

http://www.istitutocomprensivobovino.gov.it/site/

BOVINO - EVENTI DI OTTOBRE SU ELCE

Written by Sunday, 30 October 2016 09:13

Un ringraziamento sentito alla Redazione di Elce (Periodico d' informazione di Accadia-Bovino-Castelluccio dei Sauri-Deliceto e Sant' Agata di Puglia) per la diffusione  di notizie ed eventi che riguardano Bovino.

Nel numero 112 di Ottobre, come sempre, molte sono le notizie di ciò che accade a Bovino.

 

LA GUERRA DEL GRANO A BOVINO CHI LA FA ?

Written by Thursday, 14 July 2016 06:04

Tutti parlano dell' assurdità del prezzo del grano e, in generale, della crisi dell' agricoltura;  ma qui in paese cosa si sa di come nasce il prezzo dei prodotti agricoli, chi sa quanta produzione locale prende il largo, chi si batte per i diritti della categoria di persone che solo di agricoltura "campano" le famiglie? In questi ultimi decenni Bovino che era definito paese "agricolo" è ancora tale oppure è divenuto  commercial-land ?

Intanto si fa sentire sempre più forte l' urlo dell' unica persona che protesta, sin dalla nascita del movimento dei forconi, insieme a tutta la sua famiglia (Smacchia), per far sentire le ingiustizie che stanno distruggendo l' agricoltura di Capitanata e dell' Italia intera.

E' ripresa dal giornale "Lo Struscio" la notizia di cui si vociferava nel paese da due giorni ma che gli organi di stampa hanno sottaciuto e divulgata solamente oggi:

Giallo nelle campagne di Bovino, nei Monti Dauni, per la morte di un agricoltore di 40 anni, Giovanni Anzivino, trovato agonizzante da un suo familiare.
E’ successo ieri mattina in contrada Ischia nei pressi dello scalo di Bovino, ma la notizia è trapelata solo nelle ultime ore. L’uomo è deceduto ieri sera agli Ospedali Riuniti del capoluogo dauno. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Secondo i primi accertamenti, non sono stati riscontrati colpi d’arma da fuoco o da taglio. Il magistrato ha disposto l’autopsia, per capire se l’uomo abbia subìto percosse o sia stato vittima di un incidente mentre lavorava nei pressi del paese dei Monti Dauni. In famiglia vi era già stato un caso avvolto dal mistero. Il padre, infatti, era stato sparato con un fucile circa dieci anni fa.

Addio, Don Michele Falcone, parroco di Bovino

Written by Sunday, 26 June 2016 18:26

Ha lasciato bellissimi ricordi Don Michele Falcone nel periodo in cui ha svolto le funzioni di Parroco in Bovino. La cittadinanza Bovinese è rimasta profondamente addolorata per la notizia letta da Foggiatoday e su tutti gli organi di stampa della Provincia di Foggia:

Castelluccio dei Sauri dice addio a Don Michele Falcone. Il parroco innamorato dei Monti Dauni (a lungo ha retto la chiesa locale di Sant'Agata di Puglia, ma anche di Bovino) è stato un divulgatore straordinario della dottrina morale focalizzata a temi di grossa attualità, ma anche instancabile animatore sociale e culturale

I funerali avranno luogo alle 15.30 di sabato 25 giugno, nella chiesa del Santissimo Salvatore di Castelluccio dei Sauri, dove era nato e dove il 3 settembre del 2006, per il suo congedo dalla missione pastorale gli fu tributata una grande festa, come vedete da alcune foto che scattammo allora e che vi riproponiamo.

Docente di Teologia Morale Fondamentale all'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Giovanni Paolo II" di Foggia (l'Istituto "gemmato" dalla Facoltà Teologica Pugliese di Bari che, di fatti, egli vide nascere e animò con grande spirito di dedizione), Don Michele Falcone fu ordinato giovane sacerdote il 17 maggio 1970 in Piazza S. Pietroda Paolo VI. Ha sempre amato la scrittura e la divulgazione culturale, espressa con una continua ed appassionata attività pubblicistica che annoverava anche giornali parrocchiali. È Sant'Agata di Puglia il paese che ha amato di più e che lo ha amato di più, avendo trascorso nel suggestivo paese dei monti dauni la maggior parte della sua vita pastorale che, poi, ha speso anche a Bovino lasciando un ottimo ricordo. Amava circondarsi di giovani, incoraggiarli nelle iniziative e venire contagiato dalle loro idee; insomma una straordinaria figura di curatore di anime che si preoccupava di erigere nella fede con il sostegno di un raffinato intelletto culturale.

I nostri contatti :)