You are here: HomePolitica

ELEZIONI: risultati-eletti in Puglia

Wednesday, 27 February 2013 08:27

I RISULTATI  NELLA PUGLIA:

 

 

 

GLI ELETTI PUGLIESI:

 

 

 

VOTI E PERCENTUALI COLLEGIO DI APPARTENENZA  BOVINO:

CAMERA

 

SENATO

 

 

IN AMBITO NAZIONALE I RISULTATI SONO STATI:

 

IN AMBITO NAZIONALE: CAMERA E SENATO

 

Guardate le facce di questi tre e chiedetevi se essi credono a quello che il Senatòur sta dicendo e ciò che essi stessi rappresentano: un fallimento territoriale sotto tutti i profili !!:

Ci vuole proprio una faccia tosta (MORRA) !!

Friday, 08 February 2013 20:59

In un’ intervista ad un’ emittente televisiva il Senatore Morra si esprime così:

"Mi auguro di tornare a Roma per rappresentare la mia provincia, i miei monti dauni: per tutelare l'identità di questa nostra terra, la storia, la cultura e soprattutto - ha aggiunto Carmelo Morra - per promuovere lo sviluppo imprenditoriale fino ad ora trascurato, ancorchè espressione di grandi potenzialità e capacità d'eccellenza". "Una terra - conclude il rappresentante di Grande Sud - in cui le tradizioni del passato e il costante lavoro di tutela e valorizzazione, devono continuare a rappresentare il volano di queste popolazioni".

Provate a riflettere sulle espressioni appena lette e  chiedetevi: ma chi ca…zpita ha governato questo territorio  che finora è stato trascurato? E dov’ è stato nelle ultime due legislature Don Carmelo per tutelare l’identità di questa terra?

Alle popolazioni di questi territori spetta decidere se farlo tornare a Roma o mandarlo all’ altro paese.

 

Sono molto contento della nascita della lista Rivoluzione Civile che ha in Antonio Ingroia il candidato Presidente. Rifondazione Comunista farà parte di questa lista e ha attivamente operato per la sua nascita a partire dal percorso costruito con Cambiare si può. Si tratta di una lista civica nazionale di cui faranno parte tutti coloro che in questi anni si sono opposti alle politiche di Berlusconi e di Monti: partiti, associazioni, comitati, uomini e donne che non hanno piegato la testa. Una coalizione quindi che prende la forma della lista: una coazione perché tutti siamo indispensabili ma nessuno è autosufficiente. Nessuno rappresenta da solo una alternativa alle politiche neoliberiste mentre insieme possiamo costruirla.

Una lista quindi che ha al centro la difesa e il rilancio della democrazia e la lotta contro le politiche neoliberiste portate avanti in questi anni da centro destra e centro sinistra. Questione democratica e questione sociale non sono mai state così intrecciate come dentro questa crisi.

L’aggressione alla democrazia – dai poteri criminali come dalle oligarchie finanziarie – rappresenta il tentativo di svuotare di potere le istituzioni rappresentative affinché i poteri criminali ed economici possano agire come incontrollati poteri sovrani.

In nome della modernizzazione neoliberista ci stanno riportando all’800, quando la democrazia era un affare privato delle classi dominanti e la questione sociale veniva trattata come questione di ordine pubblico. La distruzione del welfare, l’attacco ai diritti dei lavoratori e al sindacato, la privatizzazione di ogni bene comune che cosa sono se non un drammatico tentativo di restaurazione reazionaria?

Del resto, la mafia, come diceva Dalla Chiesa “dà come favore quello che lo stato dovrebbe dare come diritto”. Vi è un rapporto diretto tra la distruzione dei diritti e l’allargamento della sfera dei favori, delle clientele, dei soprusi. Così come le politiche neoliberiste sono decise a livello europeo nel totale disprezzo di ogni volontà e sovranità popolare. La democrazia è attaccata dal basso e dall’alto , dai potentati economici come da quelli criminali perché solo nella democrazia, il popolo – gli uomini e le donne che non hanno potere – possono far sentire la loro voce e candidarsi a gestire la cosa pubblica.

Per questo nel simbolo vi è l’immagine del quarto stato. Il tradimento delle radici Costituzionali della Repubblica coincide largamente con l’abbandono di ogni politica di giustizia sociale. Oggi non si tratta solo di unire la sinistra. Si tratta di unire tutti gli uomini e le donne che intendono battersi per la giustizia sociale e per la democrazia, per la libertà e l’eguaglianza, contro le mafie e il neoliberismo. Qualcuno dirà che questo è populismo. Io non credo, ma se lottare per difendere i diritti del popolo contro le oligarchie finanziarie e criminali significa essere populista, meglio populisti che servi sciocchi dei potenti.

Questa è la scommessa che facciamo proponendo la Rivoluzione Civile: la costruzione di una lista che dia vita ad un nuovo spazio pubblico di partecipazione popolare.

 Il Cavaliere compra-tutto colleziona un' altra denuncia perchè compra voti pagando con gli stessi soldi di chi lo vota !.

 

Con grande piacere apprendiamo che la nostra concittadina Lea Durante è stata inserita nella lista dei candidati di Sel nella Regione Puglia, in 7^ posizione ( il che vuol dire, con buone possibiltà di essere eletta, visti i meccanismi che scattano a risultati fatti).

E' superfluo spiegare cosa vuol dire ottenere un risultato positivo per tutto il territorio di Bovino e per tutta la Provincia, conoscendo la valenza intellettuale, culturale, sociale ed umana che da sempre caratterizzano Lea Durante.

In bocca al lupo, Lea !!

 Chiesto il rinvio a giudizio per il Senatore Morra, l’assessore Antonio Taggio e il consigliere comunale Carmelo Salvatore Pucillo. I tre rischiano da 6 mesi a 3 anni di carcere. È la pena prevista per il reato di abuso d’ufficio loro ascritto. Le indagini, avviate dopo la denuncia della consigliera della Primavera di Monteleone Tina Preziosi, si sono concluse con la richiesta del Pubblico Ministero di rinviare a giudizio i tre amministratori del piccolo centro dauno. Nell’udienza preliminare tenuta il 14 novembre, Carmelo Morra ha chiesto di essere ascoltato dal giudice. Il GUP ha quindi aggiornato la seduta al 30 gennaio prossimo.«È solo un espediente per prendere tempo ma la sostanza non cambia – ha affermato a caldo Antonietta Colangelo, capogruppo dell’Opposizione – e il senatore Morra lo sa benissimo». I fatti risalgono al 27 febbraio 2011 quando i tre esponenti della maggioranza, in Consiglio comunale, su un accapo all’ordine del giorno, votarono a favore della già chiacchierata cooperativa Futura. «Avevamo messo in guardia l’intero Consiglio comunale – sottolinea la capogruppo della Primavera di Monteleone – e invitato caldamente i tre ad allontanarsi dall’Aula in quanto direttamente interessati perché soci della cooperativa o parenti prossimi di alcuni soci. Non ci hanno ascoltato e ora ognuno si deve assumere le proprie responsabilità». Nell’elenco dei soci della coop. guidata da Pompeo Colangelo, braccio destro del senatore PDL, compaiono infatti: la moglie, la figlia, il figlio, alcune nipoti, la nuora, il genero e un cognato del sindaco Carmelo Morra; due sorelle, svariati nipoti e la suocera del consigliere Salvatore Pucillo; lo stesso assessore Antonio Taggio, sua moglie, suo fratello e sua cognata. E una ulteriore denuncia tira in ballo altri esponenti della Maggioranza. «In un secondo momento siamo venuti a conoscenza che quasi tutti i consiglieri di maggioranza, all’epoca dei fatti, erano soci o avevano familiari soci della Futura – sottolinea Colangelo – e abbiamo denunciato nuovamente il tutto alle autorità competenti». Rischiano di rispondere dello stesso reato anche Angelantonio Guerriero, vicesindaco di Monteleone e socio della Futura, Dario Liscio, assessore al bilancio e socio della cooperativa di cui fanno parte anche sua madre, suo padre e sua sorella. A rappresentare la famiglia del consigliere Antonio Volpe nella compagine sociale, invece, c’è sua moglie. «Sembrerebbe una Amministrazione comunale espressione della cooperativa Futura» ironizza l’esponente della Primavera che poi incalza «durante quell’Assise, la consigliera Tina Preziosi fu addirittura espulsa dall’Aula dal sindaco Morra perché chiedeva il rispetto della legge. E alle nostre rimostranze tutti i consiglieri di maggioranza fecero orecchie da mercante. Più volte avvisati – conclude Antonietta Colangelo – omisero di astenersi pur in presenza di un chiaro interesse proprio o di un prossimo congiunto procurando intenzionalmente, a loro stessi o ad altri, quindi, un ingiusto vantaggio patrimoniale». Il Consiglio comunale revocò e annullò due delibere del 2009 con le quali, l’amministrazione guidata dall’allora sindaco Giovanni Campese, per una serie di inadempienze della cooperativa che gestisce la casa di riposo di Monteleone, aveva avviato il procedimento di rescissione del contratto. I danni quantificati per le mancanze della Futura erano stati calcolati in circa 130mila euro. Con l’annullamento delle delibere il Comune non ha più dato corso al risarcimento. E il mese scorso, la Giunta guidata dal senatore Carmelo Morra ha deliberato la proroga di tre anni alla Cooperativa Futura per la gestione della casa alloggio anziani. Senza avviso pubblico e a convenzione scaduta già da cinque mesi. L’Opposizione ha presentato ulteriore denuncia.

 

Riordino delle Province, la BAT accorpata a Foggia

Ora è ufficiale: la Provincia BAT di Barletta-Andria-Trani sarà accorpata alla Provincia di Foggia. Il Consiglio dei Ministri, infatti, ha approvato il decreto legge di riforma delle Province: la notizia è stata data attraverso un post su Twitter dal Ministero della Funzione Pubblica e poi confermata dal ministro Filippo Patroni Griffi. Il decreto sulle Province prevede il passaggio da 86 a 51 Province comprese le città metropolitane.

E nella tabella resa nota dal Governo, il territorio della Provincia di Foggia si allarga fino a comprendere anche quello della BAT. La riforma delle Province sarà attiva a partire dal 2014 e a novembre del 2013 si terranno invece le elezioni per decidere i nuovi vertici, ha spiegato il ministro. Il riassetto delle Province non prevede che siano istituiti dei commissari nella fase di transizione. Tuttavia, "solo dall'eventuale inadempimento dell'obbligo nei termini scatterà uncommissario ad acta per garantire i passaggi intermedi funzionali alla transizione".


LA GEOGRAFIA DELLA NUOVA PUGLIA - In Puglia, quando, Bari diventerà a partire dal 2014 una Città Metropolitana. Le Province, invece, saranno ridotte a tre: Foggia, che assorbirà Andria-Barletta-Trani, Taranto-Brindisi, Lecce.

 

Che in Sicilia i maggiori partiti sarebbero andati incontro a un “vaffa” era già in conto. Ma i siciliani hanno confezionato un “vaffa” ancora più consistente e dal sapore liberatorio. E il riferimento non è al dato, “clamoroso” a detta del diretto interessato, del candidato di Beppe Grillo. Ancora più “clamoroso”, numericamente e politicamente, è il dato dell’astensione, superiore al 50%.

 

Nelle prime ore di lunedì i dati arrivano a rilento,inizialmente Giancarlo Cancelleri sembra, almeno a Palermo, il primo per numero di preferenze anche se via via che le ore passano l’entusiasmo cala. Ma il partito dell’astensione è l’unico che raggiunge la maggioranza assoluta. Il 47, 42% dei siciliani è andato a votare, il che vuol dire che, rovesciando questo dato, il numero dell’astensione è pari a poco meno del 53%. Più di un siciliano su due.

Prima ancora del candidato vincitore, prima ancora della (doverosa) osservazione sul fatto che un voto così combattuto non darà al prossimo presidente una maggioranza assoluta a palazzo d’Orleans, prima ancora di tutto questo ci si dovrà preoccupare di quel dato.

Il “vaffa” siciliano suona come una sberla. E non solo per Cancelleri, Musumeci e Crocetta, nomi poco familiari fuori dall’isola. E’ una sberla anche per i partiti nazionali e i loro segretari che giustamente guardavano al voto siciliano come al primo vero antipasto delle prossime politiche.

I nostri contatti :)