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Puglia Open Days: Bovino dov'è?

Published in Associazioni Locali Tuesday, 20 January 2015 09:00

 Da Teleradioerre del 19.01.2015:

Puglia Open Days, nella top 10 tanta Capitanata

Grande successo per le attività di Puglia Open Days conclusesi sabato 3 gennaio, che hanno visto protagoniste le bellezze di Puglia dal Gargano al Salento in 104 Comuni. Il progetto, finanziato con fondi P.O. FERS 2007-2013, ha messo insieme i giganti dell’arte, della storia, della cultura mondiale, raccontando la Puglia attraverso i castelli, le cattedrali, i musei, i teatri, i parchi e le aree archeologiche, i centri storici. Luoghi noti affianco a gioielli d’arte meno conosciuti, autentici e  affascinanti, resi fruibili grazie al progetto di Pugliapromozione e alla collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo tramite la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, la Conferenza Episcopale Pugliese, l’ANCI Puglia, l’UNPLI Puglia - Comitato regionale delle Pro Loco e alla professionalità di operatori e guide che hanno raccontato le meraviglie di Puglia ai turisti italiani e stranieri.

Il forte partenariato promosso con 37 enti e fondazioni ha permesso la messa in rete di 256 beni culturali tra musei, castelli, santuari, abbazie, chiese rupestri, una sinagoga, teatri, palazzi storici, aree archeologiche, ecomusei, biblioteche, e centri storici.  Oltre 450 gli operatori impiegati ogni sabato sera su tutto il territorio regionale.

Sono stati circa 200 mila i visitatori che hanno preso parte alle diverse attività e fruito delle aperture straordinarie previste su tutto il territorio regionale da aprile 2014 a gennaio 2015. Le attività Puglia Open Days si sono aperte con i quattro appuntamenti del periodo primaverile a ridosso di ponti e festività che hanno visto oltre 11.000 partecipanti. Per tutta l’estate, poi, da luglio a settembre, ad esplorare la Puglia e le sue bellezze sono stati in 170.000. Gli ultimi quattro appuntamenti invernali hanno infine visto la partecipazione di 18.700 ospiti, confermando che la Puglia piace e attrae non solo d’estate.

Alta la percentuale di turisti italiani (93%), soprattutto da Lombardia, Lazio, Campania ed Emilia Romagna; molti anche i pugliesi che hanno approfittato degli appuntamenti Puglia Open Days per conoscere o riscoprire il patrimonio culturale della propria terra. Cresce dell’1% rispetto al 2013 la presenza straniera.  Infatti il 7% dei turisti che hanno preso parte alle attività è costituito da stranieri, prevalentemente tedeschi (15%), inglesi (9%), francesi (6%), e americani (5%).

Complessivamente la conoscenza di Puglia Open Days avviene prevalentemente tramite il passaparola (35%). Una buona efficacia è riconosciuta anche alla rete regionale degli uffici IAT (16%) e alla pubblicità sui media (13%),

In particolare, gli stranieri usano molto di più richiedere le informazioni presso gli uffici IAT (27%) e utilizzano maggiormente i mezzi tradizionali, quali i materiali cartacei Puglia Open Days (13%). Per gli italiani, invece, la conoscenza del progetto avviene tramite pubblicità sui media e uffici IAT (14%). Il passaparola resta comunque il mezzo più diffuso per acquisire informazioni. Circa il 75% dei rispondenti valuta “buona” o “ottima” la facilità di reperimento delle informazioni. Tale apprezzamento è ulteriormente confermato dalla componente straniera, con l'80%.

La percentuale di visitatori “fidelizzati” che hanno fruito di più eventi Puglia Open Days nel 2014 (in media due) supera il 70%. Il giudizio complessivo sulle attività Puglia Open Days è ottimo: circa l'80% valuta l'attività svolta come “molto superiore” o “superiore” rispetto alle proprie attese.

Uniche note negative si registrano per la segnaletica e l'accessibilità dei siti culturali che ricevono, anche se in pochi casi (meno del 10%), anche valutazioni inferiori o molto inferiori rispetto alle attese del visitatore.

Per questa terza edizione che ha accompagnato i turisti tutto l’anno tra i siti più visitati si confermano le chiese di Puglia con il loro inestimabile patrimonio, ma grande interesse hanno suscitato anche i circuiti dei castelli e dei musei.

Nella top ten dei siti più visitati di Puglia nei sabato sera Puglia Open Days figurano la Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta di Ostuni, la Basilica di San Martino di Martina Franca, il Duomo e la Basilica si Santa Croce di Lecce, il Castello di Manfredonia, il Castello Aragonese di Taranto, il Castello Svevo di Bari, il Polo Museale di Gallipoli, Palazzo Granafei Nervegna a Brindisi, Castel del Monte e la Cattedrale di San Nicola Pellegrino a Trani.

Il Salento è l’area che ha avuto il maggior numero di visitatori (35% del totale). La seconda destinazione è “Bari e la costa” (17%), seguita da  “Valle d’Itria” (14%), da “Magna Grecia” e “Gargano” (12%) e Puglia Imperiale (10%).

Le città più battute sono state Lecce, Bari, Gallipoli, Brindisi, Ostuni, Taranto, Trani, Monte Sant’Angelo, Barletta e Foggia.

Tra i beni Mibact più visitati, oltre al Castello di Manfredonia e al Castello Svevo di Bari, indicati nella Top Ten, ci sono Palazzo Simi a Bari, la Galleria “De Vanna” a Bitonto, il MARTA di Taranto, Castel del Monte, il Castello Svevo di Trani.

I turisti hanno riscoperto inoltre il piacere di assaporare le bellezze dei tesori nascosti di Puglia, anche passeggiando nei piccoli borghi, alla ricerca di scorci da immortalare. Tra i centri storici più visitati ci sono Oria, Laterza, Taranto, Conversano, Barletta, Sant’Agata di Puglia, Gallipoli, Trani, Manduria e Monte Sant’Angelo. Nel Gargano e Daunia molto apprezzati anche il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo, il Museo Civico di Foggia e il Polo Museale di Ascoli Satriano, il centro storico di Vieste. Grande interesse anche per la Cattedrale di Barletta, ma la Puglia Imperiale è stata molto apprezzata anche visitando gli ipogei di Canosa di Puglia, la Cattedrale di Ruvo di Puglia, la Sinagoga Scolanova e i centri storici di Terlizzi, Bisceglie e Andria.

 

Bari e la costa ha attratto con il suo inestimabile patrimonio culturale. Notevole affluenza alla Cattedrale di San Sabino, alla Basilica di San Nicola e al Teatro Petruzzelli. Apprezzati dai turisti anche la Fondazione Pino Pascali a Polignano a Mare, il Castello Acquaviva d’Aragona a Conversano, i centri storici di Giovinazzo e di Rutigliano con il Museo del Fischietto.

 

A trascinare l’offerta della Magna Grecia Murgia e Gravine un forte fascino hanno esercitato oltre che le visite al MARTA anche i percorsi nella  Taranto Sotterranea con il suo inestimabile patrimonio ma anche Laterza, con il suo suggestivo centro storico, Mottola, col villaggio di Casalrotto, Gravina in Puglia con la Fondazione Ettore Pomarici Santomasi.

 

In Valle d’Itria molto apprezzato, inoltre, il Castello Ducale di Ceglie Messapica, a Carovigno il Castello Dentice di Frasso e il Museo del Territorio Casa Pezzolla ad Alberobello. Molto partecipate, poi, le visite guidate ai centri storici di Alberobello, Martina Franca e Noci.

 

Il Salento ha affascinato gli amanti del barocco ma non solo. Grande affluenza ai Castelli di Francavilla Fontana, Copertino, Acaya e Otranto. Grande interesse anche per il Museo Archeologico Provinciale “F.Ribezzo” di Brindisi e i borghi di Specchia e Castro.

Puglia Open Days quest’anno ha parlato il linguaggio dei più piccoli, grazie ad attività e visite guidate arricchite con laboratori didattici all’interno dei beni culturali, animazione e baby trekking, che hanno incontrato il gradimento delle famiglie con bambini. Tra le attività per i più piccoli grande affluenza hanno registrato i laboratori della cartapesta al Castello Carlo V di Lecce, i laboratori didattivi al Museo Civico di Foggia e al MAPRI di Brindisi, i laboratori al MUST di Lecce, ma anche le passeggiate nei centri storici di Andria, Barletta, Sant’Agata di Puglia (FOTO), Peschici, Massafra, Lecce e le visite guidate in bicicletta nel centro storico di Conversano.

 

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