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STAZIONE FERROVIARIA BOVINO-DELICETO: PUO' SERVIRE PER ALTRI SCOPI?

Written by  admin Published in ARTICOLI VARI Monday, 15 September 2014 06:29
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Direttamente dal sito della Rete Ferroviaria Italiana, riportiamo la notizia con la quale  RFI (FFSS) intende cedere in comodato d'uso gratuito le stazioni  non più funzionali all' esercizio ferroviario.

Il progetto dell' alta velocità che interessa la nostra stazione Bovino-Deliceto sta andando avanti e se gli impegni assunti saranno mantenuti, l' intera stazione sarà trasferita di qualche chilometro, sostituita con una nuova verso l' area ASI di Bovino, compreso la centrale elettrica a servizio della stessa stazione. 

La proposta di precedenti Amministrazioni di Bovino era quella di poter avere dalle Ferrovie in comodato d'uso tutte le abitazioni della Stazione per disporne come alloggi di edilizia economica e popolare, in previsione dello sviluppo commerciale-artigianale-industriale dell' area Ponte di Bovino. Questa sarebbe l' occasione giusta per chi lavora ed opera in quell' area, evitando speculazioni improprie di chi potrebbe farne uso non compatibile con le aspettative delle passate Amministrazioni e quelle delle giovani generazioni.

Questa è la notizia pubblicata sul sito di Rete Ferrovie Italiane:

Piccole stazioni in comodato

Per le piccole stazioni a bassissima frequentazione, prive di possibilità di sviluppo commerciale, RFI si attiva per stipulare contratti di comodato d’uso gratuito (come definiti all’art. 1803 del Codice Civile) con Enti Locali o associazioni no profit. Tali contratti prevedono la cessione dei locali di stazione non più funzionali all’esercizio ferroviario per destinarli ad attività sociali, culturali, di assistenza (tra cui, ad esempio, esposizioni artistiche, accoglienza turistica, ludoteca, riunioni di quartiere, protezione civile, vigili urbani, assistenza ai disagiati, pro-loco, etc.).

In cambio è richiesto che l’ente o l’associazione si faccia carico della piccola manutenzione, della guardiania e della pulizia del fabbricato.

In questo modo la collettività viene arricchita di strutture di servizio e si garantisce un “presenziamento indotto” della stazione, con positivi effetti anche in termini di qualità e decoro.

Nella stessa prospettiva la capogruppo Ferrovie dello Stato sta studiando con le Regioni e le Province Autonome la possibilità di sottoscrivere contratti per l’affidamento in comodato degli immobili delle piccole stazioni, in un’ottica di investimento e qualità.

La durata ordinaria di un comodato è da 5 a 9 anni, salvo casi particolari in cui la durata può essere estesa a fronte di importanti impegni finanziari sostenuti dal comodatario per la ristrutturazione degli immobili affidati.

I contratti di comodato gratuito stipulati da Rete Ferroviaria Italiana e vigenti nel 2007 sono circa 370; numerosi altri contratti sono in corso di stipula e numerose sono le piccole stazioni in tutta Italia destinate ad essere cedute in comodato.

Richieste di comodato

Per ottenere una piccola stazione in comodato la richiesta deve essere indirizzata al responsabile della Direzione Territoriale Produzione di RFI  che,   in qualità di proprietario consegnatario del bene, verifica la compatibilità dell’operazione e definisce i contenuti/impegni di comodato. L’incarico di formalizzare il rapporto tra le parti è affidato alla società Ferservizi - Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

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