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Bovino - tempo di asparagi: commento di Carmine Santoro

Published in Associazioni Locali Tuesday, 23 May 2017 09:09

Interessante commento di Carmine Santoro (P.A.T.A.) sulla normativa vigente che limita la raccolta indiscriminata e spesso scorretta dei prodotti naturali dei boschi e del sottobosco:

Una recente legge regionale, n.38 del 12 dicembre 2016, contiene chiari provvedimenti in materia di “..contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia”  ma non solo, è finalizzata anche alla salvaguardia degli ecosistemi agricoli e forestali.     In particolare per coerenza con tale finalità,  l’art.5 c.1  vieta per cinque anni la raccolta di frutti spontanei….asparagi,funghi e lumache, sui soprassuoli boscati e nei pascoli percorsi dal fuoco.

Però, sorge qualche perplessità, nel momento in cui volendo attuare le sanzioni a questo divieto stabilite con l’art.12, risulta che: “chi raccoglie prima di cinque anni e per quantità complessiva superiore a chilogrammi uno di frutti spontanei…asparagi,funghi…” è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa da euro 250 a 500. Ma per una conseguenza logica o semplice ragionamento, questa sanzione invalida di fatto il divieto di “raccolta” stabilito nell’art.5 anzicitato. Partiamo da un semplice constatazione pratica. Fino a 990 grammi di funghi o asparagi raccolti nel bosco incendiato o su pascoli bruciati dal fuoco, non si è soggetti a nessuna sanzione, in quanto tale divieto scatta solo dopo aver superato il chilo di frutti spontanei raccolti!  Facciamo un po’ di conti elementari a campione: quindi 10 persone possono raccogliere fino a 990 grammi di prodotti a testa ogni giorno, che per sei giorni sono circa  54 chili in settimana, senza poter essere sanzionati.

I controlli sono già tanto rari e difficili da effettuare perché un bosco offre tante barriere naturali ed altrettanti sentieri per entrare ed uscirne indisturbati, figurarsi poi se gli Agenti possono circolare con una bilancia al seguito e districarsi fra le tante furbate che i raccoglitori indisciplinati riescono ad adottare sul campo.

E finchè costoro non superano il chilogrammo di raccolto, possono liberamente circolare sui soprassuoli boscati e nei pascoli percorsi dal fuoco, con buona pace della finalità di salvaguardia degli ecosistemi agricoli e forestali.

Vuol dire che l’ecosistema localizzato sul bruciato, fino a 990 grammi di asportazione frutti spontanei…….non soffre, non subisce alterazioni e danni!

 

Possibile che una sanzione al divieto, offra la soluzione ad aggirare il divieto stesso?   Ma allora, sembra un controsenso, si può o non si può?  Direbbe Totò: alla faccia della tutela!

 

 

                                                                                    Carmine Santoro

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