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A BOVINO RISPETTIAMO LA COSA PUBBLICA (?)

Written by  admin Published in AMBIENTE Friday, 05 August 2016 06:36
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Quest’ anno  i “turisti” che hanno deciso di trascorrere  a Bovino le vacanze 2016 non troveranno un manifesto di  benvenuto e di saluto da parte dell’ Amministrazione, né da Associazioni, tantomeno dai Commercianti ed operatori economici , né da partiti politici ….

L’ unico manifesto che risalta fra tutti i necrologi che evidenziano quanto questo paese- borgo-città stia in agonìa,  è quello a firma del Sindaco:

 RISPETTIAMO LA "COSA PUBBLICA"

Pubblicata il 28/07/2016

Cari cittadini,
negli ultimi mesi stiamo assistendo ad episodi di inciviltà e ineducazione quali: sporcare il territorio comunale lasciando i rifiuti per strada, imbrattare muri e alberi, danneggiare monumenti, entrare nel parco giochi in orari non consentiti, rompere le plafoniere dell’illuminazione pubblica, lasciare sui marciapiedi le deiezioni canine e tanto altro ancora. Episodi che fanno avere l’impressione che tutto ciò che è di proprietà pubblica non deve essere rispettato.
Tutti gli spazi e beni pubblici sono patrimonio di tutti e per questo vanno utilizzati da ciascun cittadino come se si trattasse di cose a ciascuno di noi care o di nostra proprietà. Molte volte invece i beni pubblici in quanto tali sembrano quasi di non essere di nessuno meritando scarsa attenzione.
Rispettare la “cosa pubblica” consente alla comunità di crescere in quanto l’Ente utilizza le risorse economiche per valorizzare il territorio comunale e non per riparare o comprare continuamente ciò che viene deturpato.
Pertanto l’amministrazione, prima di utilizzare misure forti per punire questi atti vandalici, vi invita ad utilizzare gli spazi pubblici facendo prevalere il vostro senso civico ovvero la coscienza che ognuno di voi ha dei propri doveri e quindi delle proprie responsabilità nei confronti dello Stato e della comunità al fine di preservare e lasciare alle nuove generazioni una comunità ricca di comportamenti e atteggiamenti virtuosi che sicuramente valorizzano il territorio in cui si vive.
Grazie per l’attenzione.

Dalla residenza municipale, 28/07/2016

IL SINDACO
 F.to Michele DEDDA

 

Basterà questo manifestino a  far ritornare Bovino il paese che fino a pochi anni fa si distingueva per la sua bellezza, pulizia, accoglienza, cordialità, senso civico, storia, arte, cultura etc.?

Intanto chi ha scelto di trascorrere le vacanze sulle coste pugliesi, attratto dalla propaganda, se decide di fare una visita a Bovino, anche di poche ore in uno dei borghi più belli, cosa trova da visitare: Chiese chiuse, negozi sbarrati, vetrine al buio, segnaletica scadente, servizi poco efficienti…. Di tutto questo il visitatore occasionale se ne lamenta e … passa la parola sconsolato e deluso !

Colui, invece, emigrato che ritorna a Bovino come ogni anno, stavolta si ritrova a disbrigare problemi che non è solo lo Stato a procurarglieli con l’ invio di richieste del canone TV anche a titolari di contratti di energia  per utenze non residenziali, ma anche quelli burocratici locali (tributi che pesano enormemente sugli immobili di cui si usufruisce per quindici giorni l’ anno) e, non ultimo, la fornitura del servizio idrico passato all’ Acquedotto Pugliese che sta inviando indebite richieste di allacciamento ex-novo ad utenze esistenti da decenni, i cui costi ve li

esponiamo nel riquadro che segue:

A queste cifre sono da aggiungere i costi per marche da bollo, tasse per occupazione suolo, certificazioni di conformità degli impianti etc.etc.

 

….e allora ci chiediamo: se il rispetto deve essere un principio di reciprocità,  il cittadino viene “rispettato” ?

....Il manifesto del Sindaco porta la data del 28 Luglio 2016, ma queste segnalazioni dei cittadini datate  17 Luglio 2016, anche se fatte in anonimato, chi le ha recepite?:   

BOVINO – IN ANONIMATO SI CHIEDE RISPETTO DELLE REGOLE

 

   Non c’è solo puzza di nafta o gasolio fatto uscire da qualche cisterna, fusto  o deposito nella villa comunale di Bovino e sversato  a cielo aperto  alle spalle della chiesa per cui occorre l’ immediata verifica per il rischio di autocombustione;

 

   non c’è solamente lo sfregio degli alberi  e dei lampioni nella parte bassa della villa  come non ci sta solo l’ abbandono della fontana antistante la chiesa di Sant’ Antonio nella quale i ragazzini si divertono a scalare  sull’ acciottolato rappresentativo di un centro storico abbandonato a se stesso;

 

     così come non ci sono, in villa,  solo porte di campi di calcio più comode di quelle della biblioteca o della stessa chiesa verso cui i ragazzini indisturbati possono indirizzare le pallonate sempre più potenti e  scaricare le tensioni degli Europei di calcio 2016;

 

   così come non ci sono, sempre in villa, percorsi più belli per ciclisti (non tanto ragazzini) che scansano   a malapena  i traguardi mobili costituiti da vecchietti o bambini che stanno perdendo quella tranquillità che la villa ha da sempre offerto ai Bovinesi e villeggianti, interpretando così il divieto di accesso alle biciclette senza ciclista (mentre quelli col ciclista possono entrare) ;

 

   così come non ci sono posti più comodi e belli per portare a passeggio cani e gatti, dalle stazze sempre più grandi , dall’ aria sempre più minacciosa perché più vien dimostrata l’ aggressività dell’ animale, più ne gode il proprietario che non si preoccupa nemmeno delle conseguenze  gravissime  se l’ aggressione di un cane si scaricasse su un bambino o su una persona anziana ed indifesa;

 

   non c’ è nemmeno  il divieto di urinare  all’ aria aperta in uno dei giardini più belli della zona e che tanti altri paesi c’ invidiano.

 

C’è, purtroppo,  la consapevolezza di chi, forse, non riuscendo a far sentire queste preoccupazioni alle autorità preposte o alle persone stesse che trasgrediscono le regole che ci sono e che sono ben visibili, si rivolge a noi  in incognito,  ai media, alla stampa senza quel coraggio di firmarsi: è un grave sintomo questo …  c’è paura di parlare…c’è omertà e quindi complicità !!.

         Non è  difficile intuire la provenienza dello scritto  per evidenti  apparentamenti  a persone che hanno fatto politica locale;  non pubblichiamo lettere anonime quando queste hanno finalità nascoste e negative. 

Questa volta facciamo l’ eccezione perché suoni come campanello d’ allarme a che vengano presi provvedimenti urgenti per la salvaguardia dell’ incolumità e  della salute cittadina.

 http://www.nardino.it/images/BOVINO/bovinovilla/omert%C3%A01.jpg     Pubblichiamo perché per noi non è anonimo chi ci ha inviato la lettera e perché non si può rimanere indifferenti di fronte a quanto sta accadendo.

 Questa è  la lettera e le fotografie che ieri abbiamo ricevuto per posta ordinaria: 

          

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