You are here: Home

Il corto "010" di Rocco Claudio Giannotti, Andrea Cotugno e Luigi Giannotti vince il Premio Maurizio Cosua

Written by  admin Published in Arte Cultura e Spettacoli Tuesday, 02 August 2016 07:00
Rate this item
(0 votes)

Giunto alla sua settima edizione il Premio Cosua, sezione dedicata alla videoarte del videoconcorso Francesco Pasinetti, assegna il premio prestigioso 2016 a tre giovani talenti Bovinesi che hanno presentato il cortometraggio "010".

La bella notizia viene riportata dalla stampa:

Il corto "010" di Rocco Claudio Giannotti, Andrea Cotugno e Luigi Giannotti vince il Premio Maurizio Cosua all'interno del VideoConcorso Francesco Pasinetti.e verrà esposto quest'anno alla Mostra del Cinema di Venezia e in una collettiva presso lo spazio espositivo della Fabbrica del Vedere dell'Archivio Carlo Montanaro a Venezia.

"010"
di Rocco Claudio Giannotti, Andrea Cotugno, Luigi Giannotti 

attrice: Rosalba Leonetti 

Musica: "Mathom" di Emmanuele Totaro 

“010 è la rappresentazione di un viaggio senza inizio e senza fine attraverso due realtà non ben definite, senza luogo, né spazio, né tempo. Il punto di congiunzione tra questi due mondi che si mescolano è il luogo onirico dove l’attrice è intrappolata. Lo scopo del video è quello di far vagare lo spettatore all’interno di questo circolo infinito, in una sorta di loop temporale: mondi contrapposti come realtà e fantasia, o veglia e sonno etc. etc., diventano in “010” dimensioni che si completano a vicenda. Non può esistere nella pratica l’uno senza l’altro e il punto di incontro tra le due realtà sembra essere l’unica cosa definita. La domanda che sorge dunque spontanea è questa: qual è la realtà e quale la fantasia? Noi ci fermiamo nel mezzo". (Rocco, Luigi, Andrea)

"010 si presenta con una struttura linguistica solida 
senza facili cedimenti a forme estetizzanti, supportato da uno svolgimento narrativo essenziale ma efficace.
La perdita di un'identità certa, condizione fondamentale dell'essere attrice, si dissolve nella dimensione del sogno che ciascuno di noi vive come sviluppo indefinito di un tempo dell'esistenza che nel suo svolgersi, va oltre all'esperienza del reale. Di questa sospensione di coscienza, la sequenza ne è lo specchio deformato che in noi permane come dimensione altra" .

Read 5490 times Last modified on Sunday, 18 September 2016 08:29

I nostri contatti :)