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Bovino sulla Stampa (108)

Le pagine dei giornali che parlano di Bovino

Bovino attende con ansia di rivedersi in TV dopo 10 anni

Written by Saturday, 20 April 2013 06:54

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 19 Aprile:

Il taglio del nastro alla piscina

Written by Wednesday, 10 April 2013 07:25

Bovino: Bandiera arancione ...o propaganda elettorale?

Written by Saturday, 09 March 2013 12:34

 Dopo aver letto l' articolo sulla Gazzetta del Mezzogiorno siamo subito corsi a vedere sul sito delle bandiere arancioni ed avere così la conferma......purtroppo ancora non c'è nulla...Bovino non figura tra i paesi in elenco...speriamo solo che non sia una bufala e che almeno sia stata inviata la documentazione per accedere a detto marchio !!

 

Programmazione 2014-2020: Sindaci a confronto

Written by Saturday, 09 March 2013 12:16

Monti Dauni, sindaci a confronto sulla nuova programmazione

Il futuro dei Monti Dauni nelle mani dei sindaci che si sono riuniti a Bovino per discutere della nuova programmazione 2014-2020. C´è da intercettare i finanziamenti del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e quelli del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR). La Puglia, insieme alla Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia, è tra le regioni meno sviluppate, e può disporre del 69% delle risorse. Il compito dei 30 sindacidell´Appennino Dauno è quello di individuare azioni e interventi, anche non previsti dalla Regione Puglia, purchè coerenti con il programma nazionale. Ma per fare questo, i comuni devono presentarsi uniti, fare sistema con idee e proposte concrete, individuando le direttrici di sviluppo con una forte azione politica e programmata. Davvero una grande sfida.
                              Saverio Serlenga

La paura di perdere le elezioni

Written by Tuesday, 19 February 2013 17:55

Dopo aver votato col suo gruppo parlamentare al Governo a favore della soppressione della Comunità Montana, il Senatore si spende e si spande a raccontare a modo suo come sono andate le cose, ribaltando la responsabilità di questa soppressione alla Regione Puglia.

Stavolta lo dice con un' altra veste politica, da leghista del sud per la paura di perdere e di non farcela a mantenere la poltrona a Roma.

Il vero scopo è quello di mandare Berlusconi di nuovo al governo e far reintrodurre l' immunità parlamentare che metta al riparo una grande quantità di parlamentari che sente il tintinnìo di manette.

Questo è l' articolo della Gezzetta del Mezzogiorno che descrive i movimenti dei due candidati:

 

Dal Golfo Persico a Toronto e Parigi si parla bovinese

Written by Friday, 22 February 2013 16:58

"Le richezze della nostra storia sono per tutti."

Questa è stata la risposta di padre Aldo Berardi che dal Golfo Persico ci ha dato in merito alla richiesta di pubblicazione su questo sito della notizia ritrovata sul Collegio del 600 di Bovino nella Biblioteca Nazionale di Francia a Parigi.

Letta questa notizia, il nostro concittadino Tony Russo da Toronto, fa tradurre da un suo nipote e ce l' invia:

"Ciao Nardino, ho fatto tradurre da mio nipote in Francia quel documento di
Padre Aldo Berardi che tu hai messo sul tuo web.
Dice che il Duca di Guevara di Bovino voleva costruire un collegio e fa`
vedere quella piantina. Nel 1605 era solo una residenza, poi nel 1610 aveva
aperto delle classe, e che poi voleva migliorare le cose, ma per ragioni
tecniche non e` stato possibile."

 

Tony, però, non si ferma qui e ci rimanda un articolo apparso su un giornale on-line per come gli Italiani residenti all' estero tramandano ai propri figli ivi residenti le consuetudini, tradizioni ed usi che si son portati dietro dall' Italia, molto interessante che vale la pena qui trascrivere:

 

I dati del censimento del 2011 rivelano che i Canadesi di origine italiana sono quasi due milioni. Già c'era, da prima della nascita della Confederazione (1867), una presenza Italiana in città come Halifax, Montréal e Toronto. Le prime comunità residenti, e ufficialmente riconosciute come una specifica etnia del popolo canadese, risalgono agli anni Ottanta dell’Ottocento.

Da allora, comunità di Italiani in Canada sono presenti in ogni provincia dall'Atlantico al Pacifico, a mari usque ad mare, risultato di una prima ondata migratoria avvenuta più o meno dal 1880 ai primi anni 1920 e, soprattutto, di una seconda ondata dalla fine della seconda guerra mondiale fino alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso.      

Oggi, gli Italo-canadesi rappresentano la quinta etnia dei quasi 35 milioni di abitanti che vivono in Canada. La lingua italiana — o meglio, i vari dialetti regionali — è ancora parlata da oltre 600.000 persone.

Per utilizzare il gergo sociologico, siamo diventati ormai una “comunità stabile”, in tutti i sensi. In larga parte le nostre origini sono rurali, ma siamo, insieme agli ebrei, l’etnia più urbanizzata. Quasi tutti gli Italocanadesi sono “contadini urbani” in quanto abitanti di città, ma di origine contadina.

Un’elevata mobilità sociale è un'altra caratteristica fondamentale della nostra identità attuale. I membri della seconda e soprattutto terza generazione sono ormai inseriti in ogni attività professionale del Paese. Quasi tre quarti di noi sono canadesi di nascita e più della metà hanno origini etniche multiple.

Ci sono alcuni studiosi che mettono in dubbio l’identità “italiana” in Canada dopo tre generazioni. Essi sostengono infatti che un’integrazione completa nella società di nascita o di accoglimento porta alla perdita dell'appartenenza “etnica”. Le testimonianze inviateci e che noi pubblichiamo qui di seguito dimostrano, però, il contrario.

Abbiamo chiesto ai genitori italo-canadesi che tipo di misure sono disposti a prendere per trasmettere la propria identità “italiana” ai loro figli. Abbiamo riscontrato che i genitori di seconda e terza generazione sono in realtà molto interessati a mantenere le loro radici italiane. Grazie alla mobilità sociale e all'inserimento riuscito nella società di nascita, l’etnia di origine italiana, che è venuta a mancare col succedersi delle diverse generazioni e che in un primo tempo era vista come una forma di disistima, è stata sostituita dall'orgoglio. Oggi, essere di origine italiana è un punto di forza.

All’immagine dell’ “Italiano” sono associati forti legami familiari, il miglior cibo che una persona può gustare, ottima musica, eleganza, raffinatezza, la Ferrari e gli Azzurri. È una percezione dell’Italia che unisce la tradizione familiare paesana a una mitica visione del Paese d'origine. Si tratta di una combinazione di nostalgia, di rituali contadini, di ibridi accostamenti, di folklore, di una cultura dove coesistono il livello popolare e aulico.

Ibrido è il tratto distintivo delle testimonianze che state per leggere. Il turismo di ritorno in Italia e il cibo come tratto distintivo di identità sono due strumenti che i giovani genitori utilizzano per trasmettere la loro appartenenza 'italiana'.

Questo è lodevole, ma non è abbastanza. La lingua italiana non deve più essere vista semplicemente come il veicolo di comunicazione di una comunità di ex-immigrati, ma come veicolo linguistico di una delle principali culture del mondo. È solo attraverso l'insegnamento e l'apprendimento della lingua italiana come materia regolare nelle scuole che la lingua potrà essere mantenuta in vita e prosperare per le generazioni a venire.

 

Rassegna stampa di Bovino

Written by Wednesday, 01 August 2012 18:15

Questa rassegna stampa raccoglie articoli di giornali con notizie riguardanti Bovino fino al mese di Luglio 2012 e pubblicati sul precedente sito di www.nardino.it.

Ci riteniamo abbastanza fortunati per aver recuperato tali notizie che partono sin dal 1974 perchè non è possibile implementare tutto su questa nuova piattaforma Joomla. Infatti i link per tornare in Home non funzionano. Dal Luglio 2012 gli articoli di stampa vengono immessi direttamente in rete e stiamo cercando una procedura idonea per la conservazione ed archiviazione delle notizie:                                                                                                   

 

 

Dal Luglio 2012 gli articoli di stampa vengono immessi direttamente in rete e stamo cercando una procedura idonea per la conservazione ed archiviazione delle notizie:

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