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Bovino sulla Stampa (105)

Le pagine dei giornali che parlano di Bovino

IL LICEO DI BOVINO - GIURIA DEL PREMIO GALILEO

Written by Saturday, 05 March 2016 15:43

L' Elce riporta la notizia che dà il titolo a questa pagina:

IL FALSO DEL MENTORE SUL CENTRO STORICO DI BOVINO

Written by Thursday, 04 February 2016 16:33

Non a caso  nel pubblicare l’ articolo “Un patrimonio da preservare” dell’ Elce di Gennaio 2016,  s’ è dato il titolo alla pagina Conservazione del centro storico di Bovino come la volpe e l’ uva di Esopo”.

L’ accostamento sembra non appropriato e visto che sono in molti a scriverci per sapere le motivazioni di tale paragone, qui lo spieghiamo:

A primo acchito la lettura dell’ articolo, nella parte in cui si parla della lettera mandata al giornale, il noto “mentore”, per chi è a conoscenza di tutto l’ iter travagliato che ha subito il Piano di Recupero del Centro Storico in tutte le sue fasi di  approvazione, stupisce per l’ atteggiamento valutativo e colmo di richiami ad uno strumento urbanistico  mal condiviso dal medesimo. Almeno così è sembrato fino a poco tempo fa e nel corso degli anni in cui il “mentore” s’è sempre speso (più a torto che a ragione) per la sua esperienza e militanza in Associazioni importanti del territorio (Archeoclub ed altre).  Ma, al di là di questo, ci si chiede quali siano le motivazioni per le quali non si dice, per esempio, che quegli interventi di rifacimento strade realizzati negli anni 2000 e dintorni, avvenivano in assenza di uno strumento urbanistico specifico  che era in fase di studio e che è stato approvato solo nel 2006 ? … quale bisogno c’è  da parte di professionisti, nascosti spesso in Associazioni Culturali , a indurre il lettore a demolire l’ operato amministrativo altrui con degli accostamenti artefatti che riportano una falsa situazione dei luoghi e del tempo?  Cioè, è solo colpa dell’ Amministratore? Il “mentore” fa finta di non sapere che dietro quei progetti c’ è sempre la firma di un suo omologo, magari con gli stessi studi riconosciuti e di egual peso sociale? A chi si dà da bere che un professionista  è puramente al soldo di un’ amministrazione amica, per cui sta lì solo ad eseguire ordini?

Un professionista serio e tale, con pochi o con molti soldi a disposizione,  un progetto commissionato che non gli piace non lo fa !

Noi siamo, invece, ancora a credere  che per amministrare ci vuole il buon senso, l’ onestà non solo intellettuale, la fiducia per se stessi e nel prossimo con cui si collabora. Doti che, evidentemente mancano al “mentore” che falsifica la realtà e che vuole addirittura scrollarsi di responsabilità che l’ avvolgono senza lasciargli respiro.

Non è  perché,  rimasti esclusi dai procedimenti di recupero di alcune situazioni disperate e per le quali il non intervenire ( questo sì) sarebbe stata  colpa e correità nella morte del centro storico,  il “mentore”  si debba sentire in diritto di accusare politici o amministratori da esso lontano.

Se si possiedono doti e capacità per amministrare o di farsi rappresentare da amministratori in linea col proprio pensiero, ci si deve armare di pazienza, di meriti ed aspettare il proprio turno per ottenere i consensi da parte di chi l’ osserva, medita e premia.

La  pagina 9 dell’ Elce, accosta due foto del “Buco di San Marco” per dimostrare che l’Amministrazione degli anni 2000 ha “distrutto” le scale di Via Portella. E’ UN FALSO !!

La foto a sinistra, quelle con le scale, il “mentore” la raffronta alla situazione attuale del “Buco di San Marco” per accusare l’ Amministrazione in carica nel 2000 per averla distrutta.

Sì, è un falso e purtroppo il “mentore” custode di questi e di altri reperti fotografati del passato, sa che la foto con le scale risale  a tempi precedenti gli anni del terremoto (’80) perché  lo stato in cui versava quel punto lì di Via Portella negli anni sotto accusa  era questo:

Dove sono le scale del 2000 distrutte e citate dal “mentore” nella sua furiosa foga di seminare gratuito discredito?. .Questa fotografia è datata e firmata da fotografo di professione, quella invece abbinata con arte sull’ Elce, ci dica la verità questo “mentore”, a che epoca risale e chiediamoci adesso quali amministrazioni avevano ridotto il paese  in questo stato?

 Volendo, potremmo postare tantissime foto che dimostrano lo stato di abbandono in cui versavano le strade di Bovino negli anni sotto accusa e che sono state ripristinate anche in assenza di strumenti urbanistici appropriati, alle quali si è dato un decoro e una spinta per la fruibilità,  che hanno permesso a Comitati Scientifici di qualificare Bovino così come  l’ hanno trovato nel 2002-2003  e di cui oggi ci si vanta.

Questo, dunque,  l’ accostamento con Esopo e di una volpe che gira e rigira con furbizia in attesa che l’ uva maturi. Le bugie se dette e ripetute più di una volta possono essere scambiate per verità ma  permettete che qualcuno difenda  la verità per non farla scambiare in bugia: quelle scale del “Buco di San Marco” non esistevano più già prima degli anni novanta; ….il “mentore” sa anche per colpa di chi !!

Sarà furbizia, cattiveria o  corta memoria?

 

Si stanno riscoprendo, in numero sempre maggiore, i classici  saloni da barba dove vengono eseguite accurate rasature con l'utilizzo di rasoi a lama, grazie alla mano ferma del barbiere (oggi anche di gentil sesso), nei quali la poltrona è fatta di morbida pelle e dove gli odori, i vapori e la vista conducono il cliente in un viaggio a volte nostalgico, eppure attualmente così importante e necessario.

Bovino rientra prepotentemente in questo circuito per merito della famiglia Scapicchio che pratica l’ arte del rasoio da diverse generazioni, nel mondo.

Il periodico Elce, il periodico d’ informazione di Accadia-Bovino-Castelluccio D.S.-Deliceto e Sant’ Agata di P., dedica a questi artisti Bovinesi il seguente articolo:

« Spinta dalla fame una volpe tenta di raggiungere un grappolo d'uva posto sin alto sulla vite, saltando con tutte le sue forze. Non potendo raggiungerla, esclama: "Non è ancora matura ; non voglio coglierla acerba!".  Coloro che sminuiscono a parole ciò che non possono fare, debbono applicare a se stessi questo paradigma. »

A questa favola corrono i pensieri nella lettura dell’ articolo pubblicato sull’ ELCE n. 104 di Gennaio 2016 per lo stato di conservazione del centro storico di Bovino.

 I protagonisti sono due, entrambi artefici di situazioni e ruoli  che hanno contribuito, insieme ad altri, a portare Bovino alle condizioni attuali, partendo dalla ricostruzione post-terremoto senza alcun rispetto architettonico del passato e finendo alle “riqualificazioni” azzardate di oggi.

 

La pagina di ieri del quotidiano "L'Attacco" di Foggia è stata dedicata interamente alla figura di Mons. Casale.

Da Teleradioerre:

Anche se non nevica più, sui Monti Dauni alcuni sindaci del comprensorio hanno prolungato a domani l'ordinanza di chiusura delle scuole. In alcuni casi come a Celenza Valfortore, Carlantino e San Marco La Catola, l'ordinanza è valida anche per la giornata di mercoledì 20 gennaio. Domani martedì 19  gennaio, scuole chiuse a Monteleone di Puglia, Accadia, Roseto Valfortore. Si ritorna tra i banchi a Faeto e Bovino. Il sindaco di Faeto, Antonio Melilli: "Qui da noi ci sarebbero tutti i pressupposti per tenere chiusa la scuola per almeno una settimana, vista la tanta neve caduta. Ma non è giusto. La strada provinciale è stata ripulita, si circola regolarmente, i pullman partono ed arrivano, pertanto domani tutti a scuola". Intanto le condizioni meteo vanno gradualmente migliorando dopo le bufere di neve della notte scorsa. Qualche disagio a causa del ghiaccio solo su alcune strade interne dell'appennino al confine con il Molise e la Campania. Temperature polari, ma già da domani in ascesa nei valori massimi.

Il periodico "Elce" dei Monti Dauni, in un' articolo di Mariaconcetta Bisanti, parla della seconda sagra dell' acquata di Bovino:

 

 

Il Castello di Bovino sotto i riflettori dell'UNESCO

Written by Tuesday, 27 October 2015 19:12

 

FOGGIA,
27/10/2015 17:32:50 di Redazione tELERADIOERRE

Quando la necessità di sviluppare l’economia e il lavoro si coniuga con l’amore per le tradizioni, le culture locali e la tutela del paesaggio. Due esperienze italiane – una in Piemonte e l’altra in Sicilia – si sono aggiudicate l’edizione 2015 del concorso nazionale “La Fabbrica nel Paesaggio” promossa dalla Federazione italiana club e centri Unesco: sono la Des Martin società agricola di Valliera di Castelmagno (Cuneo) e il Campo di raccolta e conservazione di germoplasma internazionale di ulivo a Zagaria (Enna).

 Questa edizione, grazie allo straordinario lavoro svolto dal Club UNESCO Foligno, dalla coordinatrice nazionale del concorso Gabriella Righi, in sinergia con la FICLU, ha ancora una volta decretato un rinnovato successo anche per il pieno coinvolgimento di importanti istituzioni. Sabato 24 ottobre presso Palazzo Trinci a Foligno, il Club UNESCO di Foligno ha organizzato, con il diretto coinvolgimento della Federazione Italiana dei Club e Centri UNESCO (FICLU), la premiazione dell’Edizione 2015 del Concorso “La Fabbrica nel Paesaggio”. Il Concorso, ha ricevuto i patrocini di: Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO (CNIU), Ministero dei Beni culturali e paesaggistici (MIBACT), ICCROM, ICOMOS (International Council Monuments and Sites), Osservatorio Europeo del Paesaggio Federazione Europea Club e Centri UNESCO (FEACU), Federazione Italiana dei Club e Centri UNESCO (FICLU). Buone notizie anche per la Capitanata. La candidatura del Castello Ducale di Bovino, proposta dal Club UNESCO di Foggia, ha ricevuto l'attestato di “Lodevole partecipazione”. Sezione imprenditori privati, con la seguente motivazione: “Meritevole interprete dei valori UNESCO, nella salvaguardia e tutela del paesaggio e dell'ambiente” Per la prima volta, dalla nascita del concorso, la candidatura del Club di Foggia ha ricevuto il premio Award sul paesaggio, per la straordinaria collaborazione dei giovani all'attività rurale nel proprio territorio e la salvaguardia del patrimonio. Grazie anche alla professionalità di un gruppo di giovani imprenditori che hanno costituito la Coop. Sipario che gestisce i servizi del Castello di Bovino. Per l'occassione, il Club UNESCO in collaborazione con l'Istituto Giannone, ha promosso uno stage di 12 studenti guidati dall'insegnante Billa Consiglio, Presidente di Promodaunia. Grande soddisfazione della Presidente del Club UNECSO Foggia Floredana Arnò, del Vice Presidente de Bellis e dei Consiglieri Presenti alla manifestazione. L’ampia partecipazione conferma la rilevanza del Concorso: 25 i Club e Centri UNESCO partecipanti, 23 le “Fabbriche” candidate”, 12 le Regioni italiane rappresentate e, in aggiunta, una candidatura dalla Slovenia. Il successo di questa manifestazione è dovuto alla crescente consapevolezza del valore educativo del premio da parte dei Club UNESCO italiani, tutti invitati alla manifestazione dal Club UNESCO di Foligno. L’Edizione 2015 del Concorso era composta da due sezioni; la prima per imprenditori privati che avessero realizzato o ristrutturato la sede della propria attività, la seconda per amministrazioni e istituzioni che avessero promosso e attuato iniziative di utilità pubblica e sociale nel campo della pianificazione e gestione del territorio nel rispetto del Paesaggio.

 

FOGGIA,

27/10/2015 17:32:50 di Redazione tELERADIOERRE

Bovino sui giornali per il libro di Santoro

Written by Thursday, 22 October 2015 19:07

Ha suscitato notevole interesse la pubblicazione del libro di Giuseppe Santoro “ Il regio tratturello” e di tutto quanto si è parlato nella conferenza-dibattito tenutasi il giorno della presentazione.

Sono in molti a richiederci come e dove poter  leggere  o acquistare il libro. Sappiamo che le cartolibrerie ed alcuni negozi in paese lo vendono ma per saperne di più , pubblichiamo l’ indirizzo e-mail dell’ autore, disponibile a dare ogni tipo d’ informazione:  This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

I giornali ne parlano e in questa pagina pubblichiamo l’ articolo apparso sull’ ultimo numero dell’ Elce, a firma di  Paco Capano:

SI ACCENDE LA POLEMICA SUI TRATTURI PROVINCIALI

Written by Thursday, 15 October 2015 07:28

Dopo la presentazione del libro di Giuseppe Santoro "Il regio tratturello Ponte di Bovino-Cerignola" del  10 Ottobre u.s., scoppia la polemica sulle competenze per la gestione dei "tratturi" .

E' Michele Pesante, relatore alla presentazione del libro di Santoro, già dirigente dell' Ufficio Parco Tratturi di Foggia, ad alzare il tono della discussione nei confronti della Regione Puglia e della stessa Provincia, definendo  in modo provocatorio questo tema quale "business dei tratturi".

Dalle notizie de "Il Mattino di Foggia" del 12 ottobre  si può vedere l' intervista pubblicata su youtube che pubblichiamo sulla prima pagina di questo sito nel riquadro del video del giorno:

«La gestione dei tratturi appartiene ai Comuni e i soldi incassati dagli espropri devono essere destinati a valorizzare i tratturi». Così Michele Pesante, dirigente Ufficio Tratturi regionale per sette anni, punta il dito contro la Regione Puglia e la riorganizzazione fatta da quest'ultima dei tratturi, a prescindere dai Comuni."

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